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Trovati 19 documenti.
In difesa di Lucio Flacco = Pro L. Flacco / Cicerone ; a cura di Giorgio Maselli
Venezia : Marsilio, 2000
Abstract: Lucio Valerio Flacco viene sottoposto a processo per estorsione nell'autunno del 59 a.C., con ogni probabilità a seguito di reali abusi durante la sua brillante carriera militare. Ma Lucio Flacco aveva un grande merito: si era adoperato in modo risolutivo a favore di Cicerone nella repressione della congiura di Catilina. Cicerone si impegna pertanto nella difesa di Flacco con tutte le risorse della sua professionalità. Non c'è dubbio che la causa difesa da Cicerone fosse una cattiva causa, ciononostante ancora una volta riportò una vittoria e Flacco fu assolto.
Rimedi contro l'amore / Ovidio ; a cura di Caterine Lazzarini ; con un saggio di Gian Biagio Conte
Venezia : Marsilio, 1986
Abstract: Chi è stato maestro d'amore può, meglio di chiunque altro, insegnare a liberarsi dall'amore stesso. Dopo l'arguta Arte d'amare, ecco i Rimedi contro l'amore, che insegnano ai giovani un'arte non meno sottile, quella di curare le sofferenze che l'amore può dare. Poiché la tradizione filosofica antica considerava l'amore una malattia dell'anima, il poeta può improvvisarsi medico e prescrivere tutta una serie di antidoti tratti dalla sapienza popolare, dalle polemiche dei moralisti, dalla stessa esperienza poetica del genere elegiaco. Ancora una volta Ovidio affronta il mondo delle passioni, rivelandosi conoscitore esperto dei suoi risvolti più intimi e delle sue leggi inderogabili.
In difesa di Marco Celio = Pro M. Caelio oratio / Cicerone ; a cura di Alberto Cavarzere
Venezia : Marsilio, 1987
Abstract: Testo latino a fronte. La più spiritosa e divertente fra le orazioni ciceroniane lascia affiorare un sinistro retroscena: i capi d'imputazione accumulati contro Celio vanno dalle dicerie sulla scarsa integrità di costumi all'accusa di complicità con Catilina, a più concreti sospetti di omicidio a sfondo politico. Difendendo Celio, Cicerone si sforza soprattutto di recuperare l'egemonia su una frazione della gioventù romana particolarmente esposta alle tentazioni dei piaceri e di una falsa gloria, che rischiano di precipitare nel partito della sovversione. Suo intento è mostrare come nella politica d'ordine vi sia spazio non solo per i giovani più integerrimi e morigerati: egli addita una via di ravvedimento e di 'riconversione' anche ad 'adulescentes' di taleno, che il desiderio di bruciare le tappe del 'cursus honorum' spinge abbastanza spesso a inoltrarsi sulla via della corruzione e dell'agitazione demagogica. La linea difensiva che egli adotta lascia in ombra l'insidiosissimo retroscena politico per insistere soprattutto sui rancori personali di Clodia, l'amante abbandonata da Celio, che a dire dell'avvocato sarebbe la vera e unica regista dell'attacco contro di lui. L'arma cui Cicerone ricorre contro Clodia è soprattutto quella della comicità e del ridicolo: il tono arguto e vivace che egli scelse per la propria arringa difensiva fa della Pro Caelio uno dei capolavori della sua oratoria.
Giugurta = Iugurtha / Giovanni Pascoli ; a cura di Alfonso Traina
Venezia : Marsilio, 1990
L' apoteosi negata = Apokolokyntosis : con testo latino a fronte / Seneca ; a cura di Renata Roncali
Venezia : Marsilio, 1989
2. ed. riv
Venezia : Marsilio, 2004
Abstract: Nel 1373 Francesco Petrarca aveva ormai visto la sconfitta di una battaglia politica condotta con una lunga e inesausta passione, quella per il ritorno a Roma della sede pontificia. Ma l'idea di Roma non ammetteva sconfitte: così il grande intellettuale trasforma l'occasione di una polemica personale in un manifesto di quell'ideale. Le pagine dell'Invettiva definiscono e ricreano il mito di Roma, con rabbia ed entusiasmo, con pietà di cristiano e rigore di storico, e lo consegnano come conquista storiografica e modello culturale, al Rinascimento europeo.
Venezia : Marsilio, 1994
Abstract: Con il fascino della donna bellissima, Cinzia segna tutto il primo libro delle elegie properziane, il libro che rappresenta la complessità dei sentimenti dell'autore innamorato. La sincerità della passione si unisce alla finzione letteraria, spesso filtrata attraverso la rievocazione del mito. Scelta di vita e scelta di poesia tendono a identificarsi creando un codice letterario, quello elegiaco che rimase modello insuperato di poesia d'amore e specchio della vita mondana della società augustea.
