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Trovati 67 documenti.

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Sentieri migranti
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Libri Moderni

Di Monte, Alberto <1985->

Sentieri migranti : tracce che calpestano il confine / Alberto Di Monte

Mursia, 2021

Abstract: L'idea di sentiero si associa di solito alle discipline outdoor, alla civiltà contadina, all'ambiente montano e naturale in genere. I sentieri di cui questo volume narra sono anzitutto l'esito di un calpestio reiterato, incessante, prolungato: sono quelli percorsi da chi, per scelta, per obbligo e per necessità, intraprende un viaggio, trasformandosi in migrante dopo essere stato esule, perseguitato o discriminato. Con la compagnia di guide non professioniste, l'Autore percorre cinque rotte disseminate lungo l'arco alpino con partenza da Ventimiglia, una deviazione in Val Roja, una tappa a Bardonecchia e a Claviere, prima di prendere la via del nord lungo la linea immaginaria che unisce i tre laghi tra Luino e Chiasso, per spostarsi infine nei pressi di Trieste passando per il Brennero. Un cammino che si trasforma in racconto delle vite di chi, al di là di ogni restrizione, continua insistentemente a cercare una via di fuga verso una prospettiva migliore.

Confini
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Libri Moderni

Suttora, Mauro <1959->

Confini : storia e segreti delle nostre frontiere / Mauro Suttora

Pozza, 2021

Abstract: Perchè il confine italo-svizzero sta proprio a Chiasso, e non dieci chilometri più a nord o a sud? E come mai le nostre frontiere con Francia e Slovenia sono situate a Ventimiglia e Gorizia, e non cinque chilometri più a est o a ovest? In un’epoca di rinati nazionalismi, i confinI tornano d’attualità. Erano spariti con l’Europa unita e il trattato di Schengen: dopo il Duemila niente più dogane, documenti, file d’auto ai valichi. Ma sono riapparsi con il coronavirus e i controlli sui migranti. Così abbiamo dovuto riscoprire i limiti terrestri della nostra penisola. Che coincidono con le Alpi, ci hanno insegnato. Ma non sempre. Sono molti infatti gli spartiacque non rispettati: la pipì fatta dagli abitanti di Livigno (Sondrio), San Candido (Bolzano) o Tarvisio (Udine) finisce nel mar Nero, passando per il Danubio. E in Lombardia una valle non appartiene al bacino del Po, ma a quello del Reno. Anche le frontier linguistiche, oltre a quelle geografiche,sono labili. I valdostani parlano francese, i sudtirolesi tedesco, inglobiamo centomila sloveni fra Cividale e Trieste. E oltre confine 350.000 svizzeri ticinesi conservano la madrelingua italiana dopo la separazione del 1515. Sapevate che l’attuale frontiera di Ventimiglia fu decisa da un prefetto napoleonico nel 1808? O che la sventurata Gorizia, record mondiale, ha cambiato padrone sette volte in trent’anni, dal 1916 al 1947? Questo libro traccia mappe geografiche, ma anche mentali. E svela qualche segreto: De Gaulle, per esempio, nel 1945 voleva annettere l’intera Val d’Aosta. Contro di lui, incredibilmente, si allearono partigiani e fascisti italiani. Insomma, innumerevoli sono le vicissitudini dei nostri confini: dal Frejus alla val d’Ossola, dalla Valtellina al Brennero, da Cortina al Carso. Fra storia, geografia, cultura, politica. E perfino qualche suggerimento turistico ed enogastronomico.

Ancora dodici chilometri
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Libri Moderni

Pagliassotti, Maurizio <scrittore e giornalista>

Ancora dodici chilometri : migranti in fuga sulla rotta alpina / Maurizio Pagliassotti ; prefazione di Andrea Bajani

