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Trovati 62 documenti.
Ovunque tu sia / Pasquale Guadagno
Europa, 2022
Abstract: Pasquale ha quattordici anni quando la sua vita viene sconvolta da uno tsunami emotivo senza precedenti. Le auto delle forze dell'ordine sfrecciano veloci attraversando Piazza della Libertà, a Feletto Umberto, mentre le sirene di emergenza risvegliano quell'angoscia silente nel suo giovane cuore. Ciò che lui e sua sorella Annamaria temevano è accaduto e in un attimo un bambino si ritrova adulto. La storia di una famiglia, di quello che sarebbe dovuta essere ma non è stata; il racconto interiore di due ragazzi giovanissimi le cui prospettive di vita vengono sconvolte da un lutto devastante che li cambia per sempre. "Ovunque tu sia" è una biografia agrodolce, un duro ritratto personale quanto sociale della nostra modernità; un'atmosfera cruda, con pennellate variopinte dalla positiva forza del protagonista. Nella storia di Pasquale c'è tanto dolore, tanta solitudine ma anche il potente fascino della Vita che resta e non si arrende, con coraggio.
Ricordati che devi morire! : prepararsi alla propria morte / Guidalberto Bormolini
Messaggero, 2022
Abstract: Le grandi tradizioni sapienziali affermano che senza consapevolezza della morte non c’è consapevolezza della vita. Oggi abbiamo completamente dimenticato quest’arte, eppure autorevoli studi scientifici confermano che ignorare la morte non ne allontana l’angoscia, semmai ne aumenta il terrore. In queste pagine l’autore propone l’attualità delle intuizioni di sapienti e profeti, santi e filosofi antichi: insegnano a non dimenticare la morte, a imparare ad amare la vita fino in fondo, e arrivare così forse a scoprire che la morte non esiste: esiste solo vita. Perché Tutto è Vita.
Piemme, 2022
Abstract: La storia commuovente di Fatim Jawara, giovanissima calciatrice che ha perso la vita sognando l'Europa. Un'indagine senza precedenti sulla condizione femminile e sul calcio in Africa. Fatim Jawara è una promessa del calcio femminile, gioca in porta nella Nazionale giovanile del Gambia. Sui polverosi campi africani ha imparato a tuffarsi da un palo all'altro, ma anche i valori della lealtà, dell'amicizia, della libertà, perché in Gambia il pallone non è solo un gioco: per molte donne è l'unico modo di emanciparsi da una società patriarcale segnata dall'infibulazione e dai matrimoni forzati. Con le Red Scorpions di Banjul Fatim ha trovato un gruppo di ragazze che sono diventate sorelle, ha parato rigori, vinto trofei, ha accarezzato il sogno del professionismo. Ha partecipato anche ai Mondiali Under 17 in Azerbaijan. Un giorno, però, decide di partire. La madre e i fratelli la credono impegnata in una trasferta, le compagne di squadra si interrogano stupite... Solo tempo dopo scopriranno la verità. Fatim ha preso la backway per risalire il Continente nero, ha affrontato un'odissea nel deserto ed è stata in Libia, dove i migranti vengono trattenuti in condizioni disumane, per poi imbarcarsi su un gommone alla volta della Sicilia. Troppo forte la voglia di cercare fortuna sui verdi campi europei, troppo grandi i sogni che in Africa non avrebbe mai potuto realizzare. Come migliaia di migranti, Fatim ha incontrato la morte nelle acque del Mediterraneo. Mariangela Maturi ha ripercorso le sue tracce, ha incontrato i parenti, le amiche e i compagni di viaggio, ha osservato da vicino i luoghi in cui è cresciuta indossando la divisa da calcio sotto gli abiti tradizionali. "Solo un passo per spiccare il volo" unisce narrazione e reportage per raccontare il sogno tragicamente spezzato di Fatim, per ricordarla e soprattutto celebrare il suo coraggio e la sua gioia di vivere.
I miei martedì col professore / Mitch Albom ; traduzione di Francesca Bandel Dragone
3. ed.
