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Trovati 46 documenti.
Carocci, 2013
Abstract: Radiazioni misteriose, extraterrestri, reperti archeologici rivoluzionari, dispositivi elettronici fantascientifici, macchine che controllano il clima e che fanno rivivere il passato... sono solo alcune delle scoperte e delle invenzioni che avrebbero potuto modificare radicalmente la nostra vita, se solo fossero state reali. Il libro analizza con rigore storico una serie di false scoperte scientifiche, immaginando cosa sarebbe successo se fossero state vere. Un viaggio insolito e intrigante all'interno della scienza che mostra aspetti poco noti della ricerca e dei ricercatori.
Come pensano i dottori / Jerome Groopman
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Quando descriviamo a un dottore i sintomi di un disturbo, di un disagio, di una sofferenza, veniamo interrotti, di solito, dopo diciotto secondi. Un intervallo di tempo molto breve, forse troppo, pochi istanti durante i quali il medico formula un'ipotesi sull'origine dei nostri problemi e prova a stabilire una cura. Ma possiamo davvero fidarci di una decisione raggiunta così rapidamente? Quali sono i processi mentali che hanno portato il medico verso una determinata conclusione? E per quale ragione ha scartato invece il ventaglio di tutte le possibili alternative? Jerome Groopman ci mostra come in realtà la pratica clinica sia molto simile a una forma d'arte. Anche se a poco a poco ci siamo abituati a pensare alla medicina come a una vera e propria scienza, supportata da mezzi diagnostici sempre più potenti e accurati, la verità è che essa si basa ancora su una sorta di capacità artigianale, che per tentativi ed errori arriva a mettere a punto un quadro clinico che è sempre possibile rimettere in discussione. Questo non significa certo che non ci si debba o possa fidare dei dottori. Ma un buon medico deve saper ascoltare senza pregiudizi il proprio paziente, perché è solo attraverso un attento dialogo che si può trovare una cura efficace.
L'errore fotografico : una breve storia / Clement Cheroux ; traduzione di Rinaldo Censi
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Se i1 termine Fautographie - errore fotografico - sembra risalire a Man Ray, la pratica, nelle sue molteplici forme, è antica quanto la fotografia stessa. Cancellature e fallimenti, sorprese belle o brutte, détournements, lapsus e pasticci hanno delimitato la sua storia, fecondato le avanguardie, ispirato le teorie più importanti e le esperienze più fantasiose, suscitato dibattiti estetici spinosi quanto appassionanti. Secondo Gaston Bachelard «è in forma di ostacoli che bisogna porre il problema della conoscenza scientifica». È questo il modello epistemologico su cui si basa il presente saggio, che scommette sull'errore fotografico come strumento cognitivo: è nelle sue ombre, nei suoi scatti errati, nei suoi accidenti e nei suoi lapsus che la fotografia si svela e meglio lascia analizzare la sua natura. L'errore fotografico non si avvicina quindi alle fotografie errate con lo spirito con cui Rimbaud si avvicinava ai «dipinti idioti», e neppure difende o esalta ciò che dagli altri è vilipeso, per gusto stravagante o semplice civetteria. Non cede neppure alla tradizione letteraria dell'apologia paradossale, facendone l'elogio. Al contrario, questo piccolo trattato di «ematologia» fotografica, per esteti, storici dell'immagine e curiosi, cerca prima di tutto di circoscrivere i lapsus di quel medium e di comprendere ciò che rivelano, tenendosi a distanza dal semplice museo degli orrori, dalle collezioni che allineano esemplari anomali, sempre a rischio di sconfinare nella teratologia.
Strafalciopoli : dove la cronaca si fa comica / Gianluigi Gasparri
La Lepre, 2012
Abstract: Un affresco satirico sull'inesplorato mondo del giornalismo di periferia descritto come una specie d'inferno abitato da pochi cronisti stressati, affaticati, frustrati e che si odiano cordialmente. Da questo inferno sbocciano come fiori di campo spettacolari nonsense: "Finalmente una tragedia che è finita nel migliore dei modi", "Adesso lascio la parola al mio didietro", "Il maniaco va in giro nudo, ma con il coltello in tasca". E ancora: "Migliorano le condizioni del carabiniere rimasto ucciso", "L'aumento salariale sarà del -4%", "Domani, in Comune, cerimonia commemorativa dell'assessore che ha compiuto tre anni dalla sua morte", "Dopo la Messa i familiari daranno l'estremo saluto a tutti i presenti".
