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Trovati 40 documenti.
L'arte e la Prima guerra mondiale / Marco Bussagli
Giunti, 2015
Gli artisti che ho incontrato / Gillo Dorfles ; a cura di Luigi Sansone
Skira, 2015
Abstract: L'arte del XX secolo raccontata in prima persona da Gillo Dorfles: l'idea di raccogliere in un unico volume tutta la sua vasta produzione critica in campo artistico offre l'occasione per indagare pittura e scultura contemporanee con la chiarezza e la partecipazione con le quali l'autore ha saputo penetrare nella personalità di ogni singolo artista. Una vasta raccolta di scritti, dal 1930 (quando il giovane Dorfles inizia un'assidua collaborazione con "L'Italia Letteraria" e "Le Arti Plastiche" recensendo mostre milanesi e romane) agli anni Cinquanta e Sessanta - ricchi di fermenti artistici che vedono Dorfles acuto osservatore sulle prestigiose pagine di "Domus" e "Metro" - che arriva fino ai giorni nostri. Questo volume offre al lettore l'opportunità di scegliere con facilità un approfondimento sui lavori dell'artista di affezione nell'ottica competente di un grande critico.
Johan & Levi, 2015
Abstract: Di solito quando si parla di memoria e di emozione si pensa al tempo mentre per la Bruno, teorica napoletana che insegna ad Harvard, quel che conta è lo spazio e il rapporto sentimentale con la geografia: raccontare paesaggi naturali e urbani come atmosfere dell'animo, come esperienza vissuta, come emozione. Dalle periferie milanesi ai paesaggi indiani, ai bar marginali di Berlino: la realtà viene ridisegnata dalle suggestioni. Nasce così la geografia emozionale, una mappatura dei luoghi di cui si fa esperienza, una geografia che coinvolge la sensibilità.
Dedalo, 2015
Abstract: Esiste una forte relazione fra il mondo dell'arte figurativa e il mondo della matematica. L'arte e la matematica sono, infatti, creazioni umane che hanno alla base la fantasia e un linguaggio rigoroso. Questo libro propone un'interessante dimostrazione del loro legame e della loro mutua interazione che, dalle pitture rupestri a oggi, ha prodotto innumerevoli capolavori e ispirazioni geniali. L'autore ripercorre la storia dell'arte intrecciandola a quella della matematica e mettendo in luce i numerosi punti in comune, con un approccio originale e fecondo che solo un matematico critico d'arte poteva immaginare. Lo scopo è quello di contribuire alla definitiva messa al bando della stolta idea delle "due culture": la cultura umana è unica e si arricchisce anche grazie alla diversità delle sue forme di espressione.
Mondadori, 2015
Abstract: "La storia non è un corteo che si osserva dall'alto, diceva il grande Marc Bloch. E lo storico non è un signore che guarda il corteo dal suo balcone, al fine di descriverlo con esattezza e oggettività. Lo storico è un uomo come gli altri che cammina dentro al corteo, che si chiede che cosa sia accaduto nel corso di un viaggio lungo e accidentato; quale sia dunque la direzione e la meta del corteo stesso; in ultima istanza, se possibile, quale sia il senso definitivo del cammino." Flavio Caroli si richiama alla filosofia della più importante scuola storiografica del nostro tempo, le "Annales", per ripercorrere le tappe di una scienza relativamente giovane come la storia dell'arte, vista attraverso gli occhi dei "maestri". All'inizio della sua carriera di studioso, l'autore ha avuto la fortuna di conoscere e frequentare alcuni tra i più importanti esperti che hanno costruito le "diverse storie dell'arte" come noi oggi le conosciamo. Ne conserva un ricordo pieno di fascino, immagini che non possono non subire l'influenza della materia studiata. Ai ricordi personali si affiancano le fondamentali esplorazioni del "pensiero in figura": carrellate di opere che mostrano le diverse storie dell'arte direttamente dalla penna di Longhi, Graziani, Arcangeli, Briganti, Gombrich e Ragghianti, in un prezioso intreccio di vita e bellezza.
