Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 894 documenti.
Canto del dipartito e altre poesie / Georg Trakl ; a cura di Roberto Carifi
Le Lettere, 1992
Veglie / Bonaventura ; a cura di Patrizio Collini
Venezia : Marsilio, 1990
Abstract: Apparse anonime nel 1804 e accolte dall'indifferenza dei contemporanei, le Veglie furono riscoperte solo alla vigilia del 1848 e da allora non hanno cessato di suscitare scandalo e molta incomprensione. Attribuite prima a Shelling e poi - fra gli altri - a Hoffmann, Brentano, Klingemann e Wezel, esse sono divenute oggetto di una querelle che investiva la figura del loro autore, regalando in subordine la vera problematica dell'opera. Giunte a noi gravate da molti fraintendimenti, le Veglie appaiono oggi come la precocissima testimonianza di quella radicale scepsi nei confronti dell'arte che più tardi condusse Hegel a riguardare l'arte bella come cosa passata. Testo originale a fronte.
Poesie filosofiche / Friedrich Schiller ; a cura di Gianpiero Moretti
Milano : Se, copyr. 1990
Der Verdacht : Roman / Friedrich Durrenmatt
Rowohlt, 1992
Abstract: Il vecchio commissario Bärlach è a fine corsa. A pochi giorni dalla pensione, giace in un letto d'ospedale. Il complesso intervento a cui è stato sottoposto è andato bene, sì, ma gli è stata diagnosticata una malattia senza scampo. È messo male, Bärlach, e le riviste che ha a disposizione per distrarsi non lo distraggono affatto: "Erano bestie, Samuel ... Tu sei un medico e puoi renderti conto. Guarda un po' questa fotografia" dice all'amico Hungertobel porgendogli un numero di "Life" del '45. Una scena di inaudita efferatezza: nel campo di concentramento di Stutthof il dottor Nehle, medico del lager, con "l'imperturbabilità di un idolo" sta operando un prigioniero senza narcosi. Di colpo Hungertobel impallidisce. In quella foto gli è parso di riconoscere il suo antico compagno di studi Emmenberger, ora stimato proprietario della più esclusiva clinica di Zurigo, un luminare amato dai suoi pazienti, che "credono in lui come in un dio". L'atroce sospetto, però, non tarda a rivelarsi infondato, anzi "una follia": dalle informazioni che Bärlach riesce a ottenere risulta infatti che Nehle si è tolto la vita alla fine della guerra. Eppure qualcosa non gli torna. Ci sono strane discrepanze – e ancor più strane somiglianze: le figure di Nehle ed Emmenberger sembrano confondersi. Negli occhi di Bärlach, stretti a fessura, torna a brillare l'antica vitalità quando convince Hungertobel a farlo trasferire sotto falso nome, come paziente, nella clinica di Emmenberger. Lì potrà condurre la sua ultima, solitaria battaglia contro il Male.
Firenze : Le lettere, copyr. 1991
L' apprendista stregone e altre ballate / Johann Wolfgang Goethe ; a cura di Luciano Zagari
Roma : Salerno, copyr. 1993
Venezia : Marsilio, 1993
Abstract: Nei sonetti di Gryphius, luterano di vasta cultura umanistica e scientifica, ci sono tutti i temi della letteratura barocca europea: il dolore e la maledizione dell'essere, la caducità e la vanità di tutte le cose in un mondo dominato dal peccato, dall'errore e dal caso. Per l'uomo non c'è salvezza se non in un ordine divino che si intravvede a tratti e si rende manifesto nella forza e nella violenza del lamento. I temi della vanitas vanitatum, dell'esaltazione del rapporto con Dio, dell'identificazione della vera unica luce nella notte della morte, si accendono di nuovi bagliori nei suoi versi, considerati il capolavoro della lirica barocca, anche per l'abilità vertiginosa del gioco delle antitesi nei versi alessandrini, nella terzina, nella quartina.
Il canto di amore e morte dell' alfiere Christoph Rilke / Rainer Maria Rilke
1. ed
Pordenone : Studio Tesi, 1988
2Collezione filo di perle ; 38
8. Aufl
Stuttgart : Klett, 1989
Brigitta / Adalbert Stifter ; a cura di Matteo Galli
Venezia : Marsilio, 1991
Gedichte = Poesie / Georg Trakl ; a cura di Claudio Groff
Trento : Reverdito, stampa 1993
Poesie / Georg Trakl ; a cura di Leone Traverso ; prefazione di Italo Alighiero Chiusano
Firenze : Passigli, copyr. 1992
Venezia : Marsilio, 1994
Abstract: Da Euripide a Seneca, da Pasolini ad Heiner Müller, Medea, la madre che uccide i propri figli, ha rappresentato sempre la potenza femminile estrema, portatrice di un potere quasi sovrannaturale. Agli inizi degli anni '20, Medea appare nell'opera Franz Grillparzer, spogliata dei tratti più eroici del mito e più ricca di sottili e moderne motivazioni interiori, più debole e apparentemente inerte nel suo confronto con il maschile, disposta a deporre per Giasone il proprio sapere magico e la sua parte barbarica. Ma quando la sua integrazione nella civiltà greca si rivela impossibile, anche la Medea di Grillparzer ritrova la potenza del mito nell'atto estremo della sofferenza, e consuma la sua vendetta con un gesto ben più tragico del suicidio.
La morte di Socrate / Friedrich Durrenmatt ; traduzione di Marco Zapparoli
Milano : Marcos y Marcos, 2002
Abstract: Platone, avaro e pomposo aristocratico, avido di popolarità, vuole sbancare con un best seller e, costi quel che costi, concretizzare la propria idea di Stato giusto. Socrate è un beone geniale e alla moda, non manca un solo banchetto, ma ha il vizio di rubacchiare qua e là monili e statuette con cui impingua la bottega di antiquariato della moglie, la bionda Santippe. Platone decide di sfruttare la situazione, ricatta Socrate e gli offre denaro in cambio dei dialoghi che solitamente getta al vento. Alla coppa di cicuta poi Socrate giunge per motivi diversi da quelli noti.
Unterm Rad : Erzahlung / Hermann Hesse
Frankfurt am Main : Suhrkamp, 1972
Kalendergeschichten / Bertolt Brecht
Hamburg : Rowohlt, 1953
Der gute Mensch von Sezuan : Parabelstuck / Bertolt Brecht
Frankfurt am Main : Suhrkamp, 1964
Bompiani, 2000
Abstract: L'opera, fra le maggiori dell'idealismo tedesco, restituita al suo contesto invita a diffidare di quell'assoluto di cui Hegel, a Jena, ha imparato a contestare la pretesa fondamentalista. In una serrata e affascinante narrazione, il lettore diviene fin dall'inizio spettatore e compagno lungo la via del dubbio e della disperazione, dove la coscienza incontra le diverse figure che ai suoi occhi incarnano la presenza del senso - salvo verificare drammaticamente, a ogni passo, l'instabilità della certezza di volta in volta conquistata. Il divenire sfida il logos a rendere fluido un pensare che tende a irrigidirsi, e la filosofia post-rivoluzionaria sperimenta cosi la legittimità e insieme le dolorose conseguenze delle proprie pretese emancipative. L'inesauribile ricchezza del capolavoro hegeliano ne ha fatto un termine di confronto privilegiato per le filosofie del XX secolo, e ancora per il dibattito attuale: la Fenomenologia dello spirito continua a rivelarsi quell'autentico spartiacque della modernità su cui - come ebbe a scrivere Karl Rosenkranz - lo spirito dell'umanità ha dovuto soffermarsi, onde render conto a se stesso di ciò che era divenuto.