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Trovati 57 documenti.
Non guardare la palla : che cos'è (davvero) il calcio / Ruud Gullit ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2017
Abstract: È stato un calciatore unico, indimenticabile, una leggenda. «Il simbolo del mio Milan, quando partiva in progressione si portava via anche il vento», nel ricordo di Arrigo Sacchi. «Maestoso come cervo che esce di foresta», nell'impagabile definizione di un indimenticabile Vujadin Boskov. Ora ci insegna a vedere con sguardo nuovo e consapevole il gioco che abbiamo osservato - palpitanti - da sempre. Perché un solo attaccante può essere più efficace di tre? Perché il miglior difensore è quello che non ha bisogno di ricorrere a un tackle? Qual è il segreto profondo del tiki-taka? Dalla sua prospettiva privilegiata di grande campione, allenatore e commentatore, Ruud Gullit svela ogni mistero del gioco più amato da miliardi di appassionati in ogni angolo del pianeta, e spiega tutto quello che bisogna tenere d'occhio nei fatidici 90 minuti. Ovvero, la differenza che passa tra guardare la palla - come generalmente fanno gli spettatori - e guardare veramente una partita. Dopo, per noi, il calcio non sarà più lo stesso. E sarà ancora più bello.
Il mare davanti : storia di Tsegehans Weldeslassie / Erminia Dell'Oro
Piemme, 2017
Abstract: Tsegehans Weldeslassie, detto Ziggy, è nato il 30 settembre 1980 ad Asmara. Dopo essersi laureato in medicina, come tutti i suoi coetanei viene destinato al servizio militare. Non ha scelta, per la dittatura infatti la leva è obbligatoria e a tempo indeterminato. Chi la rifiuta finisce in prigione come disertore, e spesso non ne esce. Ziggy però non ci sta. Passato di nascosto il confine con il Sudan, si trova davanti un deserto di 5.000 chilometri prima di arrivare in Libia e imbarcarsi su uno dei terribili barconi che tante volte si vedono in televisione e sui giornali. I pericoli e le difficoltà sono quotidiane: la spietata mafia dei trafficanti di uomini; la fame, la sete e lo sporco che ti privano della dignità. E poi ancora l'accoglienza difficile al di là del mare, i centri... Però un'altra vita è possibile, e oggi Ziggy vive e lavora a Milano dove sta finalmente costruendo il suo destino. Erminia Dell'Oro ha raccolto la sua testimonianza.
Rapporto a Kazantzakis : la traversata di Creta a piedi / Luca Gianotti
Edizioni dei cammini, 2017
Abstract: Luca Gianotti ha percorso per primo l'isola di Creta a piedi in 29 giorni, camminando da Est a Ovest, attraversando le sue tre grandi catene montuose per poi camminare in riva al mar Libico, incontrando sul cammino paesi, villaggi, chiesette e monasteri in cui si respira un'aria piena di storia e di miti. Questo libro è il racconto di quel cammino, uno dei più belli al mondo, che ora è diventato la Via Cretese. Ma è anche una storia di incontri con persone di oggi e del passato, con la letteratura, la musica e le arti di questa terra incantata, che fece nascere la nostra civiltà mediterranea e che ha ancora molto da insegnarci. Un viaggio profondo, a passo rigorosamente lento, nell'isola che Nikos Kazantzakis definiva la "perfetta sintesi tra Oriente e Occidente".
Raccontami il mare che hai dentro : vivere con un figlio autistico / Paola Nicoletti
Pendragon, 2017
Se prima eravamo in due / Fausto Brizzi
Einaudi, 2017
Abstract: Vi ricordate quando da bambini ci si trovava a giocare in due contro uno? Tante inutili rincorse e alla fine era sempre la coppia a stravincere. Due contro uno è scorretto. Se poi ad allearsi sono una mamma e un neonato, e a rimanere da solo è il papà, allora dovrebbe essere addirittura illegale. È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa. Poco piú di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l'inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l'affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita.