Bollati Boringhieri, 2019

Abstract: I giornali la chiamano «la rotta alpina», anche se ne parlano solo in occasione di qualche fatto straordinario: il ritrovamento di un cadavere, la dichiarazione di un politico, lo sconfinamento accidentale di una pattuglia francese. Sono i dodici chilometri che separano Claviere, l'ultimo paese italiano prima del confine, dalla cittadina francese di Briançon, attraverso il passo del Monginevro. Da quei dodici chilometri passa un'intera umanità che cerca la salvezza come i polmoni cercano l'aria. È un'umanità che non si può fermare, che non conosce ostacoli, infinitamente più forte e motivata di noi. Il loro percorso è iniziato mesi prima, a molte migliaia di chilometri di distanza. Dal ventre dell'Africa, masse di uomini e donne in fuga da guerra e fame, senza nulla da perdere, hanno affrontato la savana, hanno attraversato il Sahara, sono stati rinchiusi e torturati nei campi di internamento libici, sono saliti su barconi a malapena in grado di stare a galla e sono poi stati trattenuti in centri di raccolta italiani. Poi, alla spicciolata, sono arrivati fin quassù, a Claviere, in fuga anche da un'Italia che non li vuole e in cerca di un nuovo inizio, proprio come fecero, su quegli stessi dodici chilometri, i nostri emigrati del dopoguerra. In questo libro, Maurizio Pagliassotti ci racconta senza pudore quei sentieri alpini dopo averli setacciati per anni, per il suo mestiere di cronista e per spirito di cittadinanza. Attorno a quel percorso si mettono in mostra la condizione umana, le piccolezze, le miserie, le violenze, e insieme i grandi gesti d'amore e di giustizia. Ciò che resta, su quella striscia di confine e nei lettori di questo libro così lancinante perché vero, sono le ipocrisie dei mille discorsi d'occasione, le contraddizioni delle politiche sulla migrazione e l'evidenza, spietata, di uno snodo storico epocale.

Il confine
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Libri Moderni

Singer, Nicky <1956->

Il confine / Nicky Singer ; traduzione di Chiara Baffa

DeA Planeta, 2019

Abstract: Mhairi Anne Bain possiede solo due cose: una pistola senza munizioni e un documento di identità. In un mondo febbricitante e disseminato di posti di blocco, deve dimostrare di essere degna di esistere davanti a ogni soldato, a ogni ostacolo che incontra sul suo cammino. E se vuole provare a sopravvivere, affidarsi all’istinto è l’unica strada. Tirare dritto, non dare confidenza a nessuno. Ecco cosa le hanno insegnato i chilometri attraversati finora. Ma in cima a una collina ricoperta di alberi divelti, Mhairi incontra un ragazzino. È magro, ha la pelle incrostata di polvere e gli occhi come due buche. Non parla. In principio Mhairi non ha esitazioni: sarebbe stupido sprecare tempo e risorse per chi non ha alcuna speranza di farcela. Eppure, superata la prima notte, si ritrova a rischiare tutto pur di portarlo con sé. Insieme, i due intraprendono il viaggio verso la salvezza. La strada è lunga e piena di pericoli, la meta tutt’altro che scontata: un posto che forse si chiama casa. Avventuroso, terribile ed emozionante, Il confine è un romanzo per i tempi che verranno. Forte come un pugno allo stomaco. Poetico, lucido e improrogabile.

Io sono confine
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Libri Moderni

Khosravi, Shahram <docente di antropologia sociale>

Io sono confine / Shahram Khosravi

Elèuthera, 2019

Abstract: Questa ricerca etnografica condotta da un antropologo iraniano sulla natura non solo fisica ma anche immaginaria dei confini prende le mosse da un'esperienza di migrazione illegale vissuta in prima persona. Così l'auto-narrazione si coniuga alla scrittura etnografica in un'indagine a tutto campo sull'attuale regime delle frontiere e sui concetti chiave di cittadinanza, Stato-nazione, diritti, disuguaglianza. Nell'investigare quel «feticismo dei confini» che contrassegna la nostra epoca, Khosravi si muove nel tempo e nello spazio, mettendo insieme le riflessioni sul tema di autori come Kafka, Benjamin e Arendt con l'analisi dei flussi migratori in atto, o meglio dei suoi protagonisti clandestini, trafficanti di esseri umani compresi. Ed è proprio questo inedito «sguardo illegale» che consente di mettere a nudo le retoriche delle democrazie occidentali insieme al perverso sfruttamento planetario dei migranti, trasformando questa ricerca sul campo in una vera e propria cartografia etica e politica del mondo contemporaneo.

