Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 43 documenti.
Piemme, 2016
Abstract: A tredici anni, René-Luc vede il patrigno spararsi al cuore pochi giorni dopo essere uscito di prigione. Non ci sono lacrime per questa morte, ma solo i ricordi delle botte subite da piccolo, insieme alla madre e ai fratelli. Un unico momento felice nella memoria, quando insieme andavano a pescare… con la dinamite. Il vero padre aveva abbandonato la famiglia quando era appena nato e, dopo un’infanzia sbandata, la vita nella criminalità organizzata lo aveva attratto con le sue lusinghe. «Mia madre non riusciva più a controllarmi. Stavo giorni per strada con i miei amici. Quando tornavo mi chiedeva dov’ero stato. Le rispondevo: “Fatti miei, la vita è mia” e la sbattevo al muro. Una ragazza che faceva parte di un gruppo di preghiera invitò mia madre a un incontro. Pensò che se avessi conosciuto un’altra realtà, persone diverse da quelle che avevo conosciuto, sarei potuto cambiare. Venne da me e mi propose: “René, vuoi venire ad ascoltare un gangster che viene da New York?”. Risposi: “Oh, sì! Forte!”. Andai lì senza sapere che si parlasse di Gesù. Ero battezzato, ma nessuno nella mia famiglia era praticante. Il 19 marzo 1980, quando arrivai nel Palazzetto dello Sport dove si svolgeva l’incontro, c’erano circa tremila persone. Il prete iniziò a parlare di Cristo… e la mia vita cambiò».
Basta, vado a dormire! : un libro scritto a 100 mani / a cura di Rita Francese
Les Flaneurs, 2016
Abstract: "Basta, vado a dormire" è una raccolta corale di racconti scritta da genitori, parenti, operatori sanitari che hanno quotidianamente a che fare con il complesso mondo dello spettro autistico. Purtroppo, benché viviamo nella realtà della comunicazione di massa, ben poco si sa sull'autismo e ancor meno si immaginano le difficoltà, i costi, le offese e la mancanza di considerazione con i quali ogni giorno bisogna scendere a patti. Lo scopo di questo libro è dunque in primo luogo quello di informare, e inoltre quello di rendere partecipi i lettori di un grande progetto: fondare in tutta Italia delle case in cui i ragazzi possano sentirsi al sicuro, stringere relazioni, godere giorno dopo giorno di un diritto che ormai si dà per scontato: il diritto a una vita dignitosa.
Moretti & Vitali, 2016
Abstract: Il racconto autobiografico con cui inizia questo libro descrive un processo di distruzione causato da una malattia che ci si ostina a diagnosticare come “stanchezza cronica, depressione”. Questa diagnosi viene corretta dall’autore in “fatica del voler vivere”. L’esito sembra essere una disperazione che non ha nulla a che vedere con quella dei romantici o dei mistici. La riflessione filosofica che segue ha come obiettivo di eliminare quegli ostacoli, come il pensiero tragico, il romanticismo e il nichilismo, che bloccano lo svolgersi autentico della traversia autobiografica. L’autore, liberatosi da saperi preconcetti provenienti dalla sua formazione, scopre così che le afflizioni attuali riguardano le “malattie della normalità”. Gli ammalati di normalità sono all’ombra della vita, ma in essi abita una verità che impugna l’ordine sociale. Come può un uomo-filosofo di oggi diventare un figlio della sua notte? L’autore risponde che gli uomini come lui lo possono fare in compagnia di amici (Artaud, Lautréamont, Kleist…) e di tutti quelli che rendono politica la propria esistenza mostrando così che è possibile trasformarsi entrando nella notte della resistenza alla realtà imposta dagli ordini sociali neoliberisti.
A street cat named Bob / James Bowen
: Hodder, 2016
Abstract: Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt'altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l'inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.