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: Nel 1995 l'autore vede intervistato in TV un suo vecchio professore di college con cui ha perso i contatti e che ha avuto influenza sulla sua vita. Le trasmissioni riscuotono un successo enorme e migliaia di persone gli scrivono per ricevere parole di saggezza e di conforto. Scosso, vergognandosi del proprio lungo silenzio, Albom si decide infine ad andare a trovare l'anziano professore, ormai gravemente malato. Insieme dibattono dei temi più vari: l'amore, il denaro, la morte, i valori, la famiglia, il perdono, e ogni volta l'autore esce arricchito da quelle chiacchierate illuminanti e rivelatrici.
HarperCollins, 2022
Abstract: Il mondo è cambiato radicalmente negli ultimi quindici anni. Dal giorno in cui Aron, tornando a casa, ha visto sua moglie prendere fuoco mentre tentava di cuocere delle cicale di mare. È stata la prima volta che si è verificato il "contrappasso": ogni essere umano che uccide un animale muore della stessa morte. Le morti sono state miliardi, l'umanità si è più che dimezzata. Tra loro i genitori di Sara, una giovane giornalista convinta che Ava Glacé, presidente con poteri pressoché illimitati, abbia qualcosa da nascondere. Per questo comincia a indagare, partendo proprio da Aron, alla scoperta di un terribile segreto.
Gli ultimi giorni di Giangiacomo Feltrinelli / Aldo Grandi
Chiarelettere, 2022
Abstract: “Non c’è speranza che le istituzioni di uno stato democratico possano mantenersi al di sopra delle classi. La storia dimostra che sono sempre state travolte o utilizzate da una classe o dall’altra.” Da una lettera di Giangiacomo Feltrinelli a “L’Espresso”, gennaio 1970. “Banditi, contrabbandieri, trafficanti di armi, giovani estremisti, i gap, le brigate rosse, potere operaio, lavoro illegale, la guerriglia in Sudamerica, il che, Fidel Castro, l’avventura di un uomo che è stato il simbolo delle contraddizioni, delle passioni e degli errori di un’intera generazione”. Il 15 marzo 1972, a Segrate, nei pressi di Milano, viene trovato il cadavere di un uomo sotto un traliccio dell’alta tensione, il corpo dilaniato dall’esplosione di un ordigno rudimentale. Nemmeno ventiquattr’ore e tutti sanno di chi si tratta: Giangiacomo Feltrinelli, editore geniale, estremista che dopo la strage di Piazza Fontana ha scelto la clandestinità, ma anche una delle persone più ricche d’Italia. Sono passati cinquant’anni e sebbene ci sia ancora chi dietro la sua morte vede le ombre della Cia o del Mossad, dei fascisti o di un compagno che lo avrebbe tradito, ben pochi sono i dubbi su quella tragica fine. Ciò che invece colpisce è come, nel racconto della lotta armata che ha segnato gli anni Settanta in Italia, Giangiacomo Feltrinelli rappresenti il centro della scena, il simbolo di una stagione e di una generazione. Accanto a lui si muovono tanti dei protagonisti di allora: Piperno, Scalzone, Morucci, Curcio, Franceschini, Sofri e moltissimi altri. Attraverso documenti e testimonianze, molte delle quali inedite, Aldo Grandi ricostruisce con passione una storia tragica e indimenticabile, tenendo sempre sullo sfondo l’Italia di quegli anni. Gli ultimi giorni di Feltrinelli sono il momento in cui la lotta armata arriva al suo punto di non ritorno. Il 3 marzo 1972 le Br compiono il loro primo sequestro, il dirigente della Sit Siemens Idalgo Macchiarini; l’11 marzo la città di Milano è messa a ferro e fuoco dagli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Il tappo è saltato, l’insurrezione sembra imminente. È in quel frangente che Feltrinelli sente l’urgenza e la responsabilità di entrare in azione. È arrivato il suo momento, serve un gesto esemplare, il blackout di un’intera città. Finirà come lui stesso aveva profetizzato: “Se un giorno troverete il cadavere di un uomo nudo, quel cadavere è il mio”.