Quel brutto delitto di Campo de' Fiori / Letizia Triches
Newton Compton, 2015
Abstract: Roma, marzo 1967. Arianna Baltusi, una ragazzina di dieci anni, esce per recarsi a una lezione di musica, nella zona di Campo de' Fiori. Non farà mai ritorno a casa. Prove e testimonianze portano all'arresto di un amico di famiglia: l'artista Ottavio Conti, che dopo poco tempo si impicca in carcere, senza aver mai confessato il delitto e senza che il cadavere sia stato ritrovato. Circa vent'anni dopo, Giuliano Neri, restauratore fiorentino dalle capacità investigative fuori dal comune, si stabilisce per un paio di mesi a Roma, per soddisfare la richiesta di un amico di vecchia data, il giudice Lapo Treschi. Si dedicherà al restauro di un affresco conservato nella chiesa di Sant'Angelo in Porta Paradisi, vicino a Campo de' Fiori. L'autore dell'opera è Matteo Baltusi, padre della piccola Arianna, morto in un tragico incidente d'auto nel 1972. Proprio mentre sta lavorando al dipinto, Neri si accorge di qualcosa di artefatto, uno strano stucco sulla superficie e, con l'aiuto del giovane critico d'arte Anand Pietracola, farà una macabra scoperta. Questo è solo l'inizio di un'indagine ad alta tensione e ricca di colpi di scena che li porterà a districarsi in un groviglio di ricordi. Che cosa accadde davvero in quel lontano pomeriggio di marzo?
Il brevetto del geco / Tiziano Scarpa
Einaudi, 2015
Abstract: Si fanno chiamare Cristiani Sovversivi. C'è chi li considera dei terroristi, e chi invece pensa che siano un toccasana per il nostro spompato Occidente. Agiscono sullo sfondo, mentre in primo piano si alternano le avventure di due personaggi che hanno molto in comune, anche se non lo sanno ancora. Il primo è Federico Morpio: artista a Milano, ex giovane, si ritrova solo e senza soldi. Ha un dubbio che lo angoscia piú dei debiti: è stato escluso dall'ambiente dell'arte perché non aveva gli agganci giusti o non, piuttosto, per la sua mancanza di talento? Lo scoprirà unendosi a un gruppo di ambiziosi sognatori. La seconda è Adele, una giovane donna malinconica. Ha un lavoro da impiegata, vive sola. Una notte incontra un essere domestico e prodigioso: la sua vita ha una svolta, comincia a frequentare persone speciali. Insieme a loro concepisce un piano inaudito. Come i suoi protagonisti, questo romanzo si getta nella mischia della nostra epoca. Colpi di scena e accelerazioni improvvise si mescolano a incursioni nella natura e nell'arte: il brulicare di creature nelle periferie urbane, le chiese, i musei, le mostre di arte contemporanea. Ma intanto, su ogni dettaglio della vita e della morte vigila un'entità umbratile, che dice misteriosamente di essere «l'Interrotto».
Le più belle storie d'arte / Disney
Giunti, 2015
Fabbri, 2015
Abstract: Al numero 18 di Spinney Lane, a New York, abita Theodora Tenpenny. Ma non immaginatevi grattacieli e vita frenetica, perché Theo vive nella vecchia dimora di famiglia con il nonno, una mamma ossessionata dalla matematica e chiusa nel suo mondo, qualche gallina e un divano fatto di vecchi elenchi telefonici. Quando il nonno viene investito da un'auto, Theo si ritrova con un'eredità che ammonta a 463 dollari. Come fare a tirare avanti? Ma un giorno, per caso, Theo rovescia dell'alcol sopra un vecchio quadro. Sotto il primo strato di pittura, si intravede un dipinto che sembra un antico capolavoro del Rinascimento. Potrebbe essere il "tesoro segreto" a cui il nonno ha accennato prima di morire, la soluzione a tutti i suoi problemi... C'è solo un piccolo dettaglio: il nonno di Theo era un custode presso il Metropolitan Museum of Art. E se quel dipinto l'avesse rubato? Ha così inizio una sorta di caccia al tesoro per scoprire la provenienza di quel misterioso dipinto, una caccia al tesoro che porterà Theo a incontrare personaggi molto originali e a ripercorrere la storia del quadro, salvato durante la seconda guerra mondiale...
