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Trovati 344 documenti.
Sto bene è solo la fine del mondo : romanzo / di Ignazio Tarantino
Longanesi, 2013
Abstract: It's the end of the world as we know it (and I feel fine) cantavano i R.E.M. alla fine degli anni Ottanta e con loro tutti gli adolescenti di quel periodo. Tutti tranne Giuliano, per il quale la libertà di poterla cantare a squarciagola è stata una difficile conquista. Giuliano è l'ultimo nato di una numerosa famiglia meridionale. Sua madre, Assunta, è una donna mite e devota che ha annientato se stessa per occuparsi dei figli. Il padre è un depresso cronico, che sfoga in modo violento la sua frustrazione. Un giorno Assunta accoglie in casa due sconosciuti in abiti eleganti che, annunciandole l'imminente giudizio di Dio, le promettono la felicità e la salvezza eterna destinate agli eletti. L'ingresso di Assunta in seno alla Società porterà a drastici cambiamenti nella sua vita e in quella dei suoi figli, costretti loro malgrado a condividerne la scelta. Soprattutto Giuliano, combattuto tra il desiderio di assecondare le imposizioni e le manie religiose di una madre sempre più ossessionata dal peccato e il tormento che gli procura una vita di privazioni incomprensibili: l'isolamento a scuola, un amore soffocato e vissuto come colpa da nascondere, le sue giornate non più scandite da feste, partite di pallone o gite al mare ma dalle cupe assemblee nella Sala del Regno e dal servizio di testimonianza porta a porta.
2. ed
BUR, 2019
Abstract: Scritto nel 1927, L' avvenire di un'illusione è un fondamentale saggio di Sigmund Freud sul tema della religione, una riflessione critica tangenzialmente arricchita dai contributi della teoria psicoanalitica - sul ruolo della spiritualità e della fede nel sentire dell'uomo. Freud considerava la religione come una nevrosi ossessiva e universale, un veicolo per il soddisfacimento allucinatorio dei desideri. In larga misura, i suoi attacchi contro le religioni provengono dalla tradizione filosofica dall'illuminismo: l'auspicio manifestato da Freud in queste pagine quasi "politiche", infatti, è quello di sostituire gli inganni consolatori del sentimento religioso con la verità della scienza. Ma può una civiltà ignorare la religione? Partendo dall'assunto della natura illusoria della fede - espressione collettiva di una serie di credenze ispirate da desideri incontrollabili -, Freud si interroga, in ultima istanza, sulla possibilità e sulle implicazioni dell'ateismo nella civiltà.
2. ed.
BUR, 2015
Abstract: Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaio di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, eppure il popolo lo riconosce, circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si ferma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell'oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d'accusa, condannandolo a morte. In questo episodio dalla dignità autonoma dei Fratelli Karamazov Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell'essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che in nome di un mandato superiore e indiscutibile sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio.
Le meraviglie di St. Urbain Street / Mordecai Richler ; traduzione di Franco Salvatorelli
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: Chi ha di Mordecai Richler l'immagine di un narratore irresistibile e torrenziale (irresistibile anche perché torrenziale) deve metterla da parte. Da vero epigono di razza del cabaret yiddish, Richler sapeva perfettamente come allestire un one man show, cioè come scrivere e interpretare un breve monologo che sotto l'ombrello di una comicità viscerale e inarginabile disegnasse, attraverso le vicissitudini e i tic di un personaggio, tutto un mondo. Non è dunque un caso che nel 1969, a metà circa della sua carriera, abbia deciso di prendersi una vacanza, e raccontare daccapo le storie del suo quartiere a Montreal, solo in una forma più diretta e confidenziale, lasciando cioè che si sovrapponessero e si intrecciassero così come, in apparenza, gli venivano in mente. Ecco perché in queste pagine si mischiano, con la massima libertà possibile, una disamina delle catastrofiche ripercussioni di un pezzo di Time sulla vita quotidiana di St. Urbain Street, una divagazione sull'uso privato delle cabine telefoniche pubbliche e un manualetto sul sesso redatto da un cultore della materia assai vicino a molti lettori: Duddy Kravitz. Per capire di chi è questo libro, e cosa offra, basterebbe insomma aprirlo a caso, senza neppure guardare la copertina.
