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Trovati 205 documenti.
La cucina a basso indice glicemico / Barbara Asprea, Giuseppe Capano
2. ed.
Tecniche nuove, 2018
Abstract: Tener conto dell'indice glicemico (IG) nei pasti quotidiani è utile non solo per chi è sovrappeso, soffre di glicemia alta o è diabetico; è infatti un ottimo modo per mantenere un peso corretto, stare in salute e dimagrire più facilmente. Come si fa? Basta scegliere i cibi con un IG basso o medio, tra i quali figurano gli ortaggi, i semi oleosi, i cereali integrali, i legumi, ma anche quasi tutti i frutti compresi quelli essiccati; combinandoli tra loro, con grassi buoni, l'olio extravergine in primo luogo, e alimenti proteici magri, si riduce l'impatto dei pasti sulla glicemia. Nel testo, oltre alle spiegazioni sui meccanismi glicemici e alle tabelle con gli IG dei principali alimenti, sono presenti numerose ricette che aiutano a tradurre in cucina e in tavola il principio del basso IG. Le golose ricette proposte spaziano dalla prima colazione alla cena, con particolare attenzione all'uso delle verdure, dei cereali in chicco, dei legumi, dei semi e della frutta secca. Non manca qualche esempio di dolce, da riservare di preferenza alla prima colazione.
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: Uova, latte e farina sono gli ingredienti fondamentali di una torta, ma sono anche il prodotto di milioni di anni di evoluzione e rappresentano in quel contesto una soluzione geniale al problema della riproduzione fuori dall’acqua. Per le uova, l’idea era circondare l’uovo fecondato con una piccola porzione di mare, arricchito di nutrienti, e chiudere il tutto in un guscio resistente alla disidratazione e alle infezioni. Lo inventarono i dinosauri e va ancora di moda. Se pensassimo a questo quando apriamo la dispensa, toccheremmo letteralmente con mano l’evoluzione darwiniana mentre prepariamo la cena. Anche il latte ha una storia analoga: è l’invenzione per eccellenza dei mammiferi, che avevano il problema di nutrire i loro piccoli senza poter deporre uova. La farina, infine – una polvere di semi triturati – è l’equivalente vegetale dell’uovo: il sistema che hanno escogitato le piante per colonizzare la terraferma. Questi tre ingredienti sono così nutrienti per un motivo molto chiaro: si sono evoluti nel corso di milioni di anni proprio per nutrire. Ogni cibo che mangiamo ha un’affascinante storia evolutiva alle spalle: e gli uomini hanno sviluppato la capacità di mangiare ben 4000 specie vegetali. A partire da questo, Jonathan Silvertown si diverte a illustrarci, tra un’infinità di storie affascinanti, uno strano menù evoluzionistico, composto di più portate (o capitoli): una entrée, una contestualizzazione storica, e poi frutti di mare, zuppa, pesce, carne, verdura, spezie, dolce, formaggio, vino e molta convivialità. A cena con Darwin delinea un tour gastronomico del gusto del genere umano che ci aiuta a comprendere l’origine delle nostre diete e dei cibi che sono stati centrali per millenni nelle nostre culture. Nel viaggio incontriamo microbi, funghi, animali e vegetali, l’evoluzione del nostro senso del gusto e dell’olfatto, gli aromi che ci inebriano e quelli che ci repellono, sempre con la selezione naturale darwiniana a farci da bussola lungo il cammino.
Fermentati & germinati : preparare e conservare alimenti ricchi di vita / Manuela Vanni
Giunti, 2016
Abstract: Gli alimenti fermentati sono alla base della nostra dieta: pane, formaggio, vino, cioccolata, caffè... la lista è lunga. La fermentazione è un processo naturale in cui gli ingredienti vengono trasformati da una grande varietà di microrganismi. Mangiando cibi fermentati, oltre ai nutrienti alimentari resi più assimilabili dai processi di fermentazione, immettiamo nel nostro corpo tanti microrganismi "buoni", i probiotici, preziosi per la salute. I semi germinati, dal canto loro, sono alimenti molto più ricchi di quelli che di solito troviamo in commercio. La germinazione, infatti, è un processo che riattiva la vitalità del seme, trasformandolo in un alimento diverso, ricco di elementi nutritivi preziosi per la nostra salute, totalmente assenti nelle farine e nei semi non germinati. Ogni chicco diventa un vero e proprio scrigno di benessere. E il gusto? Fermentati e germinati prendono aromi del tutto nuovi rispetto agli ingredienti originari e offrono in cucina un arcobaleno di nuove idee per creare piatti dal sapore originale. Preparare fermentati e germinati in casa richiede pochissimo tempo, le procedure sono semplici e il successo è assicurato.