Solo un fiume a separarci
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Libri Moderni

Cantú, Francisco <1985->

Solo un fiume a separarci : dispacci dalla frontiera / Francisco Cantú ; traduzione di Fabrizio Coppola

Minimum fax, 2019

Abstract: Pronipote di immigrati, messicano di origine ma americano di nazionalità, Francisco Cantú si potrebbe considerare un esempio di perfetta integrazione. Laureato in diritto internazionale, borsista Fulbright, traduttore, sembrava avviato a una brillante carriera come giornalista e studioso. Finché un giorno, sfidando le paure e le perplessità della sua famiglia, ha deciso di iscriversi all’Accademia di polizia per diventare una guardia di frontiera, convinto che, per capire fino in fondo il fenomeno dei flussi migratori e le storie di ordinaria e straordinaria umanità che lo sottendono, non bastassero i libri, i manuali o le statistiche, ma fosse necessario vedere le cose in prima persona. Sono proprio gli incontri con i nuovi «dannati della terra» che Cantú racconta in Solo un fiume a separarci: i suoi «dispacci dalla frontiera», pubblicati per la prima volta nel febbraio 2018, mentre l’amministrazione Trump rilanciava con insistenza il progetto di un muro tra Stati Uniti e Messico, hanno suscitato clamore e un dibattito appassionato

Atlante delle frontiere
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Libri Moderni

Tertrais, Bruno <1962-> - Papin, Delphine <giornalista>

Atlante delle frontiere : muri, conflitti, migrazioni / Bruno Tertrais, Delphine Papin ; traduzione e prefazione di Marco Aime

Add, 2018

Abstract: Esistono 323 frontiere terrestri su circa 250.000 km. Aggiungendo le frontiere marittime, delimitate o meno, si arriva a un totale di circa 750 frontiere tra Stati. Alcune si attraversano facilmente, altre sono invalicabili, alcune sono visibili, altre invisibili (aeree, astronomiche). Ma esistono anche frontiere immaginarie o arbitrarie: politiche, economiche, culturali (lingua, religione, civiltà) che quasi mai coincidono con le frontiere internazionali. Quali sono le frontiere esterne dell'Europa: quelle dello spazio Schengen, quelle dell'Unione Europea o quelle dell'Europa in quanto idea o concetto? Le tre non si sovrappongono. Si possono tracciare linee di separazione tra grandi aree culturali? Dove comincia l'Asia? Qual è la frontiera più militarizzata? Qual è il muro di difesa più lungo? E il reticolato più alto? Come si determinano le frontiere aeree? Ci sono ancora "zone bianche", le terrae nullius che non appartengono a nessuno? Il cambiamento climatico può modificare certe frontiere esistenti? Le frontiere favoriscono la pace o sono foriere di guerre? Questo Atlante dedicato alle frontiere ci aiuta a capire le sfide che si nascondono dietro queste linee che dividono o uniscono i popoli. Con più di 40 cartine e infografiche originali, gli autori raccontano il mondo attraverso il prisma delle frontiere.

Il falco
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Libri Moderni

Diaz, Hernan <1973->

Il falco / Hernan Diaz ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini

Neri Pozza, 2018

Abstract: Alaska, fine Ottocento. Coperti di pellicce e incerate, gli uomini dell'Impeccable scrutano dal ponte della nave l'infinita distesa bianca che si spalanca davanti ai loro occhi. Il giovane e inesperto capitano li ha condotti in uno stretto dove grandi lastre di ghiaccio galleggianti hanno inevitabilmente intrappolato la goletta. Osservano annoiati il paesaggio quando una strabiliante apparizione cattura la loro attenzione: un gigante con barba e lunghi capelli bianchi emerge dai bordi di una fenditura nel ghiaccio completamente nudo. Strizzando gli occhi, l'uomo contempla per un istante il cielo senza sole e poi avanza deciso verso la nave. Sull'Impeccable la maggior parte degli uomini è composta da cercatori che si aggirano in quella terra vergine con la speranza di imbattersi in una vena miracolosa. Tra loro, molti hanno sentito parlare di un colosso dai capelli canuti chiamato il Falco. Un uomo dalle imprese mirabolanti: si dice che abbia ammazzato a bastonate una confraternita, ucciso a mani nude un orso nero o un puma, capeggiato tutte le Nazioni d'America, landa selvaggia e inospitale. Con le sue pelli di linci e coyote, castori e orsi e altre belve sconosciute, il gigante sale a bordo dell'Impeccable e dopo un po' raggiunge i cercatori riuniti a poppa attorno a un fuoco. Intimoriti dalla sua imponente presenza, in preda a un miscuglio di rispetto e terrore, attorno a quel fuoco gli uomini ascolteranno dalla sua voce la storia di Håkan Söderström, figlio di contadini in miseria di Tystnaden, in Svezia, cresciuto tra i boschi di conifere insieme al fratello Linus, partito con lui alla volta dell'America in cerca di avventura e fortuna, separato dal fratello a Portsmouth, sbarcato per errore in California anziché a New York. La storia dell'odissea di un ragazzo che, per ricongiungersi al fratello, attraversa deserti aridi e impietosi, conosce la solitudine e la privazione nel cuore selvaggio dell'America, si imbatte in individui di tutte le risme e sfugge diverse volte alla morte. La storia di Håkan chiamato The Hawk, il Falco, il gigante divenuto leggenda.

