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Trovati 306 documenti.
Storia del cinema e dei film / David Bordwell, Kristin Thompson
Il castoro, 2005
Abstract: In questo volume si è cercato di costruire una storia delle tendenze principali nei film, nei documentari e nel cinema sperimentale. Gli autori hanno deciso di suddividere la storia del cinema in cinque grandi periodi: il cinema delle origini (sino al 1918 circa), gli ultimi anni del muto (dal 1919 al 1929), lo sviluppo del cinema sonoro (1929-1945), il periodo successivo alla seconda guerra mondiale (1946-1960) e l'epoca contemporanea (dagli anni Sessanta sino ad oggi). Queste suddivisioni riflettono sviluppi nella forma e nello stile delle opere cinematografiche, profondi cambiamenti nel sistema di produzione, distribuzione ed esercizio e significative tendenze a livello internazionale.
Manuale di storia del cinema / Gianni Rondolino, Dario Tomasi
2. ed.
UTET Università, 2014
Abstract: Nel Manuale di storia del cinema di Gianni Rondolino convivono la profonda conoscenza dello studioso e la capacità di comunicare in modo semplice e godibile. Con la passione di sempre, l'autore ci guida in un viaggio straordinario nel mondo delle immagini in movimento tra gli autori, i registi, gli attori, le correnti estetiche e storiche che hanno accompagnato l'evento artistico e culturale più importante del XX secolo. Dai primi film dei Lumière ai capolavori contemporanei, passando per l'indimenticabile stagione del muto, le esperienze russe, le inquietudini dell'espressionismo tedesco, la Hollywood degli anni d'oro e la rivoluzione del neorealismo. Un manuale, questo, che riesce a fondere insieme la completezza della trattazione con la nuova impostazione didattica universitaria, senza mai diminuire il livello di approfondimento che lo contraddistingue. Attraverso l'uso di obiettivi di inizio capitolo, l'inserimento delle trame dei più importanti film della storia del cinema e il supporto di materiale on line per l'approfondimento, il Manuale di storia del cinema va incontro alle necessità dello studente dimostrando di essere uno strumento di basilare importanza per una completa preparazione universitaria.
Ed. integrali, 2. ed.
Newton Compton, 2015
Abstract: Vitangelo Moscarda si convince improvvisamente che l'uomo non è "uno", ma "centomila"; vale a dire possiede tante diverse personalità quante gli altri gliene attribuiscono. Solamente chi compie questa scoperta diventa in realtà "nessuno", almeno per se stesso, in quanto gli rimane la possibilità di osservare come lui appare agli altri, cioè le sue centomila differenti personalità. Su questo ragionamento il tranquillo Gengé decide di sconvolgere la sua vita.
La mafia e i suoi stereotipi televisivi / Cirino Cristaldi
Bonfirraro, 2016
Abstract: Come viene percepita la Sicilia in Italia e all’estero? Quali sono gli stereotipi televisivi ricorrenti in relazione alla parola “Mafia”? L’idea di questo libro nasce proprio dall’analisi degli stereotipi televisivi sulla Sicilia derivanti dall’associazione con il fenomeno Mafia. Spesso e volentieri il piccolo schermo ci propina, infatti, un’immagine di una Sicilia antica, arretrata, dai tratti piuttosto folkloristici. All’interno di questa visione stereotipata della Sicilia, partendo dal 1984 con la serie televisiva cult La Piovra, passando per Ultimo, Il Capo dei Capi, fino a L’Onore e il Rispetto, i produttori televisivi italiani hanno fatto il pieno di ascolti sfruttando una delle più classiche associazioni: Sicilia e Mafia. Per questo motivo è importante analizzare passo dopo passo, dalla nascita all’affermazione, passando per i momenti meno fortunati, ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare la televisione “mafiosa” made in Italy. Raccontando la sua evoluzione attraverso immagini e storie spesso ispirate a tragici eventi di cronaca, si ha un quadro chiaro di come nel tempo l’opinione pubblica si sia fatta un’idea generica piuttosto alterata dell’isola del sole. Una cosa è sicura: la Mafia in TV fa audience. Partendo da questo presupposto, è valsa la pena approfondire gli aspetti legati ai personaggi negativi, spesso mitizzati dall’opinione pubblica. Emblematico è il caso di Totò Riina, che interpretato da Claudio Gioè ne Il Capo dei Capi, assurge ad eroe popolare, unendo idealmente davanti ai teleschermi tutta la penisola, da nord a sud. Durante il mio lavoro di analisi, ho potuto evidenziare come diversi altri “paladini” cattivi hanno riscosso nel tempo un successo simile, favorendo la crescita di un processo di mitizzazione assai pericoloso, che coinvolge soprattutto le fasce più giovani del pubblico telespettatore. Ma un altro mezzo dove il fenomeno ha prolificato in maniera ancor più imponente è il cinema. In Italia e nel mondo si contano oltre 130 pellicole il cui argomento principale è la mafia siciliana.
