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Trovati 10 documenti.
Il guardiano notturno / Louise Erdrich ; traduzione di Andrea Buzzi
Feltrinelli, 2021
Abstract: La vita, la fiera identità culturale, gli amori e le lotte sociali di una piccola comunità di indiani nella riserva della Turtle Mountain, Nord Dakota, a metà degli anni cinquanta, minacciata da un disegno di legge che vorrebbe smantellare le riserve, in quello che gli indiani considerano l'atto finale dell'estinzione del loro popolo. Thomas Wazhashk, nella sua funzione di presidente tribale, unico personaggio reale insieme al senatore mormone fautore del provvedimento, riuscirà a evitare che la legge venga approvata. Su questo sfondo storico si snodano le vicende della giovane Pixie, cui è affidato il sostentamento della famiglia, delle sue inquietudini sentimentali, dell'insegnante bianco Barnes che si strugge per lei, del pugile Wood Mountain che la corteggia e la attrae. Sarà proprio lui ad accompagnarla a Minneapolis alla ricerca della sorella scomparsa nei meandri della metropoli e probabilmente vittima di loschi figuri con cui anche Pixie, inesperta ma determinata, dovrà fare i conti. Percorso da un umorismo sottile e spiazzante, popolato da personaggi acutamente tratteggiati, fra antichi rituali e irruzioni di magia che però poi trovano sempre il loro punto di caduta nella razionalità, "Il guardiano notturno" è il ritratto di una comunità in lotta per la sopravvivenza nonostante le continue aggressioni legislative, religiose ed economiche. Basato sulla straordinaria vita del nonno di Louise Erdrich, guardiano notturno e promotore della lotta contro l'estinzione dei nativi del Nord Dakota.
La Nuova frontiera, 2021
Abstract: Quando il sedicenne Franklin Starlight giunge al capezzale di suo padre Eldon, trova un uomo segnato dall'alcolismo. Sentendo che la sua fine è vicina, Eldon ha chiamato il figlio - che non vede da anni - perché lo aiuti a esaudire un ultimo desiderio, quello di essere sepolto come un guerriero Ojibwe. Franklin all'inizio esita, perché quell'uomo che ha davanti per lui è uno sconosciuto, ma poi decide di assecondarlo e così padre e figlio iniziano un difficile viaggio attraverso le bellissime e selvagge foreste del Canada per giungere al luogo adatto alla sepoltura. Avanzano a piedi e a cavallo e mentre si avvicinano alla meta ripercorrono le loro difficili vite e riscoprono la comune eredità delle origini indiane. Durante questo percorso iniziatico Eldon svelerà a Franklin un mondo che non aveva mai visto e una storia che nessuno gli aveva mai raccontato. Le stelle si spengono all'alba è un romanzo appassionante con un finale commovente, che ci racconta del coraggio di un ragazzo che ritrova suo padre e di una cultura, quella degli autoctoni del Nord America, che vede nella natura una forza in grado di curarci.
Gribaudo, 2021
Abstract: Questo volume raccoglie miti e leggende del folclore nordamericano e in origine, in un tempo in cui la scienza era ancora agli inizi, spiegavano, a modo loro, com'è cominciato il mondo, perché le zanzare ci pungono o chi decide quando è il momento di abbandonare questa vita. Il fuoco fuma. L'aquila canta. Nella pianura risuona il galoppo del bisonte. Comincia il viaggio: preparati a partire.