A scuola di food design : impiattare con gusto e creatività / Angela Simonelli
Giunti, 2018
Abstract: Tutto quello che bisogna sapere sull'impiattamento e sul Food Design. ''Si mangia con gli occhi'' è una frase emblematica: spiega in modo semplice ma efficace la prima sensazione che si prova davanti a un piatto invitante. Perché, prima ancora del profumo, al nostro cervello arriva un'immagine che genera una reazione immediata, istintiva. L'impiattamento è un grande mezzo a nostra disposizione per apprezzare e far apprezzare sotto tutti gli aspetti le pietanze che abbiamo cucinato. Studiare le geometrie, le cromie, le consistenze, i volumi dei cibi ha una grandissima importanza affinché un piatto, oltre che buono, sia anche bello, e da semplice contenitore diventi espressione della creatività in cucina. L'autrice insegna a impiattare molte ricette di diverso stile e difficoltà lasciandosi ispirare dai grandi chef, dai colori della natura, dall'arte e da tutte le forme in generale, dalle nostre intuizioni...
Yum! : il cibo in tutti i sensi / Giancarlo Ascari e Pia Valentinis
Franco Cosimo Panini, 2015
Abstract: Il cibo ha molti colori e sopori, profuma e rumoreggia, entro ed esce dal nostro corpo. Il cibo viaggia molto: arriva da qua e da là, da su e da giù. Quando viene da lontano si dice che è esotico, quando viene do vicino è a chilometro zero. Quando ci piace mangiarlo ci lecchiamo le dita, quando non ci piace lo sputiamo: cose da non fare, almeno in pubblico. Alcuni mangiano troppo, altri troppo poco. Qui raccontiamo un po' di cose sul cibo, in tutti i sensi
Usborne, 2015
Abstract: Un libro con 1000 illustrazioni di alimenti e bevande di ogni tipo - ciascuna con la sua didascalia -, dagli ingredienti di base a piatti tradizionali di varie parti del mondo
Baldini&Castoldi, 2015
Abstract: Quando si tratta di alimentazione l'assurdità è un concetto molto relativo. Millenni di esplorazioni culinarie hanno plasmato i modi di vivere di ogni popolo, la sua cultura e tradizioni. Mangiare carne di cavallo è un gesto alimentare ripugnante per gli anglosassoni, ma sgranocchiare le ossa di un coniglio lo è per il popolo thai, mentre nutrirsi di insetti o di funghi allucinogeni è inconcepibile per l'italiano innamorato delle lasagne. Da sempre ciò che mangiamo ci dice molto sulle nostre credenze religiose, appartenenza di classe, impegno etico e molto altro. Per questo, mangiare le chapulines - le cavallette messicane saltate in padella con aglio, limetta e sale - è un atto culturale vero e proprio con cui approcciare il Sudamerica. E decidere se rifocillarsi di placenta umana sia riprovevole auto-cannibalismo o un atto nutritivo per le puerpere dipende dalle nostre stravaganti convinzioni. E nel futuro? Perderemo il gusto e tutto sarà sintetizzato geneticamente? Probabilmente saremo molto più responsabili, e forse davvero penseremo a nutrire anche il pianeta oltre che noi stessi.
Cosa mangiamo? / [illustrazioni e testo di Doris Rübel]
La Coccinella, 2015
Abstract: Perché dobbiamo mangiare e bere? Da dove crescono frutta e verdura e da quali animali proviene il nostro cibo? Le immagini di grande formato e le numerose alette consentono ai bambini di scoprire da soli le risposte a queste (ed altre) domande. Buon appetito!
Alla corte dei fornelli / Lodovica Cima
Trenta, 2015
Abstract: In questo volume incontriamo salsicce che ballano, ortaggi annoiati, un pane freddoloso, frutta colorata, agrumi pieni di vitamine e tanti altri originali personaggi
Gribaudo, 2015
Abstract: Un libro per conoscere la meravigliosa macchina del corpo umano, con tante curiosità sul cibo, il carburante che lo fa funzionare. Una tazza di insetti potrebbe essere uno snack appetitoso? I succhi gastrici sono abbastanza acidi da dissolvere un chiodo di ferro? È vero che l'80% del sapore è dato dall'odore? Trova le risposte alle tue domande e scopri quale cibo ti aiuta a crescere forte e sano, quale ti fa ammalare e tutti i modi in cui quello che mangi modella il tuo corpo. Età di lettura: da 7 anni.
