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Trovati 784 documenti.
Idilli ; e, Epigrammi / Teocrito ; introduzione, traduzione e note di Bruna M. Palumbo Stracca
5. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: L'opera del neoplatonico Proclo è estremamente ampia e articolata. Dai testi esegetici dedicati ai dialoghi di Platone si passa a commenti e analisi allegoriche di testi poetici (in particolare di Omero ed Esiodo), fino ad arrivare a opere di poesia ispirata, i cosiddetti Inni. Entro questa vasta produzione esegetico-filosofica e poetica, questo è il testo in cui Proclo raccoglie in modo sistematico quella che nell'ottica neoplatonica è la parte più preziosa dell'insegnamento filosofico di Platone: la speculazione intorno alla forma e la struttura della realtà divina. Si tratta del testo in cui Proclo sviluppa, a livelli più alti, la summa teologico-metafisica del tardo Neoplatonismo.
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: Le Divisioni (che non rientrano nel tradizionale corpus aristotelicum) ci sono pervenute in frammenti in un codice della Biblioteca Marciana e vengono attribuite ad Aristotele da Diogene Laerzio, il quale ne riporta anche ampi stralci nelle sue Vite dei filosofi. Si tratta di un testo influenzato dalle dottrine non scritte di Platone: un'arte della divisione delle idee e dei concetti in coppie di contrari, operazione insieme dialettica e retorica. La retorica è anche la disciplina che il giovane Aristotele insegnò durante il suo soggiorno presso l'Accademia di Platone e che si ritrova sia nelle mature opere di logica sia nella Metafisica.
Bompiani, 2005
Abstract: Filone d'Alessandria, o Filone Alessandrino, fu il primo filosofo a cercare una mediazione tra la fede religiosa e la ragione filosofica. A lui si sono ispirati i Padri della Chiesa e senza di lui non si spiegherebbe, probabilmente, il collegamento tra il pensiero filosofico greco e la fede. Pur concedendo un qualche valore al significato letterale del testo biblico, Filone riconosce soprattutto all'allegoria la capacità di penetrare nel significato più profondo della rivelazione.
Il ciclope : testo greco a fronte / Euripide ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
6. ed.
BUR, 2018
Politico / Platone ; introduzione, traduzione e note di Giovanni Giorgini
[Milano : Rizzoli], 2005
Abstract: Questo dialogo di Platone si colloca tra quelli della vecchiaia dell'autore e rappresenta un passaggio fondamentale nell'evoluzione del pensiero politico platonico, e uno dei primi testi di filosofia politica di tutti i tempi. Qui Platone si propone di delineare la figura del vero uomo politico, che sappia armonizzare la comunità dei cittadini, coniugando razionalità e passione.
Elogio della calvizie / Sinesio di Cirene ; a cura di Anna Rotunno
Opportunity Book, 1995
Abstract: In questa operetta, nata come colto divertissement, Sinesio di Cirene gareggia in scherzosa polemica con Dione di Prusa, autore di un Elogio della chioma, facendo della calvizie il fine ultimo della natura, il punto di contatto dell'uomo con il divino. La calvizie, assicura il retore, è segno di saggezza, di integrità morale e perfino di buona salute; la chioma, ovviamente, di tutto l'opposto. Chiomati sono gli ignoranti, gli adulteri e gli effeminati, mentre calvi sono i sacerdoti, i filosofi e tutti gli uomini saggi. A tutti costoro, ma anche agli amanti della chioma che volessero ravvedersi, è dedicato questo ironico e raffinato esercizio di logica e di stile.
Problemi di medicina / Aristotele ; testo critico, traduzione e commento di Gerardo Marenghi
Nuova ed. riv. e corr
Bolsena : Massari, 1999
[Milano : Rizzoli], 2005
Abstract: Il dialogo sulle Leggi, probabilmente lasciato incompiuto per il sopraggiungere della morte, rappresenta un punto d'arrivo del pensiero platonico. In quest'opera, dove Platone sembra maggiormente disilluso sulla possibilità di realizzare una perfetta forma di governo, vengono delineate le leggi secondo le quali il filosofo può guidare una nuova comunità politica e realizzare comunque la migliore forma di governo.
[Milano : Bompiani], 2005
Abstract: La Descriptio orbis terrarum appartiene al genere della letteratura geografica dell'antichità accanto alle opere più note di Stradone e di Pausania; se questi ultimi hanno avuto grande fortuna nella tradizione occidentale, l'opera del Periegeta è stata invece letta e commentata soprattutto dai bizantini. L'autore, vissuto probabilmente ad Alessandria d'Egitto al tempo di Adriano, risente della cultura della seconda sofistica e del medioplatonismo e scrive in esametri in stile omerico, mescolando alla descrizione geografica dei tre continenti conosciuti vari elementi di etnografia e mitologia relativi alle località descritte poeticamente. Il curatore è professore di Filologia classica all'Università di Friburgo.
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: L'economia deve girare: circolando, il denaro diventa sociale. E perché questo accada, ci vogliono pace, legge, ordine e giustizia. Solo così si instaura la fiducia: e la fiducia vuol dire crescita economica. Sono questi i temi di riflessione, straordinariamente attuali, di un breve trattato anonimo trasmessoci, tra gli altri scritti, da Giamblico, filosofo neoplatonico di età imperiale. Questo breve ma importante testo è accompagnato dall'introduzione di Domenico Musti, che da spazio a suggestivi confronti con il pensiero economico antico e con la saggistica moderna.
