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Trovati 8 documenti.
L'oltre e l'altro : sette variazioni sul viaggio
UTET, 2014
Abstract: L'uomo è un essere errante, naturalmente predisposto a conoscere il mondo. E a raccontarlo. Per questo, l'incontro con l'altro, il confronto con il diverso, sono spesso snodi cruciali per una società. Per questo, in ogni epoca la letteratura - da Omero a Marco Polo a Ryszard Kapuscinski - misurandosi su questi temi ha raggiunto alcuni dei suoi punti più alti. Ma come si articola il delicato rapporto tra chi visita e chi è visitato? Quanto in profondità si spinge il legame tra un viaggiatore e la sua meta? A che velocità e su quali canali si sposta la moltitudine di oggetti culturali al tempo della globalizzazione? Qual è il ruolo della parola, nel contatto con lo straniero? Il viaggio - metaforico e reale, interiore ed esteriore - è il terreno comune su cui si confrontano in queste pagine studiosi come gli antropologi Marco Aime e Adriano Favole, lo storico della letteratura Attilio Brilli, un brillante interprete degli effetti della globalizzazione come Arjun Appadurai, la raffinata commentatrice dell'esperienza religiosa Gabriella Caramore, ma anche un'autorevole firma del giornalismo enogastronomico come Allan Bay e un narratore coraggioso e viaggiatore ostinato come Paolo Rumiz. Attraversando i confini delle singole discipline e inoltrandosi in quelle regioni affascinanti dove la sociologia e l'antropologia incrociano la gastronomia, la linguistica e la religione, gli autori di questi saggi ci accompagnano a ritroso nella storia...
L'età dell'estremismo / Marco Belpoliti
Guanda, 2014
Abstract: Viviamo in un'epoca in cui si susseguono a ritmo incalzante episodi di distensione e improvvisi e devastanti eventi traumatici; dalla caduta del Muro di Berlino nel 1989 alla distruzione delle Torri Gemelle nel 2001, è stato un continuo procedere di muri e cortine che cadono e nuovi muri che sorgono (in Israele, in Messico). Seguendo un'intuizione di Susan Sontag, che già negli anni Sessanta leggeva la nostra condizione contemporanea come l'effetto di un'epoca di estremismo, Marco Belpoliti ripercorre attraverso l'arte, la letteratura, la fotografia, la cultura visiva della post-modernità, gli ultimi trent'anni. Utilizzando autori come John Berger, Milan Kundera, Italo Calvino, W. G. Sebald, Don DeLillo, Cindy Sherman ecc. costruisce un grande affresco del contemporaneo, in cui cinema, arti visive e letteratura diventano le chiavi di lettura della nostra condizione.
La prova di cultura generale : manuale completo per prove preselettive e scritte
EdiSES, 2014
Abstract: Il volume presenta in modo chiaro e sintetico le nozioni di base delle diverse discipline che compongono la Cultura generale e una vastissima raccolta di quesiti tratti da prove d'esame realmente svolte, su argomenti di: Grammatica, Letteratura (classica, italiana, straniera), Storia (dal Congresso di Vienna ai nostri giorni), Educazione civica, Geografia, Matematica e Geometria, Fisica, Chimica, Biologia, Scienze della Terra, Inglese, Informatica, Attualità (on-line). I quiz sono ripartiti per materia per consentire un ripasso sistematico, permettere di individuare le conoscenze in cui si è più deboli ed eventualmente procedere ad uno studio mirato della teoria.
