Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 247 documenti.
La postura è l'ombra delle emozioni / Alfio Caronti DC MSc
2. ed.
Castello, 2023
Abstract: Alfio Caronti si laurea in Chiropratica presso il Palmer College of Chiropractic di Davenport nell’Iowa (USA). Nel 1985 inizia la sua collaborazione con il CONI. Molti gli atleti e le squadre di cui si occuperà. Tra questi Alberto Tomba, Deborah Compagnoni, la Valanga Azzurra, la Valanga Rosa, gli atleti della Federazione Italiana di Canottaggio e quelli della Federazione Italiana Canoa con Antonio Rossi, il tennista Milos Raonic e la squadra dell’Inter. Dal 1991 sarà membro della Commissione Ricerca e Sperimentazione della FISI. Autore di alcune pubblicazioni a carattere scientifico, Caronti riceve nel 2005 il Dottorato di Scienze Motorie dall’Università di Tor Vergata. Relatore in numerosi congressi internazionali, è membro dell’Associazione Italiana Chiropratici. Esercita la professione di chiropratico nei suoi studi di Como e Cantù. In questo libro il Dr. Caronti racconta come, nell'arco di 39 anni di professione, è arrivato alla scoperta delle vere cause di molte delle nostre sofferenze. Ci spiegherà in che modo eventi traumatici subiti nel corso della nostra vita, possono determinare in noi un cambiamento della postura e dei movimenti.
Un autunno d'agosto / Agnese Pini
Chiarelettere, 2023
Abstract: Estate 1944. Lungo la Linea gotica si consuma la parte più feroce della guerra in Italia, una serie di eccidi orribili per mano dei nazifascisti. A San Terenzo Monti, paese di poche centinaia di abitanti tra Liguria, Emilia e Toscana, vengono uccise senza pietà 159 persone, in prevalenza donne e bambini, l’esecuzione accompagnata dal suono di un organetto. Attraverso la storia della sua famiglia, con una scrittura intensa, viva e piena di grazia, una galleria di personaggi che diventano romanzeschi per la forza e l’umanità della narrazione, Agnese Pini ha scritto un grande romanzo civile, con il respiro universale dell’inchiesta-racconto che parla di noi e del presente. “Una storia così” dice l’autrice “lascia un segno indelebile nelle famiglie che l’hanno subita, e appartiene a tutti i sopravvissuti e ai figli dei sopravvissuti. È una storia di umanità e di amore perché, soprattutto nei momenti in cui vita e morte sono così vicine, l’umanità e l’amore escono più forti che mai. L’ho sentita raccontare fin da quando ero piccola: la raccontavano mia nonna, mia madre, mia zia (nella foto di copertina), ma per molto tempo ho pensato che fosse un capitolo ormai chiuso della storia d’Italia e della mia storia personale. Grazie anche al lavoro che faccio, ho capito invece che quel capitolo era tutt’altro che chiuso, che lì si nascondono gli istinti più inconfessabili di ciò che possiamo ancora essere. L’ho capito con la guerra in Ucraina, vedendo come certi orrori si perpetuino sempre identici al di là delle latitudini e degli anni. E l’ho capito perché nel nostro paese c’è un periodo, il ventennio fascista, che ancora non riusciamo a guardare con una memoria davvero condivisa. La storia raccontata in questo libro può diventare allora un’occasione per tornare a ciò che siamo stati con una consapevolezza nuova. Del resto la resistenza civile di un paese si può tenere viva solo restituendo verità e dignità al destino degli ultimi. Questo è un libro sugli ultimi ed è a loro che è dedicato, perché su di loro si è costruita l’ossatura forte e imperfetta di tutto il nostro presente, dunque anche del mio.”
