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Trovati 10644 documenti.
Il saluto sbagliato / Maxim Biller ; traduzione di Alice Gardoncini
Sellerio, 2023
Abstract: Un giovane scrittore aspira a entrare nel mondo editoriale e intellettuale di Berlino. Erck Dessauer è nato e cresciuto nella Germania dell’Est prima della caduta del muro, e porta sempre con sé un carico di sentimenti contrastanti, di pulsioni irrisolte. Verso la famiglia e le scelte dei genitori, verso la cultura in cui si è formato, che separa «noi» da «loro», i comunisti contro i capitalisti, i colpevoli contro gli innocenti, gli aguzzini contro le vittime, in fondo sempre i buoni tedeschi contro i cattivi tedeschi, del passato, del presente, del futuro. Forse anche per questo è ossessionato da un celebre scrittore ebreo, Hans Ulrich Barsilay, autore di un bestseller autobiografico, La mia gente, che ruota attorno alla visita ad Auschwitz che ha cambiato la sua vita. Al suo arrivo a Berlino, quando era solo un ingenuo studente, Erck si era confrontato con Barsilay in un incontro distruttivo. «Che cosa può scrivere che non sia ancora stato pensato e scritto?», gli aveva chiesto l’autore famoso, accendendo nel giovane un’ossessione bruciante che condurrà entrambi in un vortice di sospetti, accuse, perfidie e vendette. Anni dopo Erck ha firmato un contratto con una casa editrice importante, per una biografia alla Limonov sulla figura di Naftalij Frenkel, l’ambiguo e «geniale inventore dell’economia schiavistica del Gulag», una figura realmente esistita. Una sera in un bar, quando si trova di nuovo di fronte all’autore che da tempo lo ossessiona, Erck è in preda a un’inquietudine di insicurezza e risentimento. Farà un gesto inconsulto, proprio quello, il braccio dritto, la mano aperta e tesa verso l’alto…
Anatomia di un matrimonio / Virginia Reeves ; traduzione di Giada Diano
Clichy, 2023
Abstract: 1971, Montana. Il dottor Fred Malinowski sente di aver realizzato la maggior parte dei suoi sogni. Psichiatra comportamentale appassionato e ambizioso, è ora il direttore di un istituto che era a un passo dalla rovina, e ne sta finalmente risollevando le sorti. Ha anche una bella casa e una moglie interessante e indipendente, Laura, con cui sta provando ad avere un bambino. Ma in questo quadro perfetto, come in tutti i quadri perfetti, inizia ad aprirsi una crepa. E questa crepa si chiama Penelope. Penelope è una paziente di Fred che soffre di epilessia: intelligente, affascinante, ma soprattutto adolescente. E pagina dopo pagina, la crepa si allarga sempre di più. Un triangolo amoroso che attinge ai grandi temi della tradizione letteraria, dalla Laura del Petrarca alla Penelope di Omero, muovendosi tra il punto di vista femminile e quello maschile in una tensione degna dei migliori thriller. Il conflitto tra etica e desiderio, tra le diverse forme d'amore, tra ambizione professionale e famiglia, si evolve in un continuo crescendo, fino al colpo di scena finale. Per ricordare a ciascuno di noi i nostri limiti, le nostre debolezze, e mostrarci che a volte resistere alle tentazioni è quasi impossibile.