Lombardia ed Europa : incroci di storia e cultura / a cura di Danilo Zardin
Vita e pensiero, 2014
Abstract: Il mondo lombardo è sempre stato il crocevia di una circolazione instancabile di uomini, di idee, di prodotti della genialità intellettuale e dello spirito pratico di una società alle prese con i bisogni della sua crescita e del suo governo. Apporti molteplici, da tanti ambienti diversi, sono stati rifusi in una sintesi che è il segno di una capacità di continua reinvenzione. Dal cantiere febbrile di questo assemblaggio creativo è poi derivato un flusso potente di irraggiamento verso l'esterno, grazie al quale i centri urbani più robusti e la società lombarda nel suo insieme hanno diffuso in un vasto orizzonte internazionale, in particolare europeo, i prodotti della propria elaborazione del sapere, la propria etica civile, un modello di religiosità intrecciato con le sfide dello sviluppo, una trama robusta di ideali e valori che dalla sfera politica e giuridica hanno toccato quelle dell'economia, della formazione educativa, della cura delle relazioni e dei comportamenti sociali. Lo sfondo, che viene indagato nei saggi riuniti nel volume in una prospettiva decisamente interdisciplinare, è quello della mobilità che stabilisce legami: mettendo in contatto gli uomini e i gruppi, tessendo reti di comunicazione, disseminando attraverso assi molteplici potenzialità sempre nuove. La pubblicazione è esito di un programma di alti studi condiviso dalle Scuole di Dottorato di indirizzo storico-umanistico di Università Cattolica e Università degli Studi di Milano.
Viella, 2014
Abstract: Quasi due secoli di storia dal primo '300, e quindi dall'epoca viscontea, al primo Cinquecento, cioè alla fine dell'epoca e della cultura sforzesca, secondo il filo rosso del rapporto tra la cultura lombarda e l'Antico. Un Antico mai antiquariale, ma sempre rivissuto nel contesto delle scelte culturali e politiche di una Milano costantemente al centro della vita delle corti in Italia e in Europa. Il volume contiene molte novità. Vari contributi si muovono attorno alla figura di Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano e signore della città dal 1339 al 1354, alla sua committenza, al suo palazzo in Milano, e al ciclo pittorico che ne ornava la grande sala affacciata sul Duomo, riscoperto e arricchito di parti inedite. Nella seconda parte del volume è invece di scena la scultura "pisanelliana" dei Da Carona tra Venezia, Milano e Genova, e poi, avanzando nel tempo, i problemi dell'architettura e della decorazione in Bramante, e dei palazzi "all'antica" di fine '400 tra Milano e Venezia. Il volto di Milano tardo-medievale e rinascimentale, e il ruolo della corte viscontea e sforzesca nel quadro della società cortese in Italia del nord, risultano arricchiti e mutati.
Lire le monde : experiences de transmission culturelle aujourd'hui / Michele Petit
: Belin, 2014
Giappone : usi, costumi e tradizioni / [Giada Ribaudo]
Morellini, 2014
Abstract: Il Giappone è il Paese delle grandi contraddizioni, in cui i progressi tecnologici coesistono con un forte attaccamento alle radici e alle tradizioni. Per quanto i giapponesi siano "indulgenti" nei confronti di chi, straniero, non conosce le tantissime leggi non scritte che regolano azioni e comportamenti, tanto più si trovano a proprio agio con chi si adegua a questo complesso codice, dimostrando di comprenderlo e apprezzarlo. Questa guida consente di familiarizzare con la cultura giapponese e fornisce nel contempo utili indicazioni di comportamento per orientarsi in qualsiasi situazione, dalla vita famigliare alla vita lavorativa, da quella sociale a quella spirituale, spiegando, per esempio, come comportarsi durante un incontro di lavoro, una visita a casa o un pranzo in un ristorante, o in cosa consistono il rito del tè, l'arte della geisha e i principali aspetti della cultura tradizionale, dai manga agli anime, dagli haiku alle arti marziali: una guida per vivere e capire il Giappone e i giapponesi.
Ancora dalla parte delle bambine / Loredana Lipperini ; prefazione di Elena Gianini Belotti
3. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni. Questo è il mondo delle nuove bambine. Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti raccontò come l'educazione sociale e culturale all'inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all'ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. Ad esempio, libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell'antico stereotipo della fata e della strega. Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent'anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternità, l'uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare con l'interrogarsi sulle bambine: perché è ancora una volta negli anni dell'infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l'identità è fluida come il web.