Mondadori, 2023
Abstract: "Il mondo là fuori, con il suo rumore e il suo caos, proverà sempre a entrarti dentro. Arriveranno pensieri nuovi, difficili da affrontare. Non affrontarli, allora. Torna all'origine: calma la mente. Sdraiati su un prato e guarda lassù. Tu non sei le nuvole, che vanno e vengono e sono sempre in movimento. Tu sei il cielo. E il cielo è leggero proprio perché non trattiene niente. Il cielo è saggio. Sa lasciare andare ciò che lo attraversa. Se vuoi essere sereno come un buddha, non essere una nuvola. Sii il cielo. Il buddhismo è stato la mia guarigione. Mi ha mostrato che la vita è tutta una questione di punti di vista: a seconda di come la guardi, la tua esistenza può essere bella o brutta, giusta o sbagliata, fortunata o sfortunata. Prima di volerla cambiare, dobbiamo essere noi a guardarla con occhi diversi, più consapevoli. Dobbiamo essere noi a cambiare. E stato proprio attraverso questo processo che il buddhismo mi ha aiutato a trasformare il periodo più difficile della mia vita in una inaspettata e miracolosa rinascita. Il mio augurio è che anche tu, ovunque stia leggendo queste parole, possa trovare tra queste pagine l'ispirazione e i metodi per diventare la persona che meriti di essere. Saggia, innanzitutto. E poi compassionevole, presente, calma, positiva, gentile. Libera dalla sofferenza. Felice, finalmente." In "Profondo come il mare, leggero come il cielo", Gianluca Gotto condivide gli incontri, le esperienze e i tanti insegnamenti che lo hanno salvato nel momento più buio della sua vita. Un libro intimo e generoso, pieno della saggezza millenaria - ma quanto mai attuale - del Buddha e di consigli pratici per trasformare la sofferenza in un terreno fertile in cui la felicità possa mettere radici.
Una panchina ha cambiato la mia vita / Lucia Vedani
Ares, 2023
Abstract: CasAmica Onlus è un'organizzazione di volontariato che dal 1986 accoglie i malati e i loro famigliari in difficoltà provenienti da tutta Italia e dall'estero per curarsi negli ospedali di Milano, Lecco e Roma. L'Ambrogino d'Oro che l'ha premiata come esempio di «generosità e coraggio» per la città di Milano, è solo uno dei numerosi riconoscimenti che CasAmica ha ricevuto. Questo libro non è il semplice resoconto sulle finalità di un'associazione benefica, bensì il viaggio appassionato nella vita di Lucia, una donna che ha sentito e seguito la chiamata che ha cambiato la sua esistenza. L'incontro con un pover'uomo: una panchina per letto e una valigia per cuscino... Tanto le è bastato per capire che toccava proprio a lei fare qualcosa. E da quel momento tutta l'esistenza di Lucia - supportata dal generoso sostegno della sua famiglia - è stata trascinata in questa inaspettata avventura. Nel desiderio di fare il bene, nella passione per l'altro, seguendo la spinta interiore che porta ad aiutare e consolare chi soffre ed è nel bisogno...
La bambina senza la stella / Alina e Jacques Peretti
Newton Compton, 2023
Abstract: Sono molte le testimonianze che ci sono arrivate, nel corso degli anni, sull'orrore di Auschwitz. Alina Peretti, ormai novantenne, è una sopravvissuta, ma i suoi ricordi si stanno affievolendo. Quando la donna comincia gradualmente a perdere la memoria, suo figlio Jacques, giornalista investigativo, capisce che è arrivato il momento di raccontare la storia che, più di tutte, lo tocca da vicino: quella della sua famiglia, deportata prima in Siberia e poi ad Auschwitz. Alina racconta e Jacques scrive, così che l'orrore non venga dimenticato. Insieme si fanno testimoni della prigionia in uno dei campi di sterminio più letali di sempre. Ripercorrendo il passato della madre, Jacques scopre segreti a lungo nascosti sulla sua famiglia. Alina Peretti viveva vicino a Varsavia e, durante gli anni in cui Hitler e Stalin si spartivano la Polonia, i suoi genitori erano considerati pericolosi sia dal regime nazista sia dai bolscevichi a causa della loro storia familiare. Il destino della tredicenne era ormai segnato, eppure Alina è riuscita a sopravvivere. In questo libro, frutto di un'emozionante faccia a faccia tra l'autore e la propria madre, viene raccontato uno dei periodi più drammatici della storia contemporanea. In una corsa contro il tempo perché i ricordi di Alina non siano perduti per sempre, "La bambina senza la stella" è un racconto monumentale della storia del Novecento.
