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Trovati 72 documenti.
Donne che non si arrabbiano abbastanza / Soraya Chemaly ; traduzione di Linda Martini
HarperCollins, 2025
Abstract: Un libro di trasformazione che esorta le donne del ventunesimo secolo ad abbracciare la loro rabbia e a usarla come strumento per un duraturo cambiamento personale e sociale. Le donne sono arrabbiate e non è difficile capire perché. Siamo sottopagate e lavoriamo troppo. Troppo sensibili o non abbastanza. Troppo dimesse o troppo appariscenti. Troppo grasse o troppo magre. Puttane o puritane. Se veniamo molestate, ci dicono che ce la siamo cercata e ci chiedono se è così difficile fare un sorriso. (Sì, lo è). La rabbia ti fa bella sostiene che questo sentimento fa parte di noi, nonostante ci sia stato detto il contrario per tutta la vita, e che è una delle risorse più importanti delle donne, uno strumento contro l'oppressione sia personale che politica. Comprendere fino in fondo una delle nostre emozioni più importanti ci darà un grande senso di liberazione e ci connetterà a un intero universo di donne non più interessate a essere compiacenti a tutti i costi.
Angeli, 2012
Abstract: La rabbia per l'arrivo del fratellino o sorellina, la rabbia per non poter fare quello che voglio, la rabbia per non essere il migliore. Sono solo alcuni dei motivi che fanno arrabbiare grandi e piccini. Fin dalla nascita le emozioni costituiscono un ponte tra il bambino e l'ambiente. Solo imparando a gestirle, a costruire quel ponte, il bambino potrà affrontare il mondo. Aiutiamolo allora con una fiaba a non reprimere la rabbia, a non giudicarla, a non etichettarla come emozione negativa, che non si può provare. Ecco dunque 12 fiabe per piccoli e meno piccoli, per avere a portata di mano quegli strumenti fondamentali per crescere. Ciascuna fiaba affronta un tipo di rabbia che ciascuno può vivere, o può avere vissuto, durante il suo percorso di crescita. Immedesimandosi nei protagonisti, molto spesso degli animali, il bambino potrà vedere come gli altri riescono a gestire ed affrontare la propria rabbia. Ogni fiaba è associata ad una scheda operativa, che cerca, con l'aiuto di disegni e vignette, di potenziare la comprensione delle caratteristiche di quella particolare emozione e avvia così il bambino verso un graduale autocontrollo. Un libro utile per genitori, insegnanti, psicopedagogisti, logopedisti, psicomotricisti, psicologi, pediatri, medici e per tutti coloro che sono interessati ad approfondire l'emozione della rabbia.
Franco Angeli, 2014
Abstract: La rabbia è un'emozione universale che a tutti capita di provare ogni tanto ma, a volte, può accaderci di non riuscire a tenerla sotto controllo rischiando di mandare all'aria la nostra vita. L'autrice, una psicoterapeuta che da anni conduce laboratori sulla trasformazione della rabbia distruttiva in energia utile, illustra con parole semplici e con le storie dei suoi pazienti perché alcuni si fanno travolgere da quest'emozione, quali ferite antiche la nutrono, cosa accade nella coppia, nel rapporto con i fi gli e con il proprio corpo quando siamo governati dalla collera. Numerosi test vi aiuteranno a capire che tipo di rabbia provate, quanto conflitto c'è nella vostra coppia, cos'è la violenza psicologica, perché il corpo si ammala di rabbia, se siete assertivi e se agite consapevolmente nella vostra vita. Nel libro troverete indicazioni e suggerimenti perché questa potente energia psichica trasformata vi dia la forza per vivere pienamente i vostri sogni e desideri; imparerete a sviluppare l'attenzione consapevole, detta mindfulness, colorando i mandala che troverete nel libro, e interpretando il loro significato grazie al test dei colori. Infine imparerete a scrivere favole per descrivere la vostra rabbia e ne conoscerete i significati nascosti.
