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Trovati 67 documenti.
Tecniche nuove, 2017
Abstract: Anche se non stiamo parlando, la nostra postura, i nostri gesti o le nostre espressioni facciali trasmettono pensieri, sentimenti e intenzioni. Cosa sta dicendo il linguaggio del corpo su di noi? Elizabeth Kuhnke, esperta in comunicazione, rivela come leggere i segnali corporei delle persone e come adattare i nostri comportamenti non verbali per diventare comunicatori d’eccellenza. Il linguaggio non verbale del corpo mostra anche come: sfruttare la potenza della comunicazione non verbale, rafforzare il vostro messaggio con segnali fisici sottili, persuadere, negoziare, condurre e costruire un rapporto con chiunque, affrontare colloqui, primi incontri, conversazioni difficili e rapporti interculturali. La parola parlata è solo una parte del messaggio. Il comportamento non verbale delle persone racconta qualcosa di più ampio e vero. Questo testo chiarisce il significato di segni e segnali non detti e vi permetterà di leggere gli altri e comunicare con sicurezza in ogni situazione.
Pre-suasione : creare le condizioni per il successo dei persuasori / Robert Cialdini
Giunti, 2017
Abstract: Dopo più di trent'anni dall'uscita di "Le armi della persuasione", Cialdini svela che il segreto per ottenere una persuasione efficace non è tanto nel messaggio quanto nel momento chiave che precede la comunicazione. Con la stessa combinazione di rigore scientifico e limpida chiarezza, Cialdini ci spiega come i comunicatori di successo sappiano sfruttare i "momenti privilegiati per il cambiamento" nei quali l'ascoltatore è pronto a recepire il messaggio ancora prima di farne esperienza. La persuasione efficace si ottiene con una pre-suasione ottimale; per cambiare le menti un esperto pre-suasore deve prima cambiare gli "stati mentali". Non è necessario modificare l'atteggiamento dell'ascoltatore, le sue convinzioni, le sue esperienze. Attingendo da un'ampia raccolta di studi e di esperienze sul campo - dalle campagne di marketing on line alla propaganda di guerra - Cialdini mostra come la capacità di catalizzare l'attenzione dell'uditorio e di focalizzarla dove si vuole prepari le condizioni migliori per una comunicazione di successo.
Cinque inviti : come la morte può insegnarci a vivere pienamente / Frank Ostaseski
Mondadori, 2017
Abstract: Accompagnare un essere umano al limite estremo della vita, essere testimone partecipe ed empatico del momento del trapasso è un'esperienza fondamentale, che cambia radicalmente la visione dell'esistenza e, quindi, il modo di vivere di chi non ha paura di connettersi con gli altri e con il loro dolore. Dopo essere stato per anni «seduto sul precipizio della morte» allo Zen Hospice di San Francisco di cui è stato cofondatore, nel suo nuovo, attesissimo libro Frank Ostaseski rivolge al lettore «cinque inviti» che scaturiscono, oltre che da numerose vicissitudini personali, talvolta drammatiche, dai racconti di tanti pazienti terminali che, dialogando con lui – maestro di cure compassionevoli –, si sono confrontati da vicino con la morte. «Non aspettare»: non sprecare il tempo, non rinunciare a vivere ogni momento della vita in maniera consapevole. «Accogli tutto, non respingere nulla»: sii aperto e ricettivo al mondo esterno, con la mente e con il cuore. «Porta nell'esperienza tutto te stesso»: accetta ogni tua parte interiore, sii completo, anche se imperfetto. «Impara a riposare nel pieno dell'attività»: in ogni situazione quotidiana, cerca di ritagliarti momenti di pausa, silenzio, distacco, per poterti incontrare con te stesso. «Coltiva la mente che non sa»: sii curioso e affina la tua capacità di sorprenderti e meravigliarti. In pagine dense di emozioni e di ricordi, illuminate da citazioni colte e dalla grazia della semplicità, Ostaseski traccia un percorso di consapevolezza, accessibile a ognuno di noi, la cui meta finale è quella di farci capire che vita e morte sono inseparabili e acquistano il loro senso una dall'altra, e che ogni morte è qualcosa di unico e di significativo, una preziosa opportunità di saggezza e di guarigione, non solo per chi muore ma anche per coloro che continuano a vivere. Perché «la morte è molto più di un evento medico. È un tempo di crescita, un processo di trasformazione che ci apre alle più profonde dimensioni della nostra umanità. La morte risveglia la presenza, cioè un'intimità con noi stessi e con tutto ciò che è vivo».