Dieci cose che mi ha insegnato mia figlia / Claudia Tortorici ; con Roberta Marasco
Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: Amore, gentilezza, coraggio, la nostra storia. Io di figli un tempo non ne volevo proprio, e quando ero più giovane la maternità non rientrava affatto nei miei progetti. La vita però non procede per tappe ordinate, un gradino dopo l'altro. Almeno non la mia. Si è divertita piuttosto a rimescolare le carte nel modo più impensato, quando meno me l'aspettavo, cogliendomi ogni volta di sorpresa.» Il giorno in cui Claudia ha capito che era diventata pronta per cambiare vita si trovava su un aereo diretto in Liguria, dove avrebbe incontrato lo scrittore Paulo Coelho. È stato quel viaggio, oltre ai libri del celebre autore, a farle capire che qualcosa era cambiato in lei, che aveva raggiunto una nuova maturità, una nuova consapevolezza di sé. Il desiderio di maternità, prima inesistente, ha cominciato a farsi largo, fino a quando, a quarantaquattro anni, Claudia è riuscita a coronare il suo sogno insieme al compagno Cristiano. Ed è nata Rachele. La dolcezza e la spontaneità della bimba, ancora piccola ma già arguta, conquistano tutti, tanto che Claudia decide di condividere alcuni video. Ma la reazione dei social è totalmente inaspettata: la sensibilità, l'intelligenza e la simpatia di Rachele fanno il giro del web e, in breve tempo, i dialoghi della piccola diventano virali. In questo libro Claudia racconta come sono arrivati fino a qui attraverso storie divertenti e commoventi, per svelarci che il segreto della sua famiglia, perfetta nelle sue imperfezioni, è sapere ascoltare le piccole, grandi lezioni che solo i bambini sanno insegnare.
I fratelli Glass / Hadley Freeman ; traduzione di Michele Martino
Rizzoli, 2023
Abstract: Di sua nonna Sala, Hadley Freeman conserva ricordi vaghi. Sa che era una donna dall'eleganza indiscutibilmente francese e dallo sguardo nostalgico, nata nel 1910 in un paesino dell'impero austroungarico, ultima di quattro fratelli, emigrata a Parigi negli anni Venti per poi arrivare in America a ridosso della Seconda guerra mondiale. Quando, dopo la sua morte, trova una scatola piena di lettere e fotografie e un libro di memorie, Hadley coglie subito l'occasione per imbarcarsi in una ricerca più approfondita, che la porterà agli archivi di Picasso a Parigi, in una fattoria dell'Auvergne, a Long Island, fino al punto zero del secolo scorso: Auschwitz. Percorrendo a ritroso un cammino lungo cent'anni, si interrogherà sul passato e le origini ebraiche della propria famiglia alla luce delle vite dei fratelli Glass: Alex, couturier di successo e poi gallerista d'arte, amico di Dior e Chagall, la cui fortuna cela ombre e ambiguità; Jacques, benvoluto da tutti ma nato sotto una cattiva stella, patriota al servizio del suo paese di adozione; Henri, ingegnere meticoloso, inventore di un dispositivo fondamentale per la resistenza nella Francia occupata; e infine la stessa Sala, intrappolata in un matrimonio infelice lontano dalla sua amata Europa. Dalle loro storie straordinarie, che sconfinano l'una nell'altra riverberando nel nostro presente, emergerà un affresco cangiante e finora sconosciuto del Novecento, una saga familiare disseminata di fughe, eroismi, addii, a illuminare, in controluce, un punto di vista del tutto inedito sull'esperienza ebraica del ventesimo secolo.
Io ero il Milanese : la storia dei miei errori e della mia rinascita / Lorenzo S., Mauro Pescio
Mondadori, 2023
Abstract: Una storia intensa, profondamente umana, che insegna come non debbano mai venire meno la fiducia e la speranza. E, soprattutto, l'importanza di offrire sempre un'altra possibilità. Lorenzo ha solo dieci giorni quando per la prima volta entra in carcere. Gli dicono che suo padre lavora lì come elettricista. La verità la scopre nell'estate fra i sette e gli otto anni: suo padre è stato un rapinatore ed è nel carcere di San Vittore per scontare la sua pena. Lorenzo non riesce ad accettarlo, si isola dai coetanei, fino a che suo padre non esce di prigione e decide di riportare la famiglia a Catania. A Librino Lorenzo conosce i nonni, il fratello Giovanni, la futura compagna Teresa, ma soprattutto si rende conto che in quel quartiere il passato di suo padre non è qualcosa di cui vergognarsi, ma un motivo di vanto. Qui impara le regole del mondo della strada. Qui inizia la sua carriera criminale. Ha solo dodici anni quando compie il primo furto, quattordici quando mette insieme una «batteria» per commettere una rapina e neppure quindici quando viene arrestato e condannato. Mentre il padre spera che quei ventidue mesi di prigione possano redimerlo, gli unici errori su cui Lorenzo riflette sono quelli commessi durante la rapina. Nella violenza del carcere minorile, tra regolazioni di conti e soprusi, si rafforza la convinzione che solo questo vuole fare nella vita: il rapinatore. Come suo padre, anzi, meglio di suo padre. Da allora Lorenzo vive da fuorilegge, alternando l'adrenalina della rapina, fughe rocambolesche, ristoranti e negozi di lusso con lunghi periodi in carcere, fino a ricevere una condanna a 57 anni. Ed è proprio quando inizia a rassegnarsi a passare il resto della sua vita in cella che, grazie a una serie di incontri speciali, dentro di lui qualcosa cambia. In un caldo giorno estivo, Lorenzo esce dal carcere come un uomo nuovo e diventa una risorsa per la società. Pochi giorni dopo la scarcerazione incontra Mauro Pescio e gli affida la sua storia. In questo libro, perciò, è raccontata «la vita di un uomo che ha fatto tante scelte sbagliate», un uomo che ha toccato il fondo, ma che, grazie al confronto con gli altri, è riuscito a rinascere.
