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Trovati 411 documenti.
Codice, 2014
Abstract: Il futuro che abbiamo rincorso per buona parte del ventesimo secolo è finalmente arrivato: oggi la tecnologia a nostra disposizione ci permette di essere sempre connessi e di avere a portata di mano ogni tipo d'informazione, in qualunque momento. Ma qual è stato l'effetto sulle nostre vite di questa incredibile compressione di spazio e tempo? L'era dell'accesso totale ha un rovescio della medaglia che avevamo sottovalutato. I social network alimentano l'ansia di un costante "qui e ora" senza direzione e priorità, frammentato e distratto; le email e la messaggistica istantanea ormai sono un assalto. E noi siamo sopraffatti da un illusorio presente continuo che ci sfugge sempre di mano. Douglas rushkoff firma uno dei migliori saggi degli ultimi anni sul rapporto tra tecnologia, società, cultura e vita quotidiana.
Scacco alla 'ndrangheta : i veri padroni del Nord / Marco Fraceti
Punto Rosso, 2013
L' ultima droga : la pornografia e il suo impatto sulla mente / Mark B. Castleman, Tullio De Ruvo
2. ed.
Il Grande noce, 2012
Abstract: La diffusione della pornografia tramite Internet viene spesso percepita, nella nostra cultura, come un segno di apertura mentale e liberazione da vecchi tabù. Questa concezione è frutto di due elementi: l'ignoranza della maggior parte delle persone sugli sconvolgimenti neurocerebrali prodotti dalla visione del porno e la malafede dei suoi produttori, che invece li conoscono bene e li utilizzano a loro vantaggio. La pornografia è a tutti gli effetti una droga e come tutte le droghe dà dipendenza: una dipendenza indotta da sostanze chimiche endogene, prodotte dall'organismo di fronte alle immagini fortemente stimolanti del porno. Quest'ondata neurochimica è uno dei primi responsabili di stupri, abusi infantili e altri crimini sessuali in costante aumento nella nostra società. Oltre all'analisi del problema e dei fatti scientifici che ne rivelano la natura, il libro offre suggerimenti pratici e soluzioni per prevenire e curare la dipendenza da pornografia, per proteggere i figli, per affrontare alla radice i problemi che portano un individuo a ricercare l'automedicazione del sesso virtuale.
L' alba dei libri : quando Venezia ha fatto leggere il mondo / Alessandro Marzo Magno
Garzanti, 2013
Abstract: Dov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. Nella grande metropoli europea - perché all'epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti - hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico. Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, cèco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. Importa dal greco al volgare la punteggiatura.
100 cose che abbiamo perso per colpa di internet / Pamela Paul ; traduzione di Fabio Galimberti
Il Saggiatore, 2022
Abstract: C'era una volta una cosa chiamata noia: una sensazione universale che avvolgeva gli esseri umani ogni volta che si trovavano bloccati in una situazione - in una fila, nel traffico, nella sala d'attesa del medico - senza avere nulla da fare, e dalla quale potevano nascere idee sbalorditive. Era un tempo in cui ci si poteva smarrire con facilità sconcertante in ogni città, perfino nella propria, e in cui non sapere se domani ci sarebbe stato sole o pioggia era del tutto normale: un tempo fatto di numeri di telefono imparati a memoria e appuntamenti al buio, messaggi lasciati in segreteria e rullini di foto sfocate. Poi, un giorno di pochi anni fa, qualcuno ha inventato internet, e da allora tutto ciò che credevamo eterno ha smesso rapidamente di esistere. Pamela Paul ci riporta nel «Preinternettiano», l'epoca in cui nessuno aveva idea di che cosa fosse un sito, uno smartphone o un'app digitale, per farci scoprire che cosa abbiamo perso o stiamo perdendo con l'avvento dell'online. Il suo è un affascinante inventario degli oggetti, delle emozioni e delle consuetudini che, senza che nemmeno ce ne accorgessimo, sono sparite dalle nostre vite, attraverso il quale ritrovare una parte di noi che abbiamo dimenticato: dal telefono in cucina al timore che nessuno si ricordasse il nostro compleanno, dalle lettere scritte a mano alla libertà di non avere i genitori sempre addosso, dalle enciclopedie in volumi allo spostarsi in un luogo ignoto armati solo di una mappa sbrindellata, dall'incubo di perdere un biglietto aereo al fare conversazione con uno sconosciuto su un treno, dopo essersi guardati intensamente negli occhi. "100 cose che abbiamo perso per colpa di internet" ci mostra con ironia e profondità di analisi come appariva il mondo prima che chiudessimo il nostro sguardo e le nostre emozioni dentro al rettangolo di uno schermo. Un'opera che ci invita a ripensare le nostre giornate iperconnesse perché possano tornare a riempirsi di creatività e smarrimento, lentezza ed empatia; di errori imprevedibili capaci di farci riflettere e meravigliosi gesti inutili, fatti con estrema attenzione.