Cattiva fede / Ken Follett ; traduzione e prefazione di Alessandro Zaccuri
EDB, 2017
Abstract: L’essere nato in una famiglia gallese appartenente a una denominazione protestante particolarmente rigorosa ha segnato in maniera indelebile il rapporto di Ken Follett con la religione. Il giovane Ken iniziò a trasgredire le ferree regole del puritanesimo non appena possibile. Questa la cattiva fede, bad faith, che caratterizza la sua giovinezza e che è raccontata in questo libro. Sarà all’università, dopo il confronto con Platone, Cartesio, Marx e Wittgenstein, che si ritroverà infine ateo, anzi, ateo arrabbiato. Ma qualcosa ultimamente è cambiato…
Jesse / Marianne Leone ; prefazione di Davide Ferrario ; traduzione di Letizia Sacchini
Nutrimenti, 2017
Abstract: Jesse Cooper è un ragazzo allegro e appassionato, uno studente modello, innamorato del windsurf e della poesia. Vive intensamente i suoi diciassette anni, sebbene sia affetto da una gravissima disabilità: è tetra-plegico, non può parlare e soffre di continue crisi epilettiche. Una mattina di gennaio del 2005, quando la madre lo va a chiamare per portarlo a scuola, Jesse non si sveglia. Lei, Marianne, lo aveva scritto anni prima in un diario: "So che un giorno lo troverò morto nel suo letto". Un'amara consapevolezza coltivata nel tempo, e il vuoto terribile lasciato dalla morte del figlio, che diventano però un'occasione per ripercorrere diciassette anni di faticosi successi, di quotidiane vittorie contro i pregiudizi. Con una scrittura viscerale, di grande forza narrativa, che non ha paura di mostrarsi vulnerabile e mescola con naturalezza il resoconto dell'odissea medica di Jesse ai momenti di felicità vissuti, Marianne Leone racconta come cambia la vita di una madre e di un padre dopo aver accompagnato un figlio speciale alla conquista di una vita normale. Un intenso memoir che, come scrive Davide Ferrario nella prefazione, "fa male quasi quanto il dolore originale di chi l'ha vissuto e scritto. Ma che, per uno di quegli inspiegabili miracoli della scrittura, si trasforma in una potente, irresistibile celebrazione della sopravvivenza".
Solo : disperso in acqua nell'Oceano Indiano / Brett Archibald ; traduzione di Stefano Spila
Nutrimenti mare, 2017
Abstract: Nell'aprile del 2013 Brett Archibald, imprenditore di Città del Capo e appassionato surfista, cade da una barca nel mare in tempesta e nel cuore della notte, in pieno Oceano Indiano, durante una spedizione di surf alle isole Mentawai, in Indonesia. Nessuno a bordo si rende conto dell'accaduto fino al mattino successivo. Il peggior incubo che chiunque vada per mare possa immaginare. Una situazione in cui le possibilità di sopravvivenza sono davvero ridotte al minimo. Invece Brett riesce a resistere per più di ventotto ore, senza niente a cui aggrapparsi e senza nessuna certezza di essere ritrovato, solo grazie a un'eccezionale determinazione e alla sua forte costituzione fisica. Durante la sua permanenza in acqua viene punto da sciami di meduse, avvicinato da uno squalo, attaccato in pieno viso da un gabbiano. E, peggio ancora, assalito da paure, allucinazioni, fantasmi interiori. Ma dopo due notti e un giorno in mare viene infine avvistato e salvato da un'imbarcazione comandata da un burbero e tenace skipper australiano, grande conoscitore di quelle acque. Molti sono i diari di naufraghi che sopravvivono su zattere o galleggianti improvvisati, ma a rendere unica la storia di Brett Archibald c'è l'impresa di un uomo solo in mezzo all'oceano, che per restare a galla e salvarsi può fare affidamento soltanto sulle proprie risorse fisiche e mentali, e riesce a farlo per un tempo assolutamente incredibile.