Andar per laghi
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Libri Moderni

Chiaretta, Furio <1954->

Andar per laghi : 56 passeggiate a 196 laghi dalle Marittime al Gran Paradiso / Furio Chiaretta

Blu, 2018

Abstract: Una nuova guida del sentierologo Furio Chiaretta, questa volta con un attraente filo conduttore: i laghi di montagna, una delle mete preferite dagli escursionisti. 56 passeggiate di varia durata e impegno, per raggiungere senza troppa fatica 196 laghi alpini nelle valli cuneesi e torinesi. Si inizia dal Parco delle Alpi Marittime, si continua fra le decine di bacini in Valle Stura di Demonte e Valle Maira, poi tra i laghi in cui si specchia il Monviso tra Val Varaita e Valle Po. Ci si inoltra poi nelle valli valdesi – Pellice, Germanasca, Chisone –, nei parchi Orsiera Rocciavrè e Val Troncea, sul Colle del Moncenisio, fino a sconfinare dall’alta Valle di Susa verso la Valle della Clarée e la Valle Stretta. Infine, si sfiorano i ghiacciai che si specchiano nei laghi delle Valli di Lanzo e del Parco nazionale del Gran Paradiso, tra le valli Orco e Soana. Le gite sono facili e adatte a tutti gli escursionisti, e alcune offrono una prosecuzione un po’ più impegnativa verso altri laghi. Ci sono itinerari ad anello o percorribili in due giorni pernottando in rifugio, e passeggiate adatte alla tarda primavera e all’autunno. 19 gite offrono la bella possibilità di sostare in un rifugio o bivacco che si affaccia su un lago, per ammirare le luci del tramonto e dell’alba riflesse nell’acqua.

I muri che dividono il mondo
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Libri Moderni

Marshall, Tim <1959->

I muri che dividono il mondo / Tim Marshall ; traduzione di Roberto Merlini

Garzanti, 2018

Abstract: Siamo tornati a costruire muri. Sono infatti oltre 6000 i chilometri di barriere innalzati nel mondo negli ultimi dieci anni. Le nazioni europee avranno ben presto più sbarramenti ai loro confini di quanti non ce ne fossero durante la guerra fredda. Il mondo a cui eravamo abituati sta per diventare solo un vecchio ricordo: dalle recinzioni elettrificate costruite tra Botswana e Zimbabwe a quelle nate dopo gli scontri del 2015 tra Arabia Saudita e Yemen, dalla barriera in Cisgiordania fino al mai abbandonato progetto del presidente Donald Trump al confine tra Stati Uniti e Messico. Non appena una nazione si appresta a far nascere un nuovo muro, subito i paesi confinanti decidono di imitarla: quello tra Grecia e Macedonia ne ha generato uno tra Macedonia e Serbia, e poi subito un altro si è alzato tra Serbia e Ungheria. Innumerevoli sono le ragioni alla base di queste decisioni spesso dettate da paura, disuguaglianze economiche, scontri religiosi. Appassionante reportage e accorata denuncia, questo libro diventa quindi una preziosa ed essenziale bussola per comprendere le ragioni storiche di quello che sta accadendo oggi con la rinascita di forti sentimenti sovranisti e nazionalisti, nella speranza che questa drammatica tendenza si inverta al più presto.

Le linee rosse
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Libri Moderni

Rampini, Federico <1956->

Le linee rosse : uomini, confini, imperi : le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo / Federico Rampini

Mondadori, 2017

Abstract: Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.

