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Trovati 211 documenti.
I sette tramonti / Robert Peroni ; con Francesco Casolo
Sperling & Kupfer, 2025
Volevo un tè al limone : la mia vita da bipolare / Fabio Macaluso
Marsilio, 2025
Abstract: A trentun anni Fabio Macaluso è un manager di successo, protagonista dell’avventurosa fase di avvio di una delle più promettenti startup italiane. Nello stesso periodo diventa il peggior nemico di se stesso. Prigioniero dei suoi pensieri, inizia una discesa agli inferi che lo condurrà al ricovero e alla diagnosi: disturbo bipolare. Oggi, posta la giusta distanza da eventi ed emozioni, ripercorre quella che non è solo la storia della sua malattia, ma di una presa di coscienza che avviene nella vita di ciascuno quando si guardano in faccia i propri limiti. Come si rinasce dalle ceneri, dopo che il mondo è andato in pezzi? Come si colma la voragine oscura in cui ti spinge la depressione? Come si convive con il ricordo delle azioni commesse quando la mente andava troppo su di giri? Un cammino più che accidentato quello di chi si scopre bipolare, perché l’esistenza stessa può coincidere con la malattia, divenendo drammatica finzione, in cui gli effetti del malessere si confondono con la causa e ci si sente instancabili, ottimisti all’inverosimile: «“Stai male quando stai bene”, queste cinque parole racchiudono l’insidia del mio disturbo». Tra potenti flashback e toccanti riflessioni, l’autore racconta le fasi più dure e la leggerezza dei momenti autentici di condivisione, la ricerca del delicato equilibrio tra terapia e farmaci per affrancarsi dalle visioni distorte create dalla mente, i passi per riprendersi il proprio tempo e far prevalere gli affetti, senza per questo rinunciare alla libertà e alla curiosità intellettuale. Con coraggio e con la stessa intensità con cui l’ha vissuta, rilegge la sua esperienza illuminandola di nuova consapevolezza: «Siamo fatti di memoria: il nostro edificio è più solido se ci avvaliamo delle nostre fondamenta, adattandole o ricostruendole dopo ogni crisi».
Piemme, 2025
Abstract: Che cos'è la gelosia? Perché siamo gelosi? Che relazione c'è tra l'amore e la gelosia? Barbara Alberti tratta il tema alla sua maniera, con verve, ironia e gusto del paradossale. Attraverso aforismi personali e racconti in parte autobiografici, familiari, storie sentite o orecchiate, storie paradigmatiche di ogni tempo, personaggi storici o letterari, l'autrice traccia i confini di un sentimento così terribile e sleale ma al tempo stesso comune ai più, e le sue ricadute nei rapporti di coppia, tra tradimenti, riconciliazioni, vendette e sparizioni. Alberti va al cuore di una «reazione» e ci racconta tutto quello che rappresenta oggi un'emozione così forte e incontenibile. Gelosia è un libro corsaro, come l'amore. Che è un disastro «indispensabile».
People, 2025
Abstract: Le possibilità che Katriona faccia qualcosa della sua vita sono molto poche. Nata da due genitori tossicodipendenti, diventa mamma a 15 anni, lascia la scuola e si ritrova presto sola e senza una casa. Questo libro è l’incredibile storia di come Katriona sia riuscita a rivoluzionare il suo percorso e a diventare una professoressa universitaria di fama internazionale che si occupa di educazione. È il racconto di come la gentilezza di un’insegnante le abbia permesso di guardare la realtà con occhi diversi; dell’importanza che poche persone disposte a darle un’occasione abbiano avuto nella sua vita. "Poor" non è solo la storia vera, commovente, divertente e incredibile di Katriona O’Sullivan ma è anche il suo invito a prenderci cura del futuro dei bambini. Perché non si può crescere senza supporto pratico, opportunità e soprattutto speranza.