Leone editore, 2017
Abstract: Adolescente e spinta da una situazione familiare problematica, Sofia decide di entrare in convento per divenire suora. La vita monastica, però, è ben diversa da quella che aveva immaginato e, soprattutto, la giovane scopre che fuggire dal mondo esterno facendo una scelta così radicale non è la soluzione ai suoi problemi interiori. L'ambiente che la circonda non fa altro che deluderla, finché deciderà, dopo anni di sofferenze, di tornare a quel «mondo esterno» da cui si era sconsideratamente allontanata con troppa superficialità pur di sfuggire ai problemi quotidiani.
Einaudi, 2017
Abstract: Nel novembre del 2011, Geoff Dyer ha la possibilità di esaudire un sogno d'infanzia: viaggiare a bordo di una portaerei. Il suo soggiorno sulla USS George Bush come writer in residence si rivelerà più intenso e memorabile di quanto avesse mai potuto sperare: Dyer è un intellettuale in mezzo a migliaia di militari, è goffo, pieno di fobie e più vecchio di ogni altro passeggero, oltre a essere l'unico cittadino britannico. Raccontando di una nave, del suo equipaggio e di sé, Dyer finisce per parlare di religione, droga, sesso, fanatismo, preghiere, lutti, ma anche di cibo in scatola e "scorregge". Soprattutto, però, riflette su di noi, sulle nostre vite e sul mondo che ci circonda, guardandolo da un punto di osservazione così «eccentrico» da diventare privilegiato.
Paesaggi e personaggi / Gillo Dorfles ; a cura di Enrico Rotelli ; introduzione di Aldo Colonetti
Bompiani, 2017
Abstract: Un'antologia di appunti e ricordi. I viaggi di Gillo Dorfles raccolti capitolo dopo capitolo come un diario senza ordine di tempo. In questo libro Dorfles racconta la sua storia dalla nascita a Trieste allo sfollamento in Toscana fino alla scelta di Milano come propria città elettiva perché la "più attiva d'Italia". L'autore narra numerosi passaggi storici del Novecento come la fondazione di Brasilia nel 1960 o spaccati di vita quotidiana come la sua visita ad Harlem, quando i neri avevano fontanelle pubbliche diverse dai bianchi. Ogni pagina esprime amore per culture lontane come quella russa e giapponese o visite lampo in piccoli paesi vicini e remoti. Attraverso numerosi racconti inediti che percorrono per intero tutto il Secolo breve, Gillo Dorfles narra le sue frequentazioni e amicizie con uomini come Toscanini e Montale e donne come Leonor Fini.
Amrita, 2017
Abstract: Quando scopre di essere incinta, Marta è entusiasta: lei e il marito hanno un bel rapporto stabile, sono in buona salute, godono dell’appoggio di due famiglie affettuose. Marta si getta nell’avventura della maternità con fiducia e con lo spirito pratico e ironico che la contraddistingue. Quando però la piccola Alice nasce, le difficoltà nell’allattarla scatenano per Marta una serie di disagi che presto diventano vera sofferenza. Che sia la famigerata depressione post partum? Di certo Marta scopre cosa significa sentirsi inadeguati e incompresi, essere circondati da persone benintenzionate ma che finiscono solo per aggravare la situazione, non riuscendo a esprimere le proprie esigenze nemmeno al marito... Ma Marta non è tipo da piangersi addosso. Un po’ alla volta, elabora una propria filosofia, delle linee guida che decide di adottare e che le fanno risalire la china. Tant’è che quando, ormai alla fine del suo percorso, riesce finalmente a confrontarsi con una psicologa, questa le conferma che Marta, da sola, ha fatto “tutte le cose giuste”. Oggi, diventata nel frattempo mamma di un secondo bambino, ci spiega il suo metodo, con uno stile fresco e diretto che la farà sentire come un’amica per tutte quelle ragazze che vivono da sole una situazione simile alla sua. Il libro è accompagnato da interventi di professionisti del settore e da una ricca serie di testimonianze raccolte da Marta fra donne che hanno vissuto esperienze analoghe alla sua.