L'ultimo giorno in Vietnam / Will Eisner
001, 2016
Abstract: L'opera nasce dalle esperienze di Will Eisner come soldato, durante la Seconda guerra mondiale, e poi come corrispondente in Vietnam e in Corea per «P.S. Magazine», una rivista dell'esercito degli Stati Uniti. Dal 1952 al 1972 Will Eisner ha scritto e disegnato manuali per l'esercito degli Stati Uniti, visitando in prima persona campi e basi militari sparsi in tutto il mondo. Dalla sua esperienza sul campo provengono i ricordi e gli episodi raccolti in questo volume. Ambientati in Corea e in Vietnam, questi racconti di guerra sono la cronaca asciutta e scevra da ogni moralismo della vita in tempo di guerra. Pubblicato per la prima volta nel 2000, il volume è una delle ultime prove di Eisner, a testimoniare come l'esperienza della guerra abbia richiesto all'autore un lungo lavoro di sedimentazione prima di poter essere raccontata. Un ufficiale coinvolto in un attacco il giorno prima del congedo, un reporter che scopre nel modo peggiore la morte del figlio in combattimento, gli istinti omicidi che si risvegliano in una sentinella annoiata, le fatali conseguenze delle discriminazioni subite da un soldato omosessuale... Sei storie vere sottoposte al filtro della memoria e della precisione narrativa raggiunta da un implacabile indagatore dell'animo umano.
Il Playboy : memorie a fumetti / Chester Brown
Coconino Press : Fandango, 2016
Abstract: Chester Brown riavvolge il nastro della memoria e ci riporta a un'altra epoca, gli anni Settanta, quando per un adolescente introverso il sesso era ancora tabù e mistero e si scopriva sulle riviste proibite. "La nostra società mi ha fatto provare vergogna per l'interesse a guardare foto di donne nude". Un viaggio ossessivo, divertente, a tratti amaro tra bellissime Playmate di carta, tempeste ormonali, fantasticherie e sensi di colpa: un diario autobiografico senza reticenze.
La casa dei padri invisibili / Brando Skyhorse ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2016
Abstract: Brando aveva tre anni quando suo padre ha abbandonato lui e sua madre in un quartiere di Los Angeles chiamato Echo Park. È stato allora che sua madre, una vera incantatrice, che sapeva inventarsi le bugie più folli e farle sembrare verità, decide che non c'era nessuna ragione di continuare a essere messicani, e che d'ora in poi sarebbero stati indiani nativi americani. Brando Skyhorse suonava molto meglio di Brando Ulloa, e solo anni dopo, quando ormai l'inganno aveva coinvolto vicini, compagni di scuola e persino il vicepreside della sua scuola elementare, Brando scopre la verità. Intanto per tutta la sua infanzia e adolescenza cinque uomini si succedono nella vita di sua madre, e quindi nella sua. Uomini che dovevano essere chiamati immediatamente padri, non importa quanto si sarebbero fermati. Uomini a cui lui immancabilmente si affezionava e che poi immancabilmente sparivano. Avvincente ed emozionante, divertente e intensa, ricca di personaggi indimenticabili, la memoir di un giovane uomo alla ricerca dei pezzi di sé che ogni padre si è portato via. Una storia che rivela così tanto della nostalgia, della complessa natura della famiglia, del senso di mancanza e di appartenenza e della capacità dell'uomo di tradire e salvare se stesso da diventare universale.
Girl runner / Carrie Snyder ; traduzione di Gioia Guerzoni
Sonzogno, 2016
Abstract: La ragazza che correva, si chiama Aganetha Smart e, nel 1928, conquistò la medaglia d’oro per il Canada alle Olimpiadi di Amsterdam. Ma chi si ricorda più di lei e della sua gloria passata, ora che vive sola e abbandonata in una casa per anziani? Eppure, un giorno, la sua tranquilla routine viene interrotta dalla visita di un ragazzo e una ragazza, desiderosi – almeno così dicono – di farsi raccontare la sua storia e girare un documentario sulle sue imprese sportive. Con il corpo debole ma la mente pronta a un’ultima avventura, Aganetha si lascia così caricare in auto e trascinare via. Man mano che il viaggio la conduce verso i luoghi della sua infanzia, nelle brumose campagne dell’Ontario, i ricordi di Aggie (come la chiamavano affettuosamente in famiglia) invadono la scena, si accavallano, raccontando una vita movimentata e intensa. I numerosi personaggi del suo lontano passato tornano così a esistere, più presenti dei vivi che la circondano: c’è Aganetha bambina e poi adolescente che, insieme alle sorelle, impara a conoscere il mondo dei grandi; c’è la Prima guerra mondiale, che si porta via tanti giovani; c’è la scoperta del talento atletico e quell’allenatore che eccita la sua voglia di primeggiare; ci sono i tormenti dell’amicizia femminile e poi quelli del primo amore; infine c’è la donna adulta, alle prese con scelte di vita che non sempre si collocano nel solco della propria epoca. Oltre a una trama ricca di colpi di scena, è la voce narrante di Aganetha a sedurre e ipnotizzare il lettore, con le sue emozioni, la sua forza d’animo e quella speciale generosità che la porta a entrare in contatto con persone molto diverse da lei. Solo quando il suo viaggio si avvia alla conclusione, Aggie scopre che i due giovani che sono venuti a cercarla non sono quel che dicono di essere, e conoscono un segreto che lei non ha mai rivelato a nessuno.
