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Trovati 12 documenti.
Terra nuova, 2024
Abstract: Grassi, zuccheri, diete, sale sì o no, proteine per dimagrire... quanta confusione! Il web, i social, la tv, i giornali: si legge tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi dunque in questo caos di "informazioni” spesso superficiali e approssimative, quando non addirittura false e fuorvianti? Questo libro aiuta a fare chiarezza. Lineare, chiaro, diretto, permette di districarsi nei meandri di una propaganda alimentare sempre più spregiudicata che non fa “il bene” del consumatore. Troverete risposte documentate ai tanti interrogativi che oggi arrivano sulle nostre tavole ancor prima degli alimenti. Uno strumento indispensabile per scegliere il proprio cibo in sicurezza.
Gribaudo, 2024
Abstract: Come il nostro pianeta, anche nell'alimentazione ogni vaso di fermentazione è un pianeta a sé, brulicante di vita, una sorta di brodo primordiale, dove tutto nasce, si trasforma, e nuovi super alimenti prendono vita sotto il nostro occhio vigile. Verdure, yogurt e kefir, lievito madre, aceti, birra, sidri, ma anche fromagerie e charcuterie vegetale, e poi koji, kombucha... per quanto possiamo, limitiamoci a osservare pazientemente il trasformarsi della materia. I microrganismi, invisibili protagonisti del nostro mondo, si nutrono, si riproducono, colonizzano. E lo fanno con una strategia geniale: rendere irresistibile il cibo che li ospita.
Butter / Asako Yuzuki ; traduzione di Bruno Forzan
HarperCollins, 2024
Abstract: Rika è una giornalista in una rivista maschile. È l’unica donna nel suo posto di lavoro e spesso viene trattata come una segretaria, quando non peggio. Per cercare di farsi strada lavora giorno e notte e tutto ciò che riesce a cucinare quando la sera torna tardi a casa è un ramen preconfezionato. Da tempo però un pensiero la assilla: vuole intervistare Manako Kajii, la cuoca gourmet accusata di aver assassinato gli uomini d’affari con i quali si intratteneva, dopo aver cucinato per loro. Ma la donna non rilascia interviste e non intende ricevere visitatori nel carcere di Tokyo dove è detenuta. Rika decide di provare un’altra strada e le scrive una lettera per conoscere la ricetta dello stufato di manzo, pezzo forte della cucina di Manako. La detenuta a quel punto accetta di incontrarla. Quando, però, le visite in carcere alla serial killer si intensificano, cresce anche la curiosità gastronomica di Rika. Durante i loro incontri, che si avvicinano più a una masterclass di cucina che a un’indagine giornalistica, sembra infatti che sia proprio la giovane reporter a cambiare. A ogni pasto che prepara e consuma, qualcosa si risveglia nel suo corpo e scopre nel cibo un piacere liberatorio: forse lei e Manako hanno in comune più di quanto pensasse?
Una giornata da rospo / Maite Mutuberria
Kalandraka, 2024
Abstract: Una divertentissima proposta dall'incalzante ritmo narrativo che, scandito da una serie di giochi fonici, trascina il lettore dalle prime pagine fino all'inatteso finale. "Una giornata da rospo" invita al gioco e alla lettura ad alta voce con un testo che presenta ai più piccoli il tema del rischio e dei pericoli con una forte dose di humour e senza alcuna intenzione didascalica
Iperborea : Il Post, 2024
Abstract: Il cibo, le cose che mangiamo, come le mangiamo, sono l’argomento di questo numero di COSE Spiegate bene: accanto alle attenzioni per la «cucina» e per tutto il suo indotto culturale e commerciale, è cresciuta anche l’importanza che diamo a quello che cuciniamo, o che consumiamo senza bisogno di cucinarlo, per la sua origine e per vari passaggi che precedono la sua digestione. Un interesse legato a ragioni di salute, di mercato, o di semplice desiderio di conoscenza. A questo desiderio prova a rispondere anche questa volta COSE Spiegate bene, raccontando il reale valore delle calorie, le ragioni della schizzinosità dei bambini, il dibattito sulla carne sintetica e i disturbi alimentari. E chiedendosi se sia ammirevole o disdicevole che certe coppie ordinino le stesse cose al ristorante. Ma ancora più concretamente parliamo del prezzemolo e dei pompelmi, dell’allarmante olio di palma, del colore del burro e di come parlano gli chef. Anzi, «andiamo a parlarne», di queste cose.