UTET, 2020
Abstract: In questo saggio Malcolm Gladwell segue un dubbio che tutti abbiamo e lo illumina attraverso la letteratura scientifica, ribaltando i nostri pregiudizi e fornendoci strumenti nuovi per navigare il mondo. Ci mostra come le strategie che usiamo per giudicare gli estranei non sono raffinate come pensiamo, ma poco più che letture superficiali, soggettive e terribilmente fragili. La verità è che, se abbiamo bisogno di capire gli sconosciuti, non siamo, tuttavia, per niente bravi a farlo. Le prove abbondano, nella storia e nella cronaca: il primo ministro inglese Chamberlain nel 1938 incontra Hitler, giudicandolo un uomo ragionevole e votato alla pace; una spia cubana riesce a infiltrarsi per decenni nella CIA, in barba a chi dovrebbe saper riconoscere un traditore; l'incomprensione tra un poliziotto e una donna fermata per un'infrazione monta incomprensibilmente fino all'arresto e al suicidio di lei in carcere. Sul confine tra il bisogno di empatizzare e quello di difenderci, tra la voglia di uscire finalmente di casa e la sicurezza di stare nelle nostre quattro mura, tutti ci barcameniamo in una missione forse impossibile ma necessaria: vivere nella società, collaborare con gli altri, spesso sconosciuti. E quando, inevitabilmente, qualcosa va storto? Poco male, ci spiega Gladwell. Quando tutte le armi a nostra disposizione si rivelano inadeguate, finiamo per usarne un'ultima, tanto umana quanto meschina: piuttosto che ammettere di non saper giudicare, preferiamo abbassare la soglia del sospetto e aumentare la distanza dagli altri, rovesciando tutta la colpa sullo sconosciuto.
UTET, 2021
Abstract: Due medici che danno due diagnosi diverse allo stesso paziente sulla base degli stessi esami. O due giudici che assegnano pene diverse a colpevoli dello stesso reato. O, addirittura, lo stesso manager che prende una decisione diversa a seconda del momento della giornata. Non dovrebbe accadere, ma accade. A tutti è capitato di trovarsi in situazioni in cui la realtà è ben diversa dalla teoria e decisioni che dovrebbero essere guidate da criteri oggettivi sembrano, invece, casuali. E la colpa è del rumore. Daniel Kahneman, premio Nobel per l’Economia e autore del bestseller mondiale Pensieri lenti e veloci, ha studiato per anni con Olivier Sibony e Cass R. Sunstein questo difetto del funzionamento mentale e in questo libro dimostra come ovunque si eserciti il giudizio umano – nella sanità pubblica come nelle aule di giustizia, nelle strategie aziendali come nelle decisioni quotidiane di tutti noi – lì si trovi il rumore, a sviare il ragionamento e causare errori. Una ricerca accurata, un libro ricchissimo di idee che svela un fenomeno onnipresente ma finora largamente ignorato e consente ai suoi lettori di riconoscere e controllare l’influenza che il rumore esercita su tutte le loro decisioni, previsioni e valutazioni.
La situazione è grammatica : perché facciamo errori, perché è normale farli / Andrea De Benedetti
Einaudi, 2015
Abstract: Capita a tutti di commettere errori di grammatica. Per distrazione, per un riflesso condizionato, non necessariamente per ignoranza. A volte, strano ma vero, a sbagliare è proprio la lingua, coi suoi paradigmi incoerenti, le sue prescrizioni illogiche, le sue regole irragionevoli. Questo libro spigliato e vivace vi aiuterà a scoprire gli errori degli italiani, ma anche quelli dell'italiano, ricostruendone l'epidemiologia, ripercorrendone la storia e utilizzando esempi vivi e attuali. Lungi dal considerarli una malattia, De Benedetti ci ricorda che gli "errori" sono innanzitutto sintomi da comprendere e interpretare. E che ciò che è sbagliato oggi potrebbe non esserlo più domani. Un libro che vi aiuterà a fare pace coi vostri strafalcioni. E che vi riconcilierà finalmente con quella cosa "drammatica" di nome grammatica.
Malalingua : l'italiano scorretto da Dante a oggi / Pietro Trifone
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Questo libro rovista nella pattumiera della lingua italiana: dal Dante più scorretto al Verga più anomalo; dalle storpiature dei comici come Totò agli strafalcioni degli studenti, ma anche di uno scrittore come, Svevo; dalle bizzarrie del linguaggio giovanile agli anglicismi e alle frasi fatte dei gerghi aziendali e mediatici. Come accade per tutte le cose, anche gli errori linguistici non sono più quelli di una volta. In passato i problemi nascevano dalla distanza tra la lingua parlata (il dialetto) e la lingua scritta (l'italiano), ma per chi è nato dopo gli anni Sessanta il rischio è quello opposto, di appiattire troppo lo scritto sul parlato. Sono cambiate le condizioni, eppure ieri come oggi, chi più chi meno, siamo tutti esposti al rischio della figuraccia, abbiamo tutti qualcosa da farci perdonare, una virgola, un accento, un suono, una desinenza, una parola, un costrutto. Tuttavia questo non è il solito libro contro la bistrattata malalingua: tende semmai a riabilitarne alcuni aspetti, non certo le espressioni omologate, e tanto meno l'inglesorum, ma i sani condimenti popolari e regionali che insaporiscono il nostro idioma mediterraneo.