Luoghi quasi selvaggi / Francesco Petretti ; prefazione di Fulco Pratesi
ORME, 2017
Abstract: Si può vivere il rapporto con la natura selvaggia a pochi chilometri da una grande città, in un paese industrializzato e popoloso come l'Italia, meglio che nei deserti arabi o nelle isole Svalbard. Francesco Petretti, biologo prestato al mondo della comunicazione, ne è convinto al punto tale che ha intitolato "Luoghi quasi selvaggi" questo suo viaggio in dodici posti speciali, dove ha trascorso gran parte del tempo che ha dedicato alla natura. Giorni che sono diventati mesi, e poi anni, vissuti appostato su un albero, nascosto fra le rocce, immerso in una palude, per seguire il volo degli uccelli rapaci, gli amori degli anfibi, le migrazioni dei capodogli, la socialità dei lupi, le arene dei cervi. Dodici luoghi unici, dalla Sicilia alle Alpi, dal mare alle vette innevate. Il suo bosco di querce, il suo faro affacciato sulla scogliera, il suo ruscello su cui volano le libellule e in cui guizzano piccoli pesci, ma anche la sua amaca cullata dal vento da cui si vede uno spicchio di cielo, che ci fanno scoprire la dimensione domestica di zone solo apparentemente fuori mano, e allo stesso tempo l'essenza selvaggia di un mondo che inizia subito fuori dalla porta delle nostre case. Di questi luoghi Petretti ha registrato, con le sue osservazioni e i suoi disegni, i passaggi stagionali e i cicli di vita, entrando nel dettaglio dell'esistenza di creature grandi e piccole. Le sue osservazioni, frutto di una mentalità scientifica ma alleggerite dalla sua curiosità e dal suo stile comunicativo, sono il punto di partenza di pensieri e ragionamenti, a volte decisamente sorprendenti, sul rapporto fra uomini, ambiente e animali.
Il passo successivo / Ueli Steck con Karin Steinbach ; traduzione di Valeria Montagna
Corbaccio, 2017
Abstract: Ueli Steck, soprannominato «Swiss machine», è morto in Himalaya il 30 aprile 2017 all’età di quarantun anni. Fuoriclasse dell’alpinismo contemporaneo, fatto di velocità e free soloing, si stava allenando per compiere la traversata Everest-Lhotse, da solo e nel più puro stile alpino. Ogni sua impresa era preceduta da una preparazione meticolosa, e niente lasciava Ueli Steck soddisfatto come l’aver saputo valutare al meglio il pericolo. Quando il 17 novembre 2015 stabilì un incredibile record di velocità salendo la Nord dell’Eiger in due ore e ventidue minuti, disse che più del record era felice per non essersi mai «trovato in situazioni di rischio». Ma Steck era anche consapevole del fatto che «non importa quanto si è preparati, quando si va in montagna c’è sempre la possibilità che succeda qualcosa, e forse è proprio questo aspetto che rende l’alpinismo tanto affascinante». Nel «Passo successivo», Steck riflette con straordinaria onestà intellettuale sulle ragioni profonde che lo hanno portato a tentare avventure «impossibili», come la salita in ventotto ore della parete Sud dell’Annapurna, e alle sensazioni che hanno seguito il suo successo: euforia, certamente, ma anche un senso di vuoto, di solitudine, di paura a posteriori. Emozioni che però ha sempre superato per andare incontro a nuove sfide. Perché questa era la sua passione e la sua natura. E per questo sarà ricordato.
Nel nome di chi / Valeria Collina, Brahim Maarad
Rizzoli, 2017
Abstract: Valeria Collina racconta la propria vita ed esperienza. Italiana convertita all'islam, ha vissuto per vent'anni in Marocco, dove ha studiato l'arabo e il Corano. Dopo essere tornata in Italia, nel 2015, ha assistito impotente alla radicalizzazione del figlio, Youssef Zaghba, uno dei componenti del commando che nel giugno del 2017 ha ucciso otto persone nell'attentato sul London Bridge.