L'abitudine sbagliata / Francesca Capossele
Playground, 2023
Abstract: Maria, Bruno e Lalla sono amici da sempre, anzi “fratelli. Complici. Se preferite, soldati nella stessa trincea”. La trincea è quella dell’infanzia e dell’adolescenza, trascorse nel quartiere periferico di una città di provincia del Nord Italia, quando ancora non esistevano computer o smartphone, e le distanze sembravano più reali e meno addomesticabili. I tre amici sono visti con sospetto dagli adulti perché giovani, ma soprattutto perché portatori, ciascuno a modo proprio, di una diversità irriducibile, di un fastidioso senso di estraneità rispetto a quell’ambiente e a suoi valori, e infine perché portatori di un irresistibile desiderio di libertà, che li spinge da sempre, e con consapevolezza, a ribellarsi ai piani, ai progetti e ai destini pianificati dai loro genitori. L’inevitabile fuga li porta in una grande città dove conoscono Luigi, detto Luis, un loro coetaneo che avrà un effetto deflagrante all’interno del terzetto, un tempo inossidabile. Con Luis, infatti, entra nelle loro vite, per vie contorte e impreviste, l’amore e il sesso, e di seguito l’aspirazione a un futuro nel quale “potersi sempre dire la verità” o anche “essere cattivi insieme”. Luis, incapace di accettare la propria omosessualità, si fidanza in un primo tempo con Maria, salvo poi ammettere di non potercela fare. A quel punto, sebbene consapevole dei rischi, Luis si innamora di Bruno, che però ha un’idea dell’amore e delle relazioni totalizzante, persino violento. Tra entusiasmi, gelosie, innamoramenti e disincanti, Maria, Bruno, Lalla e Luis tentano di creare la loro piccola repubblica utopica in cui preservare amicizia e affetto. Però il loro progetto si scontra con la realtà delle diverse aspettative, e con le complicazioni delle diverse biografie. Come ricorda Maria, infatti: “Eravamo giovanissime e la rappresentazione mentale che io e Lalla avevamo dell’omosessualità non era per nulla drammatica, si iscriveva nell’idea che una persona dovesse essere libera di fare ciò che voleva. La ferita, il conflitto, il continuo doppio gioco li abbiamo imparati vivendo accanto a Bruno, anno dopo anno.”
Identità di confine : storia dell'Istria e degli istriani dal 1943 a oggi / Mila Orlić
Viella, 2023
Abstract: Il volume propone una nuova prospettiva sulla storia dell’Istria tra il crollo del regime fascista e il dopoguerra, con l’uso di inedite fonti jugoslave dagli archivi croati e serbi. Attraverso l’analisi delle dinamiche di instaurazione del potere popolare e delle loro interazioni con una società locale plurilinguistica, l’autrice mette in luce la complessità di una regione di confine, caratterizzata da molteplici, mutevoli e spesso indefinibili forme d’identificazione. Lo sguardo dal basso permette di ricostruire una varietà di relazioni sociali e culturali irriducibili alle categorie nazionali e alle rappresentazioni nazionaliste, nel contesto di definizione dei nuovi confini tra Italia e Jugoslavia nel secondo dopoguerra. Il libro offre, infine, una riflessione critica sull’impatto pubblico di questi temi, analizzando la problematica integrazione dei profughi istriani nell’Italia del dopoguerra e indagando l’intreccio delle loro narrazioni da “esuli” con le più recenti politiche della memoria.
Gribaudo, 2023
Abstract: Trentotto anni sono senz’altro pochi per un’autobiografia, ma abbastanza per dispensare consigli non richiesti su drammi sentimentali, dilemmi stilistici e sul corretto utilizzo dell’ammorbidente. Da questo assunto e dalla consapevolezza che in ognuna di noi si nasconde “una party girl anche senza party” nasce questo manuale. Leggero. Avventato e avveniristico. Didascalico. Pratico e sentimentale. Ironico, si spera. Da leggere tutto d’un fiato ovunque siate e qualunque cosa cerchiate. Con la consapevolezza che qui troverete la risposta. O almeno il segreto della piega perfetta.
