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Trovati 102 documenti.
Johanna : l'impero dei Forster / Anne Jacobs ; traduzione di Simona Morani
Giunti, 2026
Abstract: Danzica, 1860. Di fronte al portone dal quale è sgattaiolata via sei mesi fa, Johanna non sa ancora che la sua vita sta per cambiare per sempre. Dopo un’assurda fuga d’amore che l’ha vista viaggiare per tutta l’Europa insieme a un giovane musicista, è pronta a fare ammenda, ma la persona alla quale vorrebbe chiedere scusa ormai è morta. Suo padre, infatti, è scomparso e il capofamiglia adesso è Theodor, l’odioso fratello. Pronto a dirigere non solo la grande casa ma anche l’azienda e soprattutto la sua vita… Così quando l’anziano costruttore navale Berthold Forster chiede la sua mano, Johanna non ci pensa due volte. Ma il ruolo di moglie e casalinga sembra andarle stretto e preferisce mettere a disposizione le sue capacità per dare un nuovo impulso allo sviluppo del piccolo cantiere e sognare un futuro ambizioso. Berthold, però, ha un figliastro, Pawel, coetaneo di Johanna, e al suo rientro a casa non è felice di trovare un’estranea che ficca il naso negli affari di famiglia. Lavorare in un mondo di solito riservato agli uomini è più difficile del previsto e Johanna dovrà far ricorso a tutta la sua intraprendenza per ritagliarsi il suo spazio e conquistare le simpatie di Pawel
Tiziano : le donne / Augusto Gentili
Giunti, 2022
Abstract: Nella pittura veneta del Cinquecento l’immagine femminile è particolarmente presente, e con caratteri che la differenziano dal resto della produzione artistica europea del tempo. Il nostro dossier indaga – oltre al contesto sociale della città – le implicazioni simboliche connessa alla figura femminile nella pittura di Tiziano, soprattutto – capace di interpretare una sorta di nuovo canone di bellezza –, ma anche in Giorgione e negli altri protagonisti della cultura del periodo. L’indagine è sulla rappresentazione del femminile come indizio di una mentalità, nel secolo in cui le prime artiste iniziano ad affacciarsi sulla scena pubblica con qualche successo.
Che fine ha fatto Susy Bomb? / Simonetta Tassinari
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Susanna Manara è oggi una integerrima professoressa di un liceo di provincia del Sud, con un marito dirigente, due figli, una bella casa. Ma nel suo immaginario è ancora e sempre Susy Bomb, la bomba sexy capace di far girare la testa a mezza città. Finché a quarantasette anni, sei mesi e due giorni Susann non scopre la paura di invecchiare. È l'inizio di una serie di avventure impre in cui Susanna cercherà faticosamente di ritrovare se stessa tenendo insieme la famiglia, gli amici, la carriera e l'improvvisa attrazione per un aitante supplente di ginnastica con vent'anni di meno e la passione per la New Age.
Giunti, 2001
Abstract: Nata nella prigione di Newgate a Londra, abbandonata all’età di sei mesi, Moll Flanders impara ben presto a convivere con il lato più ruvido dell’esistenza. Prostituta, ladra, deportata, sposata cinque volte per poi finire madre rispettata e benestante, Moll è una donna capace di farsi strada fra vizi e povertà ricorrendo a tutti gli espedienti che la sua vivace intelligenza le suggerisce. Quello che lei stessa traccia è un ritratto insolito e controcorrente rispetto alla tradizionale immagine della donzella vittima indifesa degli eventi.