Viaggio ai confini della Romagna / Nevio Agostini, Sandro Bassi, Marco Ruffilli
Polaris, 2017
Abstract: Oltre 500 km, la metà a piedi e il resto in bici, più un breve tratto in barca. In 15 giorni esatti. Tutto lungo i confini della Romagna. Nulla di politico, nulla di campanilistico, nulla di improbabili rivendicazioni autonomistiche. Anche perché di Romagna geografica si è trattato. L’idea è venuta a Nevio Agostini, naturalista, responsabile del Servizio Promozione del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. A lui si sono aggregati un amico di infanzia, Marco Ruffilli, e Sandro Bassi, naturalista, giornalista e guida ambientale, che così riassume il viaggio: “Non abbiamo fatto nulla di eroico: certo, le tappe erano lunghe (dai 25 ai 40 km, prevalentemente su sentiero, quelle a piedi, e sui 70 km, prevalentemente sterrati, quelle in bici), ma i pellegrini di un tempo facevano anche di più; abbiamo raccolto immagini, video, documentazione, soprattutto incontrato gente. Abbiamo constatato quel che tanti sanno già da sempre, cioè che i confini sono ricchezza, che devono unire e non dividere e che ci separano – per convenzione – da genti diverse, non migliori o peggiori ma semplicemente, piacevolmente diverse”.
La casa dei giovani eroi : storia di Caterina e altri guerrieri / Antonio Socci
Rizzoli, 2017
Abstract: “Sette anni e mezzo con una figlia inchiodata a una croce sono tanti da impazzire.” Antonio Socci temeva che, dopo un’ora e mezzo di arresto cardiaco, il cervello di sua figlia fosse irrimediabilmente compromesso, con disastrose conseguenze motorie, cognitive e sensoriali (come dice il luogo comune). Ma oggi è certo che non è vero. Non lo dicono solo gli studi sulla neuroplasticità del cervello. Lo dimostra concretamente l’eccellente lavoro che fanno a Filadelfia – e in tutto il mondo – gli Institutes for the Achievement of Human Potential (Istituti per lo sviluppo del potenziale umano) fondati da Glenn Doman. Per Socci questa nuova avventura comincia proprio con la scoperta del metodo di riabilitazione elaborato da Doman che dà risultati formidabili per le diverse forme di cerebrolesione. Peraltro Doman ha scoperto – fra le tante altre cose – che la lesione cerebrale in sé non compromette l’intelligenza, ma solo la capacità di esprimerla. Il metodo si basa sul coinvolgimento e addestramento delle famiglie. Caterina, dopo un anno e mezzo, ha già fatto progressi e questo libro racconta, in modo commovente e anche umoristico, la storia di una famiglia alle prese con questo straordinario percorso che punta alla rinascita. Ma racconta anche l’eroismo di tanti bambini, padri e madri che sono stati feriti dalla vita e ce la mettono tutta per riconquistare quella libertà negata da un corpo che li imprigiona. Queste pagine sono il diario personale, familiare e spirituale di una grande avventura nutrita quotidianamente da tante altre storie di fede, di speranza, di carità e di coraggio a cui Caterina e la sua famiglia guardano come a grandi esempi di vita e grandi testimonianze di fede. La scelta di ogni giorno è quella di vivere tutto con speranza e non arrendersi mai.
Il dossier / Timothy Garton Ash ; traduzione di Maria Cristina Leardini, Emilia Benghi
Garzanti, 2017
Abstract: Nel 1992, dopo la caduta del muro di Berlino e dopo che gli archivi dell'Europa dell'Est vennero aperti, Timothy Garton Ash varcò la soglia del ministero che ora controlla i dati della Stasi e chiese se ci fosse un dossier sul suo conto. Scoprì quindi che esisteva una cartella con scritto sulla copertina Romeo, il suo nome in codice. Dossier Romeo è il resoconto della sua ricerca nel passato alla (ri)scoperta di un mondo ormai lontano. L'autore rivisita i luoghi del potere, cerca i vecchi amici, scopre insospettati nemici, prova a rintracciare le persone coinvolte nel caso. E la sua vicenda personale gli serve da spunto per riflessioni di carattere più generale, sulla storia recente, gli errori degli uomini, la democrazia e la dittatura.
