Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 784 documenti.
[Milano : Bompiani], 2001
Abstract: Del poema Sulla natura, che raccoglie gran parte del pensiero filosofico della scuola eleatica, ci sono pervenuti ampi frammenti: il prologo, la prima parte e parte della seconda, oltre a numerose testimonianze. Il volume è curato da Giovanni Reale.
[Milano] : Bompiani, 2001
Abstract: Il Protagora è uno dei capolavori letterari di Platone, di rara bellezza formale e poetica; questa edizione intende mettere in rilievo anche la densità del contenuto filosofico del dialogo, spesso sottovalutata dalla critica.
La malattia sacra / Ippocrate ; a cura di Amneris Roselli
Venezia : Marsilio, 1996
1991
Fa parte di: Pausanias <110-180>. Guida della Grecia / Pausania
1995
Fa parte di: Pausanias <110-180>. Guida della Grecia / Pausania
1999
Fa parte di: Pausanias <110-180>. Guida della Grecia / Pausania
La pace / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Rappresentata ad Atene nel 421, quando stava per concludersi la prima fase della guerra del Peloponneso, La pace è una delle più graffianti, poetiche e amare commedie di Aristofane. C'è il contadino attico Trigeo che ascende all'Olimpo in groppa a un gigantesco scarafaggio per trovare la pace ma lo trova vuoto, perché gli dei lo hanno abbandonato; c'è Polemos (la guerra) che tiene in schiavitù Irene (la pace) e medita di distruggere tutte le città greche. Trigeo, con l'aiuto del coro, formato di contadini, cercherà di porre fine al conflitto.
Sullo stile / Demetrio ; introduzione di Dirk M. Schenkeveld ; traduzione e note di Alessia Ascani
[Milano : Rizzoli], 2002
Abstract: Scritto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., questo manuale, attribuito a Demetrio di Falero, e successivamente a uno sconosciuto Demetrio, è un'analisi sulle teorie letterarie e stilistiche allora in auge. Per quanto riguarda gli stili, Demetrio ne considera quattro, aggiungendone uno nuovo ai tre fino ad allora considerati (grandioso, semplice, levigato), e precisamente quello di forza. A questi quattro stili positivi se ne contrapporranno altrettanti negativi: il freddo, l'arido, il posticcio, lo scostante. Un'interessante sezione di quest'opera è dedicata all'analisi dello stile epistolare.
Milano : Rusconi, 1998
Abstract: Eutifrone, sacerdote della religione ufficiale, professa con tanta sicurezza di possedere la perfetta conoscenza del santo e dell'empio. Tuttavia, nella discussione con Socrate, si rivela ben lungi dall'avere un concetto adeguato di santo: crede infatti di compiere azioni sante, mentre cade nell'empietà. Il corretto concetto di santo può invece additarlo Socrate, che ha superato la fallace credenza negli dei, per una ben più alta visione della divinità. Testo greco a fronte.
Milano : Rusconi, 1998
Abstract: L'Ippia maggiore è il dialogo dove Platone tratta la dottrina sul Bello. Ippia, apprezzato sofista della fine del V secolo, si confronta con Socrate e con un terzo interlocutore, non specificato, su che cosa è il bello. Ne risulta un dialogo appassionato dove, pian piano, il maieuta Socrate guida i due verso la vera definizione della bellezza. Testo greco a fronte.
Milano : Rusconi, 1998
Abstract: Il Protagora è uno dei capolavori drammatici di Platone e una brillante introduzione alla sua filosofia. In quest'opera viene esaminata la possibilità di insegnare ai giovani la virtù, termine che indicava presso i Greci la capacità di realizzarsi pienamente come uomini 'kaloi kai agathoi', virtuosi ed eccellenti da tutti i punti di vista. Ambientato nella casa del ricco e dissoluto Callia, il dialogo assume i tratti di un'opera teatrale, sul cui scenario si misurano due grandiose e opposte personalità, l'affascinante Protagora, padre di tutti i sofisti e portavoce di una visione relativa dei valori politici e morali, e Socrate, il grande maestro di Platone; intorno, tra i curiosi spettatori, partecipano alla discussione i due sofisti Prodico e Ippia, e il celebre Alcibiade. Nell'introduzione Maria Lorenza Chiesara analizza puntualmente il dialogo e ne traccia le principali linee interpretative.
Milano : Garzanti, 1987
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».
Poema sulla natura / Parmenide di Elea ; introduzione, testo, traduzione e note di Giovanni Cerri
[Milano] : Rizzoli, 1999
2. ed
2005
Fa parte di: DIO CASSIUS. Storia romana / Cassio Dione ; traduzione e note di Giuseppe Norcio
Abstract: Con testo greco a fronte. Considerato uno tra gli storici più importanti del cosiddetto periodo romano della letteratura greca, Cassio Dione è ancora poco noto fuori della cerchia degli specialisti. Eppure questo libro costituisce un documento fondamentale fino all'età severiana.
Coefore / Eschilo ; a cura di Roberta Sevieri
Venezia : Marsilio, 1995
2000
Fa parte di: Strabo. Geografia / Strabone
Abstract: L'area caucasica, il ponte Eusino, il Tauro come confine dell'Asia, le polemiche con i geografi e con gli storici precedenti - Eratostene ed Erodoto - la contestazione della mappa del mondo tracciata dagli studiosi di Alessandro, l'analisi della storiografia romana, miti e aneddoti. Una fonte preziosa per conoscere il mondo classico.
Alessandra / Licofrone ; introduzione, traduzione e note di Valeria Gigante Lanzara
[Milano : Rizzoli], 2000
Abstract: In una originalissima tragedia, il lungo e bellissimo monologo sulla più bella delle figlie di Priamo, Cassandra, amata da Apollo e da lui condannata, per non aver corrisposto al suo amore, a fare profezie senza essere mai creduta da nessuno.