Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 350 documenti.
Ravenna : Fernandel, 2025
Fernandel
Abstract: Elisa Giobbi scrive il diario di Saman Abbas, la diciottenne pakistana uccisa dai genitori nel 2021 perchè sfidava le imposizioni della famiglia e del clan di origine, volendo vivere all'occidentale.
Culture alla sbarra : una riflessione sui reati multiculturali / Fulvio Gianaria, Alberto Mittone
Einaudi, 2014
Abstract: Negli ultimi decenni il mondo è cambiato a una velocità spaventosa, la globalizzazione ha modificato a fondo non solo i paradigmi economici, ma anche quelli culturali. Al mutamento della società, segue la necessità di mutamento nelle istituzioni: prima fra tutte, il diritto. Ma come si sta adeguando, se si sta adeguando, il sistema giuridico italiano al tessuto sociale multietnico del nostro paese? Quanto peso può avere il retaggio culturale nella configurazione di un reato? Gianaria e Mittone provano ad affrontare il problema sostituendo all'analisi sociologica, che troppo spesso rischia di arenarsi nella retorica, uno sguardo tecnico. Il risultato è illuminante. Partendo da casi concreti, gli autori esaminano una questione che, se in Italia ha un precedente nelle differenze culturali tra nord e sud, ha oggi raggiunto dimensioni e implicazioni impreviste.
La zingarata della verginella di via Ormea / Amara Lakhous
E/o, 2014
Abstract: Lakhous torna con un nuovo romanzo che ha per protagonista ancora una volta il giornalista di cronaca nera Enzo Laganà. Questa volta si prepara a partire per una vacanza con Tania, la fidanzata finlandese. Ma c'è un'emergenza: una quindicenne di San Salvano dice di essere stata violentata da due rom. La rappresaglia non si fa attendere. Un campo rom vicino al parco del Valentino viene dato alle fiamme. Un bambino e una donna soprannominata Drabarimos rimangono feriti. Tocca a Enzo Laganà fare chiarezza. È davvero avvenuto uno stupro o si tratta di una zingarata, cioè di uno scherzo? Chi è veramente Drabarimos? Una vera zingara, come sembrerebbe dal suo aspetto? Oppure nasconde un'identità misteriosa e un piano di vendetta? Di chi vuole vendicarsi e perché? E ancora, chi fa più danni: il rom che ruba un portafoglio o la banca che frega migliaia di risparmiatori? Lakhous continua la sua esplorazione pirandelliana dell'identità italiana fra italianissimi, italiani, anti-italiani e nuovi italiani. Le sue storie, metà commedia all'italiana e metà giallo, traggono ispirazione dalla realtà odierna.
Stranieri come noi / Enzo Bianchi
[Reggio Emilia] : Aliberti, 2008
Abstract: Che sicurezza sarebbe mai quella imposta con la violenza, il sopruso, la vendetta, la violazione dei principi costituzionali?Se quella in cui siamo scivolati è un'emergenza, essa non ha il nome di un'etnia ma quello della nostra civiltà.
L' ultimo viaggio di Sindbad / Erri De Luca
Einaudi, 2014
Abstract: Il capitano di un vecchio battello è al suo ultimo viaggio. Sottocoperta un carico di uomini, donne, bambini aspetta di arrivare alle coste italiane. Fra echi biblici e leggende di mare Erri De Luca narra una storia senza tempo calandola nelle vicende di oggi. Un testo scritto per il teatro che ha l'andamento di un racconto.
La memoria della mia terra / a cura di Michele Campanini
: Betti, 2013
Racconti migranti in Terre di Siena ; 4
[Cremona] : Provincia di Cremona ; Milano : Fondazione ISMU, 2011
Abstract: Rapporto sull'immigrazione straniera in provincia di Cremona per il periodo2000-2010
[Cremona] : Provincia di Cremona ; Milano : Fondazione ISMU, 2010
Abstract: Rapporto sull'immigrazione straniera in provincia di Cremona per il periodo 2000-2009
L'altro siamo noi / Enzo Bianchi
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Sempre di più la questione dell'immigrazione in Italia sembra diventata un'emergenza, ingigantita continuamente da drammatici fatti di cronaca. Sempre di più si stronca ogni richiamo verso la solidarietà e l'ascolto dell'altro con un malcelato scherno, additandolo come buonismo pericoloso, denigrando le anime belle che credono nella forza del dialogo e della pace. Niente di più sbagliato, secondo padre Enzo Bianchi: bisogna invece riconoscere che essere straniero è parte fondamentale dell'esperienza umana, al di là e al di sopra delle contingenze politiche e storiche, e che quando rifiutiamo di accogliere l'altro, stiamo rifiutando di guardare in noi stessi. Come sempre capace di parlare a laici e credenti insieme, Bianchi propone un lavoro di apertura e ascolto nei confronti del diverso da sé, un lavoro faticoso ma prezioso che ciascuno può compiere nella propria interiorità, ma che dovrebbe essere intrapreso anche dalla società nel suo complesso, per evitare che il confronto tra persone divenga un muro contro muro tra identità violente.