Hoepli, 2015
Abstract: Tra gli argomenti trattati: Il vino in cucina; L'abbinamento cibo-vino nel tempo; Abbinamento e cultura; I fattori culturali; Abbinamenti particolari; Elementi di fisiologia sensoriale; La degustazione del cibo; La degustazione del vino; Le schede di valutazione dell'abbinamento.
Spizzichi e bocconi / Erri De Luca ; con interventi di Valerio Galasso biologo nutrizionista
Feltrinelli, 2022
Abstract: "Il cibo ha una storia spaventosa, eroica, miracolosa. La scrittura sacra contiene narrazioni di provviste dal cielo. La parola fame è stata più temuta della parola guerra, della parola peste, di terremoti, incendi, inondazioni. Si è ammansita presso di noi l'ultima virata di bordo del secolo, permettendo insieme alla medicina la prolunga inaudita dell'età media. Si è costituita una scienza dell'alimentazione. Lentamente le porzioni si sono trasformate in dosi, le etichette forniscono l'apporto in calorie. Sono di un'epoca alimentare precedente a questa, basata sulla scarsa quantità e varietà. Mi è rimasto in bocca un palato grezzo, capace di distinguere il cattivo dal buono, ma povero di sfumature intermedie. Ho le papille del 1900. Qui ci sono storie mie di bocconi e di bevande, corredo alimentare di un onnivoro." Così scrive nella premessa Erri De Luca, che subito ci conduce con il suo stile inconfondibile fra odori e sapori che raccontano di lui ma anche di un mondo perduto di pranzi della domenica al profumo di ragù, di pasti consumati in cantiere e nei campi base in ascesa sulle vette, e di osterie, dove le generazioni si mischiavano, "stanze di popolo". Un mondo che si fa materia e trasmissione di cultura anche grazie alle ricette di sua nonna Emma e della zia Lillina, fedelmente trascritte dalla cugina Alessandra Ferri e condivise con i lettori in questo libro.
Donzelli, 2022
Abstract: «Di bocca in bocca», è questa la forma primaria di trasmissione della fiaba, che nasce orale e popolare e scivola via via sulla carta grazie all'inchiostro dei grandi trascrittori e folkloristi dell'Ottocento che l'hanno tramandata a noi. Se questo è vero per le fiabe di tutta Europa, con i fratelli Grimm per antesignani, lo è ancor di più per l'Italia, dove il genere fiabesco annovera già tra Cinque e Seicento i suoi due capostipiti letterari universalmente riconosciuti: Straparola e Basile. Ma c'è un altro primato che il mondo riconosce al Belpaese e che pure si affida al tramite della bocca, e in particolare al palato: l'eccellenza della sua tradizione culinaria e alimentare. La bocca dà fiato alle parole che si fanno fiaba, la bocca assapora e nutre. E dunque forse non è un caso se le nostre fiabe, dalle Alpi alle isole, riservano ai cibi un posto di riguardo.
Bollati Boringhieri, 2022
Abstract: Il desiderio di felicità sembra essere un tratto congenito alla natura umana: è comune a ogni epoca e a tutte le culture. Ma se le parole ci permettono di comunicare e di comprenderci, sono al tempo stesso fonte di malintesi. La parola «felicità», infatti, nasconde una trappola semantica. Da un lato ha avuto per lungo tempo – dagli antichi greci al Medioevo e alla prima modernità – un connotato etico: di armonia civile, indissolubilmente legata alla sfera pubblica e al buon governo, o di beatitudine spirituale, inscindibile dal divino e dal sacro. Dall’altro lato, prima con la Rivoluzione francese e poi con l’emergere del liberalismo, la felicità diviene invece un obiettivo dell’individuo, materiale e «quantificabile» attraverso merci e denaro: qualcosa, dunque, di neutro dal punto di vista etico. La felicità moderna ha quindi sempre meno a che fare con una vita «buona» – in armonia con gli altri, con se stessi e con il proprio ambiente. Si identifica invece sempre più con il guadagno e la ricchezza. A questa «felicità» deviante e in ultima analisi tossica, scrive Latouche in queste pagine, è oggi indispensabile contrapporre una frugalità sobria e serena, un’autolimitazione conviviale e gioiosa, veicolata, in maniera decisiva, dal nostro rapporto con il cibo e con l’alimentazione. Contro gli eccessi dell’iperconsumo e dello spreco promossi dall’agricoltura produttivista e dalla grande distribuzione, ma anche contro il cibo spazzatura tipico dell’alimentazione globalizzata che con essa va di pari passo, Latouche sostiene il ritorno a un’agricoltura rispettosa del suolo e della vita, alle gastronomie tradizionali – legate agli ingredienti locali – e a una fruizione del cibo integrata, in armonia con l’ambiente circostante. L’obesità, la fame, la malnutrizione, le carestie raccontano infatti una stessa contraddizione: quella di una società intossicata dalla crescita e che sta fagocitando la vita. A tutto ciò è necessario rispondere rallentando, riducendo e ridistribuendo, attraverso la costruzione di una società dell’abbondanza che sia al contempo felice e frugale.