Andai perché ci si crede : il testamento dell'anarchico Serantini / Michele Battini
Sellerio, 2022
Abstract: Franco Serantini conobbe molte celle: dell’orfanotrofio, del collegio, del riformatorio – senza colpe se non d’essere orfano e povero – sino alla cella numero 7 del carcere Don Bosco di Pisa. Qui morì il 7 maggio 1972. Due giorni prima era stato arrestato ai bordi di una manifestazione antifascista e massacrato da agenti dell’ordine pubblico. Restò ad agonizzare nell’inerzia del magistrato, dei medici, di infermieri, agenti e funzionari della prigione. Poco dopo, alla «vita e morte dell’anarchico Serantini», Corrado Stajano dedicò uno splendido libro. Raccontò la sua storia, si interrogò sul conflitto tra i poteri dello Stato e una persona sola e inerme. Mezzo secolo dopo, questo testo rintraccia le carte dei tribunali e degli archivi degli avvocati di parte civile e di singole persone di buona e integra volontà, la cui azione fu determinante per impedire che i documenti di un omicidio venissero cancellati. Sono ora depositati e consultabili presso l’archivio della Biblioteca pisana che alla memoria di Franco Serantini è intitolata.
Niente paura / Julian Barnes ; traduzione di Daniela Fargione
Einaudi, 2022
Abstract: «La morte è dolce; ci libera dalla paura della morte», scriveva Jules Renard quand’era giovane e in salute. «Una consolazione? No, è un sofisma. O piuttosto una prova supplementare che per sconfiggere la morte e i suoi terrori ci vuole ben piú della logica e del ragionamento». Lo sa bene Julian Barnes, che dell’una e dell’altro ha sempre fatto ampio uso nel tentativo di esorcizzare la piú atavica e insuperabile delle paure, quella della morte, senza mai riuscire ad addomesticarla. Quali armi restano, dunque, all’agnostico scrittore che, per trovare sollievo dall’idea dell’estinzione, non può neppure contare sul balsamo della fede? Be’, innanzitutto ricordare che, oltre a essere la piú viscerale e antica, la paura della morte è anche la piú comune e condivisa. E se è vero che «ogni tanatofobo ha bisogno del conforto temporaneo di un caso piú grave del proprio», guardarsi intorno può aiutare. Julian comincia dal suo entourage piú immediato, la famiglia di sangue – suo padre, un professore «amabile e tollerante», sua madre, anche lei insegnante, ma «lucida, categorica, apertamente intollerante delle opinioni contrarie», e suo fratello maggiore Jonathan, filosofo aristotelico, ateo, asciuttamente pragmatico – trovandoli tutti piú bravi di lui in «questa cosa del morire». Allarga quindi lo sguardo ai compagni quotidiani della sua vita, la sua «vera famiglia»: artisti, filosofi, compositori e soprattutto scrittori, in primo luogo Jules Renard, di cui ripercorre la breve esistenza segnata da lutti prematuri, ma anche Émile Zola, Stendhal, Somerset Maugham, l’amato Flaubert. Le loro risposte all’ineluttabilità della fine si affiancano, in questo semi-dolente excursus, a riflessioni sull’estasi estetica e la religione dell’arte, le réveil mortel e l’inaffidabilità della memoria, Richard Dawkins e i geni egoisti, le ultime parole e i vari tipi di paura, la criopreservazione e la distruzione del pianeta. Ne nasce una sorta di vasta «tanatoenciclopedia» con cui il Julian Barnes scrittore, complice una buona dose di umorismo, dimostra di aver saputo trovare, dopotutto, nella penna la via per la propria sopravvivenza.
Einaudi, 2022
Abstract: Essere un rabbino significa vivere con la morte: quella degli altri, ma anche la propria. Significa però soprattutto trasmettere la morte come lezione di vita per quelli che restano: «Cosí, mi trovo al fianco di donne e uomini che in momenti cruciali della loro vita hanno bisogno di narrazioni». Il tessuto di questo libro di consolazione intreccia strettamente tre fili: il racconto, l'esegesi e la confessione. La narrazione di una vita interrotta, il modo di dare senso a una morte attraverso i testi della tradizione e l'evocazione di una ferita intima o la rammemorazione di un episodio autobiografico di cui ha risvegliato il ricordo seppellito da qualche parte. I testi sacri aprono un varco tra i vivi e i morti: «Il ruolo del narratore è quello di stare sulla soglia, per garantire che resti aperta». E permettere cosí a ciascuno di fare la pace con i propri fantasmi.