Piuttosto che / Valeria Della Valle, Giuseppe Patota
Sperling & Kupfer, 2014
Abstract: Piuttosto che usato al posto di o è un'espressione che merita, proprio come un attimino o quant'altro, un posto di primo piano fra i cosiddetti tormentoni, con l'aggravante di essere un errore: il suo significato corretto, infatti, è più che, invece di, anziché. Un tipico errore di moda, che si è affermato grazie ai media. In questo libro, gli autori hanno elencato in ordine alfabetico altri 300 errori molto comuni, veniali o più gravi. Li hanno trovati disseminati nei giornali, nelle chat e nei blog e, in gran numero, nelle conversazioni televisive e nelle dichiarazioni di personaggi pubblici, a conferma di quanto sia facile cadere in certi trabocchetti anche in situazioni nelle quali il linguaggio dovrebbe essere più attento e sorvegliato. Attraverso i cattivi esempi i due linguisti hanno messo a punto uno strumento utile e divertente da usare come test di autovalutazione o per un veloce ripasso delle forme da evitare in vista di un esame o di un concorso. Se è vero, infatti, che l'evoluzione della lingua ha semplificato le regole della comunicazione e cambiato il modo di giudicare gli errori, è pur sempre vero che, se si vuole parlare e scrivere correttamente, bisogna interrogare la grammatica e seguire i colorati insegnamenti della matita rossa e blu.
Piccole disattenzioni / Mariagrazia Terenziani
Imprimatur, 2015
Abstract: Disattenzioni, dimenticanze, sottovalutazioni, errori di calcolo... sono le cause di curiosi ma purtroppo costosissimi fallimenti di imponenti opere sia pubbliche sia private. Alcuni esempi? Il traballante Millennium Bridge, le sonde aerospaziali che per errori di calcolo si sono disintegrate, il sottomarino che non riemerge, il grattacielo Walkie Talkie di Londra dal riflesso incendiario, i treni francesi troppo larghi che non riescono a entrare in stazione, l'aeroporto che sprofonda. "Errare humanum est, ci hanno sempre insegnato. Forse per non farci scoraggiare di fronte ai più stupidi errori che ricorrevano nei nostri quaderni scolastici, o forse per spingerci ad andare avanti e non mollare anche di fronte a palesi - e a volte davvero misere - difficoltà. La storia dell'uomo è piena di errori e "piccole disattenzioni": in opere monumentali così come in piccole costruzioni, in progetti che avrebbero dovuto testimoniare delle magnifiche sorti, e progressive, ma anche in banalità quotidiane. Questo libro nasce dalla volontà di raccogliere i casi più eclatanti delle moderne disattenzioni, senza pretendere di essere esaustivo (del resto, chi potrebbe esserlo in un tema così vasto?) e senza la volontà di insegnare ad architetti e progettisti il loro mestiere: a ciascuno il suo, a loro quello di costruire case, ponti e autostrade, a noi scrittori quello di raccontare storie
Feltrinelli, 2021
Abstract: E se la diagnosi fosse errata o impropria, o "comoda"? Se l'esclusione dei bambini "non conformi" viaggiasse sotto le mentite spoglie di una fallace e ipocrita integrazione? Da uno dei massimi esperti e studiosi di neuropsichiatria infantile, un campanello d'allarma rivolto a genitori, educatori e insegnanti per entrare nelle pieghe dell'"epidemia" diagnostica che sta investendo i nostri bambini e i loro genitori e contrastarla. Una nuova emarginazione, basata su diagnosi di disabilità trasformate in etichette di "diversità" irrecuperabile, è in pieno sviluppo nel nostro Paese e coinvolge un numero crescente di bambini e ragazzi. Le diagnosi più comuni, e più facili da rendere "etichette", si riferiscono ad abilità considerate oggi importanti anche in una prospettiva lavorativa, come leggere bene e relazionarsi con gli altri adeguatamente. Si tratta di dislessia e autismo, cui non di rado si aggiungono discalculia e iperattività. Spesso, infatti, si confondono ritardi di lettura con la dislessia, oppure si certifica l'autismo mentre si è di fronte a ritardi del linguaggio, depressioni, mutismo elettivo, o persino transitorie timidezze. Dietro la loro pretesa "oggettività", le diagnosi sbagliate nascono dall'importanza attribuita a determinati test e sono quasi sempre rese pubbliche, diventando marchi indelebili che definiscono il bambino, e danneggiano l'emotività sua e dei genitori compromettendone l'identità. Come può avvenire tutto ciò? Perché? E con quali conseguenze? Cosa ha portato all'esplosione di diagnosi, spesso senza fondamento, degli ultimi anni? A queste domande e a molto altro risponde Michele Zappella, con una chiarezza e una semplicità rara, preziosa e utile per tutti. La ricca casistica, la profonda esperienza clinica e di ricerca dell'autore, invita i genitori e gli educatori ad aprire gli occhi senza cedere al "fascino sottile dell'etichetta", e i professionisti a mantenere aggiornata la cultura specialistica sperimentando modi di approccio ai bambini che ne stimolino fantasia e creatività. Gli effetti possono essere sorprendenti!
