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Trovati 7 documenti.
Piccola guida ai fiori selvatici / illustrazioni di Tom Frost ; testi di Alison Davies
Nomos, 2023
Abstract: 40 fiori tra i più belli di tutto il mondo: dalle meraviglie del bosco alle piante medicinali: campanule, bucaneve, trifoglio rosso, crescione d'inverno... E ancora, esemplari protagonisti del folclore, come l'achillea, fino ai dente di leone e alle violette: qualunque cosa stiate cercando, la troverete qui. Aprite le pagine di questo libro e respirate il dolce profumo di ogni fiore. Ciascuna voce è stata delicatamente illustrata da Tom Frost per coglierne le caratteristiche individuali, ed è accompagnata da informazioni scientifiche e curiosità. Come negli altri titoli della serie, a conclusione del libro ecco anche il "Diario dell'esploratore", per registrare tutti i propri avvistamenti. Un invito ad apprezzare l'essenza individuale e sperimentate la gioia dei fiori selvatici di tutto il mondo.
Quel fiore è mio! / Alice Hemming, Nicola Slater
Emme, 2023
Abstract: Scoiattolo è elettrizzato! Vicino al suo albero è sbocciato un fiore, quindi quel fiore è SUO! Ma, dopo quello che è successo alle SUE foglie in autunno (sono misteriosamente sparite tutte), Scoiattolo non vuole correre alcun rischio… deve tenere il fiore al sicuro e ha bisogno dell’aiuto del suo migliore amico Uccello!
Hai mai visto un fiore? / Shawn Harris
24 ore cultura kids, 2023
Abstract: Un libro illustrato che esplora il rapporto tra infanzia e natura. In questa storia semplice ma profonda, un bambino sperimenta un fiore con tutti e cinque i sensi - dal suo colore al suo profumo all'intero universo evocativo, rivelando come un singolo fiore possa espandere la prospettiva di una persona in modi incredibili. Hai mai visto un fiore? è una bellissima esplorazione della percezione, dell'ambiente e dell'umanità.
Topipittori, 2024
Abstract: In collaborazione con la Galleria di Villa Borghese, uno dei più prestigiosi e conosciuti musei italiani nel mondo, nasce Nei giardini segreti. Una passeggiata botanica fra le opere di Galleria Borghese. La storica dell’arte Valentina Lapierre e l’illustratrice botanica Gioia Marchegiani, in una visita ideale ai giardini creati da Scipione Borghese accanto alla Villa, approfondiscono il tema della natura nei capolavori ospitati dal museo. Delle opere scelte, fra cui alcune famosissime, come Apollo e Dafne di Bernini e Amor sacro e Amor profano di Tiziano, le due autrici esaminano i dettagli botanici, piante, alberi, fiori, frutti, raccontati sia dal punto di vista naturalistico sia simbolico, permettendo ai lettori un’esperienza inedita e appassionante, fra arte e natura.
DeAgostini, 2023
Abstract: In un angolo del mondo, tra le rughe del cemento è comparso, solitario, un fiore. Ogni giorno con il suo annaffiatoio giallo la piccola Teresa se ne prende cura. Finché, su un carro trainato da impetuosi cavalli, arriva un re prepotente: “Questo fiore adesso mi appartiene: lo porto via con me. E se non ti va, son pronto a fare guerra!”. Attraverso un poetico ed evocativo racconto in versi, Alberto Pellai ci propone la storia di un piccolo fiore conteso come la sceneggiatura inevitabile di tutte le guerre. Soldati, bombe e missili mettono in pericolo il fiore ormai abbandonato, che si spoglia petalo dopo petalo, finché non resta che uno stelo vuoto e piangono tutti, piange anche il re. Perché la guerra lascia solo sconfitti, morte e distruzione e fa crescere solo la paura. Ma se impariamo a prenderci cura del fiore della vita, lo stelo potrà tornare a fiorire
Il linguaggio segreto dei fiori / Jessica Ruox
Mondadori, 2023
Abstract: Un'enciclopedia botanica affascinante e splendidamente illustrata per la tua romantica preferita, strega locale, futura sposa o amica dal pollice verde. Il linguaggio dei fiori è una guida a colori sugli usi storici e i significati segreti dietro un'impressionante gamma di fiori ed erbe. Il libro esplora i significati codificati associati alle varie fioriture, dai fiori per un amante ai fiori per un nemico. Il linguaggio dei fiori veniva storicamente utilizzato come mezzo di comunicazione segreta. La sua popolarità aumentò vertiginosamente durante il 19° secolo, soprattutto nell'Inghilterra vittoriana e negli Stati Uniti, quando la corretta etichetta scoraggiava le aperte manifestazioni di emozioni. Misterioso e giocoso, il linguaggio dei fiori affonda le sue radici in tutto, dalle caratteristiche della pianta alla sua presenza nel folklore e nella storia.