Einaudi, 2022
Abstract: Un'esistenza sul confine tra la vita e la morte, tra battesimo ed estrema unzione. La nuda fede di una madre verso il battito del cuore del figlio. Un vecchio soldato, sopravvissuto alla guerra, insegna la forza del passo nella neve. Sullo sfondo i ricordi di una vita e la presenza incombente della fine. Una preghiera nel nome della vita che non vuole morire.
TEA, 2022
Abstract: Un'ode bellissima alla vita e all'umanità. «Quando passiamo la vita aspettando la fine della giornata, il fine settimana, le ferie, la fine dell'anno, la pensione, stiamo tifando affinché il giorno della nostra morte arrivi più in fretta. Diciamo che dopo il lavoro torneremo a vivere, ma ci dimentichiamo che la vita non è un interruttore che la gente accende o spegne a seconda del clima o del proprio piacere. Che ci piaccia o meno, siamo vivi per il cento per cento del nostro tempo. Il tempo scorre seguendo un ritmo costante. La vita accade ogni giorno, ma spesso le persone sembrano non rendersene conto.» Ana Claudia Quintana Arantes. La vita non finisce quando arriva la morte. La morte è parte della vita e forse è l'esperienza umana più profonda che si possa vivere. In questo libro la dottoressa Ana Claudia Quintana Arantes ha il coraggio di affrontare un argomento ancora tabù. Durante tutta la sua vita professionale ha imparato che un paziente merita attenzione e ha diritto di vivere in modo dignitoso e felice anche quando non ci sono più possibilità di cura. Un malato terminale non è morto il giorno della sua diagnosi. Al contrario, quello può essere il giorno in cui inizia il percorso per una nuova vita. Quintana Arantes offre un nuovo punto di vista: non è la morte che ci deve spaventare, ma il rischio di arrivare alla fine della propria vita senza essere stati capaci di godersela, senza aver saputo far tesoro del tempo concessoci. La morte non è la fine, ma un nuovo punto di partenza per ripensare alla nostra stessa esistenza e per imparare a dare alle persone che ci circondano la possibilità di vivere bene fino al giorno della loro partenza. Dobbiamo mettere da parte la paura e l'angoscia per abbracciare la nostra essenza affinché la morte sia solo la parte finale di un viaggio bellissimo. Questo libro è una carezza per il cuore.
Il falconiere dei re / Ornella Albanese
Mondadori, 2022
Abstract: Puglia, dicembre 1250. L'imperatore Federico di Svevia è a caccia nelle sue terre. Lo accompagna un giovane falconiere, Matthias: è di umili origini, eppure in lui il sovrano ha riconosciuto la sua stessa passione per il sapere e per la vita, oltre che per la caccia, e gli ha affidato da addestrare il suo uccello più maestoso, un astore forte e bizzoso. Lontani per età, provenienza e destino, i due uomini sembrano legati da un vincolo arcano. E quando un improvviso malore costringe Federico a fermarsi a Florentinum e in pochi giorni lo porta alla morte, è proprio Matthias che gli rimane accanto. Giorno e notte, come farebbe un figlio, ne ascolta i segreti e fa propria la sua visione. Decide così di votare la vita alla famiglia sveva e ai figli di Federico: il tormentato Corrado, Enzio prigioniero a Bononia, e soprattutto il valoroso Manfredi. Accanto a lui una donna altrettanto appassionata che Matthias ha sempre creduto irraggiungibile, Lucretia di Torre Ventosa, nobile e bellissima. Tra gli intrighi e le lotte per la successione, in un avventuroso viaggio che dalle terre di Puglia lo conduce nel cuore dell'odierna Bologna, Matthias impara a mettere in pratica l'insegnamento di Federico: avere dei sogni e combattere fino a quando non li trasformiamo in realtà
Rita e il giro della morte / Sara Beltrame, Tommaso Vidus Rosin
Piuma, 2022
Abstract: Margarida detta Rita è la nostra protagonista. È una ragazzina riccioluta di 11 anni che ci spiega allegramente come sia riuscita a catapultare tutta la sua famiglia in un viaggio turistico decisamente fuori dal comune. Da bambina, Rita vede per caso il primo morto in vita sua, i genitori cercano di "proteggerla" dandole spiegazioni banali, ma lei continua a fare un mucchio di domande sull'accaduto. L'argomento morte a casa sua è totalmente bandito. Ma perché? Nemmeno sui libri di scuola c'è un capitolo dedicato interamente alla morte. Ma come mai? Districarsi in un simile argomento non è semplice per la nostra Rita soprattutto vivendo in una famiglia che porta con sé un lutto non risolto: la strana scomparsa di nonna Amelia. Quando la famiglia si trasferisce a vivere nella vecchia casa di nonna Amelia, Rita inizia a trovare degli indizi che la portano a scoprire che la nonna stava per intraprendere un viaggio che aveva definito "L'Itinerario delle Eccezioni". Ad aiutarla c'è Nando - il suo improbabile e stralunato babysitter. Assieme a tutta la sua famiglia è ora di curare le ferite del passato e partire per una nuova avventura. Inizia così la serie di Rita e il giro della morte.