L'Ippocampo, 2023
Abstract: Esiste un’arte intima e itinerante che alle stanze polverose di un museo ha preferito i corpi e le strade: è l’arte del tatuaggio, antichissima forma d’espressione che negli ultimi decenni ha mostrato una straordinaria vitalità e un sincretismo vertiginoso, capace di catturare, rielaborare e accostare stili e simbologie nati in epoche e luoghi lontanissimi fra loro. Grazie ai tatuaggi un loto può fiorire accanto a una rondine o a una carpa, un’ancora marinara affiancare un cuore sacro, e un cervo maestoso affacciarsi dallo stesso lembo di pelle su cui danza una geisha avvolta nel suo kimono. Attraverso le opere del celebre “Megamunden” (Oliver Munden) e i testi del critico Nick Schonberger, il volume si rivolge a chi vuol saperne di più sulla simbologia dei tatuaggi, a chi è in cerca d’ispirazione per il prossimo tattoo, e a tutti gli amanti di un’arte che affonda le sue radici nel tempo ma non è mai stata così contemporanea.
Mondadori, 2023
Abstract: Quando parliamo di libri, «tendiamo a considerare la nostra affezione in termini emozionali o cognitivi, anziché tattili o genericamente sensoriali. Tendiamo a sottolineare più l'incontro con il contenuto che la sensazione di averlo tra le mani, il fruscio delle sue pagine. Ma se pensate ai libri che sono stati importanti per voi, forse scoprirete che il loro contenuto era indissolubile dalla forma in cui vi erano stati presentati.» Perché i libri non sono solo contenitori di mondi, idee e personaggi letterari. Sono oggetti fisici, materiali, in grado di coinvolgere tutti i sensi e di sollecitare la nostra attenzione su aspetti - il peso, le dimensioni, la grafica della copertina, la qualità della rilegatura, l'odore della carta... - che si rivelano essenziali quanto le parole impresse sulla pagina. Che siano volumi rari e preziosi o tascabili da poco prezzo, nelle nostre mani i libri diventano altro. Li usiamo, li conserviamo gelosamente, li trattiamo con noncuranza. Ma come Il bibliotecario dell'Arcimboldo, noi siamo fatti dei libri che abbiamo letto, amato, smarrito, ricevuto in dono, scarabocchiato. Sebbene non siano sostanzialmente mutati in oltre un millennio, i libri hanno cambiato le nostre abitudini, talvolta le nostre vite. In certi momenti della storia hanno patito le ingiustizie e le umiliazioni destinate in realtà ai loro lettori. Sono stati censurati, bruciati sui roghi, rilegati in pelle umana, usati come talismani o come strumenti per predire il futuro. Hanno incendiato più di un'epoca, promettendo la salvezza o preannunciando la barbarie. Sono stati collezionati, trafugati, nascosti. Hanno varcato gli oceani in cerca di una vita migliore, facendosi beffe di muri e confini. Hanno creato legami unici e imprevedibili tra gli esseri umani. Hanno parlato di noi e per noi. Ed è proprio esplorando questa grande e duratura storia d'amore che Smith traccia un'affascinante e alternativa storia del libro e dei suoi lettori.
Concime per piedi / sceneggiatura Catherine Romat ; disegni Jean-Philippe Peyraud
#Logosedizioni, 2023
Abstract: Linette è una bambina vivace e con tante idee che le frullano continuamente in testa! Un giorno aiuta i suoi genitori nel giardinaggio mentre il nonno si addormenta sulla sdraio facendo le parole crociate. Quando Linette vede la mamma versare del concime liquido su una pianta di pomodori, le viene un'idea: annaffiando la testa pelata del nonno, gli farà spuntare di nuovo i capelli! Sfortunatamente, l'annaffiatoio le cade di mano e si rovescia sui suoi piedi che, in men che non si dica, cominciano a crescere. Come farà adesso con due piedi giganteschi?
Spazzolare il gatto / Jane Campbell ; traduzione di Federica Bigotti
Atlantide, 2023
Abstract: «La voglia di un vecchio è disgustosa, ma la voglia di una vecchia è peggio»: comincia così questo libro bellissimo e spiazzante, diventato immediatamente un caso letterario. Sfrontato, poetico, provocatorio, sensuale, sorprendente. Gli aggettivi per l'opera di esordio di Jane Campell e le tredici donne anziane con i loro desideri e i loro segreti di cui racconta semplicemente non bastano a descrivere uno dei debutti narrativi più originali e inaspettati degli ultimi anni.