Le Milieu, 2014
Abstract: Esistono da sempre due città, una legale e l'altra illegale, i cui confini si spostano a seconda delle epoche storiche e delle necessità economiche contingenti. Spesso gli abitanti di queste due città si sfiorano, interagiscono, confliggono. Sulle loro contaminazioni si costruisce il tessuto sociale. Quasi sempre gli abitanti della città oscura non hanno voce sui media ufficiali: sono un numero, una statistica o un titolo di giornale. "I dannati della metropli" nasce dalla necessità di far parlare i protagonisti del disagio e della devianza che vivono e attraversano le nostre metropoli. Sulle tracce di Danilo Montaldi e della scuola di Chicago, animato da un bisogno radicale di far uscire l'antropologia dalla torre d'avorio dell'accademia, Andrea Staid si è messo in ascolto delle voci della città oscura, senza pregiudizi. Con una ricerca che è frutto di anni passati con i migranti, iscrivendosi in maniera del tutto nuova al filone dell'antropologia delle migrazioni, contaminato con l'etnografia e la storia orale. Il cuore del saggio è rappresentato dall'analisi di un caso specifico spesso al centro della cronaca, su una via e più precisamente un grande palazzo soprannominato dalla stampa "il fortino della droga", situato in un quartiere centrale di ilano (via Bligny 42).
Nawal : l'angelo dei profughi / Daniele Biella ; prefazione del cardinale Francesco Montenegro
Paoline, 2015
Chi sta male non lo dice / Antonio Dikele Distefano
Mondadori, 2017
Abstract: Questa è la storia di Yannick e Ifem, la storia di due ragazzi. Di mancanze, assenze, abbandoni, di come è difficile credere nella vita quando questa ti toglie più di quanto ti dà. Non è però solo un pugno nello stomaco, è soprattutto la storia di come i fiori spuntano anche nel cemento. Di come c’è sempre un modo per salvarsi, l’importante è non rinunciare, non smettere mai di amare la vita. Una storia iniziata in un quartiere dove a cadere a pezzi sono le persone prive di impalcature, schiave delle condizioni economiche al punto di attaccarsi al lavoro rinunciando così alla vita. Dove chi non ci riesce beve fino ad annullarsi e alza le mani sui figli e sulle mogli dietro imposte serrate. Dove la gente sa e non fa nulla. Perché addosso tutti hanno l’odore dei poveri e le scarpe consumate di chi è abituato a frenare in bici coi talloni. Una storia di sogni infranti che i figli ereditano dai genitori, partiti dall’Africa per “na Poto”, l’Europa, senza sapere che questo paese non è pronto ai loro tratti del viso né preparato a sostenere le loro ambizioni. Basta avere la pelle un po’ più scura per essere preso di mira, il taglio degli occhi diverso per sentirsi intruso, un cognome con troppe consonanti per sentirsi gli sguardi addosso. In questa desolazione, Ifem prova a colmare il vuoto che la mangia da dentro con l’amore. Quello per Yannick. Un ragazzo che sembra inarrestabile. “Ifem, non ci fermeremo finché non capiranno che non siamo neri che si sentono italiani, ma italiani neri” le ripete continuamente. Ma pian piano quell’amore, come tutto attorno a lei, svanisce. Ne rimane solo un’ombra sottile nelle linee immaginarie che lei traccia sulle labbra di lui mentre dorme. Uno dei pochi momenti in cui Yannick sembra quieto. Perché a fermare la sua corsa è la cocaina. Iniziata per noia, quasi per caso, perché lui è cresciuto in un quartiere popolare dove tutti almeno una volta hanno provato, anche i preti. E perché per un attimo la polvere bianca riempie qualsiasi vuoto – ti fa sentire come avessi dentro tutto il ferro della torre Eiffel –, ma poi si porta via tutto
: [S.n.], [2013] ( : Br&mbilla)
Yahya Hassan / Yahya Hassan ; traduzione di Bruno Berni
Rizzoli, 2014