Gli effimeri sono immortali / Azelma Sigaux
Piuma, 2022
Abstract: Grazie al Bogolux, una strana sostanza creata in laboratorio, gli uomini non muoiono più assaporando l'ebbrezza della vita eterna. A lungo andare però diventa un enorme problema e per non sovrappopolare la Terra, inizia un abominevole sterminio di bambini oltre a vietare per sempre di avere figli. Una coppia, desiderosa di diventare genitori, nasconde il loro unico figlio June, avuto in gran segreto. il bambino è costretto a crescere isolato dal resto del mondo, prima di aver compiuto ventitré anni, età in cui potrà ricevere la prima dose di Bogolux per cristallizzare l'eterna giovinezza. Un giorno, stanco di essere rinchiuso, il ragazzo fugge in cerca della propria libertà. Braccato come un animale dalla polizia, June viene salvato da un misterioso gruppo di ribelli: gli Effimeri. Sono ragazzi come lui, mortali, perché non hanno ancora compiuto l'età prevista per la prima dose di Bogolux. Giovani e mortali, gli Effimeri cercano di risvegliare le coscienze di tutti gli uomini, con le loro super capacità cognitive, facendo apprezzare la paura della morte e l'amore di una vita vissuta appieno
Gli sbagliati del Dubai / Daniela Palumbo
HotSpot, 2022
Abstract: Flavio è morto per overdose un anno fa. La mattina del primo anniversario sette amici di Diego, suo fratello, decidono di seguirlo ovunque voglia andare e qualunque cosa voglia fare. Diego quel giorno non può restare solo. Comincia così il loro grande viaggio. Dalla periferia al mare, dentro i luoghi di sempre e quelli sconosciuti, estranei. Quel giorno, a un tratto, diventa IL giorno. L'amicizia. Le onde. Il mare. Il blackout. I corpi e le anime dei ragazzi e delle ragazze si riconoscono dentro le solitudini che si sciolgono nel buio. Come in un grande abbraccio. Mai più soli. Mai più sbagliati.