55 vasche : le guerre, il cancro e quella forza dentro / Mimmo Cándito
2. ed.
Rizzoli, 2016
Abstract: Non basta aver visto mille volte la morte da vicino, brutale e vigliacca come può essere solo nelle guerre che non risparmiano i civili: bambini, donne, indifesi. Non basta a placare lo sgomento quando ti senti dire che hai un cancro al polmone, speranze di sopravvivenza 0,0. Non basta a Mimmo Candito, inviato per decenni sui fronti più caldi del pianeta, dall'Afghanistan al Libano. Non basta, eppure aiuta a chiamare per nome la paura, a resistere al dolore. Così come non basta eppure aiuta l'amore per lo sport che Candito ha sempre avuto, lui che da ragazzo è stato vicecampione juniores di sciabola e pivot in una squadra di pallacanestro che è stata Nazionale italiana all'estero. E soprattutto queste due esperienze - in guerra e come atleta aiutano a guardarsi dentro per andare a scovare quelle energie nascoste che permettono di affrontare a testa alta la battaglia per la propria vita, per le persone che si amano. "55 vasche" è un memoir da pelle d'oca in cui Candito, con una penna nobile ed emozionante, racconta la sua lotta contro la malattia, intrecciandola con i ricordi toccanti di trent'anni da inviato. E spiega perché, e come, davanti al tumore abbia scelto di essere combattente e non condannato. In un libro che è un inno alla vita, e può spronare ciascuno di noi.
Musumeci, 2016
Abstract: È il racconto, corredato da tweet e foto postati in diretta sul web durante la competizione, di un «non atleta» che con ironia e autoironia osserva se stesso e gli altri concorrenti, si fa distrarre da panorami unici al mondo e vive tutte le situazioni alle quali si va incontro in una gara così estrema: soddisfazione, fatica, amicizia, imprevisti, angoscia, felicità.
Corbaccio, 2016
Abstract: Sono i bambini le creature più vicine a Dio. Certo di questa verità, Wayne Dyer ha invitato i genitori di tutto il mondo a chiedere ai propri figli che cosa si «ricordassero» del tempo in cui non erano ancora nati. La risposta a questo invito è stata travolgente, al punto che Dyer ha pensato di raccogliere in un libro le storie più belle e illuminanti in cui i bambini raccontano i loro ricordi precedenti la nascita. Sembra infatti che i neonati portino con sé la memoria del loro essere tutt’uno con il mondo dello spirito e riescano a testimoniarlo ai loro genitori. Parlano del loro dialogo con Dio, di come in qualche modo «scelgano» i propri genitori, di come raccontino dei familiari morti che hanno conosciuto nel mondo dello spirito, di come siano impregnati di quell’amor divino che è oltre l’esistenza fisica delle cose, di come in qualche modo possano decidere quando venire sulla terra. «Ricordi del paradiso» è l’ultimo straordinario libro di Wayne Dyer, padre del pensiero motivazionale, letto e amato in tutto il mondo.