Apologia di Socrate / Senofonte ; introduzione di Michele Napolitano ; traduzione di Marco Dorati
Milano : La vita felice, 1995
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Comici e divertenti, dai toni leggeri e talvolta sboccacciati, i drammi satireschi venivano rappresentati nell'antica Grecia alla fine di ogni trilogia tragica, allo scopo di alleggerire i racconti spesso feroci e cupi delle tragedie. Protagonisti di queste storie avventurose, buffe parodie delle tragedie più famose, erano eroi e mostri mitologici. Polifemo, l'orribile orco omerico, nel Ciclope di Euripide diventa un elegante gentiluomo di campagna, mentre satiri e sileni sono i maldestri seduttori di Danae nei Pescatori, o i goffi atleti negli Spettatori. In questo volume sono raccolti e tradotti i più importanti frammenti dei drammi satireschi, corredati da un ampio apparato di note e da una dettagliata introduzione.
La morte di Eracle : Trachinie / Sofocle ; a cura di Andrea Rodighiero
Venezia : Marsilio, 2004
Abstract: Figlio di Zeus e di Alcmena, Eracle è l'eroe per eccellenza del mondo greco. Colui che conosce in tutto la misura estrema e che ispira pietà e terrore. Il dramma di Sofocle narra la sua morte: una morte causata inconsapevolmente dalla sua sposa Deianira, che sentendosi tradita e volendo recuperare il suo amore, non esita a ricorrere a un antico dono (la camicia offertale dal centauro Nesso) credendolo un filtro d'amore. Un mondo di affetti si frantuma: alla tragedia di Deianira si somma la tragedia di Eracle, consumato dalla potenza del veleno di cui la camicia è intrisa. Deianira si uccide ed Eracle resta solo di fronte alla morte, violento, fuori di sé, lontano dall'immagine stereotipata di eroe civilizzatore trasmessa da gran parte della tradizione.
Abstract: Il libro comincia sotto segni sinistri per i Greci. I Persiani occupano Atene abbandonata e deserta: vi è rimasto soltanto un piccolo gruppo di Ateniesi, che barricano l'Acropoli con travi. Quando i Persiani vi salgono, i Greci si gettano giù dalle mura o cercano rifugio nel megaron, dove vengono massacrati. L'Acropoli è incendiata. Poco tempo dopo, nelle acque di Salamina, avviene la battaglia decisiva, davanti agli occhi di Serse. La flotta greca sconfigge la flotta persiana, mentre una parte dell'esercito persiano torna in patria, torturata dalla fame e dalle pestilenze. Tra i protagonisti greci e persiani, uno primeggia fra tutti: Temistocle, il nuovo Ulisse, geniale, audace, avido, corrotto, senza scrupoli.
2000
Fa parte di: Pausanias <110-180>. Guida della Grecia / Pausania
Abstract: Continua l'itinerario di Pausania attraverso le regioni del Peloponneso. In questo settimo libro, dedicato all'Acaia, la descrizione dei luoghi si apre ad abbracciare un panorama storico e geografico molto vasto: di lì infatti mossero i coloni che popolarono quella parte dell'Asia Minore denominata Ionia, le cui vestigia sono tuttora visibili al visitatore appassionato di archeologia. Testo originale a fronte.
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Poche traduzioni, nella storia della letteratura, hanno avuto vasta eco come quella dei Lirici greci che Salvatore Quasimodo diede alle stampe nel 1940. Uno dei rari esempi in cui il tradurre diviene un capitolo non secondario della vita della poesia. L'incontro con i frammenti di Saffo, Alcmane e Alceo, infatti, ha segnato un momento fondamentale nell'evoluzione artistica del poeta di Modica, ne ha coinvolto fin nell'intimo la poetica e la scrittura, modulandone le scelte ritmiche, lessicali e sintattiche nel senso di un'aspirazione a una rigorosa purezza. Quasimodo ha ritrovato l'immediatezza della lirica greca restituendo lampi di una cultura antica in una forma nuova, fedele eppure modernissima.
12. ed
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: La vicenda raccontata dalla parte dei persiani è incentrata sulla sconfitta della flotta persiana da parte della coalizione greca avvenuta a Salamina
Novelle bizantine : Il libro di Syntipas / introduzione, traduzione e note di Fabrizio Conca
[Milano : Rizzoli], copyr. 2004
Abstract: In una cornice fiabesca e incantata Syntipas, protagonista di questa raccolta, antico saggio e filosofo orientale, racconta per sette giorni e sette notti una serie di novelle maliziose, che hanno come tema comune l'astuzia femminile. Al centro delle vicende è sempre una donna, spesso vittima di intrighi o di misteriosi inganni, che grazie alla sua intelligenza istintiva e alla sua prontezza riesce a districarsi tra mille pericoli. Tradotta dal siriaco verso la fine dell'XI secolo, e forse a sua volta passata attraverso successive redazioni arabe e persiane, questa raccolta di epoca bizantina, le cui protagoniste sembrano anticipare le eroine del Boccaccio, viene ora presentata con un'introduzione che ne illustra l'origine e la genesi.