[Roma] : Internazionale, copyr. 2000
Abstract: Cinque storie americane su medicina e morale. Per chi è fanatico della serie televisiva ER. Medicini in prima linea, questi articoli raccolti in volume sembreranno una estensione di tutti i nodi etici, professionali, scientifici, che Mark Greene, Doug Ross, Carrie Weaver e compagnia si trovano ad affrontare una sera alla settimana da quattro anni a questa parte. Dalla prefazione.
Common errors in English / Paul Hancock
Penguin Books, 2001
Penguin Quick Guides ;
Il guinness dei fiaschi militari / Geoffrey Regan ; traduzione di Simonetta Bertoncini
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: Dai tempi più remoti fino allo sbarco nella baia dei Porci o alla guerra delle Falkland, la storia militare è stata caratterizzata da incompetenza ed errori almeno tanto quanto dall'eroismo e dalla gloria. Questo libro tratta appunto di tutte quelle occasioni in cui un fatto di guerra si è trasformato in una tragedia o in farsa, per i più svariati motivi, dalla pazzia dei generali alla disorganizzazione degli approvvigionamenti.
4000 errori d'italiano : quali fai anche tu? / Mauro Magni
Mondolibri, 1990
Bari : Dedalo, copyr. 2008
Abstract: Esiste veramente un anello mancante tra l'uomo e la scimmia? Perché sopravvivono solo gli esseri più adatti? Come funziona il meccanismo della selezione naturale? Il 2009 è il duecentesimo anniversario della nascita di Darwin e il centocinquantesimo dalla pubblicazione de L'origine delle specie, il suo testo fondamentale sulla teoria dell'evoluzione. Questo libro ci guida attraverso i più comuni miti presenti nella coscienza popolare, e non solo, in materia di evoluzione.
L'arte di sbagliare alla grande / Enrico Galiano
Garzanti, 2020
Abstract: Qualcuno ha detto che nella nostra vita non commettiamo tanti errori ma sempre lo stesso, ripetuto infinite volte. Perché i nostri sbagli raccontano di noi molto più di quanto non crediamo: della nostra storia, di come eravamo, di cosa siamo diventati. Eppure, soprattutto quando si è ragazzi - a scuola, in casa, persino con gli amici - sbagliare è diventato un tabù. Enrico Galiano, con sincerità e coraggio, ha deciso per la prima volta di sfatare il mito della perfezione e svelare tutti i suoi errori e le scelte azzardate. Da quelli apparentemente più piccoli, come quando ha buttato via l'occasione di uscire con la ragazza dei suoi sogni, a quelli più terribili, come quella notte in cui per poco non è stato arrestato; i brutti voti presi, quelli dati, gli sbagli perdonabili e imperdonabili, e come tutto questo l'abbia reso l'uomo che è oggi. Perché non c'è dubbio: sbagliare può causare ferite che impiegano anni a rimarginarsi e può lasciare segni indelebili nella nostra anima. Ma è necessario per capire chi siamo, per vivere una vita piena, per trovare davvero la nostra strada. Enrico Galiano è in grado di dare voce ai sogni e alle aspettative degli adolescenti di oggi come nessun altro. E con questo libro offre sia ai ragazzi sia a tutti coloro - genitori, educatori, insegnanti - che hanno a cuore il loro futuro la rinnovata consapevolezza che ogni errore altro non è che una tappa di quell'avventurosa e appassionante ricerca di sé stessi che è la vita. Ricordandoci che, se si vuole davvero crescere, allora occorre soprattutto imparare a sbagliare.