Il cibo nell'arte : capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol / a cura di Davide Dotti
Silvana, 2015
Abstract: Il volume presenta una prestigiosa selezione di dipinti antichi, moderni e contemporanei, provenienti da collezioni pubbliche e private, che hanno come protagonista il cibo. Scene di mercato con pesce, carne, frutta e verdura, dispense piene di ogni ben di dio, tavole imbandite e interni di cucina con cuochi intenti a preparare prelibate pietanze sono i soggetti affrontati con estro e originalità dagli artisti di tutti i tempi, dai famosi Mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi fino alle celebri Campbell's Soup di Andy Warhol, passando per Baschenis, Figino, Magritte, De Chirico, Fontana, solo per citarne alcuni. La variegata e gustosa selezione delle opere testimonia il secolare legame fra le arti figurative e il cibo, fra la grande cultura artistica e la tradizione enogastronomica italiana, caratteri tra i più distintivi della nostra identità nazionale. Nell'anno dell'Esposizione Universale di Milano dedicata al tema Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita, questo libro è un prezioso invito ad addentrarsi nel fantastico mondo del cibo d'artista.
Il mondo sfolgorante / Siri Hustvedt ; traduzione di Gioia Guerzoni
Einaudi, 2015
Abstract: Anton Tish, Phineas Eldridge e Rune sono tre artisti di successo. Tra il 1999 e il 2003 hanno stupito New York con un ciclo di esposizioni rivoluzionarie, acclamate dal pubblico e dalla critica. La verità, però, è che dietro ai tre giovani talenti e al loro lavoro si nasconde una donna, Harriet Burden. Le mostre che li hanno resi celebri, all'apparenza del tutto indipendenti, fanno in realtà parte di un unico arco creativo, un esperimento in bilico tra autoaffermazione e vendetta, un gioco di maschere e rimandi orchestrato da Harriet per scardinare, finalmente, le logiche di un establishment che le ha sempre negato ogni riconoscimento, un mondo in cui sessismo e razzismo continuano a rappresentare una costante. La verità verrà a galla solo dopo la morte dell'artista, grazie a un vero e proprio lavoro investigativo che sfocerà in un libro - Il mondo sfolgorante, appunto -, un puzzle di testimonianze, pagine di diario e interviste che cercheranno di risolvere l'enigma dell'identità di Harriet, tra mistero e disastro, genio e disperazione.
Arts & foods : rituali dal 1851 / a cura di Germano Celant
Electa : La Triennale di Milano, Expo Milano 2015, 2015
Abstract: L’esposizione, che si svilupperà negli spazi interni ed esterni della Triennale, metterà a fuoco la pluralità di linguaggi visuali e plastici, oggettuali e ambientali che dal 1851, anno della prima Expo a Londra, fino ad oggi hanno ruotato intorno al cibo, alla nutrizione e al convivio. Una panoramica mondiale sugli intrecci estetici e progettuali che hanno riguardato i riti del nutrirsi, come la sala da pranzo, il mercato, il cibo da viaggio dal pic nic al modulo spaziale, i bar e i caffè, gli utensili e le macchine del nutrirsi, i giocattoli relativi alla cucina, i piatti alternativi e globali. Una mostra internazionale che, attraversando con la presenza di capolavori le avanguardie artistiche dall’Impressionismo al Cubismo, dal Futurismo al Surrealismo, dalla Pop Art a Fluxus per arrivare alla situazione contemporanea, farà ricorso a differenti media – architettura, design, cinema, fotografia, letteratura, musica, televisione… – così da offrire un attraversamento temporale, dallo storico all’odierno, di tutti i livelli di espressività, creatività e comunicazione manifestati in tutte le aree culturali. In occasione dell’evento sarà prodotta un’ampia pubblicazione in due edizioni (italiano e inglese) in cui, con la cura grafica dello Studio Irma Boom, saranno raccolti circa cinquanta saggi di autori internazionali e diverse centinaia di immagini che illustreranno i temi e i linguaggi esplorati nell’esposizione.