Aspetta.... / testo Suzy Chic ; illusztrazioni Monique Touvay ; traduzione Gioia Sartori
Terre di mezzo, 2022
Abstract: C’è un fiore pronto per essere colto. Ma se aspetti, diventerà un frutto. C’è un frutto pronto per essere mangiato. Ma se aspetti, potrebbe accadere un piccolo miracolo.
Iperborea, 2023
Abstract: Siete pronti a incontrare un orso? Questo divertente libro illustrato prova a offrire consigli su cosa fare e non fare quando ci si imbatte in un orso mentre si cammina in un bosco. Si deve correre via, arrampicarsi in alto o forse semplicemente offrirgli un barattolo di miele? Ci sono molte cose da tenere a mente. In questo libro geniale e pieno di humour sincopato, gli autori Malin Kivelä e Martin Glaz Serup consigliano un bambino che ne incontra uno per davvero. E quando ci si trova davanti a una sfida del genere, ogni aiuto è prezioso.
I dieci vulcani più esplosivi / [testi di Cristina Banfi]
WS, 2023
Abstract: Qual è l’eruzione vulcanica più esplosiva? La più rumorosa, la più rovente, la più estesa? Queste e molte altre domande sui vulcani troveranno risposta tra le pagine di questo volume ricco di informazioni, aneddoti e curiosità.
Azzurro : stralci di vita / Curzio Maltese
Feltrinelli, 2023
Abstract: Mi chiamo Curzio. Mio padre ha voluto questo nome. Un po’ per Malaparte ma soprattutto perché era un nome senza santo.” La Roma allo stadio con un padre scavezzacollo e convinto socialista, l’Eur, un viaggio in Calabria con la 500, il macinino, che era la Niña, la Pinta e la Santa Maria di un’intera generazione. Mancava poco alla fine dell’innocenza e dell’allegria, il 12 dicembre 1969. Era l’Italia del boom, fine boom per essere più precisi. Un Paese ancora ingenuo, spensierato, rivolto al futuro, dove perfino i poveri potevano sentirsi felici. Il sabato era una festa. Andare con la mamma alla Rinascente. Uno spazio enorme, nel pieno centro di Milano. Il profumo di Mariangela Melato. I foulard di seta di Carla Fracci. Armani. I panzerotti del Pugliese. La lotta di classe nella scuola privata al parco Lambro per poter fare il tempo pieno. Studiare al liceo negli anni di piombo. Alle 4 del mattino tornare a casa a piedi da piazza del Duomo a Sesto San Giovanni, perché i mezzi a quell’ora non c’erano. La rivoluzione operaia a Sesto, o meglio un sogno che non si realizzerà mai. Le Br e Walter Alasia. Il Leoncavallo e il Macondo. “Il Male”. “Ridevamo come pazzi e poi con un pensoso e penoso senso di colpa passavamo alle cose serie, la politica, il giornalismo e la cultura ufficiali.” Poi ci fu la tragedia che colpì l’Italia proprio nel momento in cui si poteva fare davvero qualcosa di grande: l’assassinio di Moro nel maggio del ’78. Mettersi in fila per trovare un lavoro in redazione, il giornalismo sportivo. “La Notte”, “La Gazzetta dello Sport”. Paolo Conte. Di Pietro e Mani pulite, l’ultima grande occasione per l’Italia di diventare un grande Paese moderno. New York. Il cinema. “la Repubblica” (il Milan, Berlusconi eccetera) e la Dolce Vita. Bruxelles con Tsipras. Zeno. Uscire solo col cane, durante il Covid. Roman Polanski e Macbeth, un presagio di morte e gli occhi aperti sulla vita. Il racconto di una vita vissuta con grazia e ironia. Dentro c’è tutto il romanzo dell’Italia contemporanea.
