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× Data 2015
× Soggetto ASPETTI POLITICI

Trovati 54 documenti.

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A colpi di tweet
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Libri Moderni

Bentivegna, Sara <1959->

A colpi di tweet : la politica in prima persona / Sara Bentivegna

Il Mulino, 2015

Abstract: Eventi politici, decisioni di governo, azioni di movimenti collettivi o campagne elettorali: tutto è raccontato e commentato grazie ai tweet o semplicemente grazie all'hashtag che indirizza la conversazione. Ai cittadini, Twitter consente di prendere la parola in prima persona; per i politici, usarlo significa fare a meno della mediazione dei giornalisti, e interagire direttamente con il pubblico; dal canto loro, i giornalisti ricorrono a Twitter come a un incredibile bacino di narrazioni al quale attingere. Insomma la piattaforma piace perché risponde a domande diverse espresse da soggetti diversi, in un'ibridazione continua fra innovazione e tradizione, fra vecchia politica e nuova politica, fra nuovi media e vecchi media.

Piccolo mondo antico
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Libri Moderni

Fogazzaro, Antonio <1842-1911>

Piccolo mondo antico / Antonio Fogazzaro ; introduzione di Giulio Cattaneo

Ed. integrale

Newton Compton, 2015

Sottomissione
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Libri Moderni

Houellebecq, Michel <1956->

Sottomissione / Michel Houellebecq ; traduzione di Vincenzo Vega

Bompiani, 2015

Abstract: A Parigi, in un indeterminato ma prossimo futuro, vive François, studioso di Huysmans, che ha scelto di dedicarsi alla carriera universitaria. Perso ormai qualsiasi entusiasmo verso l'insegnamento, la sua vita procede diligente, tranquilla e impermeabile ai grandi drammi della storia, infiammata solo da fugaci avventure con alcune studentesse, che hanno sovente la durata di un corso di studi. Ma qualcosa sta cambiando. La Francia è in piena campagna elettorale, le presidenziali vivono il loro momento cruciale. I tradizionali equilibri mutano. Nuove forze entrano in gioco, spaccano il sistema consolidato e lo fanno crollare. È un'implosione improvvisa ma senza scosse, che cresce e si sviluppa come un incubo che travolge anche François. Sottomissione è il romanzo più visionario e insieme realista di Michel Houellebecq, capace di trascinare su un terreno ambiguo e sfuggente il lettore che, come il protagonista, François, vedrà il mondo intorno a sé, improvvisamente e inesorabilmente, stravolgersi.

Medicina e rivoluzione
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Libri Moderni

Cosmacini, Giorgio <1931->

Medicina e rivoluzione : la rivoluzione francese della medicina e il nostro tempo / Giorgio Cosmacini

Raffaello Cortina, 2015

Abstract: La storia della medicina non è separabile da quella politica e sociale nella quale si inscrive, ma non sono pochi gli storici che, trattando dell'una, tacciono dell'altra, considerandola inessenziale ed estrinseca. Hanno dimenticato che, tra il XVIII e il XIX secolo, Parigi fu il centro della medicina universale, resa illustre da protagonisti del pensiero filosofico, dell'innovazione clinica, dell'agire politico. In seguito, la medicina ha cessato di essere una scienza dell'uomo per diventare una confederazione di tecniche. Quale contromisura? Per rimediare agli eccessi dello scientismo e del tecnicismo ci si augura oggi il ritorno a quella medicina della persona che si affermò durante la Rivoluzione francese. Giorgio Cosmacini contribuisce qui a recuperare la memoria di un patrimonio ideale in gran parte dissipato o dimenticato, ricercando anche le cause e le conseguenze di tale perdita culturale.

Globalizzazione e decadenza industriale
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Libri Moderni

Moro, Domenico <sec. xx-xxi>

Globalizzazione e decadenza industriale : l'Italia tra delocalizzazioni, "crisi secolare" ed euro / Domenico Moro