Guanda, 2023
Abstract: Perché le montagne affascinano l’uomo? E come può la conquista di una cima ripagare la fatica, le difficoltà e i pericoli della salita? Sono questioni sulle quali si sono interrogati filosofi, scrittori e anche i più grandi alpinisti contemporanei. Viste solo come gigantesche increspature di pietra, fino al sedicesimo secolo le montagne erano soprattutto temute. Riscoperte in seguito da pensatori e intellettuali, adesso sono identificate come il luogo del sublime, del sollievo e della serenità, in opposizione alla frenesia delle metropoli. Avendo passato alcuni anni dell’infanzia tra Austria e Svizzera, Pascal Bruckner ha un rapporto speciale con la montagna. Arrampicare è per lui ringiovanire nello spirito e ritrovarsi finalmente completo, sfidare i propri limiti e raggiungere una nuova consapevolezza di sé e del mondo circostante. Con uno stile brillante e una prosa ricca di fascino e di poesia, Bruckner mescola in queste pagine ricordi ed esperienze personali, testimonianze di grandi alpinisti e filosofia, considerazioni sul futuro dell’ambiente montano e sulla distruzione del suo ecosistema. Tra memoir e racconto, La montagna come amica è una riflessione sulla passione per l’alpinismo che diventa ricerca del senso della vita e una sincera dichiarazione d’amore per la montagna in tutti i suoi aspetti, meraviglioso specchio dell’assurdità e della bellezza dell’esistenza.
La Nave di Teseo, 2023
Abstract: Maria Ressa è una delle più importanti giornaliste del mondo. Da sempre in prima fila nella difesa della libertà di stampa e dei diritti umani, la sua attività le ha attirato l'odio della persona più potente del suo paese: il presidente Rodrigo Duterte. Dopo essere cresciuta e aver studiato negli Stati Uniti, alla fine degli anni Ottanta è tornata nelle Filippine, dove ha lavorato per la CNN, raggiungendo importanti risultati. Dal suo osservatorio privilegiato sul Sud-Est asiatico ha visto e raccontato gli epocali cambiamenti intervenuti nell'area, dalla democratizzazione dei regimi post-coloniali, all'insorgere del terrorismo islamico, all'ascesa di "uomini forti" che, eletti democraticamente, hanno quasi trasformato i loro paesi in dittature, fino all'esplosione dei social con la loro profonda e pericolosa influenza sulla società e la politica. Nel 2012 ha cofondato Rappler, divenuto in breve tempo il sito di notizie più importante delle Filippine, con l'obiettivo di indirizzare l'azione collettiva verso il cambiamento climatico e il buon governo, nel tentativo di contribuire ad aumentare le conoscenze degli elettori e la loro partecipazione alla vita politica. L'attività di Maria e dei suoi collaboratori, però, è ben presto diventata un bersaglio per il governo di Duterte, di cui avevano denunciato la corruzione, le malversazioni e la violenza. Per questo ha subito dieci mandati d'arresto in meno di due anni e, tuttora, corre il rischio di passare in carcere il resto della sua vita. "Come resistere a un dittatore" è la storia di come la democrazia muoia ogni giorno, poco alla volta, e di come online esista una minaccia silenziosa che sta gradualmente mettendo a repentaglio le nostre libertà. In questo libro Maria Ressa mappa il sistema di disinformazione - un'atroce rete di causa ed effetto - che ha segnato il globo nell'ultimo quinquennio e che influenza la nostra percezione della realtà e i nostri voti. Un'opera urgente e necessaria per ricordarci di tenere la guardia sempre alta e gli occhi aperti, prima che sia troppo tardi.
