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Trovati 5 documenti.
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Il 25 gennaio 2011 piazza Tahrir straripa di dimostranti. È ormai chiaro che le difese del potere si stanno sgretolando, la gente si è svegliata, l'esercito interverrà. Wael Ghonim scrive su Twitter: Buongiorno, Egitto! Mi sei mancato negli ultimi trent'anni. La scintilla della rivolta l'ha accesa lui, su facebook, coordinando la protesta dalla sua pagina Siamo tutti Khaled Said, dedicata al giovane torturato e ucciso dalla polizia nel giugno 2010. La reazione dei giovani egiziani, nauseati da decenni di soprusi e sfiancati da un regime inamovibile, è quasi miracolosa. E Wael finisce in prigione, arrestato con l'accusa di fomentare il dissenso. La sua prima intervista dopo il rilascio, appena emerso dall'incubo degli interrogatori, farà il giro del mondo: in lacrime davanti alle telecamere incita i suoi connazionali a continuare a manifestare. La ribellione riprende vigore e poche ore dopo Mubarak si dimette. Non sono io l'eroe: voi siete gli eroi! grida il giovane blogger alla folla, ed è per tutti il nuovo leader del movimento. A un anno da Piazza Tahrir, Wael Ghonim racconta quei giorni, le piazze affollate, il carcere, riflette sulle proteste popolari che oggi stanno percorrendo il pianeta, ma soprattutto ci ricorda come Internet sia stata fondamentale per abbattere un potere autocratico e violento. Come è accaduto? Come potrebbe accadere ancora, con altri poteri, in altre parti del mondo?
In ogni strada : voci di rivoluzione dal Cairo / a c. di Lorenzo Fe e Mohamed Hossny
Agenzia X, 2012
Abstract: Un libro da battaglia, curato da un giovane autore allo sbaraglio tra i clangori del conflitto sociale in Egitto. Narrazioni orali che esprimono l'urgenza di elaborare un epocale passaggio storico. Testimonianze lontane dai riflettori degli inviati internazionali, analisi che illustrano il punto di vista degli esponenti più irrequieti dei due principali tronconi dell'alleanza rivoluzionaria: i gruppi giovanili urbani e il movimento operaio. Il volume comprende alcuni documenti che descrivono gli altri due grandi attori in gioco: il consiglio militare (Scaf) e gli islamisti. Uno degli scopi di In ogni strada è quello di aumentare le possibilità di contatto tra le aree dei movimenti nostrani e quelli nordafricani, un processo in qualche modo già in corso: gli Indignados di Madrid e l'Occupy di New York e Londra hanno rinominato Piazza Tahrir Puerta del Sol, Zuccotti Park e lo spiazzo della cattedrale di St. Paul's, i rivoluzionari egiziani indossano maschere di Guy Fawkes mentre i proiettili della polizia militare sgomberano l'Occupy Cabinet. Il lavoro di selezione e traduzione dall'arabo è stato realizzato in stretta collaborazione con Mohamed Hossny, guida del curatore durante il suo soggiorno al Cairo nell'estate 2011, e costante fonte di informazioni e analisi politiche.
La mano de Fatima / Ildefonso Falcones
[Barcelona] : Debolsillo, 2012
Abstract: Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando. Nato da un vile atto di brutalità - la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c'è anche chi, mosso dall'invidia, trama contro di lui. E quando nell'inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d'amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi. Ma con l'immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo. Anche quando si affaccerà nella sua vita la giovane cattolica Isabel...
La mano di Fatima : romanzo / Ildefonso Falcones
TEA, 2012
Abstract: Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando. Nato da un vile atto di brutalità - la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c'è anche chi, mosso dall'invidia, trama contro di lui. E quando nell'inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d'amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi. Ma con l'immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo. Anche quando si affaccerà nella sua vita la giovane cattolica Isabel...
La rabbia e la speranza / Habib Omri ; con Raffaelle Masto e Stefano Vergine
Sperling & Kupfer, 2012
Abstract: Mohamed Bouazizi è un giovane tunisino senza lavoro e senza futuro, che campa stentatamente vendendo frutta e verdura per le strade desolate di Sidi Bouzid, una cittadina nel centro della Tunisia. Il 17 dicembre 2010 tre poliziotti lo fermano per controllare la licenza: è un metodo ben noto, vogliono soldi o merce per chiudere un occhio sul suo carretto abusivo. Quel giorno però finisce male: gli agenti lo minacciano, lo umiliano e, sordi alle proteste e alle preghiere, confiscano il carretto, malandato ma indispensabile strumento del suo povero commercio. Un'ora dopo Mohamed si dà fuoco davanti al palazzo del Governatorato e viene portato in ospedale in fin di vita. Ma quella fiamma che ha consumato la sua disperazione all'improvviso accende la rivolta di altri ragazzi. In una manciata di giorni, le manifestazioni che denunciano la violenza della polizia si moltiplicano in tutto il Paese e il 4 gennaio 2011, quando Mohamed muore, la rivolta contro le ingiustizie sociali, le ruberie e i soprusi del regime di Ben Ali hanno ormai risvegliato l'attenzione dei media e dei governi occidentali. Oggi il gesto estremo di Mohamed è considerato la battuta d'avvio della Primavera araba, il movimento rivoluzionario che ha travolto le dittature in Tunisia, Egitto e Libia e innescato nel Nord Africa rivolgimenti politici ancora in corso. Ma che cosa c'era davvero dietro quella reazione esasperata? Habib Omri, un insegnante concittadino di Mohamed, ha ricostruito in questo libro la breve vita del ragazzo.