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Trovati 871 documenti.
Il fato / Marco Tullio Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Francesca Antonini
4. ed
[Milano : Rizzoli], 2006
3. ed. riv., 1983
[Milano] : Bompiani, 1983
Abstract: "Le meraviglie di Milano" è un'opera vivissima, piena di suggestioni per il lettore di oggi, scritta dal più grande autore lombardo del Duecento, Bonvesin da la Riva. Bonvesin ci regala una affascinante descrizione di Milano su molteplici livelli, un'opera che offre la possibilità di camminare con un pizzico di immaginazione fra le antiche case con i "coperti", le torri, le belle chiese, il rosso dei mattoni che si affacciano sul verde delle "ripe", tra fiumi pescosi e lucenti canali, il tutto avvolto in un grande flusso vitale. Con una felice regia, l'autore fa rivivere la realtà cittadina del suo tempo, le condizioni sociali, politiche, economiche di una città dai fitti commerci e dalla nascente industria, ma tormentata dalle ambizioni dei potenti.
Milano : Bompiani, 1989
Abstract: Amore legge il titolo del nuovo libro di Ovidio, Rimedi contro l’amore, e subito protesta: «Vedo che mi si muove guerra», dice. Ma l’autore replica con fermezza: no, non puoi accusare me, che sono il tuo poeta, che «tante volte ho portato le insegne sotto il tuo comando». Io, sostiene con lampeggiante allusione all’Iliade, non sono Diomede, «da cui fu ferita tua madre», Venere: «io ho amato sempre, / e se mi chiedi cosa faccio, anche ora amo». Si aprono così i Rimedi contro l’amore di uno che è il poeta dell’Arte di amare e degli Amori, e che l’amore ha cantato in tutti i modi, dall’epico all’elegiaco, dal tragico all’estatico. Anche quando dà consigli contro l’amore, Ovidio dice di Amore: come un Cherubino mozartiano avanti lettera, parla d’amor vegliando, parla d’amor sognando, parla all’acqua, all’ombra, ai monti, e se non ha chi l’oda, parla d’amor con sé. Ovidio aveva insegnato «con quale arte ci si può procurare / l’amore»: «la nuova Musa», proclama, «non disfa l’opera antica». «Imparate a guarire da chi vi ha insegnato ad amare», scrive: «una sola mano vi darà la ferita e il rimedio.» I Rimedi ribaltano infatti in più occasioni i consigli offerti dall’Arte di amare, mentre Ovidio si presenta come l’erede romano di scrittori ellenistici di poemi curativi quali Nicandro; ma è anche nella scia di Lucrezio, che nel libro IV del de rerum natura spiega come evitare i lacci d’amore, e di Cicerone, «che nel quarto libro delle Tusculanae tratta il desiderio come una malattia dell’anima». In realtà, non c’è verso, tra gli ottocento in cui si dipana il poemetto, che non possegga, oltre alla dimensione erotica, un accenno retorico o letterario – all’interno di una rete puramente ovidiana costituita dai Medicamina, dalle Metamorfosi e dalle Eroidi, ma anche verso l’esterno, per esempio con allusioni alle Elegie di Properzio. Il libello, spesso trascurato o sminuito dalla critica, si rivela invece capitale, perché i Rimedi «costituiscono uno snodo fondamentale nello sviluppo dell’idea ovidiana che la poesia ha la capacità di influenzare e cambiare il mondo, simbolicamente e letteralmente».