L'ombra non è mai così lontana / Leila Marzocchi
Oblomov, 2023
Abstract: Un libro inchiesta necessario, per non dimenticare. Con una postfazione di Edith Bruck. Quella di Dina è la storia di un silenzio: un silenzio lungo 60 anni. Arrestata nel dicembre del 1944 insieme al padre e al fratello, detenuta nel carcere di San Giovanni in Monte e infine deportata nel lager di Bolzano. Dina ha 18 anni, sul petto il triangolo rosso delle detenute politiche, numero 7998. Impiegata nella produzione di cuscinetti a sfera in una galleria ferroviaria chiusa ai due lati e sorvegliata dalle SS, viene liberata il 1 maggio del 1945. Il viaggio di ritorno è, come per molti suoi compagni, lungo e rocambolesco: da Bolzano a Verona in treno e poi in auto, all'esterno, seduta sul parafango; poi in camion, un camion militare americano, fino a Bologna, poi di nuovo in treno e infine in bicicletta, sul cannone di un conoscente, fino alla frazione di Amola, casa. Del padre e del fratello - un vecchio (all'epoca del rastrellamento ha 41 anni) antifascista che "tutte le volte che veniva su Benito Mussolini lo prendevano e lo cacciavano in galera" e un ragazzino di 17 anni partigiano della Brigata Bolero Garibaldi - non saprà più nulla fino all'agosto del 1945, quando un testimone tornato dai campi racconterà che sono stati uccisi nell'eccidio di Sabbiuno (14 dicembre 44), i corpi buttati giù dai calanchi. Del padre non hanno trovato niente, il fratello è stato riconosciuto da un pezzetto di stoffa. Di questa storia, Dina non parla fino al 2004, quando viene intervistata per l'Archivio Audiovisivo della Memoria del Comune di Bolzano. La sua voce, ricca di inflessioni della lingua materna, fatalmente libera anche la voce della nipote Leila, in un simbolico passaggio del testimone: Dina ricorda i giorni che ha tenuto lontani da sé per tutta la vita, Leila si interroga sul silenzio dei testimoni a partire dal proprio, quello che fin da bambina le ha impedito di chiedere, investigare, conoscere la storia dell'amata zia. Con alcune guide fondamentali - Simon Wiesenthal, Edith Bruck, Liliana Segre - a illuminare un percorso ingombro di domande senza risposta, paure, tabù, sensi di colpa e di inadeguatezza.
Marsilio, 2023
Abstract: Se è vero come osservava Virginia Woolf in "Gita al faro" che non ci si innamora di una persona, ma di lei e di ciò che le sta intorno, è vero altrettanto ciò che si legge in questo breve memoir di Massimo Fini, e cioè perdere la vista non è solo approssimarsi al buio, ma perdere i gesti, e insieme ai gesti anche certi sentimenti. "Cieco" è il racconto di una graduale e inesorabile acquisizione di impossibilità. "Cieco" si declina in abitudini, luoghi e persone, simbolici di una perdita. Si spera sempre che le esperienze e le conoscenze durino quanto noi, si studia e si osserva perché si sia pronti ai cambiamenti del mondo, ma non è detto che nella molta speranza che c'è al mondo ce ne sia abbastanza per noi. Di certo non sente di averla per sé chi ha scritto questo libro. Massimo Fini, con una prosa limpida, racconta, attraverso ciò che è diventato invisibile, la progressiva reclusione nel proprio corpo.
