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Trovati 5007 documenti.

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La Terra è più bella del paradiso
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Libri Moderni

al-Berry, Khaled

La Terra è più bella del paradiso / Khaled al-Berry ; traduzione di Fabrizio Ascari

Milano : Bompiani, 2002

Abstract: Khaled al-Berry è un ragazzo egiziano come tanti: musulmano, di buona famiglia, ottimi studi. Quasi per caso, un giorno, giocando a calcio, Khaled si imbatte in alcuni membri del movimento fondamentalista di al-Jamaa. Curiosità e insicurezza lo rendono un candidato esemplare agli occhi degli estremisti islamici. Convinto di essere uno degli eletti, Khaled inizia un cammino di purificazioni corporali, di rinuncia a sé. Arrestato, imprigionato e poi liberato, in questo libro rivela gli ingranaggi delle sette fondamentaliste: il reclutamento, l'isolamento, le letture ideologiche del Corano, la demonizzazione della sessualità, l'educazione al sacrificio di sé.

Reds
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Libri Moderni

Canali, Luca <1925-2014>

Reds : racconti comunisti / Luca Canali

[Milano] : Bompiani, 2003

Abstract: Il libro è costituito da una serie di racconti imperniati su personaggi legati direttamente al partito comunista, in un arco temporale che va dalla Resistenza ai giorni nostri. Tutti i racconti vedono l'io narrante (l'autore stesso) osservatore e partecipe degli eventi, da militante quale è stato. Alcuni testi sono rievocazioni di figure di comunisti di ferro: uomini che hanno affrontato di tutto durante la guerra contro i nazifascisti e che alla fine, inquadrati nelle file del PCI, non sono riusciti ad accettare il rinnovamento socialdemocratico del partito.

Diario cinematografico
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Libri Moderni

Zavattini, Cesare <1902-1989>

Diario cinematografico / Cesare Zavattini ; a cura di Valentina Fortichiari

: Bompiani, 1979

Zavattini/Cinema

L'albero delle storie
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Libri Moderni

Shah, Saira <1964->

L'albero delle storie : il ritorno in Afghanistan, terra di leggenda e patria straziata / Saira Shah ; traduzione di Vincenzo Vega

[Milano] : Bompiani, 2004

Abstract: Quando sono tornata in Afghanistan per la prima volta, ho trovato un paese in guerra. Quello che veramente cercavo era da dove venivo, dove finivano i miei miti e cominciava la realtà. Saira Shah decide, a ventidue anni, di partire per il paese d'origine alla ricerca dei luoghi mitici che hanno popolato il suo immaginario infantile attraverso i racconti del padre: terra di eroi e conquistatori, principi e contadini. La patria dimenticata della sua famiglia, l'Afghanistan. Ma Saira non si trova davanti il paradiso perduto del quale aveva sognato l'esule, ma un paese sconvolto dalla guerra contro l'Unione Sovietica e dalle lotte intestine tra mujaheddin e talebani.

A colpi di machete
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Libri Moderni

Hatzfeld, Jean

A colpi di machete : la parola agli esecutori del genocidio in Ruanda / Jean Hatzfeld ; introduzione di Susan Sontag ; traduzione di Anna D'Elia

[Milano] : Bompiani, 2004

Abstract: Il libro offre una testimonianza della strage in Ruanda che ha visto, nel 1994, in poco più di un mese, il massacro di circa 50.000 tutsi a opera dell'etnia rivale hutu. L'autore, giornalista inviato di guerra per Libération fa parlare i carnefici e, in particolare, un gruppo di nove persone. Quello che emerge è la bestialità di questi esseri umani, una bestialità che è qualcosa di più della violenza individuale, qualcosa di più della follia, qualcosa di diverso da una guerra vera e propria, perché è fatta dell'indifferenza più totale alla vita, alla morte, al sangue, al dolore, a ogni forma di umanità.

Buongiorno pigrizia
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Libri Moderni

Maier, Corinne <1963->

Buongiorno pigrizia : come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile / Corinne Maier ; prefazione dell'autrice all'edizione italiana ; traduzione di Vincenzo Latronico

[Milano : Bompiani], 2005

Abstract: Il cretino che siede alla scrivania accanto potrebbe essere promosso al vostro posto da un momento all'altro. Se accettate un ruolo di responsabilità, vi ritroverete un mucchio di lavoro in più sulle spalle e solo un pugno di noccioline in busta paga. Meglio defilarsi, perciò, perché i più esposti sono quelli che più rischiano il licenziamento... Un pamphlet appassionato contro chi profetizza sempre nuovi riconoscimenti e nuove rivoluzioni culturali e quelli che pensano di poter modificare profondamente la realtà dalla loro scrivania.

Il ritorno della casta
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Libri Moderni

Ranucci, Sigfrido

Il ritorno della casta : assalto alla giustizia / Sigfrido Ranucci

Milano : Bompiani, 2026

Overlook

Abstract: C'è un filo nero che attraversa cinquant'anni di storia italiana. Un filo che lega i santuari della P2 alle stanze del potere contemporaneo, passando per i decreti d'emergenza dei governi Berlusconi e le timide rese della sinistra. È il filo della restaurazione della casta. In questo libro il giornalista d'inchiesta italiano scoperchia il vaso di Pandora della riforma costituzionale della magistratura. Non è una riforma: è una capitolazione. È un regolamento di conti tra la casta e la magistratura. È l'approdo di un piano eversivo nato in maniera sotterranea dopo tangentopoli, agli albori della seconda Repubblica, che oggi sta assumendo forme sempre più minacciose in Italia ma va inscritto anche nell'inquietante disegno di un nuovo ordine mondiale. Attraverso un'analisi che allinea sotto i nostri occhi vicende solo apparentemente lontane tra loro, Ranucci rivela le ipocrisie e le falle dell'ultimo assalto mirato a mortificare uno dei tre poteri dello Stato. Quello in nome del quale ventotto magistrati hanno perso la vita nell'esercizio delle loro funzioni, quello che ha fatto luce sui fatti più oscuri della nostra storia repubblicana, quello che tutti sono pronti a criticare per le sue lentezze ma di cui nessuno ricorda il lavoro quotidiano di presidio della legalità e della verità proprio in un'epoca in cui questi valori sembrano più che mai in discussione. Infine, come sempre, Ranucci si chiede: chi paga il conto? Nonostante la propaganda prometta processi più veloci, la realtà delineata dalla riforma è quella di un aumento dei costi, del rischio di una paralisi burocratica, di una giustizia a due velocità: un'autostrada garantista per la casta dei colletti bianchi, un vicolo cieco per i più deboli, noi cittadini comuni. Perché l'indipendenza dei giudici non è un privilegio di chi indossa la toga, ma lo scudo che impedisce al potere politico di farsi legge, garantendo che nessuno sia “più uguale degli altri” davanti ai tribunali.