Adelphi, 2017
Abstract: Don Gonzalo Pirobutirro d'Eltino vive con la madre nella casa di campagna ereditata dal padre. Si trova in una terra di fantasia, che potrebbe essere il Sudamerica ma che assomiglia molto alla Brianza. Tra la donna e il figlio i rapporti non sono dei migliori. I litigi si ripetono di continuo, e don Gonzalo non risparmia la sua crudeltà. Oltretutto don Gonzalo odia quella casa. Lo costringe a un isolamento forzato per via del luogo sperduto in cui è stata costruita, ed è priva di qualsiasi comodità. E poi è frequentata da contadini rozzi, senza contare i vari trafficanti girovaghi che capitano da quelle parti. Ma su tutto, a inquietare e preoccupare don Gonzalo, c'è l'Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Quando poi accadrà la tragedia, don Gonzalo sprofonderà negli abissi di un enorme senso di colpa, un irrimediabile rammarico nei confronti della madre. Nel La cognizione del dolore, apparso parzialmente su Letteratura tra il 1938 e il 1941 e pubblicato nel 1963, Gadda usa uno stile espressionistico che mette in scena personaggi e vicende come manifestazioni di disadattamento affettivo, sociale e politico, fino ad assumere aspetti di un'angoscia metafisica. I tratti autobiografici appaiono quasi scoperti, e la violenza autolesionista assume un suono curioso. Qualsiasi denigrazione Gadda compia di se stesso, si trasforma, tra le mani di questo straordinario Narciso, in una apologia.
Il bambino arrabbiato : favole per capire le rabbie infantili / Alba Marcoli
Mondadori libri, 2017
Abstract: La rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro al disagio e all'angoscia del proprio figlio. La rabbia del bambino e spesso uno strumento per esprimere e comunicare altro, dolore, impotenza, paura dell'abbandono. Emozioni e sensazioni che, se fossero trasmesse con altri canali, potrebbero gettare un ponte tra bambini e adulti. Le favole raccontate nel volume, scaturite da storie reali, offrono importanti spunti per aiutare a comprendere meglio "il bambino arrabbiato", favorendo lo scioglimento di quei nodi che gli impediscono di crescere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda.
Reggio Emilia : Esserci, copyr. 2006
Abstract: Che cosa ci dice la nostra rabbia? Quando ci arrabbiamo, lo sentiamo dentro. Diventiamo rossi in volto, il nostro campo visivo si restringe. Il nostro battito cardiaco accelera, giudizi e critiche infiammano la nostra mente. Quando ci arrabbiamo, finiamo per dire o fare cose che molto probabilmente renderanno la situazione ancora peggiore. Ora, però, abbiamo un'alternativa. La Comunicazione Nonviolenta insegna che la rabbia ha uno scopo preciso, uno scopo che è al servizio della nostra vita. La rabbia, infatti, è un campanello di allarme che ci avverte che non siamo in contatto con i nostri valori e che i nostri bisogni non sono soddisfatti. Invece di gestire la rabbia reprimendola o esternandola, l'autore ci mostra come possiamo viverla profondamente, per scoprire quali sono i nostri bisogni e come soddisfarli.
La cognizione del dolore / Carlo Emilio Gadda
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Don Gonzalo Pirobutirro d'Eltino vive con la madre nella casa di campagna ereditata dal padre. Si trova in una terra di fantasia, che potrebbe essere il Sudamerica ma che assomiglia molto alla Brianza. Tra la donna e il figlio i rapporti non sono dei migliori. I litigi si ripetono di continuo, e don Gonzalo non risparmia la sua crudeltà. Oltretutto don Gonzalo odia quella casa. Lo costringe a un isolamento forzato per via del luogo sperduto in cui è stata costruita, ed è priva di qualsiasi comodità. E poi è frequentata da contadini rozzi, senza contare i vari trafficanti girovaghi che capitano da quelle parti. Ma su tutto, a inquietare e preoccupare don Gonzalo, c'è l'Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Quando poi accadrà la tragedia, don Gonzalo sprofonderà negli abissi di un enorme senso di colpa, un irrimediabile rammarico nei confronti della madre. Nel La cognizione del dolore, apparso parzialmente su Letteratura tra il 1938 e il 1941 e pubblicato nel 1963, Gadda usa uno stile espressionistico che mette in scena personaggi e vicende come manifestazioni di disadattamento affettivo, sociale e politico, fino ad assumere aspetti di un'angoscia metafisica. I tratti autobiografici appaiono quasi scoperti, e la violenza autolesionista assume un suono curioso. Qualsiasi denigrazione Gadda compia di sé stesso, si trasforma, tra le mani di questo straordinario Narciso, in una apologia.