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Mi trasferii a San Francisco nel 2000 per vivere nel cuore della Silicon Valley la prima rivoluzione di Internet. Ci ritorno oggi da New York e ho le vertigini, e un senso d'inquietudine. La velocità del cambiamento digitale è stata superiore a quello che ci aspettavamo e ormai la Rete penetra in ogni angolo della nostra vita: il lavoro, il tempo libero, l'organizzazione del dibattito politico e della protesta sociale, perfino le nostre relazioni sociali e i nostri affetti. Ma la Rete padrona ha gettato la maschera. La sua realtà quotidiana è molto diversa dalle visioni degli idealisti libertari che progettavano un nuovo mondo di sapere e opportunità alla portata di tutti. I nuovi Padroni dell'Universo si chiamano Apple e Google, Facebook, Amazon e Twitter. Al loro fianco, la National Security Agency, il Grande Fratello dell'era digitale. E poi i regimi autoritari, dalla Cina alla Russia, che hanno imparato a padroneggiare a loro volta le tecnologie e ormai manipolano la natura stessa di Internet. Con questo libro vi porto in viaggio con me nella Rete padrona. È un viaggio nel tempo, per confrontare le speranze e i progetti più generosi di un ventennio fa con le priorità reali che plasmano oggi il mondo delle tecnologie. È un viaggio tra i personaggi che hanno segnato quest'epoca, da Bill Gates a Steve Jobs, a Mark Zuckerberg, e tra tanti altri profeti e visionari meno noti, che già stanno progettando le prossime fasi dell'innovazione.
La vista da qui : appunti per un'internet italiana / Massimo Mantellini
Minimum fax, 2014
ZeroZeroZero / Roberto Saviano
: Feltrinelli, 2013
Inarratori Feltrinelli
Abstract: ZeroZeroZero è il titolo del nuovo romanzo di Roberto Saviano. Tre zeri, uno accanto allâaltro, per indicare, come avviene per la farina 00, la purezza del prodotto. Però il prodotto a cui fa rifermento Saviano non è farina, non serve per preparare il pane, non è innocua e non è legale. A distanza di sette anni dal romanzo dâinchiesta âGomorraâ, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, lâautore di origini napoletane torna in libreria con un altro capolavoro che fa sgranare gli occhi e lascia a bocca aperta, raccontando dellâimmenso impero economico che prolifica attorno alla cocaina. La polvere bianca, una piaga sociale che si infiltra in ogni luogo e contamina il mondo intero, un tragico fenomeno moderno fatto di soldi, eccessi, cervelli distrutti e cuori esplosi. Quello che Roberto Saviano dipinge è un affresco sociale in cui gli individui sono ossessionati dal guadagno e dal consumo. Eâ la discesa di uno scrittore negli inferi del moderno, in cui ogni girone è abitato da diversa umanità che, nella sua eterogeneità , ha come denominatore comune la cocaina. Insinuandosi tra le pieghe dellâeconomia internazionale, il petrolio bianco dilaga ovunque. Dalle coltivazioni in Sud America alle spiagge di Miami, dallâAfrica alle strade delle grandi metropoli, la cocaina è ormai divenuta la merce più usata, venduta e desiderata del nostro tempo. Boss senza scrupoli gestiscono con ferocia il business più redditizio del secolo, assaltando i mercati mondiali sotto lâunica regola del guadagno smisurato e senza compromessi, in una dimensione economica in cui la vita non ha valore. ZeroZeroZero attinge alla tragica realtà della società moderna, dando vita ad un romanzo dâinchiesta crudo e toccante, impreziosito dalla qualità della prosa di Roberto Saviano. "Scrivere di cocaina è come farne uso. Vuoi sempre più notizie, più informazioni, e quelle che trovi sono succulente, non ne puoi più fare a meno. Sei addicted. Anche quando sono riconducibili a uno schema generale che hai già capito, queste storie affascinano per i loro particolari. E ti si ficcano in testa, finché unâaltra â incredibile, ma vera â prende il posto della precedente. Davanti vedi lâasticella dellâassuefazione che non fa che abbassarsi e preghi di non andare mai in crisi di astinenza. Per questo continuo a raccoglierne fino alla nausea, più di quanto sarebbe necessario, senza riuscire a fermarmi. Sono botte di adrenalina che mi sparo direttamente in vena. Fiammate che divampano accecanti. Assordanti pugni nello stomaco. Ma perché questo rumore lo sento solo io? Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. Câè un fiume che scorre sotto le grandi città , un fiume che nasce in Sudamerica, passa dallâAfrica e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?"