Mind, 2024
Abstract: Siamo abituati a considerare l'alimento come una somma di nutrienti. Le diete, le scelte alimentari, la formazione scolastica e professionale, il mondo dell'informazione si basano su questo principio: scegliere e comporre il menù sulla base del contenuto (presunto) di vitamine, proteine, minerali, fibre, carboidrati. È solo una parte della realtà. L'alimento è una somma di nutrienti cui dobbiamo aggiungere la chimica usata in campo o nell'allevamento, i coadiuvanti di produzione non espressi in etichetta, gli additivi e, se proviene da Paesi terzi, fungicidi, erbicidi e pesticidi non ammessi in Europa. E non pensiate che questi ultimi si sciacquino via con acqua e bicarbonato. Passare dalla nutrizione all'alimentazione equivale a cambiare punto di vista e iniziare a considerare il cibo per come è realmente. Siamo sicuri che la curcuma che arriva sulle nostre tavole, già essiccata e macinata, contenga la curcumina (il principio attivo antiossidante)? No, non possiamo esserlo e, difatti, non viene menzionata nella tabella nutrizionale. L'essiccazione ad alta temperatura della spezia brucia i nutrienti, la sterilizzazione con i fungicidi evita la formazione di muffe e larve. Probabilmente è semplice polvere gialla, però leggerete ovunque dei suoi vantaggi benefici che, attenzione, sono veri ma solo se il principio attivo è presente in buona concentrazione.
Einaudi, 2024
Abstract: Il vapore avvolgente del ramen, la perfezione di certi bento, la dolcezza particolare dei mochi. Morishita Noriko torna a raccontare le tradizioni e la quotidianità del Giappone esplorando le sue prelibatezze, conosciute e amate in tutto il mondo. Delicato intreccio di memorie personali e storie collettive, splendidamente illustrato dall'autrice stessa, "I miei piatti preferiti" è un viaggio sentimentale attraverso ingredienti e sapori unici, ancor più speciali perché arricchiti dalla spezia dei ricordi. «Ricordo ancora chiaramente il giorno in cui ho provato per la prima volta quel gusto. Secondo anno di scuola elementare. Accadde a casa della nonna, dove ero andata a trascorrere le vacanze estive. Su un tavolino basso rotondo, di quelli con le gambe pieghevoli, erano disposte la bottiglina della salsa di soia, le ciotole di riso, le scodelle della zuppa di miso e le coppette con il tofu per tutta la famiglia». I ricordi legati a ingredienti, sapori e fragranze conferiscono un significato unico a ogni piatto, soprattutto se relativi all’infanzia o alla vita in famiglia. Ed è proprio da qui, dai ricordi, che parte il viaggio di Morishita Noriko attraverso le specialità gastronomiche giapponesi, da quelle più diffuse in tutto il mondo a quelle meno conosciute, per esaltarne le particolarità e svelarne i segreti. Nella cucina di sua madre e di sua nonna, ai tavoli degli izakaya, in fila per entrare nei negozietti d’antica tradizione in cui si preparano manicaretti eccezionali nella loro semplicità, di passaggio dai punti vendita delle stazioni, sbirciando tra gli scaffali dei konbini: Morishita Noriko si fa avvolgere dall’odoroso vapore del ramen, canta i contrasti estremi del pesce essiccato kusaya, contempla con nostalgia il gusto degli ohagi, dolci che suo padre amava, si bea della croccantezza dei bordi dei taiyaki, condivide la felicità che un bento perfetto può regalare, confessa gli spuntini notturni a base di cup noodles
Rizzoli, 2024
Abstract: Hamburger di carne sintetica, panini con i grilli, patatine di farina di mosca: in nome del rispetto dell’ambiente e della salute, il nuovo menù del mondo globalizzato mette al bando ciò che per secoli ha plasmato la nostra identità alimentare, dal vino all’olio d’oliva, dalle carni al pane, annientando ogni diritto alla pluralità, alla differenza e al locale. Anche a tavola, nel modo in cui pensiamo, produciamo, prepariamo, gustiamo il cibo, si sta assistendo all’imposizione di un unico modello ammesso e autorizzato: il nuovo codice gastronomicamente corretto, applicato allo stesso modo in ogni angolo del pianeta, non è altro che la variante alimentare del politicamente corretto, proprio come il piatto unico è l’equivalente del pensiero unico. Diego Fusaro punta il dito sulla deriva in corso, ne smaschera la grigia ideologia omologante, ne denuncia gli effetti disastrosi – perdita della convivialità, della valenza simbolica e culturale del cibo, aumento delle disuguaglianze e dell’asimmetria tra i primi e gli ultimi – e insieme propone una nuova filosofia del mangiare bene in cui il cibo torni ad alimentare le teste oltre che le pance.