Aboca, 2025
Abstract: Riflessioni, suggestioni, pensieri volanti, racconti di viandanti solitari in luoghi visti o immaginati. Il sentiero è il filo sottile con cui la terra è imbastita. Cucitura che da sempre mette in collegamento luoghi più o meno lontani ma anche persone, modi di vivere, intenti. Il sentiero unisce e permette di condividere conoscenze, scoperte e beni. È arrivato prima delle strade e per migliaia, migliaia d’anni è stato calpestato da coloro che, via via, hanno costruito le civiltà: cacciatori nomadi, agricoltori, commercianti, uomini d’arti e di armi, fabbricanti, filosofi, cavalieri e pellegrini. Il sentiero non è mai uguale nemmeno a sé stesso. Cambia in continuazione in base alle stagioni, al trascorrere del tempo, al mutare del clima e perfino al passare delle ore. Il sentiero non può essere uniformato, ognuno ha la sua funzione. C’è quello dei cacciatori, dei viandanti, di chi fa lavori ormai inusuali; c’è quello storico e religioso, quello che attraversa luoghi dimenticati; quello che porta verso la quiete di un rifugio e anche quello che sembra non condurre da nessuna parte ma che, a osservare bene intorno, ha ancora molto da raccontare. Il sentiero è anche capace di portarci dalla sicurezza di un posto noto all’incertezza di uno ignoto provocando a ogni passo sentimenti e sensazioni: paura, sgomento, euforia, consapevolezza, coraggio, scoperta, capacità nel decidere. L’autore, frequentatore di sentieri per scelta e per necessità, per raggiungere, fuggire, esplorare, conoscere, non racconta di itinerari specifici – migliaia di guide già se ne occupano – ma di quello che i sentieri, a suo giudizio, possono rappresentare per chi li affronta con i piedi e la testa, con gli occhi e il cuore. Il mondo, quello che ci circonda, e il caos, quello che abbiamo dentro, hanno ancora molto da offrire se torniamo a esplorarli a passo lento.
Vincente o perdente / Ornella Vanoni ; con Pacifico
La Nave di Teseo, 2025
Abstract: Più un diario sentimentale che una autobiografia. Pacifico incontra Ornella Vanoni, e nasce questo libro-confessione, in prima persona, intimo coinvolgente. In ogni pagina il pensiero, le emozioni raccolte e raccontate da una donna e artista incomparabile. Tutta la fragilità e tutta la determinazione che l’hanno resa un’icona per generazioni diverse. La malinconia, che predilige purché non si degradi diventando tristezza. O peggio ancora, depressione. Lo humour, inesorabile. Le mille facce incontrate, che ancora vede intorno a sé chiudendo gli occhi. L’amore, sempre, fino all’ultimo minuto. Il ritratto fedele di una donna che, tra un passo cauto e un salto nel vuoto, ha sempre scelto di saltare in avanti.
Pozza, 2025
Abstract: Irvin D. Yalom, psichiatra e psicoterapeuta fra i più noti della nostra epoca, raggiunta la straordinaria età di novantatré anni - di cui sessanta dedicati all'attività professionale - si è ormai inoltrato nel territorio della Vecchiaia. Se la memoria non è più quella di una volta, d'altro canto l'esperienza ha raggiunto un'intensità che pochi altri possono vantare. Il fondatore della psicoterapia esistenziale accetta dunque la sfida imposta dall'avanzare del tempo e inaugura una nuova pratica di terapia: anziché impegnarsi in trattamenti "aperti", dalla durata potenzialmente indefinita, Yalom si offre di incontrare una volta sola i pazienti che lo desidereranno, in singole sedute della durata di un'ora. Sessanta minuti di dialogo, in cui Yalom per primo si mette a nudo in un superamento dei tradizionali confini dell'alleanza terapeutica, stabilendo un'inedita vicinanza col paziente, producendo intimità e connessione immediate. Da oltre mezzo secolo, Yalom è il custode delle migliaia di storie che i suoi pazienti gli hanno affidato, e queste si sono stratificate in lui, insieme alla sua storia personale, anch'essa fatta di dolori, gioie, lutti e successi: un inestimabile patrimonio da condividere con gli altri. Fra le tantissime "ore del cuore", Yalom ha scelto di raccontare qui le parabole umane che più toccano i fattori chiave dell'angoscia esistenziale e le costanti del desiderio: forze che da sole bastano a stimolare il primo passo verso il cambiamento, verso la guarigione.