Bibliografica, 2013
Abstract: Forse tutto il repertorio del narrabile è racchiuso in due libri, Bibbia e Odissea: dal primo omicidio (Caino e Abele) alla prima indagine (del Padreterno), dall'erotismo del Cantico dei Cantici all'incesto di Lot dalle visioni fantastiche dell'Apocalisse alla magia di Circe e Calipso, dalla discesa nei regno dei morti di Ulisse alla strage dei Proci. Qui troviamo gli archetipi dei generi letterari - horror, fantascienza, fantasy, poliziesco (poi giallo e noir), sentimentale o rosa, romanzo storico, avventura - in grado poi di ramificarsi in numerosi sottogeneneri e contaminarsi a vicenda. Per fare luce in questo mondo intricato e trovare tutte le risposte, facciamoci guidare dalla penna felice di Fernando Rotondo.
Il mondo nella rete : quali i diritti, quali i vincoli / Stefano Rodotà
Laterza : La Repubblica, 2014
Abstract: La necessità di una cittadinanza digitale che tuteli il nostro accesso alla rete e il nostro corpo elettronico. Le inedite e variegate forme di aggregazione e azione politica nate online, che hanno riempito le strade di tutto il mondo, da Seattle a piazza Tahrir. La pervasività delle reti sociali che ha attribuito una dimensione nuova al rapporto tra democrazia e diritti. Il bisogno di una tutela un tempo impensabile, il diritto all'oblio e alla cancellazione dei dati personali. Sono solo alcune delle nuove realtà e dei problemi inesplorati che hanno origine ogni giorno dal rapporto di due miliardi di persone con la rete. Come affrontarli in termini di diritti e democrazia? Il mondo del web può avere regole sebbene mobile, sconfinato e in continuo mutamento? Deve trovare una sua costituzione?
Capra e calcoli : l'eterna lotta tra gli algoritmi e il caos / Marco Malvaldi, Dino Leporini
Laterza, 2014
Abstract: Senza il motore a scoppio non ci sarebbero le autoambulanze ma nemmeno gli incidenti stradali. Il doppio lato della medaglia vale per qualsiasi frutto dell'ingegno umano. Ogni avanzamento tecnologico, che spesso nasce per risolvere un problema, altrettanto spesso è il punto di partenza di altri grattacapi. Per il computer non è diverso. Marco Malvaldi e Dino Leporini raccontano l'origine, lo sviluppo, i problemi che un computer è in grado di risolvere, la sua mostruosa velocità, le conseguenze del suo utilizzo. A volte i risultati sono meravigliosi, come la possibilità di prevedere il tempo atmosferico o di salvare vite umane attraverso la progettazione di veicoli sempre più sicuri. Altre volte, come è facile immaginare, i risultati sono disastrosi, tragici o semplicemente ridicoli: dalla crisi economica statunitense del 2009 al prezzo di 24 milioni di dollari richiesto da un rivenditore online per un testo universitario sulle abitudini delle mosche. Ma le questioni non finiscono qui. È possibile immaginare che un computer possa intuire? È in grado di capire quando scherziamo o potrà mai sviluppare una coscienza? Domande meno scontate di quanto potrebbe sembrare...
Cagliari : Arkadia, 2014
Eventi ; 9
Abstract: La storia di Addiopizzo e' davvero affascinante e ricorda alcune delle pagine più belle della storia italiana. E' una storia scaturita da un'idea a sua volta nata ragionando sull'apertura di un pub: cosa avrebbero fatto quei ragazzi che volevano avviare l'attività se un giorno si fosse presentata la mafia a chiedere il pizzo? Per tutti fu chiaro che l'unica risposta sarebbe stata denunciare il fatto. Da lì poi le cose si evolsero in maniera quasi naturale. Quegli stessi ragazzi cominciarono a pensare a un modo per resistere alle pressioni, come aiutare gli altri commercianti, come indirizzare il pubblico al consumo critico. E così sorse la lista dei commercianti "pizzo free". Quelli che non si piegavano, che subivano minacce ma andavano avanti... e dunque andavano premiati. Il tutto non senza pericoli, ritorsioni ed episodi ancor più gravi. Questo libro non è solo una cronistoria di un movimento che ha cambiato la storia della Sicilia e il suo rapporto con la mafia, ma un omaggio a tutti coloro che hanno rischiato in prima persona per affermare i valori di legalità e libertà .