Giunti, 2018
Abstract: Le donne incontrate nelle canzoni di Fabrizio De André ci hanno accompagnato nella vita. E' bastato incrociare il loro sguardo perché ne diventassero parte: con il loro mistero, il loro coraggio, la dignità. Senza etichette, senza giudizio: esistono, bisogna solo ascoltarle. ''Questo libro è nato così'' scrive Concita De Gregorio, ''dalla meraviglia di trovarsi in tante, insieme, ad ascoltare (...). Queste voci hanno tutte, mi pare, un tratto in comune con Fabrizio De André. La fragilità inossidabile. La pervicacia nel procedere in direzione ostinata e contraria. Una ferita. Una debolezza nascosta dal movimento ed esibita nella solitudine. Un ciuffo di capelli che come una tenda lascia uno spiraglio e intanto ti ripara dal mondo, consentendoti di vederlo più a fuoco. (...) In venti, qui, abbiamo ascoltato la musica, condiviso le parole, curato queste pagine che adesso arrivano a voi nella speranza che sappiano, con voi, fare altrettanto. Che siano le storie a leggervi mentre le leggete. Venti racconti ispirati dalle canzoni di Fabrizio De André''
Chador / Murathan Mungan ; traduzione di Mariangela Liccardo
Firenze : Giunti, 2009
Abstract: Akhbar torna in patria dopo una lunga assenza: ansioso di ritrovare le persone a lui care, il giovane si aggira nel paese devastato dalla guerra e dal colpo di stato che garantisce a un partito islamico il potere assoluto. La casa della sua famiglia si rivela occupata da altri. Nessuno sa dirgli dove siano finiti i suoi parenti, la gente ha perfino paura a rivolgergli la parola. Le donne sono tutte avvolte dai burqa, anonime e irriconoscibili. Smarrito ma tenace, Akhbar comincia a capire il motivo della copertura totale imposta alle donne, una negazione che non mira solo a svilire il corpo ma tutta la persona, che sradica e inaridisce anche gli uomini. La sua ribellione sarà un gesto paradossale ed esemplare, contro un mondo che soffoca la speranza e la bellezza.
Una primavera di fuoco / Sahar Khalifah ; traduzione di Leila Mattar
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Nella primavera del 2002, al tempo della seconda Intifada, il libraio e giornalista Fadel al-Qassam vive con la famiglia nel campo profughi di Ein al-Murgian, vicino a Nablus. Devoto alla causa palestinese, l'uomo si scontra spesso con i due figli: il primogenito Magid che vive per la muisica e sogna il successo all'estero, e Ahmad, un sensibile adolescente appassionato di pittura e fotografia. Una cotta per Mira, figlia di coloni in un insediamento israeliano, trascina Ahmad in una disavventura che lo porterà dapprima in carcere e poi su posizioni sempre più radicali, mentre Magid passa dapprima alla guerriglia e viene poi reclutato fra le guardie di Arafat. Culmine drammatico del romanzo è l'assedio alla Musqata'a, sede dell'Autorità palestinese a Ramallah, da parte dell'esercito israeliano, con la prigionia di Arafat e la costruzione del Muro fra territori palestinesi e colonie israeliane. Le storie individuali dei giovani protagonisti si innestano così in una dura realtà fatta di guerra, tradimenti politici, quotidiani eroismi, e soprattutto di brucianti contraddizioni che Sahar Khalifah mette in luce: la questione femminile fra protagonismo e osservanza delle tradizioni, la mortale scelta fra terrorismo e martirio, la crescita del fondamentalismo religioso, la rovina economica e la corruzione che scavano conflitti all'interno della società palestinese.
Gocce di veleno / Valeria Benatti
Giunti, 2016
Abstract: Questa è la storia di Claudia, della sua ossessione per Barbablu, del suo tentativo di guarire da un amore malato e pericoloso. La gelosia di lui è eccessiva, le sue minacce reali: "Se mi tradisci, ti ammazzo". Ma Claudia glielo ha sentito dire così tante volte che non ci fa più caso. Non ha paura, pensa che lui si prenda gioco di lei, non crede che possa ucciderla davvero, anche se a Barbablu ogni tanto piace farle scorrere la lama di un coltello sulla pancia, percorrendola tutta, dal pube ai seni. Fino a quando un giorno, all'improvviso, vede negli occhi di lui lampi di odio puro e finalmente si spaventa. A quel punto la storia cambia, diventa un'altra storia, antica, rimossa, che risale indietro nel tempo, fino alle origini del suo male d'amore. Claudia inizia un viaggio doloroso verso la guarigione. Lungo il percorso, i volti caldi di amiche e psicologhe, ma anche lo sguardo freddo di chi rifiuta la verità. Un viaggio che ogni donna dovrebbe affrontare per capire se stessa e superare la propria, piccola o grande, ferita amorosa.