La verità sul caso David Rossi / Davide Vecchi
Chiarelettere, 2022
Abstract: Tutto quello che ancora non sapevamo. Dalle indagini “farsa” dei pm ai festini hard con politici e magistrati alle rivelazioni della commissione parlamentare d’inchiesta. Un giallo incalzante che comincia nei giorni precedenti la morte di David Rossi e arriva fino a oggi, con documenti, perizie, testimonianze inedite. La nuova inchiesta del giornalista che ha seguito il caso fin dall’inizio, rivelando le mail inviate dal manager all’amministratore delegato di Monte dei Paschi poco prima di morire. Sesso, sangue, politica e pm: sembra un romanzo ma è tutto vero. Il grande giornalismo d’inchiesta. È stato suicidio. Una verità sottoscritta prima ancora di essere accertata. Da qui una sequela inverosimile di omissioni, leggerezze, errori madornali nel corso delle prime indagini, quelle che avrebbero dovuto congelare la scena, rilevare tracce e presenze sospette una sera piovosa del 6 marzo 2013 a Siena, nella sede centrale del Monte dei Paschi, quando il capo della comunicazione David Rossi viene trovato riverso senza vita sul selciato dopo essere precipitato dal suo ufficio al terzo piano. Invece gli inquirenti, secondo quanto sta emergendo dai lavori della commissione parlamentare d’inchiesta insediatasi nel luglio del 2021, avrebbero manomesso ogni indizio apparente e silenziato ogni possibile prova. Perché? Cosa c’era da nascondere? Che cosa li spaventava di quell’evento tragico sopraggiunto al culmine di una bufera finanziaria e politica che aveva travolto la banca più antica del mondo e con essa la ricca e sonnolenta città che da secoli con lei prosperava? C’è voluta tutta l’ostinazione dei famigliari del manager e dei loro avvocati, e la tenacia dei giornalisti che fin dal principio hanno scavato nella montagna di sabbia gettata sopra questo caso, per pervenire a un barlume di verità. Ha fatto più la commissione in pochi mesi che due procure e tre diverse inchieste in quasi nove anni. Davide Vecchi è stato uno dei primi giornalisti a investigare su quella morte sospetta, per il suo lavoro ha subito un processo, insieme alla moglie di Rossi, Antonella Tognazzi. In questo libro racconta tutto quello che ancora non sapevamo sulla vicenda e che è trapelato solo negli ultimi mesi grazie a nuove testimonianze, perizie e documenti inediti. Ciò che emerge dalla sua ricostruzione puntuale, e in molti passaggi sconcertante, è che solo riaprendo il caso con l’ipotesi di omicidio si potrà evitare che quello sulla morte di David Rossi diventi l’ennesimo mistero italiano irrisolto.
Il Saggiatore, 2022
Abstract: Da quando la sorella gemella è morta davanti ai suoi occhi in un tragico incidente in mare, la giovane Alice si è ritrovata completamente sola: il padre ha abbandonato la famiglia, la madre si è chiusa nel lutto, gli amici e i compagni di classe si sono allontanati. La ragazza passa le sue giornate tra casa e scuola, circondata dai silenzi e dagli scoppi d’ira della madre – che sembra incolparla di essere sopravvissuta alla gemella – e dal rumore delle onde che bagnano l’isola su cui abita. Poi un giorno in classe arriva Egle. Egle apparsa dal nulla. Egle che non parla mai. Egle così simile alla sorella. Quando la nuova compagna le chiede se può passare da lei a prendere degli appunti, ad Alice non sembra vero che qualcuno possa venire a portare un refolo di aria fresca nell’asfissiante memoriale in cui la madre ha trasformato il loro appartamento, tra foto incorniciate, reliquie intoccabili e stanze nelle quali è proibito mettere piede. Ciò che Egle non sa è che ogni volta che infuria la tempesta le linee di comunicazione tra le isole si interrompono, e che perciò alle prime gocce di pioggia si troverà bloccata là, a tempo indefinito, «prigioniera» delle due donne. Ciò che invece Alice non sa è che dentro Egle brilla un’ombra maligna e misteriosa: un’ombra che la connette attraverso fili spettrali a Matilde e che crescerà, ora dopo ora, fino ad avvolgere ogni cosa.