Il libro della gioia / Dalai Lama, Desmond Tutu con Douglas Abrams ; traduzione di Roberto Merlini
: Corriere della sera, 2016
Abstract: Il Dalai Lama e l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, entrambi vincitori del premio Nobel per la Pace, sono sopravvissuti a oltre cinquant’anni di esilio, oppressione e violenza. Ma nonostante queste difficoltà, o forse proprio grazie a esse, sono senza alcun dubbio due delle persone più gioiose del pianeta. Questo libro, nato da un incontro nell’aprile 2015 a Dharamsala, in India, è un’occasione unica per ascoltare dalla loro viva voce esperienze, insegnamenti e profonde riflessioni: confrontandosi infatti sia con le grandi tradizioni filosofiche e religiose di ogni tempo sia con le più recenti scoperte delle neuroscienze e della psicologia, i due prestigiosi interlocutori affrontano tutti gli ostacoli che possono frapporsi tra noi e il raggiungimento della piena felicità. E ci insegnano così che è solo dopo aver conosciuto e imparato a controllare il dolore, come dimostrano le battaglie combattute da entrambi per la libertà dei loro popoli, che diventa possibile trasformare la gioia da fugace emozione di un momento a costante della nostra vita: perché non c’è luce senza ombra, e non c’è gioia per sé se non si crea gioia anche per gli altri. Ricco di dottrina e ispirazione, e nutrito da una straordinaria somma di esperienza, Il libro della gioia è destinato a diventare uno strumento essenziale per orientare le vite di noi tutti in un’epoca sempre più confusa e inquieta.
Mattia va alla prima comunione / Paolo Curtaz ; illustrazioni di Massimo Alfaioli
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2010
Abstract: Mattia racconta in prima persona come vive l'anno in cui si accosterà alla Prima Comunione: i dubbi, le fatiche e le incomprensioni, fino ad arrivare a comprendere la grandezza dell'Invito di Cristo e l'amore che sta sotto alla vita vissuta ogni momento con Lui. Come spesso avviene nelle parrocchie di oggi, nella vita del protagonista saranno fondamentali non tanto la catechista un po' noiosa, quanto l'amica e compagna di scuola e soprattutto l'organista della chiesa che quasi senza accorgersene, attraverso il linguaggio della musica (Bach), gli dà la spinta per fare l'esperienza di meditazione e spiritualità vera, la prima. Età di lettura: da 8 anni.
Il migliore amico dell'orso / Arto Paasilinna ; traduzione e postfazione di Nicola Rainò
Milano : Iperborea, copyr. 2008
Abstract: Se la lepre di Vatanen era un richiamo alla libertà, questa volta è la presenza ben più ingombrante di un orso a catapultare il nuovo romanzo di Paasilinna tra avventure esilaranti e profonde riflessioni. L'animale, regalato al pastore protestante Oskari Huuskonen e da lui allevato, incarnerà, per quest'uomo di mezz'età incastrato tra crisi di vocazione e crisi coniugale, una via di Riga: battezzandolo Satanasso, il pastore sembra già intuire che quel curioso compagno lo invita a varcare i limiti della sua vita frustrata da religioso di provincia. Congedato dal vescovo per le sue posizioni poco ortodosse (come quando vagheggia di un Gesù ministro del governo rivoluzionario), per il reverendo inizia così una deriva geografica ed esistenziale: prima il letargo con l'orso e il risveglio dei sensi con la giovane etologa che lo assiste, poi il viaggio, in bilico tra sacro e profano. Paasilinna ritrova nelle vicende del pastore e del suo peloso Sancho Panza una grande felicità creativa, alternando invenzioni picaresche e interrogazioni filosofiche sulla prossimità tra naturale e soprannaturale, alla ricerca di una fede più autentica nell'uomo e nella vita.
