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Trovati 12 documenti.
Slow Food, 2018
Abstract: I fermentati sono gustosi e hanno numerosi effetti benefici per la salute. Aprite questo libro per iniziare una piccola "food revolution" nella vostra cucina di casa. Troverete tante ricette per trasformare frutta, latte, cereali, legumi e verdure in qualcosa di nuovo e conservabile soltanto attraverso processi naturali. È il manuale più completo – usato fino a oggi in lingua originale anche da chi insegna queste tecniche in Italia in corsi di cucina sempre più diffusi – che negli Stati Uniti ha dato il via a un vero e proprio rinascimento moderno del cibo, con una prospettiva fresca ed entusiastica, costruita sull'esperienza di tanti viaggi intorno al mondo.
Sonda, 2018
Abstract: Amata dagli appassionati e dai professionisti, questa guida offre: la storia, i meccanismi fisici e le trasformazioni chimiche alla base della fermentazione, con esempi tratti dalle tradizioni di ogni luogo e tempo; tutto il necessario per incominciare, dall'attrezzatura fondamentale alle condizioni climatiche e ambientali ideali; informazioni chiare e dettagliate, con istruzioni e ricette passo passo, per fermentare frutta e verdura, latte e derivati, cereali e tuberi amidacei, legumi e semi... e ottenere idromele, vino e sidro, formaggi e latticini, birre, alcolici e bevande frizzanti; consigli pratici per fermentare responsabilmente, nel rispetto dell'igiene e della sicurezza, e per conservare i propri fermentati; una panoramica dei campi di applicazione non alimentari della fermentazione: dall'agricoltura alla gestione dei rifiuti, dalla medicina all'arte.
Gallucci, 2018
Abstract: Kitchen Lab unisce scienza e cucina proponendo ricette-esperienze spassose, spettacolari e da leccarsi i baffi. Foto e istruzioni dettagliate consentono a tutti di preparare slime al gusto di miele, gelatine fluorescenti, latte solido, uova che rimbalzano, cuoio al sapore di frutta e molto altro ancora! Contiene 40 progetti entusiasmanti, ciascuno accompagnato da una spiegazione scientifica chiara e accurata. E alla fine, lo spuntino è servito, perché il risultato è sempre qualcosa di commestibile, per quanto bizzarro o disgustoso a vedersi. Buon appetito!
Non piangere, cipolla / Roberto Piumini ; illustrato da Gaia Stella
Mondadori, 2018
Abstract: Risotti, torte, minestre, formaggi e gelati, e poi un vero trionfo di frutta e verdura: sembra il menù di un ristorante, e in un certo senso lo è... solo che le pietanze sono in versi, perché a cucinarle è un poeta come Roberto Piumini, capace di trasformare una semplice cipolla in una filastrocca saporita. Una raccolta "gastronomica" di poesie orecchiabili per tutti i bambini, golosi e non
Slow Food, 2018
Abstract: Un giro del mondo attraverso il cibo e tutto quello che vi ruota intorno per far scoprire ai più piccoli (ma non solo) quanto siano varie e interessanti le cucine di ogni angolo del pianeta. Come si apparecchia la tavola in Marocco? Che cosa c’è nel frigorifero di una famiglia statunitense? Quali sono le ricette più comuni in Francia o in Indonesia? Con le illustrazioni di piatti e tradizioni, viaggeremo grazie al racconto dei mercati, dei cibi di strada, dei ristoranti e delle cucine casalinghe: da colazione a cena, passando per merende e spuntini, fino alle occasioni speciali. In una realtà multietnica come quella attuale sono molti gli spunti per raccontare ai bambini che cosa mangiano i loro coetanei e le abitudini dei compagni di scuola.
Cibo : la storia illustrata di tutto ciò che mangiamo
Gribaudo, 2018
Abstract: Dalle pesche, simbolo di gioia e immortalità nella Cina antica, alla storia dell'olio d'oliva, l'oro liquido del Mediterraneo, scopriamo gli episodi più affascinanti sulle origini, le tradizioni, gli usi dei cibi che ritroviamo ogni giorno sulle nostre tavole. Un'opera riccamente illustrata con dipinti, manifesti pubblicitari, fotografie: per tutti gli appassionati di enogastronomia, e non solo.
Slow Food, 2018
Abstract: La comunicazione commerciale ci descrive o cerca di orientarci? Forse possiamo tentare una risposta doppia: ci descrive, in buona misura, per quel che riguarda i consumi; cerca di orientare i nostri modelli sociali. Sui consumi stiamo prendendo coscienza, crescono le quote di consumatori attenti, consapevoli, critici e competenti che finiscono non solo per scegliere meglio il cibo, ma anche per comprarne meno. Perché avere meno bisogni significa avere più libertà. Lo stiamo comprendendo, poco alla volta e pochi alla volta. Quanto ai modelli sociali, invece, anche se ci accorgiamo che non rispecchiano la nostra realtà, siamo culturalmente meno attrezzati per la resistenza. Se è vero che quelle famiglie, quelle mogli, quei mariti, quelle situazioni non ci assomigliano, è anche vero che ne subiamo il fascino e, in una qualche misura, permettiamo a quella comunicazione di orientare, se non i nostri comportamenti, quantomeno i nostri desideri. L'evoluzione per allontanarsi dai modelli sociali e relazionali che il mercato propone si deve nutrire di tante e diverse capacità: osservare, ascoltare il non detto, interpretare i tanti segnali che le narrazioni commerciali ci offrono, fino a vedere quel che davvero abbiamo davanti agli occhi, imparando a riderne.