La danza della rabbia / Harriet Lerner
TEA, 2015
Abstract: La rabbia è un segnale di avvertimento che è bene non trascurare: ci avvisa che qualcuno ci sta facendo del male, che i nostri diritti vengono violati, che i nostri bisogni o desideri non sono adeguatamente soddisfatti o, più semplicemente, che qualcosa non va. Proprio come il dolore fisico ci costringe a togliere la mano dal fuoco, il dolore della rabbia protegge l'integrità dell'Io e ci induce a dire di no a chi ci sta danneggiando. Le donne tuttavia non sono mai state incoraggiate a riconoscere i sentimenti di collera e a manifestarli apertamente, perché le fa apparire poco femminili e poco materne, irrazionali.
Ira : la passione furente / Remo Bodei
Bologna : Il Mulino, 2010
Fa parte di: I $7 vizi capitali / a cura di Carlo Galli
Abstract: L'ira è un flusso potente di energia, che può esplodere per un'ingiustizia subita, un amore ferito, una speranza delusa o un senso di vergogna; è una passione forte che può sconvolgere la vita del singolo o il corso della storia, e che spesso si incrocia con l'odio e con la superbia, accompagnandosi al desiderio di vendetta. Nel volume, lo sguardo del filosofo ne coglie il senso, gettando luce sulle infinite manifestazioni di questo nodo dell'anima, sulle sue origini naturali e culturali, sulle sue declinazioni storiche, politiche e sociali, poiché l'ira è in grado di mobilitare sette, folle o interi popoli. Una forza dirompente, non sempre negativa, che può essere elaborata e riportata a proporzioni adeguate alle circostanze e a criteri di giustizia.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: È una forza oscura e potente che, all'improvviso, può impadronirsi di te e spingerti a dire o a fare cose che non avresti mai pensato di poter dire o fare. Può prenderti mentre sei in coda in auto, sul posto di lavoro, o durante una discussione con il partner. E poi, quando si esaurisce e se ne va, è spesso troppo tardi per rimediare ai danni che ha provocato. È la rabbia. Ma che cos'è esattamente la rabbia? Da dove viene e perché si scatena? E, soprattutto, che cosa si può fare per combatterla, per evitare che rovini la vita a noi e agli altri? Da questi pressanti interrogativi prende le mosse l'intervista della giornalista e scrittrice Cinzia Tani al neurologo Rosario Sorrentino, che, dopo il successo di Panico, cercano ora di risalire alle radici neurologiche e mentali di un'emozione diventata la cifra della società contemporanea, con i suoi ritmi sempre più frenetici, l'esasperato individualismo e lo strapotere dell'immagine imposto dai mass media. La chiave per comprendere il funzionamento della nostra mente e il significato dei nostri comportamenti consiste, secondo Sorrentino, nel riconoscimento dell'estrema plasmabilità e duttilità del cervello umano, che si adatta a ogni possibile situazione e propone di volta in volta le soluzioni più adeguate per affrontarla grazie a un giusto compromesso tra la sua parte più istintiva e animale (l'amigdala), responsabile delle emozioni primordiali, e quella più razionale e saggia (la corteccia prefrontale).
Trento : Erickson, 2010
Abstract: Il volume propone una serie di giochi, suddivisi in nove sezioni, che consente ai bambini di riconoscere e di affrontare in modo costruttivo lo stress e la frustrazione per gestire efficacemente l'aggressività e la collera. I giochi di gruppo e non competitivi proposti nel testo - in cui il divertimento e il senso di sfida derivano dal processo ludico in sé piuttosto che dalla prospettiva della vittoria - offrono un contesto sicuro per l'esplorazione della rabbia, che non deve essere semplicemente negata e repressa, quanto piuttosto compresa e controllata in maniera produttiva e salutare. Rivolto a insegnanti, genitori e educatori, Esprimere la rabbia è uno strumento per stimolare i bambini ad acquisire dimestichezza con le proprie emozioni negative, offrendo preziose opportunità di apprendimento per superarle e per promuovere relazioni sociali equilibrate. Per ciascun gioco, che prevede livelli diversi di interazione verbale, sono indicate l'età minima consigliata, la durata approssimativa e la numerosità ottimale del gruppo; sono inoltre forniti alcuni suggerimenti che permettono all'adulto di adattare le attività per rispondere a esigenze diverse.