L' ultima rivelazione / Joseph Thornborn
Piemme, 2009
Abstract: Pella, in Giordania, ai giorni nostri. Una spedizione archeologica ritrova un antico papiro, risalente al 70 d.C., anno della fuga della prima comunità cristiana durante le persecuzioni romane. Si tratta del testamento di Maria, raccolto dall'evangelista Luca negli ultimi giorni della sua vita. In esso si racconta la vera storia di Maria Maddalena, i suoi rapporti con Gesù e la questione del sangue reale. Inoltre, questo testo contiene una profezia sul drammatico futuro che attende l'umanità nell'era dell'Anticristo. Una serie di incidenti e morti misteriose porterà però alla sparizione dell'antico documento. Intanto il giornalista John Costa svolge segretamente, per conto del Vaticano, una inchiesta sugli scandali legati alla pedofilia del clero negli Stati Uniti e scopre che dietro a tutto questo c'è una campagna mediatica diretta da una segreta setta satanica, diffusa a tutti i massimi livelli nei governi mondiali, determinata a distruggere la Chiesa cattolica. È coinvolto anche un arcivescovo del Vaticano, che viene misteriosamente rapito.
Il bambino di Noè / Eric-Emmanuel Schmitt
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: 1942: nel Belgio occupato dai nazisti, il piccolo ebreo Joseph, sette anni, viene affidato dai genitori a un sacerdote cattolico, padre Pons, che in una sorta di collegio accoglie sotto falso nome molti ragazzi ebrei. Joseph è sedotto dai riti cristiani come la messa a cui assiste per non destare sospetti, ma padre Pons non vuole che abbandoni la fede degli antenati. E gli svela un segreto: nella cripta della chiesa ha allestito di nascosto una sinagoga in cui ha raccolto oggetti di culto, libri, dischi con canti e preghiere yiddish. Come Noè, padre Pons si è costruito un'arca con la quale salvare il futuro del mondo. Dall'autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, un tributo all'amicizia, alla solidarietà e al coraggio.
Tutti al sicuro nella stalla / testo di Mig Holder ; disegni di Steve Smallman
Leumann : Elledici ; Vicenza : ISG, copyr. 2006
Abstract: Questo libro presenta la storia di un asinello a cui nessuno voleva bene e di un topo egoista che compiono un lungo viaggio con il nuovo proprietario dell'asino, Giuseppe, e sua moglie Maria. Durante il viaggio l'asino impara qualcosa di nuovo. Per la prima volta qualcuno gli vuole bene e in una stalla fa una magnifica scoperta... I testi semplici e i disegni delicatamente accattivanti rendono questo libro un ottimo strumento per aiutare i bambini a capire il vero senso della festa più bella dell'anno.
L'inganno delle religioni / Francesco Cavalli-Sforza
Codice, 2017
Abstract: Le religioni promettono pace e piena realizzazione dell'umanità; molte persino una vita ultraterrena. Eppure, una lunga scia di sangue ne segna la storia. Il loro grande inganno è stato mettere l'uomo in conflitto con la sua stessa natura, separando materia e spirito, e la pretesa di controllare la sessualità ha favorito la manipolazione di pensieri e comportamenti. Esistono però, lontane da dogmi e prescrizioni, linee di ricerca spirituale che propongono visioni rispettose del valore degli esseri viventi e dell'ambiente. Le tradizioni aborigene ci descrivono come esseri complessi e affascinanti, multidimensionali e connessi all'intero universo. L'antica filosofia indiana e la fisica contemporanea, pur così lontane nel tempo, convengono nell'affermare che osservando la realtà la possiamo modificare. Con "L'inganno delle religioni" Francesco Cavalli-Sforza ci invita a liberarci dalle fedi e ad esplorare la pienezza della natura umana.