Il re del bosco / Isabella Salmoirago ; illustrazioni di Ilaria Urbinati
Gribaudo, 2023
Abstract: Siamo di nuovo tutti insieme. Formiamo una compagnia davvero bizzarra: una bimba-volpe, un cervo brontolone, un picchio impiccione e io, un giovane larice rinsecchito prima del tempo. La bimba-volpe, ormai l’ho capito, ha una preferenza per gli esseri feriti, sfortunati, o un po’ strani, come me, e per le cose rotte, che qualsiasi altro umano butterebbe via. Altrimenti, perché mai si sarebbe presa così a cuore il mio destino? Un romanzo fantaecologico che dà voce a chi non ce l’ha: la foresta e i suoi abitanti.
Mondadori, 2023
Abstract: Mina vive immersa nei suoi libri e nulla la distrae, nemmeno le sorprese bizzarre del suo papà. Ma stavolta lui l'ha fatta davvero grossa: ha portato nella loro tana uno scoiattolo che scoiattolo non è... Ancora una volta saranno le storie ad aiutare la piccola topolina!
Va' sentiero : in cammino per le terre alte d'Italia / Yuri Basilicò, Sara Furlanetto
Rizzoli, 2023
Abstract: Quante vite si vivono, in cammino? Salite e discese, incontri e scontri, gioie e pensieri: camminare attraverso l'Italia per creare un racconto corale, riscoprendo il senso più vero del viaggio. Un sogno condiviso lungo i 7887 chilometri sul Sentiero Italia, alla scoperta di un patrimonio poco noto fatto di storie, cibi, lingue, paesaggi, genti. Con questo libro i fondatori del progetto Va' Sentiero propongono 25 itinerari da percorrere attraverso tutte le regioni italiane: forti della loro esperienza sul campo, accendono i riflettori sul percorso e raccontano i territori visitati per ispirare i lettori e tutti gli appassionati a un turismo lento e consapevole. Un libro di cime, valli, fiumi, boschi e paesini, che è di stimolo per iniziare a mettersi in viaggio nel nostro meraviglioso Paese per il trekking più lungo del mondo.
In Europa senza aereo : 80 itinerari in treno, in nave, a piedi e in bicicletta
EDT : Lonely Planet, 2023
Abstract: L'Europa è un luogo ideale per chi sceglie di viaggiare senza ricorrere all'aereo. Una rete crescente di treni ad alta velocità fa concorrenza agli aerei nel collegare i centri maggiori, e insieme alle tratte interurbane, regionali e locali crea una rete ferroviaria che unisce la Norvegia al Marocco, l'Irlanda al confine con l'Asia, e così via. E dove finiscono le rotaie, iniziano le linee di autobus o le tratte via mare. Poi si diramano le numerose piste ciclabili e i sentieri da percorrere a piedi, affiancati sempre da indicazioni di comodi punti d'appoggio come ostelli, agriturismi, B&B. Gli 80 itinerari - dal weekend lungo, a una settimana o più - spaziano dalle città alle aree naturali e propongono attività e buon cibo svelando un'Europa tutta da scoprire, dall'interno fino ai suoi confini, scegliendo di utilizzare trasporti sostenibili. Senza contare che vedere l'Olanda dalla prospettiva di una bicicletta, le Alpi svizzere dal finestrino di un treno d'alta quota o immergersi nelle atmosfere mediterranee lungo i sentieri della Costiera Amalfitana, offre una visione completamente diversa del luogo che si sta visitando.