Rabbia : una biografia orale di Buster Casey / Chuck Palahniuk ; traduzione di Matteo Colombo
Mondadori, 2007
Abstract: Rabbia prende la forma di una storia (romanzesca) orale di Buster Rant Casey, nella quale un assortimento di amici, nemici, ammiratori, detrattori e familiari dicono la loro su questo personaggio malvagio (ma forse no), morto in circostanze tanto misteriose quanto leggendarie, che forse è stato il più efficiente serial killer di questa epoca. Buster era il tipico ragazzino di una cittadina nel bel mezzo del nulla, alla ricerca di emozioni forti in un mondo di video games e di film di avventure e di azione. Dopo le prime ribellioni al liceo scappa dal suo villaggio natale di Middleton e va nella grande città, dove ben presto diventa il leader di un gruppo di giovani dediti a una sorta di rito-gioco di demolizione urbana chiamato Party Crashing: nelle notti prescelte i partecipanti decorano in modi bizzarri le loro auto e quando arriva il momento cominciano ad attaccarsi a vicenda cercando di cozzare colle proprie vetture contro quelle degli altri. In occasione di una di queste violente cacce notturne Casey incontra la morte al volante. E dopo la sua morte spettacolare, i suoi amici raccolgono le testimonianze necessarie a ricostruire una storia orale della sua breve vita. Ma Casey è morto davvero?
Il bambino arrabbiato : favole per capire le rabbie infantili / Alba Marcoli
Milano : Oscar Mondadori, 1996 (stampa 2007)
Abstract: La rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro al disagio e all'angoscia del proprio figlio. La rabbia del bambino e spesso uno strumento per esprimere e comunicare altro, dolore, impotenza, paura dell'abbandono. Emozioni e sensazioni che, se fossero trasmesse con altri canali, potrebbero gettare un ponte tra bambini e adulti. Le favole raccontate nel volume, scaturite da storie reali, offrono importanti spunti per aiutare a comprendere meglio "il bambino arrabbiato", favorendo lo scioglimento di quei nodi che gli impediscono di crescere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda.
Noi e la collera / Piero Angela, Bruno Bozzetto
Milano : Garzanti, 1987
1: Romanzi e racconti / a cura di Raffaella Rodondi, Guido Lucchini, Emilio Manzotti
2. ed. - 1990
Fa parte di: GADDA, Carlo Emilio. Opere di Carlo Emilio Gadda / Carlo Emilio Gadda
Fa parte di: Gadda, Carlo Emilio <1893-1973>. [Opere di Carlo Emilio Gadda / edizione diretta da Dante Isella]
Abstract: Don Gonzalo Pirobutirro d'Eltino vive con la madre nella casa di campagna ereditata dal padre. Si trova in una terra di fantasia, che potrebbe essere il Sudamerica ma che assomiglia molto alla Brianza. Tra la donna e il figlio i rapporti non sono dei migliori. I litigi si ripetono di continuo, e don Gonzalo non risparmia la sua crudeltà. Oltretutto don Gonzalo odia quella casa. Lo costringe a un isolamento forzato per via del luogo sperduto in cui è stata costruita, ed è priva di qualsiasi comodità. E poi è frequentata da contadini rozzi, senza contare i vari trafficanti girovaghi che capitano da quelle parti. Ma su tutto, a inquietare e preoccupare don Gonzalo, c'è l'Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Quando poi accadrà la tragedia, don Gonzalo sprofonderà negli abissi di un enorme senso di colpa, un irrimediabile rammarico nei confronti della madre. Nel La cognizione del dolore, apparso parzialmente su Letteratura tra il 1938 e il 1941 e pubblicato nel 1963, Gadda usa uno stile espressionistico che mette in scena personaggi e vicende come manifestazioni di disadattamento affettivo, sociale e politico, fino ad assumere aspetti di un'angoscia metafisica. I tratti autobiografici appaiono quasi scoperti, e la violenza autolesionista assume un suono curioso. Qualsiasi denigrazione Gadda compia di se stesso, si trasforma, tra le mani di questo straordinario Narciso, in una apologia.
