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Trovati 871 documenti.
Milano : Rusconi libri, 1995
Abstract: Il De natura boni è un breve trattato introduttivo intorno al problema del male: qual è la sua natura e perchè esiste? Domande a cui Agostino risponde a partire dal concetto di Bene. E allora il male diventa privazione del Bene stesso, ossia mancanza di misura, di forma e di ordine. Il volume, introdotto da Giovanni Reale, è completato da un saggio in appendice di Beirwaltes e da un apparato di note al testo, parole chiave e indicazioni bibliografiche. Testo latino a fronte.
4. ed
Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 2000
2BUR. Classici greci e latini
Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Elio Bartolini
Milano : TEA, 1988
Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.
[38]: M. Tulli Ciceronis actionis secundae in C. Verrem liber II / Ianuarius Lopez recognovit
1991
Le Filippiche / Marco Tullio Cicerone ; a cura di Bruno Mosca
Milano : Mondadori
Abstract: Tra il 44 e il 43 a. C. la lotta politica civile che in Roma era scoppiata dopo l'assassinio di Cesare raggiunse il suo culmine. Nella capitale del mondo si giocavano doppi e tripli giochi, in cui tutti erano contro tutti e dominavano il campo veri e propri signori della guerra come Marco Antonio, Bruto e Cassio, Ottaviano. Per gli idealisti la Repubblica e la sua legalità erano ancora incarnate dal Senato, divenuto però un'assemblea incapace di portare avanti una politica decisa. Cicerone continuò a credere nell'autorità senatoria e si scagliò con ferocia, in queste 14 orazioni, contro Marco Antonio, reo di attentare a un potere che ormai era inesistente.
Poesie / Catullo ; traduzione di Salvatore Quasimodo
Milano : A. Mondadori, 1993
7. ed
Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 1991
1BUR ; L322. Classici
1. ed
Milano : Rusconi, 1996
2Testi a fronte ; 39
Satyricon / Gaio Petronio ; a cura di Mariangela Scarsi ; prefazione di Gioachino Chiarini
Firenze : Giunti, 1996
Abstract: Il Satyricon segna il punto più alto e moderno del romanzo antico, di cui peraltro costituisce una continua ironica parodia. La narrazione si sviluppa intorno alla storia contrastata e avventurosa di due innamorati, una coppia omosessuale, più che mai aperta a varietà di incontri e situazioni, e il lieto fine neppure si intravede. Ma le vicende del duo (o meglio di un perenne e volubile triangolo) sono per l'autore poco più che un pretesto narrativo. Vero protagonista è ciò che appare sullo sfondo: una società sfrenata e volgare, in cui campeggiano l'arroganza e il cattivo gusto dei nuovi ricchi (Trimalchione).
Della magia / Apuleio di Madaura ; testo latino, traduzione e note di Concetto Marchesi
Parma : Guanda, copyr. 1988
Poeti latini della decadenza / a cura di Carlo Carena
Torino : Einaudi, copyr. 1988
De vulgari eloquentia / Dante ; a cura di Sergio Cecchin
Milano : TEA, 1988
Abstract: Studio critico della storia letteraria del Duecento, l'opera è un contributo al dibattito che vedeva contrapposti il latino e il volgare italiano. Dopo aver affrontato l'origine del linguaggio, il suo dar forma alle lingue, il loro suddividersi in idiomi e dialetti, Dante spiega le ragioni della sua avversità alle parlate regionali e propone che, in mancanza di un idioma unitario, sia affidata agli scrittori un'opera di raffinamento della lingua viva, che sappia cogliere il meglio emerso nella produzione letteraria italiana: è il primo tentativo di dare dignità e struttura formale all'italiano nel suo farsi lingua.
Trattati d'amore cristiani del XII secolo / a cura di Francesco Zambon
[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori
Abstract: I trovatori celebrano l'amor cortese. I romanzi narrano la passione di Tristano e Isotta o di Lancillotto. Abelardo ed Eloisa vivono un'infuocata relazione. Il XII è, in Europa, il secolo dell'amore. I religiosi non sono da meno ed elaborano affascinanti teorie sull'amore mistico. Se Dio è, come proclama Giovanni amore, l'uomo, che è fatto a sua immagine e somiglianza, è dominato da quel sentimento e al suo Creatore deve rivolgerlo. Dall'abisso della dissomiglianza l'anima curva si converte tendendo a lui la propria volontà. La ragione può vedere Dio soltanto in ciò che egli non è; l'amore è l'unica conoscenza che si avvicini alla divinità, il vero intelletto. La stessa teologia negativa viene superata. Attraverso quattro gradi di carità, o tre visite, tre sabati, l'uomo progredisce verso l'unità dello spirito, l'eccesso della mente, l'abbraccio; l'unione con Dio. Il volume segue il cammino di Guglielmo di Saint-Thierry e Bernardo di Clairvaux, i due amici che, combattendo il razionalismo di Abelardo, hanno costruito una teologia dell'amore che influenzò anche alcuni trovatori. Guglielmo, contemplando ogni angolo ed estremità della propria coscienza, guarda al Volto ed esclama: O volto, o volto! Quanto beato il volto che, vedendoti, merita di essere trasformato da te. Per Bernardo, provare l'amore vuol dire essere deificati, e al culmine dell'esperienza mistica ogni sentimento umano si dissolve e si riversa nel fondo della volontà di Dio.
[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori
Ed. 1
[Mediolani] : sumptibus Arnoldi Mondadori, 1963-
Ed. latino-italiana
Roma : Città nuova, copyr. 1965-
2Nuova biblioteca agostiniana / a cura della Cattedra agostiniana presso l' Augustinianum di Roma ; direttore Agostino Trapè
Poeti latini / tradotti da scrittori italiani contemporanei ; a cura di Vincenzo Guarracino
1. ed
Milano : Bompiani, 1993
2Tascabili Bompiani. Classici greci e latini ; 40-41
Dizionario della lingua latina / Gian Biagio Conte, Emilio Pianezzola, Giuliano Ranucci
Firenze : Le Monnier, 2004