UTET, 2025
Abstract: Il 19 dicembre 2024 Dominique Pelicot è stato condannato per aver violentato e fatto violentare da almeno cinquanta complici la moglie Gisèle, immersa nel sonno dai farmaci che lui stesso le somministrava di nascosto. Caroline Darian, figlia di entrambi, è stata al fianco della madre nei lunghi anni che hanno portato al processo, in cui tutto l’orrore era rimasto come compresso tra le mura familiari, scosse dagli interrogatori e terremotate periodicamente da nuove prove in foto e video che testimoniavano almeno un decennio di violenze. A quattro anni dall’inizio delle indagini, il processo a porte aperte ha squarciato quelle mura, le ha fatte esplodere: Caroline racconta l’inferno delle udienze passate a pochi metri dagli sconosciuti che hanno stuprato la madre, gli interrogatori al padre che continua a mentire, ma anche l’invasione mediatica della sua vita privata e le insinuazioni velenose degli avvocati difensori. E poi c’è Gisèle Pelicot, per tutti un faro, un esempio di eroismo e dignità che però può diventare un metro di paragone insopportabile se invece ti senti così fragile, sempre sul punto di andare in frantumi. Anche perché c’è una faglia tra di loro, incolmabile: Caroline è convinta, da alcune foto, che Dominique abbia drogato e violentato anche lei. La madre rifiuta questa possibilità, persino di fronte ai giudici, forse per difendere la figlia, forse perché non vuole accettare quest’ultimo abominio. Ed è qui che, incredibile, inizia un’altra storia: Caroline denuncia a sua volta il padre, affidandosi a una coraggiosa avvocata che sta cercando di unire i puntini tra Dominique e alcuni altri cold case di stupro e omicidio, avvenuti molti anni prima. E se la sua storia familiare fosse solo la fase senile di un predatore sessuale omicida? In questa vicenda di buio assoluto si fa però strada una luce, l’associazione che Caroline ha fondato, per aiutare le donne vittime di violenza e sottomissione chimica, perché abbiano la forza di dire a gran voce: Non è nostra la vergogna. Perché nessuna donna si trovi, come lei, sola di fronte all’orrore.
Memoria di casa / Gustavo Zagrebelsky
Einaudi, 2025
Abstract: n una villa nella campagna piemontese che assomiglia a una dacia russa, ed è insieme casa delle illusioni e delle disillusioni, una famiglia si riunisce per rievocare il tempo e le persone che non ci sono più. Soprattutto Jean e Lisín, che si incontrano e si innamorano nella Sanremo degli anni Venti. Lui, fascinoso e tormentato, rimarrà sempre un “émigré” alle prese con i suoi «giorni neri». Lei, testarda e saggia, di salde radici valdesi, cercherà per tutta la vita di sciogliere i nodi. Ma «fare memoria» non è semplicemente ricordare. È dare vita a chi l’ha perduta, rallegrarsi, affliggersi, chiedere scusa quando è il caso. È cercare di capire, senza giudicare. Quando i fratelli Zagrebelsky vengono convocati dalle proprie figlie nella casa di famiglia, lo scopo è quello di ripercorrere il tempo perduto, scambiarsi aneddoti, rinsaldare un sentimento comune. I soggiorni al mare col nonno vestito di lino, i viaggi in macchina e la guida non proprio ortodossa, il cono gelato e le mani appiccicose, le notti nel letto con la nonna per vincere la paura del buio. Ma per chi si avvicina alla vecchiaia quei ricordi sono dettagli di un quadro più ampio, che forse oggi è possibile ricostruire facendosi finalmente le domande scansate nella giovinezza. È il terzo fratello, Gustavo, l’unico a portare un nome legato al ramo materno della famiglia, ad assumersi la responsabilità di raccontare, partendo non solo da un tempo lontano, ma anche da terre e vicende lontanissime. Perché Jean e Lisín – suo padre e sua madre – hanno alle spalle le storie di due minoranze per molti versi opposte: da un lato gli esuli russi, per i quali l’uguaglianza era stata la rovina, dall’altro i valdesi, per cui l’uguaglianza era stata la conquista.