"Le religioni sono vie di pace" (falso!) / Paolo Naso
Laterza, 2019
Abstract: È falso che le religioni siano vie di pace. È falso che siano modelli irenici; è falso che si debba a loro quel fragile concetto di ‘tolleranza’ che ha permesso la coesistenza di diverse appartenenze confessionali; è falso che al cuore delle religioni vi sia un’unica regola d’oro che le orienta verso la pacifica convivenza; è falso, infine, che le religioni siano vittime di strumentalizzazioni di ordine politico ed economico, e non il motore stesso di alcune guerre. La storia è punteggiata da guerre e violenze scatenate da motivi religiosi: dall’antisemitismo cristiano alle Crociate, dai tribunali dell’Inquisizione alla Guerra dei Trent’anni. Lo scenario non cambia se ci volgiamo al tempo presente: dall’Irlanda del Nord ai Balcani, dalla crisi tra Russia e Ucraina al Medio Oriente. Negli ultimi anni, in particolare, si è parlato di fondamentalismo islamico a causa dell’Isis; ma i fondamentalisti non sono solo islamici: numerosi e significativi episodi di intolleranza fondamentalista si sono verificati anche in campo cristiano e in quello ebraico. Le religioni orientali non fanno eccezione: basti pensare alle violenze degli induisti contro i musulmani in India ma anche al suprematismo buddista in Sri Lanka, nel Myanmar, in Thailandia. Di fronte al diffondersi di conflitti ispirati a motivi religiosi si commenta, spesso, che gli elementi religiosi sono solo un pretesto che maschera ragioni politiche ed economiche. Ma è davvero così? Paolo Naso, sociologo delle religioni, contesta questa semplificazione e ci spiega perché le religioni non sono necessariamente vie di pace, a partire da un dato strutturale: le religioni non sono meri corpi spirituali che si muovono secondo il piano di Dio, ma costruzioni umane condizionate da interessi materiali e politici. Operano nella storia e per questo non sfuggono alle leggi della geopolitica quando si mobilitano per fini che hanno un carattere secolare. Basti pensare ai fondamentalismi e ai radicalismi religiosi dei nostri giorni che, per quanto giudicati devianti e talvolta eretici rispetto alle ortodossie confessionali, utilizzano linguaggi e simboli religiosi.
La figlia unica / Abraham B. Yehoshua ; traduzione di Alessandra Shomroni
Einaudi, 2021
Abstract: Siamo in una città del Nord Italia, durante le feste di fine anno a cavallo del millennio. Rachele Luzzatto è la figlia unica di una facoltosa famiglia ebraica. Curiosa e irrequieta, spiazzante osservatrice capace con i suoi commenti di ribaltare i luoghi comuni degli adulti, Rachele è però piuttosto confusa riguardo alla propria identità. Da un lato, per prepararsi alla cerimonia del suo Bat Mitzvah, deve impegnarsi nello studio della lingua ebraica, delle preghiere e dei precetti. Dall'altro, i suoi insegnanti la reputano adatta a interpretare il ruolo della Vergine Maria nella recita di Natale. A Rachele piacerebbe partecipare con i suoi compagni di scuola alla rappresentazione, peccato che il padre la pensi diversamente. Convinto della sua fede e dei suoi principî, il padre di Rachele non può accettare che la ragazzina impersoni proprio «la madre di Dio». Ma le ferme idee del padre non sono le uniche ad affollare (e disorientare) i pensieri di Rachele negli anni cruciali per la sua formazione. Ci sono i racconti, avventurosi e terribili insieme, del nonno paterno, spacciatosi per prete in un paesino di mare, per sopravvivere alle persecuzioni durante la seconda guerra mondiale; le convinzioni della nonna materna, atea dichiarata, o la fervente fede di suo marito, cattolico devoto. Quando poi, in quegli stessi giorni di festa e confusione, viene diagnosticata al padre una grave malattia, le inquietudini e le domande di Rachele diventano gli universali interrogativi di ogni essere umano di fronte al mistero. Con La figlia unica Yehoshua ci conduce con brio e freschezza a una protagonista e a un luogo insoliti per la sua produzione letteraria. È la prima volta che il grande scrittore israeliano ambienta una storia in Italia, un paese con cui ha una relazione speciale, e di cui si sente quasi «cittadino onorario». E come sempre, le sue parole sono le chiavi giuste per spalancare le gabbie dell'identità e dell'appartenenza.
L'enigma di Einstein / José Rodrigues dos Santos
Newton Compton, 2017
Abstract: Cosa hanno in comune la crisi nucleare iraniana e la più importante scoperta mai effettuata da Albert Einstein: la prova scientifica dell'esistenza di Dio? Basato sulle ultime e più avanzate scoperte scientifiche nei campi della fisica, della cosmologia e della matematica, Einstein e la formula di Dio è un thriller, ma anche un libro che unisce il pensiero scientifico a quello religioso, le teorie fisiche dell'occidente con le religioni orientali. Sulle scale del Museo Egizio del Cairo, Tomás Noronha viene avvicinato da una sconosciuta che è in possesso della copia di un documento inedito, un antico manoscritto dal contenuto enigmatico. Questo evento lo condurrà nel pieno della crisi nucleare iraniana e lo porterà, attraverso l'incontro con importanti scienziati e pensatori del tempo, a investigare su uno dei più grandi misteri dell'umanità: la prova scientifica dell'esistenza di Dio. Questa è una storia d'amore e di tradimenti, un intrigo, una persecuzione implacabile, ma soprattutto una ricerca spirituale che ci porta alla rivelazione più stupefacente di tutti i tempi...