L' italiano in Europa : esperienze linguistiche del Settecento / Gianfranco Folena
Einaudi, 1983
Abstract: Uscito nel 1983, suscitando subito grande interesse, confermato, negli ultimi decenni, da Convegni internazionali ad esso espressamente ispirati. Nello stesso 1983 gli fu attribuito il Premio Viareggio per la saggistica. Il titolo, giocato sull'ambivalenza italiano lingua/popolo, fa prevedere la ricchezza dell'orizzonte d'indagine e insieme la pluralità dei suoi livelli. Va anche sottolineata una sorta di primogenitura che spetta, nella storia della tradizione critica non solo italiana, ai singoli argomenti del volume. Distribuito in quattro capitoli, ciascuno con una propria autonoma identità, L'italiano in Europa ha il suo inconfondibile filo conduttore nel ritratto di civiltà e culture che proprio nel Settecento vivono il momento d'oro dei loro reciproci contatti. Con questa riedizione si dà l'opportunità di leggere un testo validissimo a distanza di quasi quattro decenni. Gli studiosi più giovani, ai quali Folena si rivolgeva di preferenza e in primo luogo, ne trarranno lo spunto per approfondimenti, integrazioni e sviluppi della ricerca da lui così generosamente avviata. E all'autore sarebbe piaciuto accompagnare questa opportunità intellettuale con la speranza e l'augurio, rivolto ancora e soprattutto ai giovani, di quella Europa unita, votata ai più fruttuosi interscambi culturali, commerciali, linguistici, sociali e ideali, a cui aveva sempre aspirato e quale emerge persino dai suoi studi.
Bologna : Il Mulino, copyr. 1995 (stampa 2011)
Abstract: In questo studio l'autrice fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra XV e XVII secolo hanno dato forma all'età moderna: il Rinascimento, la Riforma protestante e la Rivoluzione scientifica. Ognuna di queste si dimostra influenzata nel profondo dall'invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri resa possibile dalla scoperta di Gutenberg sta nel cuore stesso di queste tre rivoluzioni: la riscoperta e la diffusione degli autori antichi, base del Rinascimento, presuppone l'esistenza della tipografia; senza l'effetto moltiplicatore della stampa, che disseminò 300.000 copie delle opere di Lutero e infinite edizioni tradotte della Bibbia, la rottura della Cristianità operata dalla Riforma sarebbe stata impensabile.
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2011
Genitori no problem! ; 2
Abstract: I media, digitali o analogici che siano, presentano per la famiglia una sfida che possiamo sintetizzare in una parola: cambiamento. Cambiamento delle routine familiari, cambiamento delle parole e dei modi di relazionarsi, che non di rado generano nel genitore inquietudine in quanto si trova spaesato di fronte a nuovi linguaggi. Questo libro si rivolge ai genitori per introdurli nel mondo dei media con una chiave originale e secondo una prospettiva pedagogica. Non vietare, controllare e proteggere, bensì accompagnare, conoscere e crescere possono essere le azioni di un genitore non spaventato ma consapevole, a cui questo agile volume fornisce strumenti conoscitivi e suggerimenti per la mediazione educativa.
Milano : EGEA, 2011
Cultura e societa' EGEA
Abstract: Internet ci ha cambiati. E con noi ha cambiato i nostri punti di riferimento, cosi' che stentiamo persino a ricordare come ci comportavamo prima del suo avvento. Come cercavamo un negozio, un indirizzo, un albergo, l'orario di partenza di un treno o un volo? Il cambiamento e' stato tale da portare nuovi comportamenti diventati in poco tempo automatici: molti si sono adeguati immediatamente; altri non hanno tenuto il passo e vivono questa cosa con disagio. E' cambiata in qualche modo anche la nostra identita'. Perche' l'identita' digitale non e' un'identita' diversa, che si affianca a quella reale, ma diventa a sua volta reale. E c'e' un cambiamento ancora piu' forte, che riguarda i cosiddetti nativi digitali: per loro la posta elettronica e' la posta, la cartacea non esiste piu'; e le foto digitali archiviate su Internet sono le foto e basta. Il libro confronta le posizioni di nativi e non nativi, per capirsi e venirsi incontro. E' un modo per permettere l'integrazione reciproca nella societa', nelle istituzioni e nelle aziende. Vecchi e nuovi abitanti di Internet devono fare fronte a concetti che a volte lasciano perplessi entrambi. Le regole di ingaggio non sono chiare, perche' il fenomeno e' troppo nuovo e le sue dinamiche devono essere ancora comprese. La lettura dei fenomeni sociali attorno a Internet consente in primo luogo di gettare un ponte tra i due mondi. Tra chi ha "appreso" la rete e chi ci e' cresciuto dentro. Prefazione di Denny Gioia.