Kassel non invita alla logica / Enrique Vila-Matas ; traduzione di Elena Liverani
Feltrinelli, 2015
Abstract: Una strana telefonata interrompe la routine di Enrique Vila-Matas. L'enigmatica voce femminile all'altro capo della linea gli dice che i coniugi McGuffin desiderano invitarlo a cena per rivelargli il mistero dell'universo. Ben presto capirà che si tratta di un invito a partecipare a Documenta, la leggendaria mostra d'arte contemporanea che si tiene a Kassel, in Germania. L'invito prevede che lo scrittore si trasformi in un'opera d'arte vivente. Per tre settimane deve farsi trovare ogni mattina seduto al tavolo di un ristorantino cinese nella periferia della città intento a svolgere il suo lavoro, cioè scrivere. In principio un po' titubante, Vila-Matas accetta e, una volta a Kassel, viene pervaso da un'euforia contagiosa e, spinto da un misterioso soffio, si avventura entusiasta tra le opere di autori del calibro di Tino Sehgal, Ryan Gander, Pierre Huyghe e molti altri. Libro di viaggio, diario e romanzo in cui l'autore si sdoppia, Enrique Vila-Matas racconta la storia di una grande spedizione: quella del vagabondo solitario che, circondato da bizzarrie e meraviglie, ci invita a guardare il mondo da un'altra prospettiva e trova nel piacere dell'immersione nell'arte le ragioni ultime, e le più solide, per scrivere e per vivere.
Bompiani, 2015
Abstract: Non c'è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l'arte, momento più alto e fervido d'invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, 'Rinascimento'. Anche prima di quegli anni l'arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Davanti alla Flagellazione di Urbino non è più sufficiente l'iconografia religiosa, e così davanti alla Annunciata di Antonello da Messina, alla Tempesta di Giorgione, all'Amor sacro e Amor profano di Tiziano, alla Deposizione di Cristo di Pontormo. Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l'artista si sfida, in un continuo superarsi... (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Furio Colombo. Postfazione di Gian Antonio Stella.
Eretici / Leonardo Padura ; traduzione di Sara Cavarero e Stefania Marinoni
Bompiani, 2015
Abstract: Nel 1939 la S.S. Saint Louis giunge al porto di L'Avana. Sulla nave viaggiano circa novecento ebrei in fuga dalla Germania nazista. La Saint Luis trascorre alcuni giorni alla fonda in porto, ma lo sbarco, inspiegabilmente, non viene autorizzato. Il piccolo Daniel Kaminsky e suo zio attendono sul molo, fiduciosi di riabbracciare i propri famigliari che sono a un passo dalla salvezza e che recano con sé qualcosa che potrebbe convincere le autorità cubane, un tesoro di grande valore: una tela di Rembrandt raffigurante il Cristo. Purtroppo il piano fallisce e la nave viene rimandata in Germania, con il suo carico di persone e speranze. Nel 2007, la tela riappare in un'asta a Londra. Elias, il figlio di Daniel Kaminsky, decide di partire per L'Avana per ricostruire una parte oscura del passato suo e della sua famiglia che tormentava suo padre. Sa che solo l'investigatore Mario Conde lo potrà aiutare in questa indagine così poco ufficiale, tra presente e passato, tra arte e storia.
Psicologia dell'arte / Stefano Mastandrea
Carocci, 2015
Abstract: Uno sguardo psicologico, attraverso la psicoanalisi dell'arte, la psicologia della Gestalt, l'estetica sperimentale e la neuroestetica, può aiutare ad affrontare il tema dell'arte e a renderlo, auspicabilmente, più accessibile. Nel volume, che si rivolge anche a chi non ha una solida formazione artistica, è proposta una modalità di analisi percettiva dell'opera che tratta le caratteristiche strutturali e compositive dell'oggetto artistico. Tale approccio può essere applicato con relativa facilità dal lettore per superare le difficoltà iniziali di comprensione soprattutto di quegli stili artistici che, dalle Avanguardie storiche del primo Novecento in poi, si sono proposti il superamento dell'imitazione della natura e hanno esplorato forme espressive nuove, oltre il figurativismo.
Feltrinelli, 2015
Abstract: Questo è, innanzitutto, un libro sulla bellezza che continua a essere il patrimonio del nostro paese. Una bellezza visibile. Una bellezza che comincia dalla biodiversità, dalla varietà veramente immensa di organismi vegetali e animali. Una bellezza che ha a che fare con i venti che spirano, buoni, nel mare chiuso e si fanno più dolci dentro la cornice protettiva dei monti e delle colline. Il prosciutto San Daniele non avrebbe la sua fragranza senza la Bora che si infrange contro le Dolomiti e la pasta buona si fa a Gragnano nella galleria del vento perché lì la brezza di Castellammare si incontra con l'aria fresca del Vesuvio. I venti che portano la risposta della bontà e della bellezza. In questo libro impariamo di quante sfumature è fatta la biodiversità italiana. E lo impariamo regione per regione, prodotto per prodotto. Ma anche paesaggio per paesaggio, città per città come se bontà e bellezza volessero anche luoghi e nomi. Luoghi e nomi di una magia tanto semplice quanto delicata. Come semplici e delicati sono i diversi "caratteri" degli italiani di cui ci racconta Alessandro Baricco. Ed è questa un'urgenza che torna a livelli diversi, negli interventi di Paolo Crepet, di Carlo Petrini, di Giovanni Soldini e di Vittorio Sgarbi. Ricco di mappe, numeri sorprendenti (lo sapevate che ci sono in Italia 63 razze caprine autoctone e 538 cultivar di olive?), curiosità preziose (la terra riscaldata che fa crescere l'asparago violetto nella piana di Albenga), consorzi.