Mondadori, 2022
Abstract: Sanremo, 26 gennaio 1967. La Riviera è pronta a ospitare il Festival della Canzone Italiana: i giornalisti già parlano di un'edizione rivoluzionaria, perché sul palco si sfideranno la vecchia guardia guidata da Claudio Villa e Domenico Modugno e le voci nuove, come I Giganti, Little Tony, Lucio Dalla. E Luigi Tenco. Tenco è più conosciuto come autore che come interprete ed è lì perché vuole che il grande pubblico impari ad apprezzarlo: ha deciso che d'ora in poi nelle sue canzoni parlerà di problemi sociali, di disoccupazione, di legge sul divorzio, di mafia, e vuole che tutti lo ascoltino, anche il pubblico delle canzonette, perché "le idee non valgono da sole, valgono solo se qualcuno le recepisce". Insieme a Dalida, la diva francese con cui ha avuto un'intensa ma breve relazione, canterà Ciao amore, ciao che racconta la grande emigrazione dalla campagna verso la città, una canzone orecchiabile ma impegnata. Mentre si avvicina il momento dell'esibizione, però, Tenco capisce che sta tradendo se stesso, che lui non ha nulla a che fare con quel mondo. È nervoso, beve, le ultime prove sono un disastro, e quando sale sul palco appare già rassegnato; l'esibizione è pessima, le giurie bocciano la canzone, che non viene nemmeno ripescata. La delusione lo rende furioso, non segue Dalida e gli amici della casa discografica al ristorante, torna in albergo. Alle 2,10 viene ritrovato morto, disteso sul pavimento della sua camera. Attraverso testimonianze e una meticolosa ricerca d'archivio, Antonio Iovane ricostruisce in un lunghissimo piano sequenza l'ultimo giorno di vita di Luigi Tenco ma anche le ore successive, quelle in cui si accavallano dichiarazioni terribili da parte di colleghi cantautori e giornalisti, quelle del più tragico e indegno "show must go on" che l'Italia abbia mai conosciuto. Un uomo solo non cerca di far luce sul presunto suicidio di Luigi Tenco, ma racconta con la forza immersiva del romanzo il tormento, le contraddizioni e i sogni di un artista fuori dal tempo.
Mondadori, 2022
Abstract: Nell'Antologia di Spoon River E. L. Masters richiama alla vita, con grande limpidità espressiva, i personaggi di una città di fantasmi che sembrano giacere ormai quieti dietro le lapidi di un erboso cimitero del Midwest. Ognuno racconta la sua storia e dà voce agli intrighi, alle ipocrisie e ai tormenti di un'esistenza repressa nelle abitudini e nel conformismo. Ne risulta un indimenticabile atto d'accusa contro lo stile di vita dell'America provinciale e puritana che ha il timbro crudo di una voce tagliente, che si consegna al tempo.
Una questione di morte e di vita / Irvin D. Yalom, Marilyn Yalom ; traduzione di Caterina Ciccotti
Pozza, 2022
Abstract: Un’ode all’amore di una vita intera. Indimenticabile. «Ora viviamo ogni giorno con la consapevolezza che il nostro tempo insieme è limitato ed estremamente prezioso»: così scrivono Marilyn e Irvin Yalom in apertura di questo libro. Un’opera composta, finché è stato possibile, a quattro mani e cominciata quando Marilyn, illustre scrittrice e compagna di Yalom, si è ammalata di cancro. Il libro, tuttavia, più che la cronaca di una morte annunciata, è la cronaca di una vita che, nell’istante in cui si ritrova confinata «nelle zone più oscure del declino fisico e della morte», sa rammemorare e celebrare il suo senso. Marilyn e Irvin si sono conosciuti da adolescenti a Washington e, da allora, non si sono più separati. Sposatisi nel 1954, hanno condiviso la passione per la ricerca – lui in psichiatria, lei in lingua e letteratura francese e in women’s studies –, hanno pubblicato libri di fondamentale importanza nei rispettivi campi, hanno conosciuto insieme il successo a partire dal primo soggiorno a Palo Alto, hanno vissuto buona parte dei loro anni circondati dall’affetto di numerosi figli e nipoti. Hanno condiviso, insomma, un’esistenza nel segno della pienezza e dell’impegno reciproco. Un’esistenza, tuttavia, che è stata tale perché sempre consapevole della sua finitezza, del «tempo prezioso» che le era concesso. In Fissando il sole (Neri Pozza, 2017), Irvin Yalom ha mostrato come l’idea della morte, anziché condurre a una vita priva di scopo, possa essere una awakening experience, un’esperienza di risveglio capace di rendere la vita più piena. In Una questione di morte e di vita, il dolore per la scomparsa della persona amata è straziante per chi è destinato a sopravvivere, ma la sua accettazione è possibile perché, in ogni istante del tempo prezioso che rimane, è dato prendersi cura dell’altro e di sé stessi con la forza delle parole, dell’amore e del pensiero… la stessa che alimenta ogni pagina di questo memorabile libro.