Questa terra così gentile / William Kent Krueger ; traduzione di Alessandra Petrelli
Neri Pozza, 2021
Abstract: 1932, Minnesota. Rimasti orfani e senza parenti, Odie O’Banion e suo fratello Albert vengono portati alla Lincoln Indian Training School, sebbene siano gli unici due ragazzi bianchi in una scuola di indiani. Mrs. Thelma Brickman, la direttrice, soprannominata la Strega Nera, è una donna arcigna e autoritaria, che non esita a punire la vivacità del giovane Odie confinandolo nella Stanza del Silenzio, una cella d’isolamento dove i bambini vengono rinchiusi senza cibo e acqua. A rendere quel luogo ancora più spaventoso è l’occhio attento del custode, un uomo sciatto e scontroso di nome DiMarco: se un ragazzo ha bisogno di una punizione, di solito è DiMarco a somministrargliela, godendo di ogni singolo colpo della cinghia di cuoio. Ma la Lincoln Indian Training School è anche un luogo dove Odie stringe legami destinati a lasciare un segno indelebile nella sua vita: quello con Mose, un ragazzino indiano che non è in grado di articolare le parole perché a quattro anni gli è stata tagliata la lingua, ma dalle cui labbra sgorga una bella risata contagiosa; e quello con la piccola Emmy Frost, la figlia dell’insegnante di economia domestica, una bambina con un dono speciale. Quando, a seguito di un terribile crimine, Odie sarà costretto a fuggire dalla scuola, Albert, Mose ed Emmy lo seguiranno. A bordo di una canoa, pagaieranno sul fiume Gilead al chiaro di luna, lasciandosi alle spalle le piantagioni di cotone diretti al Mississippi: quattro orfani salpati insieme per un’odissea che vedrà le loro vite andare incontro a pericoli di ogni genere, in un’avventura destinata a diventare epica.
Piccolo Capo Bianco / Guido Sgardoli
BUR, 2021
Abstract: Affascinato dai racconti dei pionieri, a dodici anni Amos cerca di convincere il padre a partire per l'avventura, verso il West. Ma il padre è felice e appagato, non desidera altro, e al figlio non rimane che disegnare sui banchi di scuola gli accampamenti e i guerrieri indiani che popolano i suoi sogni. Finché un giorno scoppia la guerra, che spacca in due gli Stati Uniti d'America e trascina tutti sulle polverose piste dell'Oregon Trail. Il destino spinge Amos dove aveva sempre desiderato andare, ma pretende un costo altissimo, mettendolo a faccia a faccia con la morte e la violenza. Eppure tra le cruente battaglie e la fatica del cammino Amos assapora anche l'incontro con una civiltà diversa: spinto a presidiare la frontiera, entra in contatto con i Sioux, ne impara la lingua e i costumi, e decide di percorrere insieme a loro una strada d'amicizia e rispetto, così profondi da meritargli un nome indiano tutto suo: Piccolo Capo Bianco. Così accadde a Caspar Collins, meglio noto come Balla coi Lupi, alla cui vita è ispirato questo romanzo che ripercorre gli anni della guerra civile americana
Lindau, 2021
Abstract: Pubblicato originariamente nel 1964, questo volume raccoglie alcuni degli scritti più significativi di Joseph Epes Brown, che dedicò gran parte della propria vita a studiare le tradizioni dei nativi americani, impegnandosi in prima persona a promuoverle e difenderle. Attratto in particolar modo dalla figura di Alce Nero e di altre guide spirituali indiane, fin dal dopoguerra Brown trascorse lunghi periodi a stretto contatto con loro nelle riserve, raccogliendo testimonianze e ascoltando insegnamenti intesi a preservare un'antica civiltà, sempre più minacciata dalla società dei consumi. Dalle concezioni religiose ai rituali, i canti e le danze, dalle spedizioni di caccia al patrimonio materiale: in questo volume, arricchito dalle lettere scritte durante la permanenza al fianco di Alce Nero e da alcune fotografie scattate in quel periodo, l'autore descrive un paesaggio culturale che, dalle foreste del Canada fino ai deserti del Sud-Ovest, passando per le Grandi Pianure, non smette di affascinare per la sua ricchezza e costituisce un esempio quanto mai attuale di vita in armonia con la natura.
Il piccolo indiano / Mercè Galí
Kite, 2021
Abstract: Cosa potrebbe fare un piccolo indiano con dei legnetti e una pietra? È semplice: potrebbe creare. Un albo di sole immagini che illustra quanto possa contare il potere dell’immaginazione. Il piccolo indiano si annoia, dunque decide di fare un giro sulla spiaggia. Mentre cammina attento e sensibile a tutto ciò che lo circonda, raccoglie diversi piccoli oggetti che trova sulla sua strada. Alla fine, stanco, mette tutto a terra per iniziare a creare. Gioca con pietre, piccoli tronchi e due piume … Dal nulla appare un compagno di viaggio che si sdraia di fianco a lui per contemplare il cielo. Il personaggio è anche, in un certo senso, una metafora esplicativa del processo creativo che esiste nell’adulto e nel bambino nella formulazione di un progetto. Oggetti conservati, appunti scritti su un quaderno senza particolari intenzioni possono un giorno essere parte di una realizzazione concreta. "È così che Il piccolo indiano ha iniziato ad esistere una mattina a “Cala Tamariua”, una piccola baia vicina a casa mia".