Abstract: Paragonato a Eminem e a Walt Whitman, Yahya Hassan, con più di centomila copie vendute in Danimarca in pochi mesi, è ora al centro della scena letteraria e mediatica mondiale. Aggredito e minacciato di morte, vive oggi sotto scorta. E tutto per colpa dei suoi versi, rigorosamente in stampatello maiuscolo, che con la violenza di un pugno allo stomaco demoliscono ogni tabù nel descrivere la realtà di un giovane immigrato musulmano di seconda generazione tradito tanto dalla patria d'adozione quanto dalla famiglia d'origine. Hassan racconta la sua storia: quella di un bambino la cui famiglia palestinese si trasferisce in Danimarca da un campo profughi libanese. Con un padre violento e bigotto, un padre che picchia i figli e la moglie, e che quando viene lasciato si fa mandare una nuova donna direttamente dalla Tunisia. La storia di un ragazzo che passa da una comunità di recupero all'altra, che viene cresciuto a suon di calci e cinghiate, circondato da stupidi che fanno jogging e pregano, poi rubano, bevono e vanno a letto con le ragazze danesi, in prigione si redimono leggendo il Corano e ricominciano da capo. La storia di un giovane che diventa un delinquente perché è l'unica cosa che può diventare. Yahya Hassan è l'urlo disperato di un'intera generazione, ingannata e abbandonata da tutti.
Babele 56 : otto fermate nella città che cambia / Giorgio Fontana
2. ed.
Terre di mezzo, 2014
Abstract: Un giorno esci per andare al lavoro e ti accorgi che il tabaccaio sotto casa Il tabaché del vintitrì, chiuso da tempo - ha ripreso vita: due ragazzi asiatici sistemano bottiglie di liquori e birra sugli scaffali bianchi. Quel giorno "posso dire di non aver visto soltanto un negozio che riapriva, ma una particella del processo di meticciamento di Milano". Una città nuova, fatta di mille nazionalità, che sta nascendo sotto i nostri occhi e che Giorgio Fontana, giovane scrittore di talento, ha deciso di seguire - usando i mezzi pubblici e in particolare l'autobus 56, uno dei più multietnici di Milano - e di raccontare. È così che nasce questo libro "in otto fermate" per altrettanti volti: come Karkadan, rapper tunisino di stanza al quartiere Isola, Kamai, che in Sri Lanka era un giocatore di cricket semi-professionista e qui è custode in un condominio, o José, peruviano, oggi editore vicino a piazzale Loreto...
Quando lo straniero sono io / David Conati ; illustrazioni di Sergio Varbella
Einaudi ragazzi, 2017
Abstract: "Andremo a stare meglio, vedrete, vi piacerà." Con queste parole il signor Gianni cerca di convincere i suoi figli che trasferirsi all'estero è un'opportunità da cogliere al volo. L'inserimento da stranieri nella scuola e nella comunità di un paese dove lingua, usi, costumi e abitudini sono diversi da quelli del loro luogo d'origine non sarà però privo di sorprese. Un racconto autobiografico nel quale l'autore, con un taglio ironico e divertente racconta la sua esperienza da emigrante. Per far capire cosa si prova quando siamo noi a chiedere accoglienza in un altro Paese.
Clandestino : la caccia è aperta / Furio Colombo
La Nave di Teseo, 2018
Abstract: Di immigrazione si parla molto, nelle cronache dei giornali e in tv, nei dibattiti pubblici e nelle discussioni private. Eppure molte domande sull’argomento restano ancora senza risposta. Da dove arrivano, e cosa cercano, i migranti che tentano la via del Mediterraneo? Cosa sono, e come si diffondono, le fake news sui flussi migratori? Quali sono i limiti e le responsabilità delle politiche italiane ed europee sull’accoglienza? Che cosa possiamo davvero fare? Con l’intensità e il rigore del grande giornalista, Furio Colombo racconta uno dei temi più caldi del nostro tempo, ne evidenzia le incongruenze e i paradossi, e suggerisce una lettura che sfida il politically correct con la forza delle idee e della ragione. Attuale, scomodo, necessario, questo libro parla in modo diretto, soprattutto a chi non è d’accordo, di ius soli e dei “nostri valori”, di frontiere chiuse e di terrorismo, di guerre lontane e della violenza quotidiana, razzista e xenofoba, che infiamma le nostre città.