Tutte le opere / Quinto Orazio Flacco ; a cura di Tito Colamarino e Domenico Bo
Milano : TEA, 1993
Le Tuscolane / Cicerone ; a cura di Fabio Demolli ; presentazione di Francesco Maspero
Milano : Bompiani, 1993
Abstract: Le Tusculane si possono considerare sicuramente una delle più importanti opere filosofiche di Cicerone: esse raccolgono cinque dialoghi immaginari ambientati nella villa ciceroniana di Tuscolo e sostenuti da due anonimi interlocutori, conosciuti generalmente come A. (Auditor) e M. (Magister). Queste disputationes, i cui singoli titoli evidenziano con chiarezza il contenuto dell'opera (come disprezzare la morte; come sopportare il dolore; come lenire le afflizioni; le altre perturbazioni dell'animo; a vivere in beatitudine la virtù è paga di sé stessa), consentono al lettore di indagare la figura del retore e di comprendere che la retorica non è solamente un artificio precettistico ma una macchina intellettuale piuttosto complessa.
Satire / Decimo Giunio Giovenale ; a cura di Giovanni Viansino
Milano : Mondadori, 1990
Abstract: Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inquietudine che sconfina nello sdegno, osserva la disgregazione, lo svuotamento di tutto ciò che ritiene indispensabile per il vivere civile: le istituzioni romane, il senso di amicitia, il patronato artistico, la famiglia.. Imperversano invece vizio e sregolatezza. Quel poeta, Giovenale, ci offre quindi un ritratto, a volte più vibrante di sdegno, altre più saggiamente riflessivo, della società del suo tempo, ma anche un'immagine dell'uomo, con le sue ansie, le brame, il tormento del vivere quotidiano.
I fratelli / Publio Terenzio Afro ; introduzione, traduzione e note di Dario Del Corno
28. ed.
BUR, 2018
Torino : Einaudi, copyr. 1980
Abstract: Erasmo considerava come sua opera principe questi Adagia, una raccolta di motti, detti, proverbi, massime, modi di dire popolari in lingua latina, in gran parte risalenti al mondo classico, dei quali s'impegnò a ricostruire l'origine fornendo note esplicative che andavano anche al di là della mera illustrazione filologica. Erasmo si dedicò per tutta la vita a più riprese alla creazione di questa sorta di enciclopedia di adagi classici: in alcuni casi le sue note sviluppano poche righe, mentre a volte l'autore si cimenta in spiegazioni più ampie.
La brevità della vita / Lucio Anneo Seneca ; introduzione, traduzione e note di Alfonso Traina
Ed. riv. e aggiornata, 18. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Elogio della follia / Erasmo da Rotterdam ; traduzione di Domenico Magnino
Berlusconi, 1990
Abstract: Attraverso una critica caustica - ma al contempo ironica - del vuoto che pervade i valori acquisiti e i comportamenti dei grandi e dei sapienti, Erasmo ridefinisce l'idea di saggezza connettendola dialetticamente al suo opposto, e ci conduce, con una sorta di percorso iniziatico, alla scoperta dell'impossibilità di separare la follia dall'essenza dell'uomo. E non per caso i folli sono sempre stati tanto cari al Signore conclude Erasmo dopo aver sferrato un duro attacco al malcostume dei potenti e degli ecclesiastici, riproponendo il messaggio evangelico nella sua purezza, autenticità e forza morale.
Vita di Carlo Magno / Eginardo ; a cura di Giulia Carazzali ; presentazione di Francesco Maspero
Milano : Bompiani, 1993
Bucoliche / Virgilio ; a cura di Marina Cavalli
Milano : A. Mondadori, 1990
Satiricon / Petronio Arbitro ; traduzione di Piero Chiara ; introduzione di Federico Roncoroni
Milano : A. Mondadori, 1991
Abstract: L'amore, l'erotismo, l'avventura, le risate, la perdita, il dolore: il Satyricon contiene tutti gli ingredienti che cerchiamo in un romanzo. E lo fa dalla distanza di circa duemila anni. Aprire il volume di Petronio è come entrare in una gelateria e affondare la mano nuda nella vaschetta del pistacchio. Salvo poi, con stupore e sospetto, accorgersi che la temperatura del gelato è bollente.
17. ed
[Milano] : Rizzoli, 2004
Manifesti elettorali nell'antica Pompei / a cura di Romolo Augusto Staccioli
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2000
10. ed
[Milano : Rizzoli], 2004