La metà del cuore / Viola Shipman ; traduzione di Roberta Zuppet
Giunti, 2016
Abstract: È passato molto tempo dall'ultima volta che Arden e la figlia Lauren hanno fatto visita a nonna Lolly, nel suo incantevole chalet su un laghetto del Michigan circondato da betulle dorate. Così, quando Lolly manda loro un biglietto dalla grafia stentata con la preghiera di raggiungerla, si mettono subito in viaggio. Le buste contengono anche due ciondoli d'argento, che come sempre racchiudono un messaggio importante. Quella di regalarsi ciondoli nelle occasioni speciali è infatti una vecchia tradizione di famiglia. Per questo tutte e tre indossano un bracciale da cui non si separano mai e che tintinna a ogni soffio di vento: una mongolfiera nel segno dell'avventura, una libellula portafortuna, un cappellaio matto perché nella vita serve sempre un pizzico di follia. Ma che cosa vuole dire loro nonna Lolly con così tanta urgenza? Quando Arden e Lauren arrivano nella casa sul lago, si rendono subito conto che qualcosa non va. Ci sono segreti racchiusi nei ciondoli che la nonna non ha mai voluto rivelare, ma che possono cambiare la vita di Arden e soprattutto della giovane Lauren, quella che ha sofferto di più in seguito all'abbandono del padre. È arrivato il momento per tre generazioni di donne di ripercorrere il filo rosso del loro passato e affrontare insieme le ombre, le emozioni e i sogni che rendono unica ogni esistenza.
Tre donne forti / Marie Ndiaye ; traduzione di Antonella Conti
Firenze ; Milano : Giunti, 2010
Abstract: Tre destini femminili giocati fra l'Africa e l'Europa, con un esile legame tra di loro: al centro di ogni storia, la forza d'animo di una donna che riesce a sconfiggere la paura e il dubbio, l'ignoranza altrui e la propria delusione. Nella prima Norah, avvocato quarantenne che vive a Parigi, giunge a casa di suo padre a Dakar; l'uomo, un tempo tirannico ed egocentrico, si è imbozzolato in una follia silenziosa e trascorre le notti appollaiato su un albero in cortile. Tentando di penetrare nel mistero, Norah sarà assalita dai delitti e dai dolori della sua famiglia d'origine. Fanta, insegnante di francese a Dakar, deve seguire in Francia il marito Rudy. Succube di sua madre, frustrato e pieno di rabbia, l'uomo non riesce a offrire a Fanta e al figlioletto una vita soddisfacente, ma lei non si da per vinta. Khadi Demba, una giovane vedova scacciata dalla famiglia del marito, è protagonista della terza vicenda: poverissima e senza alcun sostegno, cerca di raggiungere in Francia la lontana parente Fanta; nella sua eroica esperienza di migrante, la donna sopporta ogni sorta di angheria senza perdere la propria dignità. Titolo originale: Trois femmes puissantes (2009). Il volume è vincitore del Premio Goncourt 2009.
Il piacere femminile : scoprire, sperimentare e vivere la sessualità / Ilaria Consolo
Giunti, 2017
Abstract: Cresciuta per secoli con l'idea di essere ridotta a oggetto e schiacciata da condizionamenti e inibizioni, la donna odierna rivendica i propri diritti anche nel ricercare e provare piacere. Eppure, nonostante i passi fatti in tal senso, subisce ancora gli effetti di una doppia morale rispetto agli uomini nonché di una sperequazione economica e sociale da cui originano nuove rivendicazioni con il mondo maschile, ma anche conflitti all'interno di se stessa. Il volume propone un excursus storico, biologico, psicologico, relazionale del complesso universo femminile. E muovendo dal presupposto che parità non significhi uguaglianza, sottolinea l'importanza di costruire una nuova femminilità e un'autostima anche erotica fondate sulla conoscenza di sé e sulla necessità di accettare di meritare il piacere.
Nuvolosità variabile / Carmen Martin Gaite ; traduzione di Michela Finassi Parolo
Firenze : Giunti, copyr. 1999
Abstract: Un'amicizia profonda, nata sui banchi di scuola e alimentata dalle comuni passioni dell'adolescenza, ha legato Mariana e Sofia. La vita adulta le ha poi separate per trent'anni, tracciando per la prima una brillante carriera di psicanalista e per la seconda un destino domestico. Quando all'improvviso le due amiche si ritrovano, l'emozione è fortissima e l'aspettativa reciproca è altrettanto intensa: entrambe attraversano un periodo critico. Come a suggellare il rinnovarsi della loro intesa, Mariana e Sofia decidono di scriversi, per riaprire gradualmente il dialogo e insieme riflettere. Il romanzo nasce così dall'alternarsi delle due scritture e delle due storie, in una forma mobile e vivace che cattura efficacemente la 'nuvolosità variabile' dell'animo di Sofia e Mariana e la precarietà del mondo odierno.