Imprimatur, 2015

Abstract: I risultati economici e sociali dell'Italia sono da vent'anni tra i peggiori dei Paesi avanzati. Bassa crescita del Pil, alta disoccupazione, alto debito pubblico, bassi investimenti, contrazione della base industriale. Il senso comune attribuisce tale situazione esclusivamente alle inefficienze e agli sprechi della politica, e alla mancata realizzazione di adeguate riforme liberiste. Eppure, si dimentica che quanto accade è, prima di tutto, influenzato da tre fenomeni di importanza epocale. Il primo è la realizzazione del mercato mondiale che ha trasformato le imprese, delocalizzato gli investimenti e decretato la fine delle tradizionali politiche pubbliche degli Stati-nazione. Il secondo è la "crisi secolare" che rimette in discussione la capacità del capitalismo di garantire lo sviluppo economico e la soddisfazione dei bisogni collettivi. Il terzo è l'integrazione valutaria europea che, rigidamente allineata alle logiche neoliberiste, ha peggiorato l'impatto della crisi. Se se ne vuole uscire, bisogna prima di tutto andare al di là dei luoghi comuni e capire i meccanismi della globalizzazione e dell'integrazione europea. Domenico Moro ce li spiega in questo volume impreziosito da grafici e tabelle esplicative.

La guerra è finita
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Libri Moderni

Guarano, Lucia <1979->

La guerra è finita : tra movimento studentesco e lotta armata: il '77 / Lucia Guarano

Round Robin, 2015

Abstract: Il '77 è l'anno della radicalizzazione delle rivolte. Lo spettro del compromesso storico e l'acuirsi della repressione, portano la lotta armata a raccogliere proseliti tra quanti non vedono di buon occhio l'accondiscendenza del Partito Comunista. Gli studenti appaiono sempre più divisi e chiusi nelle loro roccaforti, lontani dalle istanze della società, dagli operai e dalle restanti fazioni in fermento. La cacciata del segretario della Cgil Luciano Lama dalla Sapienza non è solo la sintesi di una situazione fuori controllo ma anche l'inizio della dissoluzione del Movimento. E' in questo contesto che muove la nostra storia. Una storia d'amicizia e di opposte fazioni, seppur interne allo stesso ideale, alla stessa lotta, al termine della quale giungeranno solamente i brandelli di un sogno.

I media e le politiche
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Libri Moderni

I media e le politiche : come i giornali raccontano le scelte pubbliche che riguardano la vita dei cittadini / a cura di Luigi Bobbio e Franca Roncarolo

Il Mulino, 2015

Abstract: Sappiamo che gli avvenimenti legati alla politica godono di una larghissima copertura mediática. Ma che cosa succede all'informazione sulle politiche? Un cittadino che desideri tenersi informato attraverso i media è in grado di capire la natura delle controversie che si sviluppano sul merito delle scelte pubbliche e di rendersi conto se le politiche messe in opera hanno funzionato oppure no? Due gruppi di ricerca, formati rispettivamente da analisti delle politiche pubbliche e da studiosi della comunicazione politica hanno lavorato insieme a un'indagine pionieristica su questo tema molto importante, ma finora trascurato, confrontando i giornali italiani con quelli francesi e spagnoli e comparando la copertura di politiche pubbliche su diversi ambiti di attualità (mercato del lavoro, cittadinanza agli stranieri, energie rinnovabili). Il quadro che emerge appare di grande interesse. I giornali italiani parlano delle politiche in modo meno ampio, meno pluralistico e meno argomentato dei giornali francesi e per lo più si limitano, a differenza dei giornali spagnoli, a riferire le posizioni del mondo politico nazionale. In Italia l'attenzione esorbitante per le dinamiche interne alla sfera politica (schieramenti, alleanze, conflitti inter- e intra-partitici) tende infatti a soffocare l'informazione sul merito delle politiche e a dare poco spazio agli argomenti che sostengono o contrastano le proposte in discussione.

Tra l'asino e il cane
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Libri Moderni

Pugliese, Francesco <1959->

Tra l'asino e il cane : conversazione sull'Italia che non c'è / Francesco Pugliese ; con Claudio Cerasa

Rizzoli Etas, 2015

Abstract: Bloccati come l’asino di Buridano, che si lascia morire di fame, incapace di scegliere quale mucchio di paglia mangiare. È questo il ritratto dell’Italia secondo uno dei maggiori protagonisti dell’industria nazionale che, con tono partecipe - a volte disilluso ma sempre brillante - racconta al direttore del Foglio che cosa non va nel nostro Paese. Le storture del fisco e quelle del lavoro che non c’è; il legame profondo tra burocrazia e corruzione; la sindrome del nanismo, del “piccolo è bello”, che impedisce alle imprese italiane di competere sul piano internazionale. E poi il Sud e gli interventi sbagliati e mancati per farne un vero motore dell’Italia, e i molti errori degli ultimi decenni, non solo dei politici ma anche di chi – gli imprenditori in primis – avrebbe dovuto spingere l’ammodernamento del Paese e invece si è chiuso a difendere i propri privilegi. Un quadro duro ma realistico dell’Italia di oggi. Un intervento qualificato che non fa sconti a nessuno - né agli imprenditori, né alle cooperative, né alla politica - e propone alcune misure essenziali per portare l’Italia fuori dal fango e dalla palude.