La nave di Teseo, 2025
Abstract: Questa è una storia d'amore. Una storia d'amore vero, puro e disinteressato, quello che per diciassette anni ha unito Caleb Carr e Masha, una gatta delle foreste siberiane. Fin da bambino l'autore, figlio di due giornalisti alcolizzati parte della Beat Generation, ha trovato nella compagnia dei gatti una via di fuga dal caos e dalla violenza che regnava in casa. Da sempre i suoi compagni più fedeli non erano umani, ma felini, adottati o salvati dalla strada. Crescendo le cose non sono cambiate molto e Carr ha condiviso lunghi tratti di vita con gatti che sono stati per lui amici onesti e leali, motivo di gioia e riflessione, ispiratori e complici. Ma anche causa di paure e dolore, come quando la sua amata e anziana Soki scompare nel bosco che circonda la grande e solitaria casa che l'autore si è fatto costruire alle pendici dei monti Taconic, al confine tra lo stato di New York e il Vermont. Ed è proprio in un rifugio per gatti del Vermont che Caleb incontra Masha, una splendida e giovane gatta delle foreste siberiane, dal carattere forte e di spiccata intelligenza e sensibilità. Masha era stata crudelmente abbandonata, e già da mesi era ospite del rifugio dove aveva respinto tutti i potenziali nuovi padroni ed era diventata il cruccio e il terrore delle operatrici. Con Caleb, però, nasce subito una sintonia e Masha lo sceglie, perché: "la verità è che non siamo noi a scegliere loro, sono loro che scelgono noi." Per i diciassette anni successivi i due sono stati inseparabili, uniti da un legame che con il tempo si è fatto sempre più forte e saldo. Masha aveva reso la casa e le foreste circostanti il suo indisputato dominio e, quando le accadeva qualcosa, solo Caleb poteva aiutarla. D'altra parte, quando era Caleb a soffrire, nel corpo o nell'anima, era Masha a sapere cosa fare per alleviare i suoi dolori.
All'essenza / Franco Battiato ; a cura di Giordano Casiraghi
Mondadori, 2025
Abstract: A 80 anni dalla nascita, il lascito filosofico e morale di un pensatore prestato alla musica pop. La prima, unica, ricca e completa raccolta dei pensieri e delle frasi di Franco Battiato, rilasciate nelle tante interviste su giornali, radio e tv, e riordinate in modo da ricostruire la sua filosofia di vita che ne ha fatto un intellettuale e pensatore contemporaneo.
Come il tralcio alla vite : la sfida di rimanere in cammino con Dio / Nicoletta Romanoff
Rizzoli, 2025
Abstract: Un'opera toccante che celebra amore, fede e resilienza. "Tutto ciò che leggerete qui è il frutto di un lungo cammino. Il racconto di quei giorni rivisti con gli occhi di oggi. Occhi che hanno visto molto, ma che spesso hanno rifiutato di guardare tante cose. Occhi che a tratti hanno versato lacrime incandescenti. Ma anche occhi che hanno registrato immagini meravigliose e indescrivibili di vita vissuta, donata e accolta. Una vita nella quale quegli occhi hanno saputo scorgere ogni giorno innumerevoli miracoli. Restituendo gratitudine a Dio per aver colmato uno spazio dolorosamente vuoto tanto da farlo traboccare." Sono pagine dense, asciutte ed emozionanti quelle che ha scritto Nicoletta Romanoff e che compongono Come il tralcio alla vite. Con profondo rispetto per la propria storia e per quella delle persone che la popolano, condivide qui il percorso intimo della sua vita e della sua fede. A soli diciotto anni subisce un lutto gravissimo e inaspettato, e "diventa" figlia unica. A diciannove accoglie la maternità, guidata dall'amore per un nucleo famigliare desiderato e sperato. È un cammino, il suo, sul quale si affacciano dolori indescrivibili e gioie incontenibili, dubbi e cambi di rotta, strade apparentemente senza uscita in fondo alle quali, però, sempre si apre uno spiraglio di luce. Quello di Dio e della Sua parola, che opera giorno dopo giorno nella vita dell'autrice, e che giorno dopo giorno la sorprende e la accoglie, tanto nelle certezze incrollabili, quanto nei cambi di rotta e negli inciampi.