Ricordi istriani / Giani Stuparich ; a cura di Giuseppe Sandrini
Quodlibet, 2023
Abstract: I Ricordi istriani, ultimo libro di Giani Stuparich, sono l'elegia di un mondo perduto. Usciti per la prima volta nel 1961, rievocano l'infanzia e l'adolescenza marina dello scrittore triestino: anni sereni di inizio Novecento, ancora esenti dai lutti, personali e collettivi, che il secolo avrebbe portato con sé. Capitolo per capitolo riviviamo anche noi le lontane estati in cui Giani e il fratello Carlo scoprivano le coste e i villaggi dell'Istria, imparando la pesca, i remi, la vela sotto la guida allegra del padre, originario dell'isola di Lussino. «Foglia gentile che galleggia sul mare», la terra narrata da Stuparich è innanzitutto un luogo di famiglia, dove i sapori della cucina della nonna si mescolano alla voce del padre, alle sue mille invenzioni per istruire e divertire i figli; ma è, insieme, un paese vitale, che ci passa davanti agli occhi con la libera luce del suo cielo. Il libro offre così uno spaccato della vita marinara e contadina dell'Istria, unendo alla felicità della memoria il racconto, di taglio quasi etnologico, di un mondo che gli avvenimenti della Storia hanno irrimediabilmente lacerato.
Adelphi, 2023
Abstract: Per il sottotenente Gadda, che l’aveva auspicata come «necessaria e santa», la Grande Guerra si rivela uno scontro durissimo. Più ancora che con il nemico, con ciò che scatenava in lui un’indignazione così violenta da sfiorare la «volontà omicida»: la meschinità della «vita pantanosa» di caserma, che spegne ogni aspirazione alla lotta; l’incompetenza dei grandi generali; l’«egotismo cretino dell’italiano» che di tutto fa una questione personale; l’indegnità morale dei vigliacchi, degli imboscati e dei profittatori, che costringevano gli alpini a marciare con scarpe rotte: «se ieri avessi avuto innanzi un fabbricatore di calzature, l’avrei provocato a una rissa, per finirlo a coltellate» confessa. Ma lo scontro più lacerante, e fondatore, è quello che Gadda ingaggia con sé stesso: con l’orrore e la tristezza della solitudine, con un «sistema nervoso» viziato da «una sensitività morbile», con una insufficienza nell’agire che gli impedisce di tradurre in atto i tesori di preparazione tecnica, senso di sacrificio, spirito di disciplina che abitano in lui: «Mi manca l’energia, la severità, la sicurezza di me stesso, proprie dell’uomo che ... agisce, agisce, agisce a furia di spontaneità e di estrinsecazione volitiva». La disfatta di Caporetto e la prigionia in Germania peseranno come un macigno sul bilancio della partecipazione di Gadda alla guerra, ma il tempo dimostrerà che l’officina del Giornale – primo sofferto atto di conoscenza del mondo e della propria realtà psichica – segna la nascita del più grande prosatore italiano del Novecento.
La via delle sorelle / Gaia Manzini
Bompiani, 2023
Abstract: Nella vita i legami che scegliamo ci definiscono più di quelli in cui ci troviamo nascendo. Per ogni donna il rapporto con le amiche è una relazione fondativa, capace di determinare la direzione di un’esistenza intera: di indicare una via. Ci sono le amiche sorelle, unite da un legame simbiotico; le complici di sfide e trasgressioni; le compagne in cui specchiarsi per riconoscersi; ma anche quelle che tradiscono perché sanno colpire nel punto di massima debolezza: le amiche geniali, le amiche fatali. È in questa misteriosa incubatrice di fioriture, in questo regno magico e a volte inquietante fatto di presenze cangianti che Gaia Manzini sceglie di addentrarsi. Le vicende di amiche passate alla storia – scrittrici, artiste, donne coraggiose – si intrecciano con quelle delle amiche di una vita, in un controcanto che lascia emergere dell’amicizia le sfumature più delicate e difficili da pronunciare. Se sono donne destinate a lasciare traccia di sé o solo incontri fugaci non conta: ogni legame, in queste pagine, racchiude lo stesso potere trasformativo. Un caleidoscopio di racconti nel quale rileggere la nostra vita, ripensare i rapporti che ci hanno fatto crescere, riconoscere aspetti inconfessabili di noi che solo certe amicizie hanno la forza giusta per poter sfiorare. La via delle sorelle è, al contempo, un’indagine letteraria su un sentimento troppo spesso dato per scontato e un vibrante memoir dedicato a tutte le amiche che hanno saputo cercarsi e riconoscersi. Perché l’amicizia è sempre e comunque un viaggio al centro del proprio cuore.