Il gioco delle caste
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Libri Moderni

Negri, Giovanni <1957->

Il gioco delle caste / Giovanni Negri

Piemme, 2015

Abstract: Cosa unisce l'on. Angelo M. Predieri, fondatore e leader dell'estremo centro, e il dott. Saverio Dioguardi, procuratore della Repubblica di un'oscura provincia? Cosa lega il potente cardinale Terenzio Magliano e Lavinia Salvi, nota giornalista di lungo corso? Forse un disperato bisogno di apparire in un mondo nel quale, se non appari, semplicemente non sei. O forse una prepotente vocazione al comando, una voglia mai appagata di piegare le vite degli altri ai propri disegni. Li accomuna, sicuramente, una certezza: in un'Italia che si è fatta angusta, più povera, dove la coperta è più corta per tutti, solo i lupi con i denti affilati possono farcela. E solo il più feroce fra i lupi potrà vincere il gioco. Il gioco delle caste.

Decolonizzare la mente
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Libri Moderni

Ngũgĩ wa Thiongʼo <1938->

Decolonizzare la mente : la politica della lingua nella letteratura africana / Ngugi Wa Thiong'o ; traduzione di Maria Teresa Carbone

Jaca Book, 2015

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: I quattro testi di Ngugi Wa Thiong'o che compongono "Decolonizzare la mente", sono la summa di un pensiero che si è andato formando con anni di studio e con dolorose esperienze vissute in prima persona; in particolare la scelta di scrivere una pièce di critica al potere nella sua lingua madre, il gikuyu, in modo da poter essere compreso da ogni strato di pubblico, gli costò nel 1978 un anno di detenzione. Fu in quei mesi che l'autore maturò la convinzione che "l'arma più grande scatenata ogni giorno dall'imperialismo contro la sfida collettiva degli oppressi è la bomba culturale, una bomba che annulla la fiducia di un popolo nel proprio nome, nella propria lingua, nelle proprie capacità e in definitiva in se stesso". In tal senso, questo volume anche oggi può dire molto ai lettori occidentali che vogliano osservare criticamente i fenomeni connessi alla globalizzazione e gli effetti di una politica culturale omologante.

Nessuna croce manca
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Libri Moderni

Mellone, Angelo <1973->

Nessuna croce manca / Angelo Mellone

Baldini & Castoldi, 2015

Abstract: Taranto, fine anni Ottanta. Claudio, Dindo, Gorgo e Chiodo sono amici. Frequentano il liceo, lo stadio, la sezione del Movimento sociale italiano. Le loro storie sono la Storia più recente della destra italiana. Una giovinezza passata all'ombra degli impianti cancerosi dell'Ilva, fra uno scontro in curva e una riunione studentesca, con il sogno comune di riuscire ad andare in macchina a Berlino, per vedere crollare il Muro e vivere in prima persona la sconfitta del nemico. Senza accorgersi, però, che il nemico peggiore è il tempo, che li dividerà e gli farà intraprendere strade molto diverse. Alcuni continuano a studiare, altri si perdono, finendo per estremizzare le proprie convinzioni, altri le perdono del tutto, decidendo di vivere la propria esistenza in maniera più placida. Ma le vicende politiche continuano a susseguirsi, tra le monetine dell'Hotel Raphael e la candidatura di Fini al Campidoglio, tra la caduta dei potentati DC e il confronto campale del congresso di Fiuggi.

Cime abissali
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Libri Moderni

Zinov'ev, Aleksandr Aleksandrovic <1922-2006>

Cime abissali / Aleksandr Zinov'ev

Adelphi, 2015

Abstract: Ad Ibania, cioè il «paese degli Ivan», vediamo muoversi, sotto nomi allusivi, una folla di personaggi, sopravvissuti dell’antico ordine (età di Stalin), sostenitori e denigratori del penultimo (età di Chrušcëv), funzionari e vittime dell’attuale (età di Breznev). E sarà facile riconoscere, in molti casi, chi parla e di chi si parla: da Stalin a Neizvestnyj, da Solzenicyn a Chrušcëv, da Evtušenko a Sinjavskij. Tutta la storia russa dalla Rivoluzione a oggi viene illuminata come un teorema dagli innumerevoli e sottili corollari. Al centro di tutto, uno sciame di uomini del potere – politico, burocratico, accademico –, spesso tanto più mediocri e meschini quanto più alta è la loro posizione. Si incontrano, si spiano, si tradiscono, si abbracciano, e instancabilmente tornano a parlare delle regole e degli intrighi della società ibanese.