Sonda, 2017
Abstract: Cos'hanno in comune O.J. Simpson, Pablo Picasso e i grandi seduttori senza tempo della letteratura, come Don Giovanni e Casanova? Seduttivi, carismatici, spavaldi e attraenti, in realtà incarnano i tratti più pericolosi dell'essere umano: una sconcertante spietatezza, la totale superficialità emotiva e la sostanziale incapacità di amare. In altre parole, sono psicopatici. Passano per uomini affascinanti, intelligenti, romantici e premurosi, ma ci adescano nelle pericolose reti della loro esistenza. Imbattersi in uno di loro significa iniziare una relazione pericolosa, come è capitato all'autrice che ha però saputo fare tesoro dall'esperienza studiando il fenomeno, dal punto di vista del predatore e delle vittime. Questo libro spiega chi sono gli psicopatici, come funzionano le loro menti, perché ci attraggono e chi prendono di mira. Soprattutto, ci aiuta a trovare la forza di troncare la relazione tossica e voltare pagina, più forti e consapevoli, per avere un futuro migliore. Il racconto di tanti casi e le più aggiornate conoscenze sociali e scientifiche che aiutano le donne ad acquisire sempre maggiore consapevolezza e a guardarsi indietro senza rimpianto, ma con un profondo sollievo: quello di essersi salvate.
Cosa resta del padre? : la paternità nell'epoca ipermoderna / Massimo Recalcati
2. ed.
Milano : Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Nel tempo dell'evaporazione del padre e dello smembramento della famiglia tradizionale, cosa può avere una funzione di guida per il soggetto? Cosa resta del padre al di là del suo Ideale? Cosa rende possibile, nell'epoca del tramonto dell'Edipo, una trasmissione efficace del desiderio? Cosa significa ereditare la facoltà di desiderare? Come il desiderio e la Legge possono ancora accordarsi? Attraverso Sigmund Freud e Jacques Lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (Philip Roth e Cormac McCarthy) e dal cinema (Clint Eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita, ma comunque vitale, priva di ogni aura teologica e fondata sul valore etico della testimonianza singolare.
Giunti, 2017
Abstract: Benvenuti nell'era delle dipendenze comportamentali. Controlliamo ossessivamente le e-mail, i "mi piace" su Instagram e i post su Facebook; ci abbuffiamo di serie TV e di video su YouTube; siamo dipendenti dal lavoro e occupiamo una media di tre ore ogni giorno con lo smartphone. La metà di noi preferirebbe rompersi un osso piuttosto che rinunciare allo smartphone, e i millennials passano così tanto tempo davanti agli schermi che faticano a interagire con gli esseri umani in carne e ossa. In questo libro rivoluzionario Adam Alter, professore di psicologia e di marketing alla New York University, segue l'ascesa delle dipendenze comportamentali e spiega perché molte delle tecnologie attuali sono irresistibili. Nonostante queste tecnologie miracolose siano in grado di collegare persone che si trovano nei punti più lontani del globo, il loro magnetismo straordinario, e qualche volta dannoso, non è casuale. Le aziende che le progettano ne aggiornano le caratteristiche finché diventa impossibile resistervi. Alter spiega come possiamo controllare e utilizzare al meglio queste tecnologie che generano dipendenza - per migliorare il modo in cui comunichiamo, spendere e risparmiare denaro, porre confini tra lavoro e gioco - e come possiamo mitigare gli effetti più dannosi sul nostro benessere, e sulla salute e la felicità dei nostri figli.
Il bambino arrabbiato : favole per capire le rabbie infantili / Alba Marcoli
Mondadori libri, 2017
Abstract: La rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro al disagio e all'angoscia del proprio figlio. La rabbia del bambino e spesso uno strumento per esprimere e comunicare altro, dolore, impotenza, paura dell'abbandono. Emozioni e sensazioni che, se fossero trasmesse con altri canali, potrebbero gettare un ponte tra bambini e adulti. Le favole raccontate nel volume, scaturite da storie reali, offrono importanti spunti per aiutare a comprendere meglio "il bambino arrabbiato", favorendo lo scioglimento di quei nodi che gli impediscono di crescere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda.