Iperborea, 2023
Abstract: Nel 2017 è stato annunciato il ritrovamento, negli scavi del Templo mayor nel centro storico di Città del Messico, di uno tzompantli, una piramide di teschi: si sapeva della sua esistenza da fonti antiche, ma non erano ancora stati rinvenuti esemplari. Le file ordinate di crani vuoti sono uno spettacolo raccapricciante, ma l'usanza del sacrificio umano – ci ricorda Juan Villoro nel pezzo che apre questo volume – si iscriveva in una cosmologia e sistemi di valore condivisi, per cui la vita si rinnovava attraverso la morte. Cosa dire invece della gratuità della violenza nel Messico di oggi? Il paese è un'«immensa necropoli disseminata di crani contemporanei», in cui ogni giorno spariscono undici donne. Quello che sconvolge – oltre ai numeri – è l'impunità: il novanta per cento dei casi non viene risolto. Proprio le donne sono le prime a ribellarsi, al grido di «ci vogliamo vive», presentandosi come l'unica vera opposizione al governo. Perché anche il presidente populista di sinistra Andrés Manuel López Obrador, nonostante la retorica del «più abbracci, meno pallottole», segue una lunga tradizione dello stato messicano, che preferisce imporre le sue soluzioni piuttosto che ascoltare la volontà dei cittadini. Lo sanno bene le minoranze etnico-linguistiche, spesso destinatarie di politiche e megaprogetti non richiesti, come l'emblematico Treno maya in costruzione nella giungla, portatore di un «progresso» sulla cui definizione le popolazioni locali non sono state consultate. Troppo spesso ci si dimentica che i maya, i mexica, gli zapotechi, i mixe e decine di altri popoli originari non sono stati spazzati via dalla conquista, né dalla repressione dello stato messicano indipendente. Non è solo una questione di eredità culturale, evidente nella lingua, nel cibo, nelle tradizioni e nelle contaminazioni religiose: gli «indigeni» (che lo stato si impunta a raggruppare tutti insieme) vivono ancora in ampi territori del paese e se ne prendono cura, difendendo come possono le proprie comunità. Solo riconoscendo anche loro come messicani a tutti gli effetti, la maggioranza criolla potrà forse risolvere la sua contraddizione costitutiva: l'apparente schizofrenia data dall'essere allo stesso tempo europei e americani, conquistatori e conquistati, carnefici e vittime.
Itinerario Felice : da Bergamo a Brescia lungo le strade di Gimondi / Giacomo Pellizzari
Enrico Damiani, 2023
Abstract: Felice Gimondi (Sedrina 1942 - Giardini Naxos 2019) è stato l'ultimo ciclista italiano a vincere tutto. O quasi. Uno dei sette al mondo ad aver vinto i tre grandi Giri: Giro d'Italia, Tour de France, Vuelta a España. E poi i mondiali su strada, le "classiche monumento" quali la Parigi-Roubaix, la Milano-Sanremo, e ben tre Giri di Lombardia. Un campione forte e caparbio che, in tutte le sue interviste, non mancava mai di nominare il grande amore della sua vita: la sua terra d'origine, quell'arco chiuso tra le Orobie e i laghi, tra Bergamo e Brescia. Un grembo materno da cui era impossibile staccarsi, l'unico luogo dove trovava le strade, le salite giuste, i "mangia e bevi" ideali per farsi la gamba. Da lì imparò a soffrire e ad amare un territorio speciale per chiunque ami pedalare. Poche zone ancora oggi sembrano in grado di crescere grandi campioni di ciclismo come quella tra le due province amiche-nemiche, che nel 2023 saranno accomunate dall'essere Capitale della Cultura. Dai parchi dei colli di Bergamo alla città alta, alle torbiere del lago d'Iseo, fino ai reperti della Brescia romana. Dalle forre della val Taleggio ai misteriosi tornanti del passo del Vivione, alle Dolomiti di Scalve, fino alla zona del Franciacorta, e poi alla luce del Garda, ai suoi colori mediterranei, tra ulivi e limonaie. Un concentrato di bellezza rara e varia, che la bicicletta, il mezzo dalla "giusta velocità", può farci riscoprire nella sua essenza più pura, più felice.