Rizzoli, 2016
Abstract: Chissà se nel 1961, quando a soli otto anni lasciava la Libia anticipando l’esilio di massa a cui Gheddafi avrebbe costretto tanti italiani, Claudio Gentile immaginava anche solo lontanamente che cosa gli avrebbe riservato la vita e la carriera calcistica. Chissà se immaginava che a vent’anni si sarebbe trasferito dal Varese alla Juventus per 250 milioni pagati in motorini per frigoriferi, diventando in poco tempo un perno inamovibile e un jolly capace di giocare da mediano, da terzino su entrambe le fasce, da stopper, all’occorrenza persino con la maglia numero 10. Chissà se immaginava di vincere sei Scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Uefa e una Coppa delle Coppe in undici anni bianconeri. Chissà se immaginava di trionfare al Mundial ’82 contro tutto e contro tutti: contro i giornalisti, contro chi in Italia aveva già preparato i pomodori, contro avversari del calibro di Maradona e Zico, annullati con una marcatura ruvida e a volte dura ma mai sleale (tanto da non essere mai stato espulso in carriera per gioco violento). Chissà se immaginava, Claudio, quel giorno sul ponte della nave, che avrebbe fatto da vice al suo maestro Trapattoni alla guida della Nazionale, poi allenato l’Under 21, vinto l’Europeo 2004 e una medaglia olimpica che mancava dal 1936, prima di sentirsi tradito dalla Federazione e messo frettolosamente ai margini del campo. Chissà se immaginava che la sua promettente carriera di allenatore sarebbe finita così presto.
3. ed.
Rizzoli, 2016
Abstract: Ha fatto sembrare i politici tradizionali dei matusalemme. Ha schiacciato e spedito nel reparto delle anticaglie i tentativi di nuovo centrodestra destinati a diventare flop. Tutto nel volgere di pochi mesi, con un succedersi di blitz, di guerre lampo. "Sono in estasi davanti alla sua energia" ha detto di lui Marine Le Pen. "È un uomo estremamente coraggioso e può andare al governo." L'avanzata fulminea di Matteo Salvini ha sorpreso tutti, eppure la sua storia con la Lega è cominciata quando era ancora un ragazzino, nella Milano degli anni Ottanta. È una storia profondamente intrecciata alla scoperta di una politica fatta tra la gente e per la gente, a partire dai chilometri in bicicletta per attaccare i manifesti elettorali, passando per i microfoni di Radio Padania e il Parlamento europeo, fino alla nomina a segretario federale della Lega, che lo ha fatto diventare uno dei protagonisti della scena politica italiana.
La meridiana, 2016
Abstract: Nel 1936, in occasione dei giochi olimpici di Berlino, Hitler dichiara che la città va ripulita. Ha inizio la politica razziale che porta alla costruzione del primo campo di concentramento, a Marzahn. Qui vengono internati migliaia di zingari, tra cui i Rosenberg. Nello stesso anno il professor Robert Ritter e la sua assistente Eva Justin cominciano nello stesso campo gli esperimenti sugli zingari e sulla loro presunta nocività. Otto, unico superstite della famiglia, è trasferito prima ad Auschwitz-Birkenau, dove incontra il dottor Mengele, poi a Buchenwald, infine a Bergen-Belsen, dove viene liberato.
Ho sposato una vegana : una storia vera, purtroppo / Fausto Brizzi
Einaudi, 2016
Abstract: Sposare una vegana ha conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l’erba da un vaso sul terrazzo, e sentirti in colpa per tutte le telline mangiate nella tua «crudele» vita precedente. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e – chissà perché? – di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor piú quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti. A ogni modo, la storia di Fausto e Claudia ha un lieto fine, nel senso che Claudia vince (stravince, sarebbe piú corretto dire) e Fausto si arrende (senza nemmeno l’onore delle armi). Le cose vanno bene. Solo che, proprio sui titoli di coda, spunta una complicazione: l’imminente arrivo di una figlia. Avrà cuore, Fausto, di farne un’erbivora fin dalla nascita?