Terre di confine
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Libri Moderni

Anzaldúa, Gloria <1942-2004>

Terre di confine = La frontera : la nuova mestiza / Gloria Anzaldúa ; traduzione e postfazione di Paola Zaccaria

Black Coffee, 2022

Abstract: Texana, docente di Chicano Studies, Feminist Studies e scrittura creativa, e attivista del movimento per i diritti dei lavoratori agricoli migranti, Gloria Anzaldúa ha dato grande impulso alla letteratura e alla coscienza chicana, ponendo al centro del dibattito politico ed estetico la questione della frontiera e le sue implicazioni culturali. In "Terre di confine. La Frontera" si mescolano diversi stili di scrittura, storia e mito, spagnolo e inglese, esperienze personali e poesia. È così che Anzaldúa sceglie di introdurci in uno spazio fronterizo, un luogo di passaggio, contraddizioni e conflitti. Un luogo che è altro da tutto ed è altro ancora. Questo luogo geografico è la frontiera tra Messico e Stati Uniti. "Terre di confine" torna in libreria in una nuova traduzione di Paola Zaccaria, grande studiosa dell'opera di Anzaldúa. Nel testo originale le parti in spagnolo non sono tradotte, e così si è deciso di fare anche in questa edizione per esporre chi legge direttamente all'esperienza del bilinguismo e alla fatica di capire poco o di non capire affatto.

Le linee rosse
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Libri Moderni

Rampini, Federico <1956->

Le linee rosse : uomini, confini, imperi : le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo / Federico Rampini

Mondadori libri, 2018

Abstract: Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.

I cani del Pasvik
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Libri Moderni

Truc, Olivier <1964->

I cani del Pasvik / Olivier Truc ; traduzione dal francese di Silvia Manzio

Marsilio, 2023

Abstract: Sulla costa del mare di Barents, lungo la linea che separa la Norvegia dalla Russia, due mondi si osservano e si spiano a vicenda. In mezzo c'è il Pasvik: attraverso confini che gli uomini hanno continuamente spostato, il fiume percorre distese infinite di tundra e taiga che un tempo appartenevano solo al popolo sami. Dalla Lapponia norvegese dove è cresciuto, anche il pastore Piera Kyrö sogna di poter portare un giorno le renne nei pascoli di famiglia al di là del fiume, proprio come facevano i suoi avi quando la frontiera ancora non esisteva. Un giorno però succede davvero: inspiegabilmente, il suo branco si spinge in territorio russo, rendendo necessario l'intervento della polizia delle renne per scongiurare le conseguenze nefaste di un incidente diplomatico. E il sogno di Piera rischia di diventare una maledizione. È stata colpa dei cani? O c'è qualcuno a cui conviene alimentare la tensione? All'improvviso, le renne di Piera sembrano destare l'interesse di troppe persone, da un lato e dall'altro del valico. Trafficanti e investitori privi di scrupoli, politici con e senza ideali, forse anche un uomo misteriosamente scomparso da tempo: sono in molti a voler cambiare le regole di un accordo che ad alcuni offre e ad altri toglie risorse. L'indagine dell'ispettore Klemet Nango riaprirà vecchie ferite che per anni hanno lacerato regioni logorate da una lunga serie di guerre, dove linee di confine arbitrarie hanno separato le popolazioni indigene, privandole della loro terra.

Terra italiana
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Libri Moderni

Di Michele, Andrea <1968->

Terra italiana : possedere il suolo per assicuare i confini, 1914-1954 / Andrea Di Michele

Laterza, 2023

Abstract: Come rendere davvero italiani i territori di cultura tedesca, croata e slovena conquistati dopo il primo conflitto mondiale? Quali furono i piani di 'conquista del suolo' elaborati da ambienti nazionalisti e irredentisti prima e dal fascismo poi? La risposta fu nel tentativo di sottrarre almeno una parte delle proprietà terriere agli 'allogeni' delle nuove province per impiantarvi famiglie coloniche italianissime. Simili piani videro il coinvolgimento di enti operanti anche nel resto d'Italia e nelle colonie in attività di bonifica e colonizzazione. L'esito finale sarebbe stato piuttosto deludente. Limiti di bilancio e considerazioni di politica estera frenarono i propositi più ambiziosi. In Alto Adige influì anche il giudizio tutt'altro che negativo che il fascismo aveva dei sudtirolesi, considerati conservatori, cattolicissimi e legati alla terra, quasi un esempio per i rurali delle altre regioni del Regno. La ricostruzione dei propositi fascisti di 'conquista del suolo' e del loro sostanziale fallimento consente di cogliere le oscillazioni e le incoerenze della politica del regime verso le minoranze linguistiche, gli elementi di continuità con il nazionalismo prebellico e con quello successivo al 1945, ma anche il modo tutt'altro che lineare attraverso cui il fascismo definì l'identità italiana.