Milano : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Il cinema ha un suo modo di affrontare i tempi più difficili, che da sempre consiste nel proporre agli spettatori i più facili fra i soggetti possibili. Così nella Londra degli ultimi anni Trenta, mentre tutti si preparano all'inevitabile, un volitivo produttore, Chatsworth, ritiene sia il momento giusto per mettere in cantiere un'operetta vagamente mitteleuropea, di quelle che vanno parecchio anche a Hollywood nello stesso periodo. Chatsworth è altresì sicuro che La violetta del Prater sbancherà il botteghino, ma a due condizioni: che a dirigerlo sia il più talentuoso e paranoide fra i registi immigrati disponibili, Friedrich Bergmann, e che a scriverlo sia il giovane sceneggiatore più brillante su piazza - Christopher Isherwood. Quanto segue è semplicemente la storia veridica (come il suo doppio narrativo, Isherwood prima della guerra aveva effettivamente lavorato alla Gaumont) e non resistibile (a volte, si sa, i making of sono cinema allo stato puro) di come un film nasce e si trasforma, e soprattutto di come a ogni giorno di lavorazione rischia, nei modi spesso più folli e sgangherati, la catastrofe. Per John Boorman, questo piccolo gioiello semidocumentario era il più bel libro in circolazione sul rapporto fra il cinema immaginario e quello reale; per qualsiasi lettore, sarà quantomeno un'appassionante parafrasi della lapidaria definizione che Bergmann, in un momento di franchezza, largisce a Christopher: Sa che cos'è un film? Semplice è una macchina infernale.
1990
ROMA : LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA, 1990
Imanuali SEI ; 65
STORIA DEL CINEMA. [DI] PAUL ROTHA, RICHARD GRIFFITH. PRESENTAZIONE DI GUIDO ARISTARCO
TORINO : EINAUDI, 1964
Saggi Einaudi ; 349
TORINO : PARAVIA, 1983
Idee chiave ; 69
LA PIU' GRANDE FIABA MAI RACCONTATA. NOVANT'ANNI DI CINEMA. ILLUSTRAZIONI DI ANDREA RAUCH
1985
FIRENZE : LA NUOVA ITALIA, 1985
Cinema segreto / Domenica Luciani ; illustrazioni di Roberto Luciani
Giunti junior, stampa 2002
Abstract: Un libro rivolto ai ragazzi tra i 10 e i 14 anni che sanno già leggere con estrema disinvoltura e che vogliono divertirsi con una storia avvincente e umoristica adatta all’età. Con la comune e segreta passione per il cinema, Sara e Marina trasformano i loro genitori e fratelli in protagonisti di film assurdi e indiscreti, girati a loro insaputa. Il divertimento è garantito. Quando poi vengono scoperte... Riconoscimenti: Finalista Premio Lunigiana 1996, Vincitore Premio Asola 1996, Finalista Premio Valtenesi 1997, Vincitore Premio Bancarellino 1997, Vincitore Premio Penne 1997, Finalista Premio Guidonia 1997.
Intervista sul cinema / Federico Fellini ; a cura di Giovanni Grazzini
Roma : Laterza, 2004
Abstract: In verità non so mai cosa rispondere perché non so chi è che stai interrogando; voglio dire che l'aspetto più imbarazzante e schizofrenico dell'intervista è che chi la subisce deve accettare di essere un altro, uno cioè che sa, che ha idee generali, una visione del mondo e dice la sua sull'esistenza, la religione, la politica, l'amore, le bretelle. A molte domande non risponderò, ad altre mi sottrarrò con racconti più o meno inventati. Un ritratto a tutto tondo del regista, che parla di sé senza ambiguità. Racconta della sua vita e dei suoi film, ma anche di politica, di terrorismo, di musica e letteratura. E del suo modo di fare cinema, un modo divino di raccontare la vita, un modo di fare concorrenza al padreterno.
Il libro delle illusioni / Paul Auster ; traduzione di Massimo Bocchiola
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Professore universitario e critico di prestigio, David Zimmer trascorre le sue giornate in uno stato di semicoscienza alcolica davanti alla tv da quando ha perso moglie e figli in un incidente aereo. Ma una sera un vecchio film comico del cinema muto lo scuote dal torpore: il regista del film, Hector Mann, è scomparso nel 1929 all'apice della sua carriera. Affascinato, Zimmer decide di ricostruire la vicenda e, dopo accurate documentazioni, pubblica un libro sull'argomento. Ma, a un anno dalla pubblicazione, una lettera spedita da una cittadina del New Mexico arriva a confondere tutte le sue conclusioni: è firmata dalla moglie di Mann e dice che il regista sarebbe lieto di incontrare il suo biografo.