Piano B, 2023
Abstract: "Fiori selvatici" offre un’ampia selezione degli scritti più belli di Henry David Thoreau ispirati agli alberi, alle piante e ai fiori incontrati durante le lunghe escursioni botaniche che impegnarono gli ultimi dieci anni della sua vita. In ogni stagione dell’anno Thoreau si metteva in cammino tra campi, boschi e paludi, esplorando e registrando tutto sui celebri Journal, i suoi diari: lo schiudersi mattutino della ninfea galleggiante, la bellezza sorprendente delle orchidee di palude, l’inafferrabile azalea selvatica, i colori fiammeggianti del fogliame autunnale della quercia scarlatta. Ripercorrere i passi di Thoreau nell’arco dell'anno a partire dal mese di marzo, con i primi germogli che fanno capolino tra la neve sciolta, è come seguire un eccellente investigatore all’opera. Ogni osservazione organizzata giorno per giorno, segue il procedere dei mesi e degli anni nonché la disposizione d’animo di Thoreau e le sue speculazioni filosofiche. Quel che ne emerge è una dettagliata visione d’insieme del mondo naturale che lo circondava e delle sue evoluzioni nel corso delle stagioni. Conoscenze botaniche e intuizioni spirituali si incontrarono per offrire a Thoreau una capacità di lettura e interpretazione più profonda del paesaggio e delle sue bellezze. La sua attenzione nei confronti dei fiori era in sintonia con la visione trascendentalista della Natura intesa come una fonte di ispirazione, una lezione vivente da cui trarre insegnamenti morali: "Eccomi, che ho tentato per quarant’anni di apprendere il linguaggio di questi campi per riuscire ad esprimere meglio me stesso". Attraverso l’attenta osservazione botanica che gli permette di conoscere ogni pianta che cresce a Concord, comprese le erbe e le piante infestanti, i loro tempi di germinazione, fioritura, produzione dei semi e morte, il fiore selvatico diviene un vero e proprio oggetto di contemplazione: “Anche un piccolo germoglio brillante addormentato alle spalle del suo ramoscello sognando la primavera, magari seminascosto dal ghiaccio, è sufficiente come oggetto di contemplazione.” I fiori selvatici assumono un ruolo centrale nella vita spirituale di Thoreau: i primi germogli che scorge nel periodo invernale sono per lui una promessa implicita del ritorno della primavera e della vita. Nei suoi diari Thoreau spesso si servì delle sue osservazioni del mondo floreale per rinforzare il suo credo talvolta vacillante nell’alternanza delle stagioni e nella vita che si rinnova. “La pianta suggerisce, in mezzo a tutti questi segni dell’autunno, alla caduta delle foglie e al gelo, che la vita della natura, con la quale prospera in eterno, rimane intatta”. “Come un anno trapassa in un altro per il tramite dell’inverno, così questa nostra vita trapassa in un’altra per il tramite della morte.” Questo interesse nei confronti delle piante e dei fiori che crescono a Concord non è solo estetico, filosofico e spirituale, ma anche di natura scientifica. Thoreau si accostò al mondo dei fiori e della botanica fin da bambino per poi proseguirne lo studio ad Harvard. A partire dal 1850 le sue osservazioni botaniche acquisirono una certa sistematicità: iniziò a raccogliere esemplari di fiori e piante per studiarli e classificarli. Egli raggiunse un grado di conoscenza così approfondito e consapevole che non ha eguali tra gli scrittori, e non si può che restare ammirati di fronte a questa immensa opera in prosa promossa da un’incessante e appassionata ricerca botanica. “Il paesaggio, quando è osservato per davvero, influenza la vita dell’osservatore. Come vivere, come ottenere il massimo dalla vita! Come estrarre il miele dal fiore del mondo. Questo è il mio lavoro quotidiano”.