Cuor contento il ciel lo aiuta / David Sedaris ; traduzione di Gianni Pannofino
Mondadori, 2023
Abstract: C'è stata un'epoca nella quale i menu dei ristoranti erano stampati su carta e in cui uno si chiedeva se indossare o no una maschera solo la vigilia di Halloween. In quel tempo, non così distante da oggi, David Sedaris passava le sue giornate facendo cose normali. Insomma, più o meno normali. Poi è arrivata la pandemia e anche lui si è ritrovato bloccato in isolamento forzato, senza la possibilità di andare in tournée e di fare le sue letture pubbliche nei teatri (la parte del suo lavoro che preferisce). Per sopravvivere, ha finito per macinare instancabilmente chilometri e chilometri in una città quasi deserta, ha passato l'aspirapolvere nel suo appartamento due volte al giorno e ha riflettuto a lungo su come le lavoratrici del sesso e gli agopuntori potessero cavarsela durante la quarantena. Ora, alle prese con una realtà che si sta stabilizzando in nuove forme, anche Sedaris si riscopre cambiato. Dopo aver offerto invano a uno sconosciuto di pagargli un intervento per rimettersi a posto i denti assai disastrati, decide di raddrizzare i propri, di denti, e si avventura nel mondo con rinnovata fiducia. Rimasto orfano, riflette su cosa significhi, nel suo settimo decennio di vita, non essere più il figlio di qualcuno. In queste pagine irresistibili, Sedaris ci racconta il lato inaspettato, assurdo e toccante dei recenti sconvolgimenti, personali e pubblici, ed esprime con un linguaggio preciso e disarmante la misantropia e il desiderio di connessione che ci guidano. Se proprio dobbiamo vivere in tempi interessanti, non c'è nessuno meglio dell'impareggiabile David Sedaris per raccontarli.
Adelphi, 2023
Abstract: 14 agosto 1941: a meno di due mesi dall'aggressione tedesca dell'Unione Sovietica, e solo due anni dopo la sottoscrizione del patto Molotov-Ribbentrop - che in un «protocollo segreto» aveva stabilito la spartizione della Polonia -, a fronte della minaccia nazista viene firmato l'accordo militare fra Stalin e Sikorski per la costituzione, sul territorio dell'URSS, di un'armata polacca composta da soldati in precedenza fatti prigionieri dai sovietici e deportati. All'inizio di settembre Józef Czapski, che ha servito come ufficiale nell'esercito polacco ed è stato internato dapprima a Starobel'sk e poi a Grjazovec, viene dunque liberato insieme ai suoi compagni dopo «ventitré mesi dietro il filo spinato». È l'inizio di un'odissea che porterà Czapski ad attraversare l'intera Unione Sovietica - e gli eventi più estremi del secolo scorso - con l'incarico di indagare sui quindicimila prigionieri polacchi che sembrano scomparsi nel nulla (e che verranno in parte rinvenuti, nel 1943, nelle fosse comuni di Katyn'). Un'odissea qui raccontata in presa diretta e in ogni - spesso sconvolgente - dettaglio: dall'esodo in condizioni disumane di militari e civili alle atroci testimonianze dei reduci dai campi, dall'incontro con il capo della Direzione centrale dei lager («padrone della vita e della morte di qualcosa come venti milioni di persone») ai contatti con le popolazioni. Esperienze che, per Czapski, diventano anche «una lenta, quotidiana iniziazione all'immensità della miseria umana».
Testa alta, e avanti : in cerca di giustizia, storia della mia famiglia / Gaia Tortora
Mondadori, 2023
Abstract: Roma, 17 giugno 1983. Gaia, quattordici anni, esce di casa di primo mattino con lo zaino in spalla. È il giorno del suo esame di terza media. Procede spedita verso la scuola e non sa che, poche ore prima, le forze dell'ordine hanno fatto irruzione in una camera dell'Hotel Plaza e arrestato suo padre per associazione camorristica e traffico di droga. Quando la televisione lo ritrae all'uscita del commissariato, stretto tra due carabinieri, le manette bene in vista, Gaia smette di parlare. Le immagini, invece, non si fermano: fanno il giro di tutte le prime pagine e dei telegiornali. Perché suo padre è Enzo Tortora, uno dei più famosi presentatori della televisione italiana, noto per i modi eleganti, la vasta cultura, un'integrità intellettuale esemplare. In poche ore (e per mesi) Tortora diventa l'oggetto di una violenta gogna mediatica: il coro di intellettuali e giornalisti è quasi unanime, grida «colpevole». Inizia così uno dei più clamorosi casi di malagiustizia del nostro paese, ma anche un calvario umano che durerà anni, deviando il corso delle vite di tutte le persone coinvolte. In questo libro Gaia Tortora racconta la sua storia, nella consapevolezza che non sia solo sua: ogni giorno tre innocenti finiscono in carcere per errore, più di mille cittadini l'anno. E i media continuano a comportarsi come fecero con suo padre: titoloni per additare i presunti colpevoli e, quando va bene, trafiletti seppelliti nelle ultime pagine a segnalare l'assoluzione, il proscioglimento, l'errore giudiziario. Condividere il proprio intimo dolore, allora, diventa un modo per combattere contro l'ingiustizia, per impedire che tutto ciò si possa ripetere. E andare avanti, come le diceva suo padre, a testa alta.
