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Trovati 2 documenti.
L'eroe di Milano / Andrea Frediani
Cairo, 2020
Abstract: Due amici crescono all’ombra del potere dell’imperatore germanico Federico I di Hohenstaufen, detto il Barbarossa, sulla Lombardia. Portano lo stesso nome, ma hanno caratteri e ambizioni del tutto diversi, e affrontano in modo differente l’epico, drammatico assedio cui il sovrano sottopone Milano nel 1162, quando la città viene rasa al suolo. I Comuni decidono finalmente di reagire alle ingerenze imperiali del Barbarossa e col trascorrere degli anni riescono a dare vita a una potente Lega, nel cui esercito i due protagonisti si procurano, con le loro gesta eroiche, dei ruoli di primo piano. Tra attività di guerriglia e imboscate, imprese memorabili e assedi, i lombardi riusciranno infine a costringere l’imperatore a una decisiva battaglia campale a Legnano; ma nel corso dei lunghi anni di lotte, l’iniziale amicizia tra i due protagonisti, nel frattempo, si è trasformata in un’accesa rivalità, fino all’inevitabile resa dei conti. Tra contese amorose, sfide implacabili, tradimenti e colpi di scena, Andrea Frediani rievoca la storia mitica della Lega dei comun lombardi contro il Sacro romano impero e dei suoi protagonisti, reali e leggendari, intingendo la sua penna in un Medioevo ricco di trame affascinanti e avventurose.
Einaudi, 2020
Abstract: Una scuola alla periferia romana si trasforma improvvisamente in uno scenario di guerra. Fuori: l'elicottero, le forze dell'ordine, i giornalisti. Dentro: due ostaggi, un fucile, e un uomo solo. È il preside. Ma come è arrivato a questo punto? Poco alla volta la sua vicenda si rivela: un fulmineo passato da poeta e scrittore, le lunghe uscite a caccia con l'amico di sempre, un grande amore naufragato. A interrogarlo dall'altra parte della barricata è il commissario, un uomo alto e magro dalla voce femminile e l'aria da sacerdote. Piano piano i due intessono un dialogo misterioso, qualcosa che sembra oscillare tra la realtà e il sogno, tra l'ineluttabilità del destino e la vaghezza delle visioni: perché la scuola, fragile mondo in miniatura, non è soltanto una fabbrica del futuro ma molto di più: «un tempio sacro in cui avvicinarsi al mistero della vita prima che la maturità cancelli ogni verità». «Un attimo, quanto dura un attimo? Un battito di ciglia, un'era geologica, un'estate al mare? Il tempo di dire: ecco ci sono, non ci sono più, e lì in mezzo metterci tutta la vita». Cosa succede quando a tenere in ostaggio una scuola non sono gli studenti in autogestione ma un preside che ci si è barricato dentro? E chi è questo preside? Un folle? Un disperato? Forse. O forse solo un uomo portato a vedere troppo lontano, dove non ci sono più difese e l'unico imperativo diventa resistere e cedere, imparare a dire basta e a dire ancora, provare a lasciare un'impronta di gioia, perché «per la felicità servono spazi grandi e qualcuno che li sogni con coraggio». Nella tensione dell'assedio, si dipana la storia concreta e metafisica di un antieroe dei nostri tempi: un uomo che non si arrende all'insensatezza della vita e che un attimo prima della fine spera, forse, d'imparare l'ultima lezione.