Il segreto del figlio : da Edipo al figlio ritrovato / Massimo Recalcati
Feltrinelli, 2017
Abstract: Dopo il Padre e la Madre, Massimo Recalcati indaga la figura del Figlio. L'autore lavora sulla fisionomia psichica dei figli nel mondo di oggi e indica la possibilità di un superamento dell'Edipo, a partire dalla parabola evangelica del figliol prodigo, che apre una possibilità invisibile al mito greco: quella del ritorno alla legge del padre e della capacità del padre di festeggiare quel ritorno. Perché i nostri figli vivono immersi in un mondo che mai come oggi è quello del godimento cieco e vuoto, e a volte sembrano lontani, forse perduti. Tuttavia, come Recalcati indica, attingendo alla sua esperienza clinica, ma anche lavorando su figure di figlio come Amleto o Isacco, c'è sempre la possibilità che un figlio si ritrovi, e venga ritrovato.
Mondadori, 2017
Abstract: l sentimento di affiliazione che ci lega alla Natura, il sentirsi figli della Madre Terra, di Gaia, è innato ed è presente in tutte le culture umane, comprese quelle più tecnologicamente avanzate. Tuttavia nelle nostre società artificiali ormai molto lontane dal mondo naturale, c'è il rischio concreto che questa predisposizione innata non riceva più stimoli adeguati per fiorire. Fortunatamente stiamo scoprendo che Gaia, come una vera madre, agisce su di noi a un livello profondo, attivando la nostra attenzione involontaria e favorendo in questo modo la nostra rigenerazione psichica. Entra così in gioco l'ecologia affettiva: lo studio delle relazioni insieme affettive e cognitive che gli esseri umani instaurano con il mondo vivente e non vivente. Al richiamo di Gaia e del mondo naturale possiamo imparare a rispondere affinando i nostri sensi e le nostre capacità mentali con una pratica di meditazione di consapevolezza, la mindfulness, che si sta rivelando particolarmente efficace per ristabilire la nostra personale connessione con Gaia e con il mondo vivente.
Newton Compton, 2017
Abstract: Correre, fare jogging o più semplicemente camminare aiuta a sentirsi meglio. Chiunque l'abbia fatto almeno una volta nella vita potrà confermarlo. In questo libro destinato a tutti, William Pullen, esperto di psicoterapia, insegna a vivere a pieno le emozioni mentre si è in movimento. L'approccio parte proprio dal corpo, in molti casi costretto a rimanere fermo per diverse ore al giorno, a scuola, nei luoghi di lavoro, a casa. È in queste situazioni che si accumulano stress, ansia, rabbia e altri problemi. Spesso non vengono seriamente affrontati, ma un rimedio c'è e va sperimentato. Pullen ne offre uno tra i più originali ed efficaci. In questo viaggio sulla strada del benessere e del ritrovato equilibrio personale viene elencata tutta una serie di esercizi progettati per essere messi in pratica durante una corsa o una passeggiata, e utili a superare i propri limiti, a pensare con più consapevolezza, ognuno secondo le proprie caratteristiche. Mettere in movimento il proprio corpo vuol dire scoprire qualcosa di più della mente e in ultimo vivere più felici.
Perché le storie ci aiutano a vivere : la letteratura necessaria / Michele Cometa
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Non sappiamo perché e come l'Homo sapiens abbia sviluppato la capacità di costruire storie. Possiamo però ipotizzare come presumibilmente siano andate le cose. Cioè come un ominide abbia sviluppato la facoltà di narrare storie e come queste lo abbiano avvantaggiato tra tutte le specie. Si tratta dunque di studiare la narrazione, la fiction e la letteratura nel contesto della teoria dell'evoluzione e delle scienze cognitive, prendendo le mosse dalle recenti acquisizioni dell'archeologia cognitiva che mettono in relazione la produzione di utensili e lo sviluppo di capacità narrative. Si comprende così che la narrazione ha un ruolo decisivo nella costituzione del Sé e delle sue protesi esterne, come da tempo sostengono i teorici della mente estesa e della cognizione incarnata. Questo studio si inserisce nel quadro più ampio di una teoria biopoetica della narrazione e di un'antropologia filosofica che non trascura il bios rispetto allo spirito. Per questo, categorie fondamentali come la compensazione e l'esonero possono essere rilette in chiave evoluzionistica e fornire alcune spiegazioni del comportamento narrativo dell'Homo sapiens: il riequilibrio dei suoi deficit funzionali ed esistenziali e il contenimento dell'ansia.