Donne dagli occhi grandi / Angeles Mastretta ; traduzione di Gina Maneri
Giunti, 1998
Abstract: Le seducenti donne dagli occhi grandi sono capaci di vedere oltre l'orizzonte della vita quotidiana, sempre creative, sempre irriverenti anche quando scelgono di chinare la testa. Ángeles Mastretta le racconta nel momento in cui superano un passaggio cruciale: nell'età in cui si annoda un legame che durerà per la vita, nel gesto coraggioso che fa spazio al desiderio, nel sorriso che illumina anche la più impegnativa relazione sentimentale.
La terrazza proibita / Fatema Mernissi ; traduzione di Rosa Rita D'Acquarica
Firenze : Giunti, copyr. 2007
Abstract: Venni al mondo nel 1940 in un harem di Fez, città marocchina.... Così Fatima Mernissi, una della voci femminili più eloquenti del mondo musulmano, apre quest'intensa memoria d'infanzia. L'harem dove la piccola Fatima cresce è molto diverso dai favolosi serragli dei sultani: è piuttosto un'ampia, splendida casa ricca di cortili fioriti e fontane, di stanze ovattate da tendaggi e tappeti, dove convivono le famiglie di due fratelli insieme a molte donne con loro imparentate e ai servitori. Tuttavia, resta un luogo in cui le donne sono sottomesse a precise regole imposte dagli uomini, prima fra tutte quella di non varcare i sacri confini delle mura domestiche. Il contrasto fra tradizione e modernizzazione che sovverte la società marocchina in quegli anni è ben presente nella narrazione di Fatima, dove la vita privata e quella pubblica s'intrecciano costantemente e felicemente: ne è nato un libro seducente e provocatorio, delicato e drammatico al tempo stesso, che fa giustizia degli stereotipi negativi così come delle visioni idealizzanti dell'harem e ci coinvolge in una dimensione affascinante, in cui il desiderio di una piena libertà femminile si mescola all'orgogliosa difesa della propria cultura d'origine.
2. ed. riv. e corretta
Firenze : Giunti, copyr. 1994
Abstract: Un affresco dedicato alle donne algerine sullo sfondo di un secolo di storia: dalla fine dell'Ottocento al presente, in un coro di voci, grida, preghiere, risate e sussurri che chiedono ascolto. La Djebar ci offre la realtà complessa di un paese islamico dove le donne hanno lottato per liberare la patria dal dominio coloniale, episodi e frammenti in cui la riflessione critica si alterna alla suggestione del racconto e l'onda emotiva s'intreccia con la lucidità analitica.
Lettera a Dina / Grazia Verasani
Giunti, 2016
Abstract: È una mattina del 1973 e nella classe 2a H entra per la prima volta Dina. Ha dodici anni, indossa abiti costosi, è bionda e sovrappeso. Si volta verso la sua nuova compagna di banco e le dice: 'Io sono fascista'. L'altra le risponde: 'Io sono comunista'. È un colpo di fulmine. Tra le due nasce un'amicizia travolgente, fatta di sotterfugi, giuramenti, chiacchiere, litigi, riconciliazioni appassionate. Due mondi diversi, due famiglie di estrazione opposta, una di matrice operaia, l'altra, quella di Dina, decisamente borghese, che le due ragazzine mescolano e alternano in una Bologna animata dalle prime lotte studentesche. Trentasette anni dopo, mentre parcheggia l'auto, la protagonista di questa storia sente alla radio la canzone che lei e Dina ascoltavano fino allo sfinimento su un giradischi. E di colpo, vivissima, Dina è di nuovo lì. Dove si è persa l'adolescente ribelle sempre in lotta con una madre fredda e seducente? Qual è stato il momento esatto in cui qualcosa si è spezzato? E perché quella tentazione irrefrenabile di camminare a occhi chiusi sul bordo di un precipizio? 'Lettera a Dina' è il racconto toccante di un'amicizia assoluta e dei segni che ha lasciato; una riflessione sui sogni e gli ideali della giovinezza attraverso un paesaggio esistenziale che tocca un decennio importante della storia italiana, in una sovrapposizione tra passato e presente il cui raccordo emotivo - e provvidenziale - è la musica.