Socrate, Agata e il futuro : l'arte di invecchiare con filosofia / Beppe Severgnini
Rizzoli, 2025
Abstract: La vita umana, insegna l’induismo, si divide in quattro periodi: il primo serve per imparare, guidati da un maestro; il secondo per realizzare sé stessi; il terzo per insegnare e trasmettere la conoscenza; l’ultimo, segnato da un progressivo disinteresse verso le cose materiali, per prepararsi al congedo. Molti, oggi, non lo ammettono. Nonostante l’età, continuano a sgomitare, spingere, accumulare. Inseguono cariche, conferme, gratificazioni sociali. Non sanno rallentare, ascoltare, restituire. Con l’aiuto di una nipotina che insegna il disordine quotidiano (e mette i palloncini sul busto di Socrate), Beppe Severgnini riflette sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo attraversando. «Le cose per cui verremo ricordati – scrive – non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. Sono la generosità, la lealtà, la fantasia, l’ironia. La capacità di farsi le domande giuste.» Don’t become an old bore, non diventare un vecchio barbogio: ecco l’imperativo. L’autore invita a «indossare con eleganza la propria età». Per farlo serve comprendere il potere della gentilezza, imparare dagli insuccessi, allenare la pazienza, frequentare persone intelligenti e luoghi belli, che porteranno idee fresche. Serve accettare che c’è un tempo per ogni cosa, e la generazione dei figli e dei nipoti ha bisogno di spazio e incoraggiamento. Non di anziani insopportabili.
Le stelle brillano più forte / Rami Abou Jamous ; con Lilya Melkonian ; traduzione di Sara Puggioni
Libreria Pienogiorno, 2025
Abstract: Nel mondo immaginario che ho costruito per lui, a Gaza, Walid e io giochiamo alla scuola. Mio figlio ha solo tre anni ed è dall’inizio della guerra che recito per proteggerlo. Voglio che creda che la nostra tenda da sfollati sia una villa, che i pochi vasi siano un giardino, che le bombe che piovono intorno a noi siano fuochi d’artificio. Ogni sorriso che riesco a strappargli vale tutte le bugie che gli dico. Walid si è appena affacciato alla vita quando la sua esistenza viene stravolta. Mese dopo mese, la normalità sparisce: niente scuola, niente giochi, niente dolci, e poi sempre meno tutto, casa, cibo, calore, elettricità, vita. Ma c’è una cosa che suo padre Rami decide che va salvata a ogni costo: il suo sorriso. Così, mentre la distruzione avanza e la famiglia è costretta a uno, due, tre, quattro trasferimenti forzati per cercare di sfuggire ai bombardamenti, passando da un appartamento a una tenda, con la complicità della moglie Rami crea intorno a Walid una bolla in cui ansia, tristezza e morte non possono entrare. Ogni esplosione è applaudita come un fuoco d’artificio, i droni sono uccelli che vengono a dargli il buongiorno e la tenda diventa la sua classe. Rami sa che, qualunque cosa succeda, non deve permettere che la gioia negli occhi del suo bambino si spenga. Accolta da straordinarie recensioni come una versione reale e poetica de La vita è bella per il dramma di Gaza, l’indimenticabile dichiarazione d’amore di un padre per suo figlio e, insieme, il più efficace e realistico resoconto di un giornalista coraggioso sulla tragedia palestinese.