Il segreto della loggia / Gonzalo Giner ; traduzione di Pierpaolo Marchetti
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Madrid, fine del diciottesimo secolo. Nella corte di Fernando VI si gioca la partita per il potere su di un mondo sull'orlo del cambiamento. Mentre l'ordine Gesuita cerca di mantenere la supremazia in patria e soprattutto sulle colonie, la crescente società massonica si fa strada nei centri di potere del regno, prima che l'inquisizione, nel suo ultimo periodo di forza, ne rintracci i membri e li metta a morte. Ma mentre tutta la corte è messa in subbuglio dalla lotta per il comando, qualcuno comincia una misteriosa quanto sinistra serie di omicidi che toccano sempre più da vicino le alte sfere. Sarà compito di Joaquín Trévelez, sindaco della città, muoversi in un ambiente tanto delicato e pericoloso, fatto di potenti cortigiani, massoni in cerca di vendetta, prelati attaccati al potere, zingari ormai decimati dall'inquisizione; e chiarire il mistero che custodisce l'anima nera dell'assassino.
Una primavera di fuoco / Sahar Khalifah ; traduzione di Leila Mattar
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Nella primavera del 2002, al tempo della seconda Intifada, il libraio e giornalista Fadel al-Qassam vive con la famiglia nel campo profughi di Ein al-Murgian, vicino a Nablus. Devoto alla causa palestinese, l'uomo si scontra spesso con i due figli: il primogenito Magid che vive per la muisica e sogna il successo all'estero, e Ahmad, un sensibile adolescente appassionato di pittura e fotografia. Una cotta per Mira, figlia di coloni in un insediamento israeliano, trascina Ahmad in una disavventura che lo porterà dapprima in carcere e poi su posizioni sempre più radicali, mentre Magid passa dapprima alla guerriglia e viene poi reclutato fra le guardie di Arafat. Culmine drammatico del romanzo è l'assedio alla Musqata'a, sede dell'Autorità palestinese a Ramallah, da parte dell'esercito israeliano, con la prigionia di Arafat e la costruzione del Muro fra territori palestinesi e colonie israeliane. Le storie individuali dei giovani protagonisti si innestano così in una dura realtà fatta di guerra, tradimenti politici, quotidiani eroismi, e soprattutto di brucianti contraddizioni che Sahar Khalifah mette in luce: la questione femminile fra protagonismo e osservanza delle tradizioni, la mortale scelta fra terrorismo e martirio, la crescita del fondamentalismo religioso, la rovina economica e la corruzione che scavano conflitti all'interno della società palestinese.
Il cardinale / Vittorino Andreoli
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Un uomo che, fin da bambino, vive nella paura. E che per difendersi cerca rifugio nella religione. Entra in seminario, si appassiona all'immagine di Dio. L'incontro con la teologia, un'inaspettata ascesa nella carriera ecclesiastica, arciprete, vescovo, fino alla nomina a cardinale, poi il precipizio, una malinconia strisciante, insistente, che si trasforma in crisi, in conflitto aperto, quando il protagonista non è più in grado di negare a se stesso ciò che deve continuare a nascondere agli altri: Dio non esiste. Senza più fede, ma incapace di rinunciare alla porpora della sua toga, il cardinale viene indicato come probabile papa. Ed è proprio nel conclave per l'elezione del nuovo pontefice che sarà costretto ad affrontare la contraddizione che lo consuma. In un romanzo ricco di colpi di scena, Vittorino Andreoli, indaga l'eterno conflitto tra la maschera e il volto, tra l'immagine che diamo di noi e le più intime lacerazioni del nostro animo.