Capire il confine
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Libri Moderni

Selvelli, Giuliana <antropologa>

Capire il confine : Gorizia e Nova Gorica: lo sguardo di un'antropologa indaga la frontiera / Giustina Selvelli

Bottega errante, 2024

Abstract: Un’antropologa sovrappone la sua biografia personale, intima e soggettiva, alla storia della frontiera, delle genti che la abitano, delle politiche che la fanno sparire e poi riemergere a seconda dei casi. Dalla cortina di ferro all’eliminazione delle dogane, dalla rete divisoria durante la pandemia di Covid-19 alla sospensione dei trattati di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci, dalla rotta balcanica all’annuncio della Capitale europea della cultura 2025: un margine sempre in movimento, contraddittorio, instabile, vivo. Uno strumento dedicato a studiosi, curiosi, turisti e appassionati della frontiera orientale, e di tutte le frontiere in generale, corredato da capitoli di approfondimento, mappe, cronologie, per consentire di navigare dentro la complessità delle terre del Goriziano italiano e sloveno nella loro affascinante attualità. Un resoconto appassionante e documentato che getta luce su aspetti socioantropologici emblematici per comprendere che cosa significa abitare una terra di frontiera.

Guerre di confine
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Libri Moderni

Dodds, Klaus <1969->

Guerre di confine : i conflitti che determineranno il nostro futuro / Klaus Dodds ; traduzione di Alessandro Manna

Einaudi, 2024

Abstract: n futuro gli oceani polari, i fondali marini e persino la Luna o Marte potrebbero diventare terreno di conquista per le potenze mondiali, o anche per qualche miliardario megalomane. I confini che ci separano gli uni dagli altri sono destinati ad aumentare e farsi più complessi. Conoscerne la storia e le evoluzioni è il modo migliore per capire le guerre di oggi, dall’Ucraina alla Palestina. Le frontiere, insieme alle architetture che le rendono possibili, ci accompagnano da millenni. E da tempo altrettanto immemore scatenano guerre. Le più antiche mura erette a scopo difensivo di cui abbiamo testimonianza risalgono a 12.000 anni fa. E poi ancora le fortificazioni di Gerico, di Atene e Costantinopoli, fino ad arrivare ai progetti di scudi spaziali. L’istinto di proteggersi arroccandosi ed erigendo steccati ha dunque radici profonde. I confini però di naturale e istintivo, malgrado siano talvolta segnalati da fiumi o montagne, hanno ben poco. Così nel corso delle epoche è di volta in volta mutato il nostro atteggiamento nei loro confronti. Nel 1989, per esempio, quando crollava il muro di Berlino, sembrava che il mondo fosse pronto a diventare uno solo, sulla spinta della globalizzazione degli scambi. Trent’anni dopo gli scambi continuano a essere sempre più liberi, ma i confini sono rimasti ben saldi sulle carte geografiche, anzi sono persino aumentati. E ovunque, dagli Stati Uniti all’Italia, si parla di difendersi dagli invasori, di costruire nuovi recinti e barriere. Ovunque i confini sono oggetto di strumentalizzazioni volte a risvegliare rigurgiti sovranisti e nazionalisti. E in futuro? Klaus Dodds ci offre un quadro storico e politico dei conflitti di frontiera di oggi e di quelli che verranno. Conflitti relativi a zone da decenni in situazione di stallo; conflitti che incendieranno confini destinati a spostarsi e a mutare geograficamente, a causa del surriscaldamento globale; e conflitti inediti, legati a nuovi spazi di conquista aperti dalla tecnologia.