Atto finale
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Libri Moderni

Dobbs, Michael <1948->

Atto finale : house of cards 3 / Michael Dobbs ; traduzione di Stefano Tummolini e Giacomo Cuva

Fazi, 2015

Abstract: Sono passati dieci anni da quando, grazie a una lunga serie di sotterfugi e manipolazioni, Francis Urquhart ha raggiunto l'apice della carriera politica. Ora si appresta a diventare il primo ministro più longevo nella storia del paese: lo spettro della vecchiaia incombe, è tempo di bilanci e di pensare a come guadagnarsi un posto nella Storia. Ma nel corso della sua impietosa scalata il nostro protagonista si è fatto molti nemici, e oggi si ritrova con un branco di lupi alle calcagna, pronti ad azzannarlo, mentre i molti scheletri da tempo sepolti nell'armadio minacciano di saltare fuori. E non finisce qui. Se da un lato Urquhart è costretto ad affrontare un'inaspettata crisi di governo, dall'altro in questo terzo capitolo lo vediamo impegnato sullo scacchiere mondiale: viene infatti coinvolto in questioni internazionali, complicate ulteriormente dal ritrovamento di certi giacimenti petroliferi a cui sono in molti ad ambire. Ma il petrolio non è l'unico segreto: Urquhart ha le mani legate da una tragica vicenda personale del suo passato, che tornerà a galla ingrossando la lunga fila dei suoi persecutori. Come prevedibile, l'instancabile FU non è pronto a farsi da parte, né a cedere di fronte a chicchessia. È ancora disposto a tutto e determinato a lasciare il segno. Ci riuscirà?

Stato di crisi
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Libri Moderni

Bauman, Zygmunt <1925-2017> - Bordoni, Carlo <1946->

Stato di crisi / Zygmunt Bauman, Carlo Bordoni

Einaudi, 2015

Abstract: Oggi la crisi è al centro del dibattito pubblico. Nel tentativo di analizzarne le cause e ipotizzarne le conseguenze sul lungo periodo, siamo portati a paragonarla alla Grande Depressione. Ma c'è una differenza cruciale che distingue il malessere attuale dalla crisi degli anni Trenta: non abbiamo più fiducia nella capacità dello Stato di risolvere la situazione e individuare una via d'uscita. Nel mondo sempre più globalizzato, agli Stati nazionali è stato sottratto gran parte del potere di agire. E, poiché molti dei problemi da fronteggiare nascono a livello sovranazionale, l'entità delle forze a disposizione degli stati-nazione non è sufficiente per venirne a capo. Questo divorzio tra potere e politica produce un nuovo tipo di paralisi: indebolisce l'attività d'intervento e riduce la fiducia collettiva nella capacità dei governi di mantenere le loro promesse. L'impotenza degli esecutivi accresce il cinismo e il sospetto dei cittadini, innescando una triplice crisi: della democrazia rappresentativa, della fiducia nella politica e della sovranità dello Stato.

Il golpe invisibile
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Libri Moderni

Galli, Giorgio <1928-2020>

Il golpe invisibile / Giorgio Galli

Kaos, 2015

Abstract: Il “golpe invisibile” qui ricostruito dal politologo Giorgio Galli ha preso le mosse negli anni Settanta del secolo scorso, si è rafforzato negli anni Ottanta del craxismo, e ha avuto pieno compimento durante il quasi ventennio berlusconiano. È stato attuato dalla borghesia finanziario-speculativa e dai ceti burocratico-parassitari i quali, assunto il pieno controllo delle forze politiche e preso il potere in forma egemonica, hanno potuto saccheggiare l’Italia repubblicana facendo “carta straccia” di molte pagine della Costituzione. Il “golpe invisibile” dei ceti speculativi e parassitari ha generato un debito pubblico astronomico (decenni di evasione fiscale, di ruberie, corruttele e malversazioni), ha vanificato lo stato di diritto e il controllo di legalità della magistratura, ha consolidato il potere della criminalità organizzata (mafie che sono parte integrante dei ceti speculativi e parassitari), e ha alterato l’economia di mercato riducendo in povertà milioni di imprenditori e lavoratori. Soprattutto, il “golpe invisibile” ha impedito che la società italiana superasse il congenito familismo amorale e si dotasse di una cultura civica.