Una passeggiata artica / Flavio Stroppini
Ediciclo, 2025
Abstract: Una passeggiata sopra il sessantottesimo parallelo Nord, dove è tutto bianco, silenzioso, vuoto. Almeno all’apparenza. Tra febbraio e marzo 2023 Flavio Stroppini ha percorso centinaia di chilometri nella Groenlandia occidentale. Era lassù per una residenza artistica, a bordo di una piccola nave, il Manguier, bloccata dal ghiaccio in un fiordo. Disconnesso dal mondo, in un altrove solitario e ricoperto di ghiaccio, ha ritrovato il presente. L’Artico ha riempito il vuoto della sua solitudine, ricalibrando le priorità e dando vita a nuove ispirazioni. Un reportage riflessivo e poetico dove il paesaggio scolora e i sensi si acuiscono.
Alfabeto emotivo : in viaggio con la vita / Diego Dalla Palma
Baldini+Castoldi, 2025
Abstract: Un diario aperto che attraversa la vita e l’animo umano con sguardo lucido, ironico, disincantato. Un alfabeto emotivo e personale di pensieri e riflessioni in forma aforistica e narrativa, sui temi più universali: amicizia, amore, dolore, coraggio, morte, ambizione, bellezza, conoscenza, ego, senso della vita. Non un trattato filosofico, ma un diario di appunti, errori e scoperte. Ogni voce è un invito alla consapevolezza, al confronto con se stessi. Diego Dalla Palma racconta senza filtri e con uno stile diretto, ironico e pungente le sue fragilità, mescolando ironia e malinconia, leggerezza e profondità. Invitando il lettore a fare lo stesso: fermarsi, leggere, pensare. E poi ripartire, magari cambiando prospettiva. Dalla Palma non promette soluzioni, ma offre domande. Non consola, ma accompagna. In un alfabeto personale e universale insieme ci parla di amore e amicizia, di coraggio e fallimento, di dolore e bellezza. Senza ipocrisie e senza maschere. Un libro da regalare agli amici cari e da tenere sul comodino, da aprire a caso quando servono una parola giusta o un pensiero vero. Per chi non cerca l’approvazione degli altri, ma il confronto sincero con se stesso.
Lunatica : storia di una mente bipolare / Alessandra Arachi
Solferino, 2025
Abstract: Le avevano diagnosticato una forma di schizofrenia paranoidea, e una cura sbagliata stava per costarle la vita. Alessandra non era affatto schizofrenica, eppure il suo cervello andava su e giù come un'altalena. Giorni di grande euforia si alternavano a una depressione altrettanto violenta, senza fondo. Il suo male si chiama disturbo bipolare, una patologia che in Italia colpisce una persona su dieci, ma della quale si parla troppo poco. È per questo motivo che Alessandra, oggi affermata giornalista, si mette in gioco e ripercorre la sua esperienza, i picchi e le cadute del suo umore instabile, l'isolamento, il tentativo di suicidio. In un libro dal ritmo serrato l'autrice racconta i mesi di fuga dalla realtà pedinata “dal servizio segreto più pericoloso del mondo, in viaggio di notte lungo strade e autostrade d'Italia, a volte contromano. E ancora l’alterazione della coscienza e il miracolo” che l'ha salvata restituendole il controllo della psiche.Lunatica. Storia di una mente bipolare è un’autobiografia intensa, una storia dolorosa scritta con l'ironia e la consapevolezza di chi, da questo male, è riuscito a venire fuori.
Diario di una sciamana : il cammino segreto di una monaca guerriera / Selene Calloni Williams
Piemme, 2025
Abstract: Selene Calloni Williams, tra le counselor più famose e accreditate nel mondo del buddismo internazionale, seguitissima sui social, racconta per la prima volta la sua storia in questo nuovo e attesissimo libro, che lascia un'impronta nell'anima e apre porte che non si possono più richiudere. Ci sono eventi nella vita che non ci cambiano, ma ci rivelano. Selene, ragazzina persa in una provincia italiana degli anni Ottanta che insegue esclusivamente valori materiali, si ritrova a fuggire - piena di ferite e di nevrosi, dovute anche alla morte di suo padre - in Sri Lanka, per lavorare in un villaggio turistico italiano. In questa terra martoriata da una sanguinosa guerra civile, Selene incontra e perde altri padri, maestri spirituali come Michael Williams, colui che le insegna le pratiche arcaiche dello yoga e delle arti marziali e che le lascia in eredità il sigillo sciamanico; come Gatha Thera, il maestro di meditazione con il quale vive in un eremo nella giungla, dove viene iniziata monaco, poiché il lignaggio femminile, scomparso da tempo, sarà ripristinato solo negli anni Novanta. Come James Hillman, il grande psicoanalista, che diventa suo maestro in Occidente. Il mito di Selene si consuma nel flusso delle iniziazioni, ogni perdita è un rito di passaggio, un'occasione di ascolto del legame con l'universo sotto nuove forme. La natura diventa sua interlocutrice silenziosa e viva, rifugio e guida, facendole ritrovare la sua integrità e dissolvendo il suo Io, fino al ritorno in Europa. Con parole intense e luminose, l'autrice racconta il suo percorso interiore: fino al tentativo di suicidio e all'emergere dalla depressione. Tutto si compie e anche la ricerca dell'amore si rivela un espediente della grande avventura dell'anima verso l'invincibilità.