Altreconomia, 2024
Abstract: Cibo e cambiamento climatico sono indissolubilmente legati. Grazie a un'analisi delle abitudini alimentari globali e regionali, questo libro offre una visione chiara di ciò che consumiamo e del suo impatto sul nostro Pianeta. E propone un'alternativa. Il cibo costituisce una tra le principali fonti di emissioni di gas serra ed è responsabile di circa un terzo delle emissioni globali, come dimostrato in numerosi studi accademici. Questo libro, che amplia un recente studio scientifico pubblicato dagli autori, offre una dettagliata panoramica dell'impatto climalterante del settore del cibo. Dalla valutazione generale, gli autori esaminano lo stato attuale dell'impronta carbonica delle diete nei diversi Paesi. Ai fini di proporre un'alternativa, vengono presentati i food ranking, che consentono di confrontare l'impronta carbonica di vari alimenti per operare scelte consapevoli e costruire le "liste della spesa" amiche del clima. Queste scelte permettono di dimezzare (e oltre) l'impronta carbonica legata al cibo. Gli autori esplorano poi in dettaglio alcuni argomenti di particolare interesse o dibattito, come l'uso dell'acqua in bottiglia, il consumo di latticini e formaggi, l'importanza di una pesca e un'acquacoltura svolte in maniera sostenibile. Il libro include una serie di raccomandazioni per gli operatori del settore alimentare, inclusi i ristoratori, la distribuzione e i produttori. Ci sono proposte di azioni pratiche, di comunicazione e di policy.
I mestieri del cibo / Andrea Morelli, Elenia Beretta
Slow Food, 2024
Abstract: Un libro illustrato rivolto a piccoli lettori curiosi di conoscere i mestieri che si nascondono dietro al cibo. Venticinque personaggi raccontano gli strumenti, le abitudini e le giornate legate al sistema alimentare: dall'agricoltura all'allevamento, passando per la produzione di olio, miele, pane, pizza, formaggi e cioccolato, fino ad arrivare alla ristorazione o a professioni come giornalista gastronomico o nutrizionista. Le tavole firmate da Elenia Beretta, illustratrice italiana pluripremiata, ricreano gli ecosistemi e gli ambienti, mostrando gli uomini e le donne del cibo all’opera nella loro quotidianità. Tanti spunti e idee per immaginare cosa fare da grande per essere felice.
Globesity : la fame del potere : food thriller / Andrea Segrè
Minerva, 2024
Abstract: Un giovane e inesperto ricercatore viene coinvolto nel progetto di un gruppo di scienziati criminali con base a Cipro. Al centro del complotto internazionale ci sono gli interessi economici delle multinazionali alimentari che producono cibo spazzatura, una nuova minaccia spietata e globale. Il giovane, chiamato a studiare gli effetti sulla salute della dieta mediterranea, patrimonio universale dell’umanità, è affiancato da un collega più esperto e insieme iniziano un viaggio fra vari Paesi del bacino del Mediterraneo che li porterà ad attraversare rocambolescamente il Nord Africa, fra brulicanti suq e ristoranti tradizionali, rapine e inseguimenti stradali, carovane di migranti e laboratori chimici. In un susseguirsi di pericoli incalzanti che li spingerà fino al Nord America, il disegno si farà chiaro e il mondo sarà a un passo dal collasso, impartito da quanto di più vitale maneggiamo: il cibo. In un momento la prospettiva cambia totalmente: il confine fra bene e male, fra scienza buona e cattiva, fra fame e sazietà. Tutto potrebbe succedere.
2. ed.
Bra : Slow food, 2024
Abstract: Oggi quasi tutti i governi del mondo impegnati a porre rimedio agli sconvolgimenti ambientali in atto intendono limitarsi a cambiare il carburante del treno in corsa, senza nessuna idea di come frenare la sua corsa, mutare la sua traiettoria da lineare a circolare. Quanto gravemente limitata ed erronea sia questa prospettiva si intuisce se riflettiamo sul fatto che i problemi dalla Terra non si riducono al riscaldamento climatico, l'aspetto più incombente e drammatico della questione. Si dimentica che le risorse sono sempre più limitate e scarse. L'equilibrio tra sviluppo capitalistico e risorse disponibili si è retto fino a quando questo avveniva dentro i confini dei Paesi occidentali e del Giappone. Ma oggi anche gli altri Paesi sono trascinati dentro il gigantesco processo ed esercitano una pressione insostenibile sulle risorse e sugli equilibri planetari. Non è evidente a tutti come lo sbocco finale sia la guerra, il tentativo rovinoso degli stati militarmente più forti di prevalere sugli altri per accaparrarsi le risorse ancora disponibili? Non è evidente che continuare a produrre sempre di più è oggi un modello economico-sociale insostenibile, legato a un'epoca tramontata della storia umana? Dunque, occorre immaginare nuovi percorsi e nuove modalità di rapportarsi con le risorse e con gli equilibri del pianeta. E forse, per prefigurare un nuovo ordine economico, non c'è ambito più significativo di quello del sistema di produzione del cibo. Il libro svolge un'analisi divisa in capitoli sugli effetti dell'agricoltura industriale, sul suolo, sulla riduzione della biodiversità, sugli effetti inquinanti della concimazione chimica e dell'allevamento intensivo degli animali. Ai capitoli dedicati alla critica, ai paradossi, ai guasti ambientali prodotti dall'agricoltura industriale, seguono quelli di analisi delle altre modalità produttive che operano da decenni, esperienze virtuose protagoniste di un nuovo modello economico che ci auguriamo prenderà piede nel futuro prossimo.