La Repubblica del selfie
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Libri Moderni

Damilano, Marco <1968->

La Repubblica del selfie : dalla meglio gioventù a Matteo Renzi / Marco Damilano

Rizzoli, 2015

Abstract: La Repubblica è nata settant'anni fa con i ragazzi scesi dalle montagne per sedersi al tavolo della Costituente. Erano i padri della democrazia, i buoni maestri che tenevano insieme cattolici e comunisti, radicali e liberali, e intanto costruivano autostrade e conficcavano milioni di antenne sui tetti delle case. Ma poi i padri invecchiarono e arrivarono i figli, la meglio gioventù della tv a colori e dell'aria di piombo. L'inizio del vuoto. Un vuoto durato quarant'anni. In quel vuoto è nata e cresciuta la nuova razza, che ha il volto di Matteo Renzi e si presenta senza passato, avida di presente, proiettata al futuro. Detesta il fardello della memoria, rifiuta la responsabilità dei decenni precedenti: noi non c'eravamo, ripete. Invece va inserita in una storia. In quella che arriva da lontano, nel lunghissimo processo che attraversa gli ultimi anni Settanta, gli Ottanta e Novanta fino a Tangentopoli. E in quella più recente, il crack di una classe dirigente provocato dalla crisi economica e da un divorzio irreparabile tra cittadini e politica. "Una lunga caduta, come nei sogni. Il risveglio tocca ai figli. Nel vuoto si sono mossi, in mezzo al vuoto hanno conquistato il potere, puntando sul vuoto rischiano di perdere. O di invecchiare precocemente."

Missione incompiuta
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Libri Moderni

Prodi, Romano <1939->

Missione incompiuta : intervista su politica e democrazia / Romano Prodi ; a cura di Marco Damilano

Laterza, 2015

Abstract: "Ci sono momenti in cui l'Italia ha bisogno di un'auto-illusione ed è disposta a non guardare dentro a se stessa pur di continuare a illudersi. Attraversiamo spesso questi momenti nella nostra storia nazionale...". Romano Prodi racconta le stagioni vissute da protagonista, ritratto di un Paese ricco di potenzialità, ma sempre tentato di fuggire dalle sue responsabilità, anche nelle classi dirigenti. È stata "la strada scomoda" il cuore dell'Ulivo, il tentativo più ambizioso di dare forza al riformismo italiano, un'azione di governo, una visione complessiva, un popolo. Il seme della democrazia dei cittadini, perché per Prodi la crisi potrà essere superata solo con il pieno coinvolgimento della società. Una missione incompiuta, anzi, in attesa di compimento.

I potenti al tempo di Renzi
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Libri Moderni

Bisignani, Luigi <1953-> - Madron, Paolo <1956->

I potenti al tempo di Renzi / Luigi Bisignani, Paolo Madron

Chiarelettere, 2015

Abstract: Si chiama potere. In tutte le sue forme, i suoi tic, i suoi segreti, i suoi perché. Lo vogliono in tanti ma lo provano in pochi. La parola va a chi è informato sui fatti perché il potere lo conosce bene. Col libro precedente, "L'uomo che sussurra ai potenti", Bisignani e Madron si erano fermati al 2013. Da allora molte cose sono cambiate. Dopo la morte di Andreotti e l'elezione di Bergoglio, la mappa del potere in Italia è tutta da ridisegnare. Ora un uomo solo è al comando, Matteo Renzi, e un altro Matteo, Salvini, si è affacciato alla ribalta del teatro politico. Dall'elezione di Mattarella e il vero perché della rottura del Patto del Nazareno alla crisi drammatica all'interno del Vaticano, a Matteo Salvini. Ma la Lega del celodurismo di Bossi? E la deriva fascista dell'alleanza con CasaPound e l'amicizia con Putin? Ecco la fotografia strappata e contraddittoria del potere oggi in Italia. Un'Italia che in parte non conosciamo, che fa ridere e anche un po' piangere. Per salire sul carro di chi è più forte la gara è durissima, mentre i cittadini, disinformati, ignari, storditi, assistono fuori dai Palazzi.