Questa non è Ornella Muti / Ornella Muti
La Nave di Teseo, 2025
Abstract: Ornella Muti, prima di diventare un’attrice e una diva mondiale, è stata una bambina di quattro anni, Francesca, portata dalla madre presso una zia in Svizzera per alleviare con l’aria di montagna i problemi polmonari di cui soffriva. La mamma lasciò quella bambina senza spiegarle nulla e se ne andò, per tornare a riprenderla soltanto un anno e mezzo dopo. Un abbandono che ha condizionato fin dall’inizio la personalità di una delle più grandi attrici del cinema italiano, e che le ha impedito per anni, per quanti successi professionali inanellasse, di appartenere davvero a qualcuno o a qualcosa, forse persino a se stessa. In questo libro, per la prima volta, quella bambina racconta come la piccola Francesca è diventata Ornella Muti: senza rinnegare la sua storia e i suoi ricordi, seguendo un destino di esule inscritto nelle origini della sua famiglia, che vide i suoi avi materni, medici degli zar Romanov, scappare in Europa per sopravvivere alla Rivoluzione russa del 1917.
Ci alleniamo anche se piove? Capitolo II, L'ultimo spegne le luci / Nonèpiùdomenica
BUR, 2025
Abstract: Lontano dai campi della Serie A e dai contratti milionari, lontanissimo dal divismo di certi protagonisti, dal Var, dalle polemiche e dagli scandali, esiste un mondo diffuso in ogni angolo d'Italia. Un mondo che nasce ogni volta che un bambino scende in un cortile con un pallone sottobraccio. Un mondo di giocatori dilettanti che praticano il calcio. Amano il calcio. Vivono il calcio. Respirano il calcio. E a questo gioco (gioco?) dedicano e consacrano tempo libero, legamenti, perfino gli affetti più stretti, perché ogni benedetta domenica (anzi ogni settimana, allenamenti compresi) si torna in campo. Nessuno oggi sa raccontare questa realtà meglio di Nonèpiùdomenica, l'account social creato da Andrea Masciaga. A quasi cinque anni di distanza dal primo episodio, Ci alleniamo anche se piove? Capitolo II - L'ultimo spegne le luci raccoglie tante nuove storie in cui chiunque abbia giocato in categoria potrà riconoscersi: vittorie epiche e sconfitte che bruceranno per sempre, mister che si credono Guardiola e altri che ammettono di non vedere un'azione o un tiro degni di questo nome da anni, senza per questo saltare un allenamento, mai; e poi compagni, titolari e panchinari fissi, presidenti e tifosi. Ma anche massaggiatori, tuttofare, fidanzate insofferenti o dolcemente rassegnate. E ancora i riti: le cene sociali, le trasferte, le sere di vigilia, i momenti in spogliatoio prima di entrare in campo. La goliardia. L'amicizia. Le botte. Le lacrime. La felicità. I tanti racconti di questo libro sono in realtà un'unica, lunga lettera d'amore a tutti (e tutte) coloro che fanno «ancora calcio vero: per passione, per amore, per gloria, per noia, per fantasia, per ideali che vanno ben oltre il semplice "giocare a pallone"».