Nella mente di un terrorista / Luigi Zoja ; conversazione con Omar Bellicini
Einaudi, 2017
Abstract: In questo volume, a colloquio con Omar Bellicini, redattore italo-algerino con un'esperienza di vita divisa tra le due sponde del Mediterraneo, ci porta a comprendere i motivi profondi che sono alla radice dell'odierna violenza islamista. L'Isis, fondata nel 2014, definisce un fenomeno ma anche un'organizzazione. Ne abbiamo appreso gli slogan, le conseguenze, di rado le cause geopolitiche, mai le ragioni profonde che spingono migliaia di giovani ad aderire alla lotta armata, rinunciando alla vita. Questo libro racconta i loro perché, finora sorprendentemente trascurati. E lo fa attraverso l'incontro con una teoria dell'inconscio che ha approfondito, piú di altre, il rapporto tra la società e le scelte individuali: la psicologia analitica di Carl Gustav Jung, una scuola di pensiero tra le piú significative del Novecento. Un insegnamento che parte da un presupposto: nessun uomo è un'isola.
Vivere in piccolo / Dominique Loreau ; traduzione di Ornella Ciarcià
Vallardi, 2017
Abstract: Dominique Loreau in questo libro applica alla casa le sue idee su come avere una vita semplice ma serena, traslando il tema dell'essenzialità e del minimalismo dalle "cose" agli "spazi". Loreau sostiene che sia preferibile vivere in una casetta piccola piccola, in quanto offre maggior comodità, più tempo e più libertà, oltre che costi minori, rispetto a una casa enorme e piena di cose. La casa deve permettere il riposo fisico e mentale; è più facile vivere bene quando si ha poco, perché gli oggetti complicano la vita, consumando tempo ed energia. Vivere in un piccolo spazio, quindi, non significa accontentarsi, significa avere più tempo per se stessi e per gli altri, per gli aspetti più intellettuali e spirituali della vita.
Io sono viva / Francesca Del Nero
Efdien Publishing, 2017
Papà non dirlo alla mamma : segreti per il futuro / Ezio Aceti
San Paolo, 2017
Abstract: Ha ancora senso, oggi, parlare di stile "paterno" e "materno" nell'educazione? I cambiamenti sociali e antropologici a cui è sottoposta la famiglia mettono a dura prova il sistema, spiega l'autore, eppure padri e madri non debbono rinunciare o smarrire il proprio ruolo. È arrivato il momento di realizzare, dice Aceti, quello che ormai molti operatori sociali ed educativi sperano: l'alfabetizzazione genitoriale obbligatoria. Se la madre rappresenta per ciascun bambino la sicurezza, la tranquillità, «è grazie al padre che il bambino potrà, una volta separato dalla madre e rassicurato dalla interiorizzazione della figura femminile, entrare davvero nella società e nella realtà», spiega Aceti. «Solo un padre che 'separa' il bambino dalla madre potrà aiutarlo a divenire autonomo».