Il libro degli epodi / Orazio ; a cura di Alberto Cavarzere ; traduzione di Fernando Bandini
Venezia : Marsilio, 1992
Abstract: Orazio li chiamava i veloci giambi, questi versi dettati dall'irruenza e dalla follia della giovinezza; e senza dubbio si riflette in essi l'aggressività programmatica della poesia giambica che aveva il suo ispiratore e il suo modello nel poeta greco Archiloco. Ma i temi e i registri stilistici di Orazio sono i più variati: accanto all'invettiva contro i personaggi tipici, come l'usuraio e l'arricchito, contro maghe e matrone invecchiate nel corpo ma non nei desideri, c'è il tema dell'amore e del convito, c'è l'impegno civile e la riflessione sulla società politica. Diciassette componimenti scritti nel decennio fra il 40 e il 30 a.C., dai venticinque ai trentacinque anni, nei quali, dietro il giovanile scontro con la realtà, già si intravede il senso della misura dell'Orazio più noto. Da sempre legati, per consuetudine editoriale, alle celebri Odi, gli Epodi sono qui riproposti nella loro autonomia di opera particolarissima nella produzione oraziana e nell'intera letteratura latina. La traduzione poetica di Fernando Bandini ne coglie pienamente la vivacità, il ritmo, le sfumature, le variazioni di tonalità.
In difesa di Milone = Pro Milone / Cicerone ; a cura di Paolo Fedeli
Venezia : Marsilio, 1990
Contro le donne : satira VI : con testo a fronte / Giovenale ; a cura di Franco Bellandi
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Satira contro il matrimonio o attacco feroce alla perversa natura femminile? E' impossibile fare una netta distinzione. E' infatti la depravazione femminile in genere che viene demonizzata, è sulla detestata emancipazione femminile che Giovenale disegna con sarcasmo il suo affresco. Un maschio sempre più debole e femminilizzato, dominato da una energia vitale che lui non possiede o che gli incute timore e inquietudine; una donna disgustosa per la sua dissoluta sfrenatezza sessuale.
Rime / Angelo Poliziano ; a cura di Daniela Delcorno Branca
Venezia : Marsilio, 1990
Processo a un re = Pro rege Deiotaro / Cicerone ; a cura di Rosalba Dimundo
Venezia : Marsilio, 1997
Abstract: Deiotaro, re della Galazia orientale, viene accusato dal nipote Castoro di avere tramato per assassinare Cesare nell'agosto del 47, durante un soggiorno del dittatore in Galazia. Cicerone, legato da forti vincoli di amicizia al re barbaro, ne assume la difesa. Il processo ha luogo nel novembre del 45. Alla conclusione del processo, Cesare non si pronuncia subito e quattro mesi dopo viene assassinato. Marco Antonio assolve quindi Deiotaro e gli restituisce il regno. Questa è l'ultima arringa pronunciata da Cicerone: nella sua insolita sobrietà, piena tuttavia di fierezza e di pathos, si configura come un appello estremo e un estremo presagio.
Le fenicie / Seneca ; a cura di Alessandro Barchiesi
3. ed
Venezia : Marsilio, 1997
Abstract: La tragedia delle Fenicie è incentrata sul mito tebano, dalle colpe di Edipo alla guerra fratricida dei suoi figli, Eteocle e Polinice. Seneca offre però, di una saga spesso trattata nella poesia greca, una lettura nuova, perché collega i due momenti della vicenda in un rapporto di causa-effetto: l'azione contro natura di Edipo, assassino del padre e sposo della madre, genera cioè la perversione dei discendenti, nati dall'incesto
Il demone di Socrate / Apuleio ; a cura di Bianca Maria Cagli
Venezia : Marsilio, 1992
Anfitrione / Tito Maccio Plauto ; a cura di Renato Oniga ; introduzione di Maurizio Bettini
3. ed
Venezia : Marsilio, 1997
Il sogno di Scipione / Cicerone ; a cura di Fabio Stok
2. ed
Venezia : Marsilio, 1994
Abstract: Il brano è il racconto di un sogno di Scipione Emiliano (protagonista del trattato ciceroniano), ospitato in Numidia dall'anziano re Masinissa, alleato dell'Africano. In questo sogno, racconta l'Emiliano, gli era apparso il nonno adottivo Scipione l'Africano: costui gli aveva predetto le sue glorie future e la sua morte prematura, mostrandogli però successivamente una visione delle sfere celesti e spiegando che il premio riservato dagli dèi alle anime degli uomini politici virtuosi sarebbe stato l'immortalità dell'anima e una dimora eterna nella Via Lattea. Affermando l'immortalità dell'anima e l'esistenza di un premio celeste per le buone azioni degli uomini, così come di un aldilà, Cicerone espone, inoltre, rifacendosi a stoici ed aristotelici, la sua visione del cosmo, in cui nella Via Lattea trovano pace le anime che hanno in vita operato per il bene dello Stato.
Italia longobarda / a cura di Gian Carlo Menis ; contributi di Volker Bierbrauer ... [et al.]
Venezia : Marsilio, 1991