L'eclisse dell'antifascismo
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Libri Moderni

Consonni, Manuela

L'eclisse dell'antifascismo : Resistenza, questione ebraica e cultura politica in Italia dal 1943 al 1989 / Manuela Consonni ; prefazione di Anna Foa

Laterza, 2015

Abstract: "L'eclisse dell'antifascismo" racconta l'intreccio tra storia italiana, paradigma antifascista e memoria della Resistenza e della Shoah. È in questo contesto che il mondo ebraico del dopoguerra ha assunto un ruolo di protagonista della vittoria sul nazismo e della costruzione di una democrazia in Italia. I percorsi che questo volume segue sono tre: la storia politica del nostro Paese, la memoria della Resistenza e del fascismo e la memoria della deportazione politica e dello sterminio ebraico. L'antifascismo, con il suo paradigma di potente forza ermeneutica, ha inglobato il discorso politico, storiografico e memoriale del passato contribuendo a forgiare l'Italia democratica. Un paradigma quello antifascista - e il suo uso politico - non privo di conseguenze anche nell'oggi. Pilastro della narrazione de "L'eclisse dell'antifascismo" è Primo Levi che, sempre presente nelle tre parti, rappresenta il filo ideale, come modello di momenti diversi di approccio all'antifascismo, alla deportazione e allo sterminio ma anche all'etica e alla politica. Da "Se questo è un uomo" a "I sommersi e i salvati", le parole di Primo Levi accompagnano, scandendole, le pagine di questo libro.

Andare insieme, andare lontano
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Libri Moderni

Letta, Enrico <1966->

Andare insieme, andare lontano : per non sprecare l'occasione di tornare a crescere / Enrico Letta

Mondadori, 2015

Abstract: "Se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme" recita un adagio africano. È a partire da questa suggestione essenziale, eppure così adatta a descrivere l'orizzonte che l'Italia e l'Europa hanno dinanzi a sé, che Enrico Letta torna a raccontarsi dopo oltre un anno di silenzio. Non una memoria dei suoi dieci mesi da presidente del Consiglio, né un espediente per cercare immediate rivincite personali. Ma una riflessione proiettata al futuro, che, anche passando attraverso quell'esperienza, si sofferma su un'idea di comunità molto distante, per contenuti e stile, dall'attuale conformismo. E assai diversa da un modello di politica come quello di House of Cards, fatto di intrighi e spregio della parola, che dal pensiero di Machiavelli sembra mutuare solo l'inno al "fine che giustifica i mezzi" e non i consigli alla ragionevolezza e alla temperanza nell'azione di governo. Per Letta non esiste un solo momento positivo della nostra storia unitaria che non sia stato figlio di un progetto condiviso. E oggi più che mai l'Italia, per sfruttare al meglio le condizioni esterne positive createsi nel 2015, grazie in particolare all'azione svolta dalla Banca centrale europea di Mario Draghi, deve coinvolgere le migliori energie di cui dispone in un grande sforzo collettivo. Per favorire una ripresa attesa ormai da troppo tempo e, soprattutto, per alleviare le ferite ancora aperte della crisi e aggredire il più grave dei mali della società italiana: la mancanza di lavoro, specie per i giovani. Nessuno può riuscire ad affrontare impegni di questa portata da solo, con la logica dell'esclusione, con la ricerca strumentale del nemico, con la delega in bianco. Quel che invece il Paese deve concedersi è la chance di dimostrare al mondo di essere "nazione" e "comunità", la capacità di unire virtù democratica e consenso, il coraggio di dire no alle scorciatoie. Il mondo non è mai stato così interconnesso. Molte sono le incognite e le ragioni di apprensione. Ma altrettante sono le opportunità di arricchimento reciproco e partecipazione. Per coglierle c'è bisogno di tutto il "pensiero pesante" di cui siamo capaci. Perché il sogno dell'Europa unita può realizzarsi solo recuperando l'afflato ideale di quanti, per primi, ne colsero la straordinaria valenza per le generazioni successive. E perché la democrazia italiana può rigenerarsi solo se accetta la sfida della politica competente. Una politica che approfondisce e cerca di capire, ma poi decide assumendosi le proprie responsabilità. Una politica, soprattutto, intesa come tensione etica e dedizione alla cosa pubblica, che vuole incidere sulla realtà, senza mai smarrire, però, la consapevolezza più importante: la differenza che passa tra governare e comandare.