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Trovati 37 documenti.
Quattro modi dell'amore / Maria Bettetini
Laterza, 2012
Abstract: Maria Bettetini presenta quattro modi dell'amore - l'amicizia, la passione, gli amori estremi (folli e ideali) e i falsi amori - attraverso opere filosofiche e letterarie liberamente scelte e interpretate: un itinerario, fra secoli e culture, che porta il lettore a domandarsi da quale espressione dell'amore si è lasciato, o ha desiderato, lasciarsi imprigionare. Da Immanuel Kant a Zygmunt Bauman, dai filosofi greci e i padri cristiani alle parole di Cyrano cantate da Francesco Guccini, da Omero e Saffo al mondo dei blog e di Facebook, da Simone de Beauvoir a Dostoevskij, da personaggi famosi a semplici comparse nella storia dell'umanità la domanda costante chiede di sapere la verità, vi prego, sull'amore, per dirla con i versi di Wystan Hugh Auden. Anche i più scettici dovranno ammettere che, nonostante tutto, una sola è la certezza: vogliamo essere amati e del demone che ci assale non siamo mai sazi.
Metafisica della peste : colpa e destino / Sergio Givone
Einaudi, 2012
Abstract: Questo libro parla di quasi niente. Di un quasi-niente che riguarda ogni essere umano e che, aduso com'è al (diabolico?) camuffamento, ci giunge qui celato sotto la doppia maschera del morbo più celebre della storia e della finzione letteraria, che di quel morbo fa metafora, canto, fabula. Le voci antiche e recentissime (da McCarthy a Lucrezio, a Camus, a Poe, a Leopardi...) che si susseguono e si richiamano in eco da queste pagine sono altrettante declinazioni di un'unica domanda, che è poi il quesito fondamentale di ogni filosofia: perché? Perché siamo al mondo, se dobbiamo morire? Specie se la morte può arrivare nella forma di una catastrofica, immotivata e noncurante malattia che appare e scompare senza senso alcuno. Una malattia che uccide, ma che può far di peggio, lasciando le sue vittime solo vive, nude e private di qualunque parvenza di civile umanità. Perché anche l'umanità può rivelarsi una maschera. Siamo qui per scontare una colpa? Magari solo quella di essere? È un'ipotesi amara, che però lascia spazio alla speranza, alla scintilla divina che scopre un senso possibile nel cuore stesso del non-senso. Oppure non c'è alcun destino e nessuna colpa? La natura è una macchina demente, il cielo è vuoto, e il niente la vince sul quasi-niente.
Filosofie del tempo : il concetto di tempo nella storia del pensiero occidentale / Paolo Taroni
Mimesis, 2012
Candide, ou l'optimisme / Voltaire ; illustré par Quentin Blake
Gallimard, 2012
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Inni alla notte ; Canti spirituali / Novalis ; traduzione e cura di Susanna Mati
Feltrinelli, 2012
Come fare : per una resistenza filosofica / Rocco Ronchi
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Si ritiene in genere che la filosofia debba rispondere a domande concernenti il che cosa e il perché. Ronchi pensa invece che sia non solo più interessante, ma anche filosoficamente più rilevante chiedersi come: come parliamo oppure come pensiamo, come godiamo, come ricordiamo una parola dimenticata, come ci creiamo un corpo, come facciamo a diventare adulti. Chi si pone le grandi questioni del che cosa e del perché non ha appreso la lezione materialistica e speculativa della più radicale filosofia del Novecento, quella che ha eletto il divenire ad assoluto, che ha smantellato l'idea di una verità trascendente e preordinata al pensiero e che ha portato a termine la rivoluzione copernicana, scalzando veramente l'uomo e la sua coscienza da ogni presunta centralità. Chi invece rimette al centro la domanda pragmatica sul come fare si ritrova parte di un mondo in divenire finalmente libero dall'uomo come unità di misura ultima, un divenire che non è mancanza, bensì atto puro, vita infinita e una singolare gioia al di là del principio di piacere. La nuova domanda da porsi è allora pratica piuttosto che teorica, ed è una domanda critica, nella misura in cui consente di resistere al falso divenire. Come resistere a questo divenire che pone la mancanza nel cuore dell'essere, che genera ovunque miseria, insufficienza, sofferenza, anche quando promuove un'immensa ricchezza materiale? Ronchi prova a rispondere in sei saggi che cercano di definire modalità di resistenza.
Senza figli : una condizione umana / Duccio Demetrio, Francesca Rigotti
Raffaello Cortina, 2012
Abstract: Duccio Demetrio (un uomo-non padre) e Francesca Rigotti (una donna-madre) sono accomunati da un non più che vale per chi i figli non li ha più presso di sé e per chi di figli non ne ha avuti e non ne potrà-vorrà più avere. Queste due condizioni convergono in un senza figli che è uno dei tratti caratteristici delle società contemporanee e che costituisce il tema di riflessione di questo volume. Con intelligenza e senza indicare facili soluzioni, gli autori indagano per la prima volta la condizione umana definita dall'essere senza figli, insistendo sulla specificità e anche sul dolore provocato da tale stato, in un momento in cui si parla soltanto di legami non rescissi, di genitorialità permanente, di autonomia mancata.