Ravan & Eddie / Kiran Nagarkar ; traduzione di Gioia Guerzoni
Milano : Metropoli d'Asia, 2009
Abstract: Bombay, fine anni cinquanta. L'India ha appena ottenuto l'indipendenza. Le divisioni di casta e religione sono ancora parte integrante della vita quotidiana di ognuno. Ravan e Eddie appartengono a due mondi separati che però finiscono per collidere negli spazi angusti di un chawl, uno dei grandi e affollatissimi condomini in cui è stipata buona parte della popolazione di Bombay. Ravan è figlio di una famiglia indù, Eddie è di origine cattolica, e i loro destini sono legati da un fatale quanto comico incidente: quando Ravan ha solo pochi mesi, cade inavvertitamente dal balcone planando fra le braccia del padre di Eddie, che salva il neonato ma rimane ucciso. Da allora i due bambini (poi divenuti ragazzi e giovani uomini, nel corso di tre decenni) si odiano con tutto il cuore. Ma le cose si complicano e accade l'impensabile. Il cattolico Eddie finisce per unirsi all'RSS (l'organizzazione nazionalista indù) e nessun altro lo supera nella conoscenza del Mahabharata o del Bhagavad Gita; finché la madre non lo scopre e lo trascina in chiesa per farlo esorcizzare. Intanto Ravan è incuriosito da tutto ciò che è cristiano, soprattutto dalle ragazze, agghindate con rossetti e makeup. Un imprevedibile e picaresco percorso di formazione che dà vita a un affresco sociale dell'India multietnica, guidando attraverso le catastrofi e le piccole gioie del quotidiano, la lotta per l'esistenza, la vita nella metropoli, i rapporti fra le religioni, il conflitto tra modernità e tradizione.
Nuovo genesi / Vittorino Andreoli
[Milano] : BUR, 2010
Abstract: Il mondo civilizzato in cui viviamo è denso di rumori, odori, caos, movimento. La natura invece è profumo, pace, silenzio, armonia. Ma oggi sempre di più il primo prevale sulla seconda, la schiaccia fino a farla quasi scomparire. E se qualcuno si ribellasse a tutto ciò? Un uomo, incapace di sopportare il rumore e gli orrori della civiltà, sogna di allontanarsi dagli altri uomini e di immergersi nel silenzio; cerca una terra dove tutto è vergine, convinto che esistano ancora frammenti di Eden che possano salvare il genere umano. E trova una realtà dove la natura domina incontaminata, una terra che sembra anteriore alla nascita di ogni cosa. È il luogo ideale per una seconda genesi: tutto rinascerà in sette giorni per mano umana. Una nuova, sorprendente prova letteraria di Vittorino Andreoli che ci fa riscoprire l'avventura della creazione interpretata dall'uomo di oggi, una rinascita di ogni cosa che è prima di tutto la rinascita di noi stessi.
Il marchio di Caino : romanzo / di Tom Knox ; traduzione di Stefano Mogni
Milano : Longanesi, 2010
Abstract: Che cosa accomuna il deserto della Namibia alle chiese dei villaggi sperduti nei Pirenei baschi? Qual è il legame fra il monastero costruito da Le Corbusier e il campo di concentramento di Gurs in Francia? Nessuno lo deve sapere. Perché un'intera popolazione nel cuore dell'Europa è stata perseguitata per secoli fino ad arrivare alle soglie dell'estinzione? Nessuno lo deve sapere. Chi sta uccidendo in modo efferato alcuni anziani dalla ricchezza insospettabile? Qual è il segreto che gli assassini stanno cercando di proteggere? Nessuno lo deve sapere. Il viaggio nei Pirenei dell'avvocato David Martinez non è una semplice ricerca delle proprie origini familiari. Inseguito da un feroce terrorista basco, David capirà che per risolvere il mistero della morte improvvisa e violenta dei genitori dovrà sciogliere un enigma ancora più grande e sconvolgente. Un enigma che ha radici nel periodo del nazismo e che getta un'ombra sinistra sulla Chiesa. O forse ha origini ancora più remote, nascoste in oscuri passaggi biblici che parlano di un popolo maledetto da Dio e dagli uomini. Un popolo che recava su di sé il marchio di Caino.