Storia del cinema / Fernaldo Di Giammatteo
Venezia : Marsilio, 1998
Abstract: Dalle imprese dei Lumière, dalla nascita in America del film western, del comico e del melodramma fino alle rivoluzioni tecniche e di mercato, dagli inizi degli anni Cinquanta con le nuove sperimentazioni, la nouvelle vague, l'allargamento delle tematiche fino all'affermazione dell'elettronica: il libro analizza i momenti salienti che hanno contraddistinto le cinematografie nazionali, la nascita dei generi, delle scuole di tutto il cinema del Novecento.
I sogni non bastano / Jacqueline Briskin
Milano : Sperling paperback, 1992
Abstract: Nonostante la fama e il successo, Alyssia Del Mar, sensuale e bellissima star di Hollywood, vive nell'ansia, oppressa da una serie di circostanze avverse: un marito alcolizzato, gli intrighi della ricca e potente famiglia cui appartiene, ma soprattutto una passione struggente e proibita. Perfino la mano assassina della mafia ha allungato i propri artigli sulla sua esistenza.
L'atto di vedere = The act of seeing / Wim Wenders
Milano : Ubulibri, copyr. 1992
Abstract: "Credo che l'idea di un film debba nascere da un sogno, da un sogno vero e proprio, oppure da un sogno a occhi aperti". Bastano poche parole per cogliere l'affascinante personalità di Wim Wenders. Autore introspettivo e sensibile, si batte per una "moralità delle immagini" fatta di rispetto per le persone, i luoghi e la storia. Dopo la Road Trilogy - serie cinematografica ambientata per le strade della Germania occidentale -, Wenders emigra negli Stati Uniti, attirato dalla loro cultura visiva, ma prende presto le distanze dal cinema americano per tornare alle proprie radici, dedicandosi alla costruzione di un cinema europeo e alla ricerca di quella dimensione rimossa del "sentirsi tedesco". L'atto di vedere raccoglie gli interventi e le interviste del regista dal 1988 al 1992, un periodo di grande creatività e, soprattutto, di riflessione: dalla globalizzazione alla trasformazione digitale del cinema, dall'action film ai nuovi prodotti televisivi, Wenders discute i grandi cambiamenti nel panorama delle immagini in movimento.
Torino : Einaudi, copyr. 1994
Abstract: West, scriveva Vittorini, identifica l'America con Los Angeles e il comportamento quotidiano dell'uomo medio col comportamento frenetico d'una folla di attori mancati o di gente, comunque, che ha voluto assicurarsi la felicità stabilendosi in California. Uno crede che si tratti di lavorar sodo e risparmiare. E per la delusione diventa una locusta tra milioni di locuste che possono, se fanno folla, calpestare i bambini, sradicare gli alberi. Il Giorno della locusta si chiude con una scena formidabile di una folla che tumultua e distrugge. Il volume comprende un saggio di W. H. Auden e una nota bibliografica.
Il parco dei cervi / Norman Mailer
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1999
Abstract: Per raccontare l'inizio e la fine di una storia d'amore non rispettosa dei canoni consueti, Mailer ha scelto come ambiente Hollywood, giungendo a dare, di attori e attrici, registi e produttori, avventurieri del sesso e prostitute internazionali, di tutta la colonia di divi compromessi dalla corruzione, un ritratto crudele e insuperato che va al di là della descrizione di un costume particolare.
Una botta di fortuna / David Nicholls ; traduzione di Stefano Bortolussi
[Milano] : Sonzogno, 2007
Abstract: Per Josh Harper, essere nel mondo dello spettacolo significa tutto ciò che ha sempre desiderato: denaro, fama, una bella moglie e un ruolo da protagonista nel teatro londinese. Per Stephen C. McQueen, al contrario, significa una disastrosa carriera spesa a interpretare passanti e cadaveri. Si ritrova un nome sventurato, un agente senza speranze, una figlia che conosce a malapena e un lavoro come sostituto di Josh Harper, il 12° Uomo più Sexy del Mondo. Stephen è il perfetto sconosciuto che tutte le sere, sul palcoscenico, sta dietro le quinte cercando di contenere l'invidia nei confronti dell'osannato protagonista a livelli accettabili. Però la sera in cui viene invitato a una festa nel sontuoso loft del Grande Attore, e scopre di essere lì semplicemente per fare il cameriere, il suo ego riesce a ingoiare l'umiliazione solo perché ciò gli consente di diventare amico della bellissima Nora - moglie infelice e cornuta del Grande Attore -, una donna spiritosa, sexy e intelligente dalla quale si sente subito attratto. Ma il destino ha in serbo una sorpresa per lui. Josh chiede al sostituto di coprirgli le spalle per l'ennesima scappatella offrendogli in cambio di farlo recitare al posto suo per un paio di serate. Stephen accetta. Finalmente sta per avverarsi il sogno, la sua Grande Occasione. E davvero un peccato che non abbia fatto i conti con una variabile inaspettata...
Effetti speciali / Nicholas Fisk ; traduzione di Eliseo Marchi
Milano : A. Mondadori, 1992