Un sopravvissuto / Moriz Scheyer ; a cura di P. N. Singer ; traduzione di Claudia Acher Marinelli
Guanda, 2016
Abstract: Non solo documento e testimonianza, non solo il più incredibile dei "casi editoriali": "Un sopravvissuto" è un racconto di straordinaria intensità e acutezza, opera della penna di un intellettuale ebreo austriaco costretto ad abbandonare il suo paese nel 1938, dopo l'Anschluss. Giornalista e scrittore, Moriz Scheyer ha ricostruito in presa diretta un'esperienza unica, che ha del miracoloso, riversando in queste pagine la sua parabola individuale, i suoi incontri, le sue paure e le sue speranze, quando ancora non aveva alcuna certezza di quale sarebbe stato il suo destino. Prendono vita, così, la Vienna degli anni Trenta, Parigi prima e dopo l'occupazione nazista, e si dipana una storia forte e drammatica: il personale esodo di un uomo braccato, la sua prigionia in un campo di concentramento in Francia, i contatti con la Resistenza, l'infruttuoso tentativo di fuga in Svizzera, il rocambolesco salvataggio e il periodo trascorso in clandestinità in un convento di suore francescane. Ma anche l'amarezza di una liberazione che "ha un sapore di cenere... una cenere che il vento porta con sé".
Il mio turno per il tè / Monica Dickens
Elliot, 2016
Abstract: Dopo le esilaranti peripezie raccontate in Su e giù per le scale e Su e giù per le corsie, che la vedevano destreggiarsi come cameriera prima e come infermiera poi, Monica Dickens racconta cosa significa per una donna essere una reporter di un piccolo giornale di provincia. Come donna deve occuparsi di argomenti “femminili”: moda, decorazioni per la casa, matrimoni e funerali locali, fattacci e mondanità della gente del luogo. Sempre a caccia dello scoop, mentre subisce svariate angherie, scrive articoli su argomenti bizzarri, tollera paternali e lamentele, le tocca comunque servire continuamente il tè ai colleghi maschi…
Il Mulino, 2016
Abstract: Una malattia cronica come la sclerosi multipla pone di fronte a sfide inattese e comporta profonde trasformazioni nell'organizzazione di molti aspetti della vita: lavoro, tempo libero, relazioni sociali e familiari. Purtroppo le barriere culturali e sociali sono ancora di ostacolo alla possibilità di superare le limitazioni imposte dalla malattia, senza contare che ancora mancano politiche appropriate e interventi mirati, oltre a un'adeguata capacità di accostarsi ai vissuti degli ammalati e dei loro famigliari. Il volume raccoglie i risultati di un lavoro di ricerca in cui, attraverso il racconto di storie di malattia, si è voluto far luce sulle esperienze di vita con la sclerosi multipla. Le narrazioni riguardano in particolare la dimensione emotiva, il ruolo delle reti famigliari e sociali, le pratiche e i percorsi di cura, le relazioni con gli operatori e con i servizi, i bisogni espressi e inespressi dei malati e delle persone che li circondano. La condivisione delle storie di malattia è infatti uno strumento utile per riorientarsi nel territorio della cronicità e individuare nuove coordinate per attraversarla.
Operazione Commando : l'incredibile vita del giornalista diventato soldato / Stephen Paul Stewart
Newton Compton, 2016
Abstract: 2009. Stephen Paul Stewart è un giornalista, un reporter. Quando chiede e ottiene l'incarico di unirsi alle truppe britanniche per documentare alcune operazioni in Afghanistan, si aspetta un lavoro di routine. Non immagina che quell'esperienza in prima linea lo cambierà per sempre. Una volta rientrato in patria dopo essere stato testimone della devastazione messa in atto dai talebani, Stephen sente infatti di non poter riprendere il suo tranquillo lavoro dietro una scrivania. Decide quindi di seguire l'addestramento militare per arruolarsi nell'esercito britannico e tornare in Afghanistan. Da soldato questa volta. Si ritrova così assegnato a una delle più remote basi inglesi del Paese, dove resterà per oltre sei mesi prendendo parte ad alcuni momenti chiave della campagna. In queste pagine, Stephen Stewart racconta in modo vivido, onesto e spesso scioccante la sua personale odissea, la realtà della guerra e l'impatto devastante che un lungo conflitto può avere sui soldati e sulle loro famiglie. Operazione Commando è una storia di sopravvivenza: quella di un uomo che ha rischiato la vita per offrire al lettore una prospettiva inedita e autentica sulla vera natura della guerra globale al terrorismo.