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Trovati 5 documenti.
Mashlah al-Aswad / Sophie Grangerat
Samir, 2017
Arabo : italiano arabo, arabo italiano
Vallardi, 2017
Abstract: Più di 20.000 voci e 30.000 traduzioni; la lingua araba standard; dizionario visuale per il viaggiatore. In più nel plus: regole di pronuncia e accento; l'alfabeto arabo e la sua trascrizione; categorie grammaticali e indicazioni d'uso; sezione di 88 pagine di conversazione con le espressioni più comuni per l'ora, la data, i giorni, i mesi; fraseologia a tema per ogni tipo di situazione e per le più comuni emergenze (in viaggio, sui mezzi di trasporto, in vacanza, in albergo, nei negozi, negli uffici).
Instant arabo : il corso che rende facile imparare una lingua che sembra impossibile / Maha Yakoub
Gribaudo, 2017
Abstract: Un manuale che affronta in modo semplice e leggero una lingua complessa e differente dalla nostra attraverso un corso adatto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi all'arabo. Il tono è fresco e diretto, come quello del canale Youtube dell'autrice («LearnArabicwithMaha»), in cui è possibile ascoltare anche alcuni brani tratti dalle lezioni, per familiarizzare con la pronuncia e i suoni. Le regole base della grammatica, molti esercizi, frasi da tradurre, testi e dialoghi da leggere, e tanti vocaboli ed espressioni da memorizzare!
Lā urīd an uṭfiʾ al-ḍawʾ / Tūnī Rūs ; Tarǧamaẗ: Adūnīs Sālim
Bayrūt : Hāšīt Antwān, 2017
Il luogo stretto / Faraj Bayrakdar ; traduzione dall'arabo e cura di Elena Chiti
3. ed.
Nottetempo, 2017
Abstract: Arrestato per affiliazione al partito comunista nella primavera del 1987 dai servizi segreti di Hafez Assad e condannato solo nel 1993 a quindici anni di reclusione dopo averne già passati sei in isolamento, il poeta e giornalista siriano Faraj Bayrakdar ha imparato a memoria le sue poesie "come facevano i nostri antenati prima della diffusione della scrittura". Dopo più di sei anni gli vennero concesse visite a cadenza mensile d'un quarto d'ora. Cominciò allora a passare alla figlia versi scritti su cartine di sigaretta, e questo libro nacque cosi. Rilasciato nel 2000, alcuni anni or sono è stato tra coloro che hanno guardato con sincero entusiasmo alla primavera araba, che ha speranzosamente definito "autunno dei tiranni". Spesso la storia smentisce i poeti, eppure l'unica via che conduce fuori da ogni "luogo stretto" passa sempre per "la lingua all'apice del chiarore" di versi come quelli di Faraj Bayrakdar.