Emi, 2016
Abstract: Stampanti 3D che «fabbricano» bistecche a partire da asettiche cellule di carne. Multinazionali che con la mano destra producono Ogm e con la sinistra distribuiscono pesticidi. Aziende che con i loro tentacoli arrivano ovunque (agroalimentare, ittica, confezionamento, ricerca, finanza,…) e trattano gli alimenti all’insegna del principio «massimo risultato col minimo sforzo», come un qualsiasi altro prodotto commerciale. «Lo spirito del profitto ha conquistato in poche decine di anni tutti gli strati della società rurale – scrivono gli autori di questa documentata inchiesta –. Ne constatiamo oggi i risultati: estinzione di specie, avvelenamento della biodiversità, incidenti sanitari, distruzione o accaparramento di quei beni comuni che sono l’acqua, l’aria, il suolo». Cosa fare di fronte a questo spirito predatorio del capitalismo applicato all’antica arte del cibo? Anzitutto tornare a Socrate, il quale già a suo tempo sosteneva che «nessuno può dirsi politico se non conosce il commercio dei cereali». Ovvero, sapere che l’economia del cibo gioca un ruolo enorme nella convivenza umana. Bisogna conoscere la verità di quel che mangiamo, per decidere in consapevolezza come e di cosa nutrirci. È necessario combattere con gli strumenti della cittadinanza attiva le derive dell’agrobusiness. Alle quali ci si può (pacificamente) ribellare, come suggeriscono Bové e Luneau. Perché la prima libertà da riprenderci è quella di decidere noi cosa metterci in tavola.
Babel Food : contro il cibo kultura / Franco La Cecla
Il Mulino, 2016
Abstract: La cucina italiana si è trasformata da cucina etnica "della mamma" a haute cuisine, diventando elemento di distinzione. Ma è il nutrirsi in sé che si è fatto negli ultimi anni fenomeno di culto, una pratica più discorsiva che gustativa, una perenne ed esasperante narrazione etica, politica, economica, ambientale, estetica, artistica. E la pasta ha finito per aggiungersi a quella lista di food indistinto e globalizzato che, astraendo i cibi dai loro contesti, li ha resi celebri, ma profondamente artificiosi. Una Babele che va dalla carne argentina a Singapore al sushi in Austria, dal Big Mac a Mosca al cappuccino sorbito a fine pasto.
Il Mulino, 2015
Abstract: Un lessico dislessico del cibo, contro tempo e contro corrente. Contro quel mondo variegato di affabulatori, avvelenatori, blogger, commercianti, chef, consulenti, criminali, dietisti, guru, industriali, nutrizionisti, presentatori, professori, ricercatori, ristoratori, sofisticatori, truffatori - solo per elencare le categorie principali, rigorosamente in ordine alfabetico e non di apparizione. In tutta questa confusione la nostra cultura alimentare sembra essere diventata estranea a se stessa: l'uomo non è più ciò che mangia, non sa più cosa mangia e neppure perché.
Rizzoli, 2015
Abstract: Otto lezioni di cucina tenute dallo Chef più famoso d’Italia per scoprire, dalla sua voce familiare ma autorevole, storie e segreti sul mondo del cibo: dal ruolo dei 5 sensi in cucina all’evoluzione del gusto, dalla nascita di un piatto all’importanza della memoria. Otto percorsi pratici e teorici attraverso i quali prende forma, con immagini vivide e chiarissime, un ammaliante quadro dell’universo culinario.
Risott e rossumada / introduzione di Andrée Ruth Shammah
Corriere della sera, 2022
San Paolo, 2015
Abstract: Una storia che parla di cibo e di corretta alimentazione. Una riflessione divertente sulle esigenze individuali e sulle ragioni per rispettarle. Orzo è un puledro che non ama i cibi da cavallo: il fieno, l'avena e l'erbetta. Vorrebbe nutrirsi solamente di gelato, té, fragole e panna. Con la complicità di quattro topolini, riesce a farne una scorpacciata, ma i risultati per la sua pancia sono disastrosi! Saranno la mamma, prontamente accorsa con lo sciroppo, e il saggio gatto a spiegare al puledrino e ai suoi amici che per ognuno c'è un cibo adatto. Orzo guarisce e può riprendere a correre e giocare con i topolini.