Einaudi, 2015
Abstract: "Questo volume costituisce una sorta di ricognizione, una storia dell'arte in Italia e dell'arte prodotta da artisti italiani all'estero lungo due secoli, a partire dal 1400. Abbiamo puntato alla completezza piuttosto che all'enciclopedismo; abbiamo fatto scelte e fissato limiti, in modo da poterci concentrare su singoli oggetti e monumenti. Il testo è stato organizzato secondo una sequenza cronologica neutrale, piuttosto che per capitoli costruiti intorno alle carriere dei singoli artisti, anche per sottolineare i limiti dell'approccio biografico e per indicare possibili alternative. La scrittura storica è la costruzione di una narrazione e si possono narrare storie differenti su ognuna delle opere prese in considerazione: la vita del suo autore, l'interesse del compratore, o committente, la tradizione che sta dietro a quel soggetto, la risposta del pubblico e così via. Ogni capitolo intende mettere in risalto le circostanze e le aspettative che definiscono i momenti storici in cui l'opera venne eseguita, nonché i temi e i problemi condivisi da oggetti coevi anche piuttosto diversi fra loro. Così, al singolo capitolo corrisponde un tema che le opere realizzate in un particolare decennio si prestano particolarmente bene a esplorare. La produzione di immagini nella cultura del Rinascimento fu guidata dalla memoria di immagini precedenti e controllata da supposizioni spesso taciute circa il formato, lo stile, la tipologia..."
Bompiani, 2015
Abstract: Questa volta Vittorio Sgarbi ci conduce dalla lunga e fervida stagione del Manierismo, che ha tentato di rielaborare la lezione di Michelangelo, Raffaello e Tiziano, sino alla grandi rivoluzioni di Caravaggio, all'aurora di Guido Reni, al barocco di Bernini. Un secolo di pittura e scultura, tra artisti più noti (Giulio Romano, Parmigianino, Romanino, Veronese, Tintoretto, Caravaggio) e artisti meno noti e altrettanto imprescindibili e grandi: Altobello Melone, Campi, Savoldo, per citarne una minima parte. Una storia dell'arte, "Il tesoro d'Italia", che è sempre anche una geografia dell'arte: ovviamente Firenze, Venezia, Roma, ma anche Brescia, Ferrara, Cremona, Genova, Napoli, fino ai comuni più piccoli.
L'arte nella storia : 600 a.C.-2000 d.C. / Martin Kemp ; traduzione di Corrado Bertani
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: L'arte non è sospesa nel vuoto, sostiene a ragione Martin Kemp. Come scriveva TS. Eliot: "quel che accade quando viene creata una nuova opera d'arte accade simultaneamente anche a tutte le opere d'arte che l'hanno preceduta". Frase magnifica e straordinariamente vera, perché ogni tassello che si aggiunge all'immenso patrimonio artistico dell'umanità ridefinisce la storia stessa e mette in prospettiva diversa ciò che era già stato creato. Per questo Martin Kemp ha deciso di intitolare il suo libro "L'arte nella storia", perché è all'interno della storia che gli artisti lavorano, che i magnati finanziano e che gli uomini guardano e interpretano i capolavori. C'è sempre una relazione triangolare tra opera d'arte, artista e osservatore. Ciò che l'arte chiede allo spettatore e ciò che lo spettatore chiede all'arte è continuamente cambiato nel corso dei secoli. Kemp non colloca necessariamente gli artisti in una scuola, non sistematizza il materiale artistico in un'esposizione lineare segnata dal "progresso", ma scandaglia i rapporti mutevoli tra le parti in commedia e le differenti nozioni e fruizioni dell'arte che si sono susseguite nelle diverse epoche.