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: Loro cercano di controllarci. Ci fanno credere che viviamo in società libere e democratiche e che siamo i padroni del nostro destino, ma non è così, lo sappiamo bene. Ci nascondono la verità. Basta grattare sotto la superficie: l’omicidio di Kennedy, i vaccini, l’11 settembre, gli UFO, le scie chimiche, l’uomo sulla Luna, Bin Laden, i massoni, Lady D, gli Illuminati, Elvis Presley, il Nuovo Ordine Mondiale, i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, i rettiliani... Ovunque si guardi è evidente che c’è un piano colossale per manipolarci. Cosa si nasconde dietro le più articolate teorie del complotto e, soprattutto, chi sono i complottisti e come è possibile che così tante persone possano credere anche alle più ardite e immaginarie speculazioni? Rob Brotherton, che da anni studia come funziona la «mentalità complottista», analizza in questo libro, accattivante, ironico, e anche un po’ inquietante, i motivi per cui le nostre menti ci inducono tanto spesso a credere a cose implausibili, non provate e, soprattutto, in nessun modo provabili. Il fatto è che queste storie si adeguano perfettamente a certi circuiti mentali che – volenti o nolenti – tutti noi ci portiamo dentro, confortando le nostre paure più profonde, i nostri desideri più nascosti e il nostro stesso modo di interpretare il mondo. La psicologia del complotto è affascinante e svela molto su noi stessi e su come sono costruite le nostre menti. I complottismi non sono aberrazioni psichiche di pericolosi sociopatici, sono il prodotto del funzionamento del nostro cervello e la radice stessa del verbo «credere». Magari saranno in pochi a credere che il presidente degli Stati Uniti sia un mutaforma rettiliano (ma certamente sono più di quanti vorremmo che fossero!), ma sono ancora milioni (e continuano a crescere) coloro che credono alla correlazione tra autismo e vaccini (è dimostrato chiaramente che non ci sia, tanto per essere chiari). Dopo aver letto Menti sospettose saremo sorpresi nel riconoscere come sia facile cedere alla narrazione complottista ma avremo ben chiaro come sia possibile sfuggirvi. È vero che i complotti nel mondo talvolta esistono, più spesso però è meglio essere prudenti e fare attenzione a cosa scegliamo di credere perché, alla fine, potremmo scoprire che i complottisti siamo noi.
Malamore : esercizi di resistenza al dolore / Concita De Gregorio
Einaudi, 2017
Abstract: La violenza sulle donne, in questi ultimi anni, è diventata una delle grandi emergenze sociali del nostro paese e non solo. Leggiamo sempre più spesso di donne maltrattate, sentiamo storie di violenza e di abusi e ci domandiamo cosa sia necessario fare per fermare quello che appare come un preoccupante segnale di degenerazione della vita nelle nostre città. Eppure, a ben vedere i dati sull'argomento, si tratta di un fenomeno che riguarda più la vita domestica che non le nostre strade, le nostre piazze o altri luoghi pubblici. Si tratta di una violenza che spesso si consuma tra persone che si conoscono, magari da lungo tempo, tra coppie consolidate, tra marito e moglie. Relazioni violente, che durano nel tempo, a cui, volendo, si potrebbe spesso anche sfuggire. Una volontà che però non trova mai la forza di diventare davvero decisione. Concita De Gregorio torna a indagare le ombre dell'amore. Questa volta però non dell'amore tra madri e figli, ma di quello tra uomini e donne. Prova a indagare tutte le ragioni e i risvolti di un amore che diventa violenza e a cui non ci si riesce a sottrarre. E lo fa raccontando storie appassionanti e commoventi di donne, famose e non, che nell'illusione di cambiare una storia sbagliata hanno per anni continuato a farsi del male.
TEA, 2017
Abstract: Il pensiero positivo può senz'altro aiutarci nelle questioni concrete, negli aspetti pratici della nostra vita, ma risulta assai meno efficace quando ci spostiamo al livello della nostra psicologia del profondo, perché i pensieri negativi esistono, fanno parte di noi e, anche se cerchiamo di neutralizzarli, continuano a fare danni a nostra insaputa, senza che riusciamo a guarirli. Con la scrittura invece possiamo imparare a trasformare in positivi tali pensieri negativi e, insieme a essi, anche i progetti, le emozioni, i ricordi; un destino... Perché la parola scritta ha un'energia sua propria e un potenziale creativo infinito, concreto e tangibile, purché la si usi in modo consapevole, con intenzione chiara e stile personale. Dopo Curarsi con la scrittura, con questo libro, frutto di ulteriori studi ed esperienze, Fulvio Fiori continua nel suo percorso di indagine sugli effetti che le parole scritte hanno sulla nostra mente e sul nostro corpo, dando ancora più sostanza alla bioscrittura, la "scrittura che cura", un metodo distico nuovo e sorprendente che aiuta a sciogliere i pensieri negativi, a risolverli e a lasciarli andare.