Il mondo di sera / Christopher Isherwood ; traduzione di Laura Noulian
Adelphi, 2023
Abstract: Affascinante, straricco, amato senza remore dalle donne - e dagli uomini - della sua vita, eppure ignaro dell'effetto che provoca sugli altri, Stephen Monk si trova a riavvolgere il nastro della propria esistenza, devastata dalla crisi del suo ultimo matrimonio. Mentre il mondo precipita a velocità vertiginosa verso il baratro della Seconda guerra mondiale, Monk torna dopo oltre trent'anni alla casa della sua infanzia, in una piccola comunità quacchera della Pennsylvania, nuovamente circondato dalle cure della «zia» che l'ha cresciuto con indefettibile abnegazione. E, costretto all'immobilità da un incidente forse non del tutto casuale, decide di mettere ordine fra le lettere della prima moglie, Elizabeth, una scrittrice di successo scomparsa da pochi anni. Sarà lei, indirettamente, a gettare una luce nella sua confusione, aiutandolo a disfarsi del passato - «Mettilo in una teca di vetro e ammiralo come fosse un tesoro, se vuoi» -, a riflettere sulle leggi imperscrutabili che governano l'attrazione, ad accettare la stranezza del matrimonio, di tutti i matrimoni, almeno quelli che durano. E sarà sempre lei, che in un certo senso ha «inventato» Monk e ne ha fatto «il più realistico» dei suoi personaggi, a fornirgli la chiave per comprendere e perdonare se stesso. Così, nel desiderio espresso da Elizabeth: «Ah, come mi piacerebbe, come mi piacerebbe saper buttare giù a decine di quei vasti, informi romanzi impulsivi, pieni di opinioni contraddittorie e di calore, di energia, di stupidità e di vita», si può leggere in filigrana quello che è mirabilmente riuscito a Isherwood in queste pagine.
Enzo Jannacci : ecco tutto qui / Paolo Jannacci, Enzo Gentile ; a cura di Ezio Guaitamacchi
Hoepli, 2023
Abstract: Ecco tutto qui, dal titolo di una canzone contenuta in Foto Ricordo, album del 1979, è la storia appassionata di una vita unica e irripetibile, dove l’artista e l’uomo Enzo Jannacci sono fotografati e raccontati da chi lo ha visto e conosciuto da vicino, sul lavoro, tra gli hobby, accompagnandone la carriera e le avventure di tutti i giorni. Diviso per decenni, dai primi coraggiosi esperimenti degli anni Cinquanta, fino al passo d’addio del 2013, il testo ritrae Jannacci come testimone del suo tempo, un mosaico gioioso e tragico insieme, capace di dividersi tra musica e medicina, tra concerti, dischi e produzioni, tra teatro e televisione, pubblicità, regie e arti marziali, cinema e cabaret, senza mai mancare il bersaglio: una traiettoria di umorismo, nonsense e amare riflessioni sui più sfortunati, sui derelitti, sui dimenticati dalla società. Un mistero buffo, come lo avrebbe definito l’amico e maestro di sempre, Dario Fo. Oltre a un prezioso apparato di fotografie mai pubblicate prima, il libro offre un panorama ricchissimo su lavori e opere passate in rassegna puntigliosamente, con l’ausilio di alcune delle tante persone che gli hanno voluto bene e ancora oggi lo considerano un ineludibile punto di riferimento per il mondo dello spettacolo, e non solo: tra questi Renzo Arbore, Massimo Boldi, Sergio Castellitto, Romano Frassa, Dalia Gaberscik, Ricky Gianco, Gino e Michele, Gino Paoli, Gianni Rivera, Paolo Rossi, Vasco Rossi.