Internet è un dono di Dio / [introduzione di Riccardo Luna]
Milano : Skira, 2010
Abstract: Internet è un dono di Dio (dalla celebre frase di Liu Xiaobo) racconta il manifesto e la campagna di Internet for Peace. Dieci storie che spiegano perché Internet è arma di costruzione di massa: i software contro la censura digitale (Shiyu Zhou dall'America per Cina e Iran), il potere della parola per la libertà (Georgy Jakhaia in Georgia, Yoani Sanchez a Cuba, Adshin Mettacara in Birmania), il micro-credito online come strumento di sviluppo nelle economie povere (Matt Flannery e Kiva), l'industria informatica come occasione di pace per la Palestina (Saed Nashef), il wireless perché anche Amazzonia e Darfur rompano l'isolamento (Daniele Trinchero e iXem), il Web come strumento di aiuto e solidarietà nelle catastrofi (Ory Okolloh dal Kenya, Rima Qureshi dalla Svezia). E nove interventi di governanti, politici, scienziati, artisti che spiegano la rivoluzione pacifica di Internet: Roberto Saviano, Hillary Rodham Clinton, Gianfranco Fini, Bernard Kouchner, Rania di Giordania, Tim Berners-Lee, Vint Cerf, Shirin Ebadi e Nicholas Negroponte. I proventi della vendita del libro saranno devoluti alla associazione One laptop for child , organizzazione no profit presieduta da Nicholas Negroponte.
La galassia Gutenberg : nascita dell'uomo tipografico / Marshall McLuhan
Armando, 2011
Abstract: Ne "La galassia Gutenberg", la riflessione di McLuhan si concentra sull'invenzione della stampa a caratteri mobili, valutandone le caratteristiche di medium. L'intento di questo libro è quello di ricercare nelle modalità di comunicazione del passato le dimensioni dell'uomo contemporaneo che si muove in una società, dominata dai media elettronici, in continuo e frenetico mutamento e ancora tutta da scoprire e decifrare.
Educare ai tempi di Internet : imparare, proporre e crescere nella rete / A. A. V. V
Leumann (TO) : Elledici, 2010)
Abstract: L'intento degli autori è quello di riflettere e confrontarsi su come Internet e i nuovi media stanno cambiando la società, in particolare come sta cambiando la vita dei nostri ragazzi. Nei vari interventi si parla di come gli adulti possono riappropriarsi del ruolo di guida attenta nella relazione educativa, consapevoli che l'utilizzo della rete non è scontato; di cosa vuol dire perciò educare ai media, di cos'è la cittadinanza digitale, di come tutelare i nostri dati personali nella rete, di quali sono le nuove frontiere della comunicazione...
: EGEA, 2010
Cultura e societa' EGEA
Abstract: Per millenni nel corso della storia umana dimenticare è stata la norma, e ricordare l'eccezione. Ma l'era digitale ha cambiato questo rapporto, creando un fenomeno completamente nuovo: oggi rimane traccia di tutto. Contenuti potenzialmente umilianti su Facebook restano conservati nel cyberspazio e potranno essere rivisti in futuro dagli utenti della Rete (inclusi il vostro partner o il datore di lavoro). Google memorizza quando e che cosa abbiamo cercato. Lo spazio digitale ricorda anche quello che sarebbe meglio venisse dimenticato, e questo ha profonde implicazioni. Oggiil passato è sempre presente, pronto a essere richiamato con il semplice clic di un mouse. Si tratti di informazioni datate e astratte dal contesto originale o di foto compromettenti, il Web non ci permetterà di dimenticare. Il diritto alla privacy o altre normative analoghe non basteranno a proteggerci. Leggete il libro e capirete perché. E che cosa si può fare.