Cinque donne e un arancino : le signore di Monte Pepe / Catena Fiorello Galeano
Giunti, 2020
Abstract: Ogni trasloco è una fine. O un inizio. Ma sempre e comunque un intreccio di emozioni. Lo sa bene Rosa, che dopo la morte del marito decide di lasciare Milano per tornare nella sua terra di origine, lo sperduto paesino siciliano di Monte Pepe. Qui si rende ben presto conto che le donne del luogo (perfino le più giovani!) sembrano rassegnate a un monotono tran-tran. Eppure ci deve essere un modo per ravvivare le giornate e risvegliare le ambizioni delle signore di Monte Pepe. Così, una mattina, si alza punzecchiata da un’idea: aprire una rosticceria che offra i migliori arancini della regione, in un ambiente ospitale che attiri turisti e buongustai. Forte del suo passato di cuoca, Rosa tenta di coinvolgere quattro amiche: Giuseppa, vedova con qualche anno in più, le gemelle Maria e Nunziatina, appassionate di cucina dell’antica tradizione, e la bellissima Sarina, giovane in cerca della sua vocazione. Ma fin da subito si scontreranno con una difficoltà insormontabile: il paese è troppo isolato fra le montagne e i clienti scarseggiano. In mezzo a questi guai, nuovi amori nascono, altri finiscono, e altri ancora stentano a farsi strada. E proprio quando le cinque amiche cominciano a darsi per vinte, il loro destino sarà stravolto dall’apparizione di una misteriosa donna che le trasporterà in un’incredibile avventura a New York. Già, perché la vita non è scritta soltanto dalle nostre intenzioni. Talvolta può accadere che il caso ci metta lo zampino, sorprendendoci con la sua generosità…
Le donne di Orolé / Salvatore Niffoi
Giunti, 2020
Mai dire mai più / Elena Vestri
Giunti, 2019
Abstract: Arianna ha 64 anni, una merceria, una figlia e una "migliore amica" che è tutto il contrario di lei. Arianna viene lasciata (la prima volta aveva quarant'anni ed era incinta di sette mesi) e Federica, l'amica, lascia, perché è bellissima, ricca e molto spericolata. Arianna lavora, legge e sbaglia sistematicamente look. Federica ama, viaggia e resta favolosa nonostante il passare dei decenni. Purtroppo, quando Federica si fidanza con Emanuele, che ha trent'anni, anche Arianna finisce nei guai. Perché Emanuele ha un padre, e che padre! Giacomo Fulgenzi, primario dell'ospedale locale: lo definivano "il Doug Ross del Santa Anastasia" e non si contano le infermiere, anestesiste, specializzande e colleghe che sono cadute vittime del suo fascino. Dal rapporto fra Arianna, Federica, Giacomo ed Emanuele nascono scontri, baci e assurdi tentativi di procreazione. A complicare le cose si inseriscono nel gioco anche un bellissimo ex marito, una figlia molto decisa e un piccolo paese marinaro, dove il cielo stellato fa perdere la testa.
Giunti, 2021
Abstract: Fino alla metà del XX secolo, dipinti, sculture, libri, illustrazioni hanno creato un immaginario collettivo trasmettendo un unico messaggio: la preistoria è una questione di uomini. Ma non ci sono prove che gli uomini primitivi fossero cacciatori, creatori di armi e utensili, nonché artisti di dipinti rupestri mentre le donne si occupassero solo dei figli e di tenere in ordine la grotta. L’archeologia è una scienza giovane, che risale al XIX secolo, ed è stata sviluppata da studiosi di genere maschile che erano inclini a proiettare gli stereotipi di quel tempo sul loro oggetto di studio, costruendo un modello di famiglia preistorica che imita quello della famiglia occidentale dell’Ottocento: nucleare, monogama e patriarcale, con l’idea che le donne non abbiano avuto alcun ruolo nell’evoluzione tecnica e culturale dell’umanità. Escludendo metà della popolazione, la visione del comportamento nelle società preistoriche è stata distorta per più di un secolo e mezzo. Nell’ultimo decennio, però, lo sviluppo dell’archeologia di genere, delle nuove tecniche di analisi dei reperti e le recenti scoperte di fossili umani ci hanno permesso di sfidare i numerosi pregiudizi sulle donne preistoriche, che erano in realtà meno sottomesse e più inventive di quanto si è creduto fino a oggi. Con questo libro, l'autrice decostruisce i paradigmi all’origine di questo ostracismo e ci permette di aprire nuove prospettive nell’approccio scientifico verso lo studio delle società preistoriche. Pone inoltre le basi per una diversa storia delle donne, libera da stereotipi, non più dominata e scritta solo da uomini.