Rizzoli, 2021
Abstract: Daunis Fontaine, diciotto anni, non si è mai sentita davvero a suo agio nella cittadina del Michigan al confine con il Canada dove da sempre vive, e neppure nella vicina riserva indiana Ojibwe, dove affondano metà delle sue radici. In partenza per l'università, spera in un nuovo inizio, ma dopo la morte improvvisa dello zio e l'ictus che ha colpito la nonna, sceglie di restare vicino alla madre rinunciando per il momento a spiccare il volo. Un raggio di sole in quella situazione di stallo sembra essere Jamie, nuovo arrivo in città e nella squadra di hockey locale capitanata dal suo fratellastro Levi. Ben presto Daunis comincia a sospettare che l'affascinante Jamie nasconda qualcosa dietro l'inquietante cicatrice che segna il suo volto altrimenti perfetto, ma tutto precipita quando assiste a un omicidio che la mette faccia a faccia con un'indagine dell'FBI su una nuova droga letale che si sta diffondendo tra i giovani. Suo malgrado, Daunis accetta di collaborare sotto copertura, ma la ricerca della verità è più complicata di quanto avesse mai immaginato e la costringe a fronteggiare devastanti segreti e vecchi dolori. A mano a mano si ritrova sempre più coinvolta in un'indagine il cui obiettivo non sembra essere quello di proteggere le vittime ma esclusivamente di punire i criminali. Sotterfugi e morti sembrano susseguirsi inarrestabili e Daunis per restare salda dovrà comprendere che cosa significa essere una donna Ojibwe e quanto è disposta a sacrificare per la propria comunità, anche a costo di mandare in frantumi il mondo che conosce e che ama.
Fifofus e gli indiani / scritto e illustrato da Norman Mommens ; traduzione di Aldo Magagnino
Besa muci, 2021
Abstract: Il piccolo puma Fifofus, a causa della curiosità, si ritrova nella riserva indiana del capo Anatrachecorre e lì matura il desiderio di imparare a camminare su due zampe come fanno gli umani, ma la cosa non si rivela affatto facile. Sarà il coraggio dimostrato contro lʼantipatico cowboy Gambadicuoio per difendere i piccoli indiani a insegnargli come si fa.
Olocausto americano : la conquista del nuovo mondo / David E. Stannard ; traduzione di Carla Malerba
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: L’olocausto americano iniziò nel momento stesso della scoperta del Nuovo Mondo. Poche ore dopo aver toccato terra nel 1492 Colombo aveva già catturato sei nativi, dei quali scrisse che «dovrebbero essere buoni schiavi e sarebbero facilmente divenuti cristiani». Il genocidio vero e proprio iniziò poi a Hispaniola nel 1494: nel giro di pochi mesi le malattie, i soldati, i preti e i cani da caccia del «Portatore di Cristo» avevano sterminato cinquantamila «indiani», e in vent’anni gli otto milioni di abitanti dell’isola erano scomparsi. È così che David Stannard, dopo una prima parte dedicata alla ricostruzione delle culture native delle Americhe prima della loro scoperta da parte dell’uomo europeo, fornisce tutti gli elementi di fatto necessari per capire la dimensione umana della distruzione prodotta su scala continentale dalla violenza e dalla introduzione di malattie mortali nel Nuovo Mondo. Descrive poi il contesto ideologico e sociale di quelle che furono eufemisticamente chiamate le guerre indiane negli Stati Uniti per interrogarsi infine sul razzismo e sul genocidio come componenti fondamentali, non ancora superate, della civiltà euro-americana. All’approfondita ricostruzione storica si accompagna così un’appassionata riflessione che mette nella sua giusta prospettiva più recenti olocausti.