Rizzoli, 2020
Abstract: Incendi causati dalle pareti a specchio dei grattacieli, impianti radar in tilt, edifici che tremano perché al dodicesimo piano qualcuno fa esercizio sulle note di The Power, ponti che oscillano più del dovuto, sistemi informatici destinati a fermarsi il 19 gennaio 2038, atleti di tiro a segno che non si presentano alle Olimpiadi, jet militari offerti in regalo a un trentesimo del loro valore con i punti della Pepsi. Cosa può causare tutto ciò, scatenando disastri o andandoci quantomeno molto vicino? Semplice: degli errori matematici. Anche se per natura abbiamo una certa comprensione della matematica basilare, ci riscopriamo parecchio stupidi quando si tratta di quella formale, sviluppata a partire dalle nostre conoscenze intuitive. Non veniamo al mondo con la capacità innata di gestire frazioni, numeri negativi o logaritmi; a scuola impariamo - lentamente e a fatica - a superare questi limiti, ma appena smettiamo di usare certi concetti il nostro cervello torna alle «impostazioni di fabbrica». Il problema è che il mondo moderno è interamente costruito sulla matematica: ingegneria, informatica, finanza, medicina le nostre esistenze scorrono immerse nei numeri e nelle loro applicazioni. Di solito non ce ne accorgiamo, perché tutto fila alla perfezione e la matematica fa egregiamente il suo lavoro dietro le quinte della nostra quotidianità. Talvolta, però, un intoppo più o meno grave ci ricorda che le nostre vite possono cambiare in modo drastico per un banale errore di calcolo. Spaziando dagli antichi egizi a Bill Gates, dalla birra agli iPhone, Matt Parker ci mostra come sviste in apparenza innocue possono avere effetti bizzarri o catastrofici. Tra sfide logiche, battute sul codice binario e storie dall'indiscutibile fascino, l'autore ci insegna a imparare dalle insidie della matematica, per ricordarci sempre di che potente alleato essa sia.
Quando i medici sbagliano e come discuterne in pubblico / Giuseppe Remuzzi
Laterza, 2022
Abstract: Da quando la pandemia è diventata protagonista delle nostre vite e del dibattito pubblico, assistiamo continuamente a discussioni, spesso dai toni molto accesi, in cui medici e scienziati esprimono pareri diversi o addirittura opposti su questioni di importanza vitale. Il rischio è non solo di far aumentare la confusione tra i cittadini, ma anche di far perdere fiducia nella scienza. Ed è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Ecco perché Giuseppe Remuzzi ricostruisce con ordine in questo libro le certezze fin qui acquisite sull'origine del virus e sui metodi per contrastarlo, sottolineando la natura empirica della scienza e spiegando il suo specifico modo di procedere autocorrettivo, che non aspira a conclusioni certe o stabilite una volta per tutte. Sbaglia dunque chi chiede alla medicina verità assolute. In queste pagine, una guida d'autore che ci rassicura sui risultati eccezionali che la ricerca ottiene ogni giorno e ci suggerisce alcune strategie per orientarci nell'incertezza. Alla base, una convinzione di fondo: la lezione che la pandemia ci sta lasciando è che la salute degli uomini è strettamente collegata a quella degli animali, delle piante, insomma del pianeta.
Io non sono Grigio / Andrea Montovoli
Mondadori, 2021
Abstract: Grigio è un ragazzo di provincia, una giovane promessa del calcio, un adolescente come tanti. Un giorno, però, la sua vita viene sconvolta da un evento tragico e inaspettato: è qui che inizia la sua storia. Quando si è giovani può capitare a tutti di commettere degli errori, di imboccare, senza neanche volerlo, la strada sbagliata. E infatti anche la giovane vita di Grigio è come se fosse ferma su un gradino indefinito nella scala dei colori, un limbo in cui riflettere, un muro immobile che schiaccia e porta a mettere tutto in discussione, perfino i sogni. In questo romanzo intimo, appassionante e pieno di vita Andrea Montovoli racconta, intrecciando le proprie vicende biografiche a elementi di finzione, la formazione di un ragazzo che è costretto a diventare uomo troppo presto senza sapere bene come. Cercherà di superare il dolore, le insicurezze, le paure, affidandosi, a volte, a persone sbagliate che rischiano di farlo diventare ciò che Grigio nel suo animo sa di non voler essere. Nella vita, del resto, si può e si deve poter sbagliare, ma il bambino che vive in noi non deve mai smettere di sognare.