Feltrinelli, 2017
Abstract: Un pregiudizio è un errore che si ripete all’infinito, e i ragazzi ne sono le vittime preferite. La psicologia, spesso inconsapevolmente, si è resa complice di questa deriva, contribuendo al loro inscatolamento all’interno di categorie remote, create quando si andava ancora con la carrozza a cavalli e la speranza di vita non superava i cinquant’anni. Basterebbero queste affermazioni per renderci prudenti sulla pretesa di risolvere tutto con un libro: il rischio di rimanere delusi è dietro l’angolo, perché troppi cancelli, pesanti, si sono chiusi nel frattempo intorno ai ragazzi. Occorre fare di più, per evitare questo rischio. Ricordare, innanzitutto, che i ragazzi non sono una categoria sociale ma individui, quindi se smettiamo di identificarli con il “voi”, pensandoli come gruppo indistinto, e passiamo al “tu”, facendone delle persone, siamo sulla buona strada. Possiamo, o forse dobbiamo, rifare il percorso cancellando tutti i cartelli indicatori che ci portano fuori strada e piantandone di nuovi. Non è difficile: basta capire dove volgere lo sguardo, e così si potranno fare scoperte sorprendenti e finalmente incontrare i nostri figli per quello che sono davvero e non per quello che ci siamo messi in mente da prima che nascessero.
Abbiamo bisogno di genitori autorevoli : aiutare gli adolescenti a diventare adulti / Matteo Lancini
Mondadori, 2017
Abstract: L'adolescenza è un periodo di sconvolgimenti fisici e di profonde rivoluzioni psichiche (a partire dal bisogno di sviluppare la propria identità) che finisce per stravolgere gli equilibri di tutta la famiglia. Una trasformazione che implica la ridefinizione, talvolta traumatica, dei ruoli non solo del ragazzo, ma anche dei suoi genitori. Gli adolescenti di oggi sono nati e cresciuti in un ambiente molto differente da quello dei loro padri e delle loro madri. È mutato lo scenario sociale in cui viviamo, ma è cambiato anche lo scenario privato: dalla famiglia delle regole si è passati a quella che promuove la creatività e la capacità relazionale dei figli, favorendo talvolta in loro il narcisismo e un'intrinseca fragilità, pur sotto i modi apparentemente spavaldi, sprezzanti e spregiudicati, e innescando una crisi adolescenziale di difficile soluzione. Ecco allora che i genitori spesso tentano di stabilire un tardivo «governo del no», rieditando modelli educativi che non condividono veramente. Se le punizioni, le botte, perfino le urla sono state bandite dal «galateo educativo» della nuova famiglia, non ha senso imporre i famosi «no che aiutano a crescere» proprio in questa delicata fase della vita. I divieti degli adulti vengono infatti vissuti dagli adolescenti come gesti sadici, ispirati dalla volontà di negare lo sviluppo, l'affermazione di sé e la capacità di decidere in autonomia. Il percorso di crescita si carica allora di tensioni nei ragazzi e di senso di delusione e di impotenza nei genitori, preoccupati da alcuni comportamenti, apparentemente ingiustificati: dall'insuccesso scolastico alla chiusura in se stessi, dall'uso di sostanze ai disturbi alimentari, dall'isolamento fisico nella propria stanza, come nei sempre più diffusi casi di ritiro sociale, all'ossessivo utilizzo di internet, blog o social network, fino ai gesti autolesivi. Forte della sua lunga esperienza a contatto con i ragazzi, Matteo Lancini traccia un quadro dei problemi legati alle crisi adolescenziali e, grazie anche al racconto di casi esemplari, suggerisce a genitori, insegnanti e educatori come prestare ascolto alle esigenze e ai pensieri dei ragazzi senza pregiudizio, come favorire la loro autonomia e la loro responsabilità senza mai lasciarli soli davanti ai problemi, come intervenire in modo adeguato nelle situazioni più critiche. Perché se c'è qualcosa di cui gli adolescenti in crisi hanno davvero bisogno sono adulti autorevoli, insieme ai quali definire il loro progetto futuro.