Linee invisibili
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Libri Moderni

Samson, Maxim <geografo>

Linee invisibili : i confini e le frontiere che disegnano il mondo / Maxim Samson ; traduzione di Alessandro Manna

Laterza, 2024

Abstract: La superficie del nostro pianeta è segnata da innumerevoli confini. Alcuni sono naturali, altri sono legati all’opera dell’uomo, marcati da frontiere, muri e barriere. Accanto a questi, ne esistono molti altri che sono meno scontati e tanto sottili da risultare quasi invisibili. Sono quelle linee che separano, dividono, porzioni del nostro mondo a vari fini: dividono popoli, custodiscono identità e culture, sono capaci di generare tensioni e conflitti anche molto gravi. Il geografo Maxim Samson esplora trenta di queste linee invisibili: dalle correnti artiche o la "cintura della malaria" a quelle che abbiamo segnato per circoscrivere gli effetti delle nostre azioni, come la "zona rossa" di Černobyl o i cordoni sanitari del Covid. O ancora: le linee utilizzate per reclamare territori contesi, come quelle nella ex Jugoslavia o tra le gang di Los Angeles, o quelle che servono a definire e difendere le diverse identità, come il Bosforo, gli Urali o la "Bible Belt" Queste linee compaiono raramente sulle nostre mappe fisiche e politiche, ma sono ugualmente rilevantissime in qualche parte del mondo perché segnano un qualche tipo di divisione tra un "noi" e un "loro". Una guida indispensabile per osservare e comprendere il nostro pianeta in tutta la sua consistenza e in tutto il suo disordine.

I 47 confini che dividono il mondo
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Libri Moderni

Elledge, Jonn <giornalista>

I 47 confini che dividono il mondo / John [!] Elledge ; traduzione di Davide Martirani, Giuseppe Maugeri

Garzanti, 2024

Abstract: La volontà di distinguere fra «noi» e «gli altri» ha spinto gli esseri umani a delimitare e difendere i propri territori in ogni epoca della storia. Dal primo confine a noi noto, che nel IV millennio a.C. divideva Alto e Basso Egitto, ai cinquantamila chilometri di lunghezza della Muraglia cinese, dalla spartizione a tavolino di un intero continente - l'Africa -, fino alle avventure della marina boliviana, tuttora attiva in uno stato privo di sbocchi sul mare, Jonn Elledge dimostra come i confini si plasmino sull'incontro e sullo scontro di idee, siano la conseguenza della formazione e dell'affermazione di identità politiche, rispecchino tanto una visione del mondo quanto la manifestazione, su larga scala, dell'umana follia. Ora derivate dalla geografia fisica, ora del tutto arbitrarie, le linee che vediamo tracciate sulle mappe potrebbero insomma apparire assai diverse se solo una guerra, un trattato di pace o un gruppo di viaggiatori stanchi e sfiduciati avesse preso un'altra direzione. In un racconto esuberante e sorprendente attraverso i secoli e le civiltà, "I 47 confini che dividono il mondo" racconta la nostra storia come non l'abbiamo mai letta prima.

Attraversare i confini
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Libri Moderni

Nicolosi, Valerio <1984->

Attraversare i confini / Valerio Nicolosi

UTET, 2025

Abstract: In nome dei confini, gli stati nazionali hanno trascinato il mondo in conflitti sanguinosi. Per ridisegnare quelle linee, spesso stabilite in modo arbitrario e senza considerare il bisogno di autodeterminazione dei popoli, ci sono state insurrezioni, guerre civili e atti di terrorismo. E oggi il concetto di “confine” è al centro del dibattito pubblico, tanto da monopolizzare ogni campagna elettorale sia della destra nazionalista sia della sinistra più sociale: dobbiamo accogliere i migranti che spingono lungo le frontiere dell’Occidente o dobbiamo difenderci dall’invasione, dobbiamo salvare i più bisognosi o dobbiamo proteggere le nostre radici della commistione culturale? Ma mentre la politica si scontra sulla permeabilità delle nostre frontiere al flusso degli esseri umani, in nome del profitto garantiamo il movimento globale di merci, di capitali e di chi questi capitali li possiede. Vi sono, dunque, confini e confini: aperti per chi ha privilegi di nascita e di censo, chiusi per tutti i poveri, i disperati, i profughi. Grazie alla sua esperienza da reporter, Valerio Nicolosi ci fa camminare lungo tutto l’orlo del mondo occidentale: davanti al fiume che divide Grecia e Turchia, attraverso la Rotta balcanica, sulle imbarcazioni di fortuna che provano la traversata del Mediterraneo, lungo il confine che dall’Ucraina alla Finlandia delimita la “fortezza Europa”, fino ad arrivare al muro che circonda la Palestina. Attraversare i confini con Nicolosi significa osservare il nostro mondo con gli occhi dell’altro, con lo sguardo di chi si ritrova dalla parte sbagliata del confine.