Ultra / Folco Terzani, con Michele Graglia
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: Michele ha una folgorante carriera da modello a Miami e New York, macchine sempre più grandi, tanti soldi per pagarsi ogni capriccio, feste tutte le sere, una moglie bellissima. E bellissimo è anche lui, tanto che viene presentato a Madonna come «The Abs», gli addominali. Però, una sera, si trova sul davanzale del suo appartamento al quindicesimo piano a chiedersi che farsene di tutto quel lusso e degli eccessi. Se non è quella la sua strada, allora qual è? La risposta arriva come un colpo di fulmine, nascosta dentro un libro: l'ultramaratona. Nel giro di un anno diventa uno dei campioni più forti al mondo, ma vincere per lui non conta. L'ultra è una sfida con se stessi, non con gli altri: correre per centinaia di chilometri, in tutte le condizioni atmosferiche, tra i ghiacci del Canada o con cinquanta gradi nella Valle della Morte, spingendo il corpo e la mente oltre ogni limite immaginabile. Passo dopo passo, mentre le gambe cedono e i muscoli si disfano, nella solitudine di una corsa infinita, Michele vive gli opposti: la sua fragilità estrema di fronte alla natura e la forza della sua volontà, che si libra oltre la fisicità, per esplorare cosa c'è dopo la fatica e il dolore. In questo libro, Folco Terzani racconta la straordinaria storia di un ragazzo che aveva tutto ma non era niente, e nel ritorno all'atto primordiale della corsa ha trovato la sua libertà, il suo coraggio, il suo essere più puro. Perché alla fine l'ultra non è più uno sport: è un mezzo per arrivare alla natura e a se stessi.
Pavarotti ed io : vita di Big Luciano raccontata dal suo assistente personale / Edwin Tinoco
Aliberti, 2017
Abstract: Questo libro è una testimonianza assolutamente unica. Un ritratto del tutto inedito ed esclusivo. Il suo autore si chiama Edwin Tinoco, e non avrete forse mai sentito parlare di lui. Perché Edwin è stato l’ombra di Luciano Pavarotti, e alla sua ombra ha vissuto, giorno per giorno, per quasi tredici anni. Dal 1995 fino alla morte del Maestro nel 2007, il ragazzo del nord del Perù catapultato a ventotto anni nel vortice di una vita stellare e a tutta velocità, è stato assistente personale, segretario, confidente, testimone di mille aneddoti, di un inimitabile modo di vivere. Questo che leggerete è un Pavarotti pubblico e privato, raccontato anche nel suo lato più umano dal suo assistente personale. Forse, il Pavarotti più vero. La spontaneità e generosità, che seppe mantenere in maniera davvero incredibile anche quando la popolarità ne fece un vero e proprio “fenomeno” universale. Le sue passioni, davvero genuine, tipiche di quell’emiliano che era in lui anzi – che era lui – e che rimase sino alla fine. Il suo rapporto con la vita: sempre positivo, ricco di un entusiasmo quasi infantile, solo a volte, ma in quei casi profondamente solcato da velature di malinconia di fronte al passare del tempo. La sua voglia di vivere, nonostante la malattia. La sofferenza degli ultimi tempi, quando il grande Luciano, come aveva cantato centinaia di volte, scoprì di non aver amato mai tanto la vita. Insomma, il Big Luciano originale, al di là delle leggende e delle false ricostruzioni. L’uomo fuori dal palcoscenico, specchio di quello che era quando entrava sulla scena del teatro o intonava un brano davanti a centinaia di migliaia di persone. Quella sua anima così grande, che poi riversava nel canto, nel dono di felicità assoluta che faceva al suo pubblico con la divinità della sua voce.