Mondadori, 2004
Abstract: Paura, rabbia, gelosia invadono la nostra mente ogni giorno, rischiando di travolgerci, di annientare il nostro equilibrio minacciando le nostre relazioni affettive e la nostra salute. Cosa fare, dunque? Reprimere queste emozioni negative se esprimerle è così dannoso? Osho ci indica una terza via, più fruttuosa: quella della comprensione. E per arrivare a questo importante traguardo ci ha lasciato questo testo: un libro da centellinare tante massime su cui meditare senza fretta, parole da lasciar decantare dentro di noi, per illuminare gli angoli più nascosti della nostra psiche e risvegliare la nostra parte più compassionevole e sapiente.
La cognizione del dolore / Carlo Emilio Gadda
Garzanti, 1997
Gli Elefanti ;
Abstract: Don Gonzalo Pirobutirro d'Eltino vive con la madre nella casa di campagna ereditata dal padre. Si trova in una terra di fantasia, che potrebbe essere il Sudamerica ma che assomiglia molto alla Brianza. Tra la donna e il figlio i rapporti non sono dei migliori. I litigi si ripetono di continuo, e don Gonzalo non risparmia la sua crudeltà. Oltretutto don Gonzalo odia quella casa. Lo costringe a un isolamento forzato per via del luogo sperduto in cui è stata costruita, ed è priva di qualsiasi comodità. E poi è frequentata da contadini rozzi, senza contare i vari trafficanti girovaghi che capitano da quelle parti. Ma su tutto, a inquietare e preoccupare don Gonzalo, c'è l'Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Quando poi accadrà la tragedia, don Gonzalo sprofonderà negli abissi di un enorme senso di colpa, un irrimediabile rammarico nei confronti della madre. Nel La cognizione del dolore, apparso parzialmente su Letteratura tra il 1938 e il 1941 e pubblicato nel 1963, Gadda usa uno stile espressionistico che mette in scena personaggi e vicende come manifestazioni di disadattamento affettivo, sociale e politico, fino ad assumere aspetti di un'angoscia metafisica. I tratti autobiografici appaiono quasi scoperti, e la violenza autolesionista assume un suono curioso. Qualsiasi denigrazione Gadda compia di se stesso, si trasforma, tra le mani di questo straordinario Narciso, in una apologia.
L'ira di Achille : come dominare la collera, quando è necessario / Paolo Meazzini
Firenze : Giunti, copyr. 2006
Abstract: Governare la collera è solo caratteristica dei saggi oppure può essere una conquista di molti? L'autore risponde al quesito offrendo una guida che conduce ognuno di noi a controllare la collera garantendo una migliore qualità di vita.
La cognizione del dolore / Carlo Emilio Gadda ; con un saggio di Gianfranco Contini
4. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1975]
Torino : Einaudi, 1975
Abstract: Don Gonzalo Pirobutirro d'Eltino vive con la madre nella casa di campagna ereditata dal padre. Si trova in una terra di fantasia, che potrebbe essere il Sudamerica ma che assomiglia molto alla Brianza. Tra la donna e il figlio i rapporti non sono dei migliori. I litigi si ripetono di continuo, e don Gonzalo non risparmia la sua crudeltà. Oltretutto don Gonzalo odia quella casa. Lo costringe a un isolamento forzato per via del luogo sperduto in cui è stata costruita, ed è priva di qualsiasi comodità. E poi è frequentata da contadini rozzi, senza contare i vari trafficanti girovaghi che capitano da quelle parti. Ma su tutto, a inquietare e preoccupare don Gonzalo, c'è l'Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Quando poi accadrà la tragedia, don Gonzalo sprofonderà negli abissi di un enorme senso di colpa, un irrimediabile rammarico nei confronti della madre. Nel La cognizione del dolore, apparso parzialmente su Letteratura tra il 1938 e il 1941 e pubblicato nel 1963, Gadda usa uno stile espressionistico che mette in scena personaggi e vicende come manifestazioni di disadattamento affettivo, sociale e politico, fino ad assumere aspetti di un'angoscia metafisica. I tratti autobiografici appaiono quasi scoperti, e la violenza autolesionista assume un suono curioso. Qualsiasi denigrazione Gadda compia di se stesso, si trasforma, tra le mani di questo straordinario Narciso, in una apologia.