La cucina a basso indice glicemico / Barbara Asprea, Giuseppe Capano
2. ed.
Tecniche nuove, 2018
Abstract: Tener conto dell'indice glicemico (IG) nei pasti quotidiani è utile non solo per chi è sovrappeso, soffre di glicemia alta o è diabetico; è infatti un ottimo modo per mantenere un peso corretto, stare in salute e dimagrire più facilmente. Come si fa? Basta scegliere i cibi con un IG basso o medio, tra i quali figurano gli ortaggi, i semi oleosi, i cereali integrali, i legumi, ma anche quasi tutti i frutti compresi quelli essiccati; combinandoli tra loro, con grassi buoni, l'olio extravergine in primo luogo, e alimenti proteici magri, si riduce l'impatto dei pasti sulla glicemia. Nel testo, oltre alle spiegazioni sui meccanismi glicemici e alle tabelle con gli IG dei principali alimenti, sono presenti numerose ricette che aiutano a tradurre in cucina e in tavola il principio del basso IG. Le golose ricette proposte spaziano dalla prima colazione alla cena, con particolare attenzione all'uso delle verdure, dei cereali in chicco, dei legumi, dei semi e della frutta secca. Non manca qualche esempio di dolce, da riservare di preferenza alla prima colazione.
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: Uova, latte e farina sono gli ingredienti fondamentali di una torta, ma sono anche il prodotto di milioni di anni di evoluzione e rappresentano in quel contesto una soluzione geniale al problema della riproduzione fuori dall’acqua. Per le uova, l’idea era circondare l’uovo fecondato con una piccola porzione di mare, arricchito di nutrienti, e chiudere il tutto in un guscio resistente alla disidratazione e alle infezioni. Lo inventarono i dinosauri e va ancora di moda. Se pensassimo a questo quando apriamo la dispensa, toccheremmo letteralmente con mano l’evoluzione darwiniana mentre prepariamo la cena. Anche il latte ha una storia analoga: è l’invenzione per eccellenza dei mammiferi, che avevano il problema di nutrire i loro piccoli senza poter deporre uova. La farina, infine – una polvere di semi triturati – è l’equivalente vegetale dell’uovo: il sistema che hanno escogitato le piante per colonizzare la terraferma. Questi tre ingredienti sono così nutrienti per un motivo molto chiaro: si sono evoluti nel corso di milioni di anni proprio per nutrire. Ogni cibo che mangiamo ha un’affascinante storia evolutiva alle spalle: e gli uomini hanno sviluppato la capacità di mangiare ben 4000 specie vegetali. A partire da questo, Jonathan Silvertown si diverte a illustrarci, tra un’infinità di storie affascinanti, uno strano menù evoluzionistico, composto di più portate (o capitoli): una entrée, una contestualizzazione storica, e poi frutti di mare, zuppa, pesce, carne, verdura, spezie, dolce, formaggio, vino e molta convivialità. A cena con Darwin delinea un tour gastronomico del gusto del genere umano che ci aiuta a comprendere l’origine delle nostre diete e dei cibi che sono stati centrali per millenni nelle nostre culture. Nel viaggio incontriamo microbi, funghi, animali e vegetali, l’evoluzione del nostro senso del gusto e dell’olfatto, gli aromi che ci inebriano e quelli che ci repellono, sempre con la selezione naturale darwiniana a farci da bussola lungo il cammino.
A scuola di food design : impiattare con gusto e creatività / Angela Simonelli
Giunti, 2018
Abstract: Tutto quello che bisogna sapere sull'impiattamento e sul Food Design. ''Si mangia con gli occhi'' è una frase emblematica: spiega in modo semplice ma efficace la prima sensazione che si prova davanti a un piatto invitante. Perché, prima ancora del profumo, al nostro cervello arriva un'immagine che genera una reazione immediata, istintiva. L'impiattamento è un grande mezzo a nostra disposizione per apprezzare e far apprezzare sotto tutti gli aspetti le pietanze che abbiamo cucinato. Studiare le geometrie, le cromie, le consistenze, i volumi dei cibi ha una grandissima importanza affinché un piatto, oltre che buono, sia anche bello, e da semplice contenitore diventi espressione della creatività in cucina. L'autrice insegna a impiattare molte ricette di diverso stile e difficoltà lasciandosi ispirare dai grandi chef, dai colori della natura, dall'arte e da tutte le forme in generale, dalle nostre intuizioni...
À table! / Katy Couprie, Antonin Louchard
Thierry Magnier, 2018
Le assaggiatrici / Rosella Postorino
Feltrinelli, 2018
Abstract: Con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Proprio come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto antieroico di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi. La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.