La gioia degli angeli / Rainer Maria Rilke ; a cura di Gio Batta Bucciol
: Corriere della sera, 2012
Unsecolo di poesia ; 10
Abstract: Le Elegie duinesi sono l'ultima e somma opera poetica di Rainer Maria Rilke, che è considerato uno dei massimi lirici tedeschi moderni, ammirato tra gli altri da filosofi come Wittgenstein e da scrittori come Pasternak. Rilke iniziò a scrivere le Elegie a Duino - da cui il nome - nel 1912: si tratta di dieci componimenti di ispirazione filosofica, che trattando di varie tematiche cercano di rispondere alle domande poste nelle precedenti opere rilkiane sull'insensatezza e incomprensibilità della vita, e sulla paura della morte. Le poesie ruotano attorno a temi quali l'identità di vita e morte in quanto momenti dello stesso processo del divenire in un'eterna metamorfosi; l'inesistenza di una distinzione tra al di qua e al di là, per la coesistenza di regni materiale e spirituale sotto l'egida degli Angeli, creature superiori all'uomo che si trova in una condizione mediana, superiore a sua volta all'ignara natura animale, ma comunque di spettatore della vita; la bellezza dell'essere che va sottratta alla consunzione del tempo tramite l'eternità dello spirito, la creatività dell'arte che getta un ponte tra i due regni; la fortuna di chi muore fanciullo, il destino delle donne abbandonate alla purezza del loro amore; la virile accettazione della vita e del dolore da parte dell'eroe; la celebrazione finale della morte.
La mia visione del mondo ; La mia vita / Erwin Schrodinger
: Il sole 24 ore, 2012
Igrandi della scienza Il sole 24 ore ; 15
Perché punire è necessario : difesa del diritto penale / Winfried Hassemer
Il Mulino, 2012
Abstract: Negli anni '70 lo Stato appariva come un Leviatano che puniva i devianti: occorreva perciò proteggersene con solide garanzie a tutela dei diritti individuali. Di qui le proposte di ridimensionamento dell'intervento penale che hanno contraddistinto quel periodo. Dagli anni di piombo al decennio scorso, l'emergenza terrorismo e la criminalità organizzata hanno riportato in auge il discorso della sicurezza e le ragioni dell'apparato coercitivo dello Stato. Hassemer prende atto del cambiamento culturale sotteso alla lotta contro il crimine nelle società attuali: da una parte lo Stato appare sempre meno un nemico e sempre più un partner privilegiato del cittadino nel regolare la convivenza sociale, dall'altra resta ai cittadini (e ai giuristi) il compito di non cadere negli eccessi securitari promuovendo un diritto penale formalizzato, ispirato ai principi dello Stato di diritto costituzionale.
La fine del mondo : guida per apocalittici perplessi / Telmo Pievani
Il Mulino, 2012
Abstract: Ogni cultura ha predetto inutilmente la sua fine, noi stessi siamo figli di catastrofi altrui. Estinzioni di massa e colossali ecatombi del passato hanno infatti più volte segnato un nuovo inizio per altre forme di vita. La catastrofe, intesa come resa dei conti finale con la storia, ci affascina da sempre perché soddisfa bisogni psicologici e vincoli cognitivi, magnificamente rappresentati dall'immaginario classico della fine del mondo interpretata come catarsi risolutiva, punizione, vendetta. Il 21 dicembre 2012 - presunto compiersi di un ciclo di calendario dei maya - segna ancora una volta l'avvicinarsi di una fine imminente. Telmo Pievani ci accompagna in un viaggio fino alla fine del mondo guidandoci attraverso le parole chiave dell'attesa: apocalisse, disastro, nemesi, estinzione. Tra scienza, filosofia e letteratura, un messaggio di umiltà evoluzionistica e di accettazione della contingenza della vita sulla Terra, per decidere che cosa fare quando anche questa volta il mondo non sarà finito.
Milano : Ponte alle Grazie, 2012
Abstract: Che effetto farebbe se, prima di affrontare la vita vera, ognuno di noi potesse salire a bordo di un'auto immaginaria per intraprendere un viaggio alla scoperta del significato reale dell'esistenza, traendo insegnamento dalle riflessioni dei pensatori più illustri di ogni epoca? Per saperlo, leggete questo libro che mette a vostra disposizione una guida d'eccezione, nientemeno che Platone, e raccoglie intorno a voi una nutrita compagnia di tutto rispetto che annovera, tra gli altri, storici, scrittori, pittori ma anche musicisti ed economisti. Ogni capitolo una tappa fondamentale della vita: verrete al mondo con Jean-Paul Sartre e muoverete i primi passi con John Locke, andrete a scuola con Louis Althusser, darete il vostro primo bacio con Immanuel Kant.Vi innamorerete con le parole di Roland Barthes, troverete un lavoro grazie a Adam Smith e affronterete la crisi di mezz'età con Dante. Nulla è dimenticato, nemmeno l'uscita di scena, che sarà in grande stile grazie ad Arthur Schopenhauer...
: Editori riuniti university press, 2012
Collana Studi e saggi su etica e persona
Abstract: "Se fosse vero l'idealismo, i saggi qui discussi avrebbero una necessaria organicità diveniente-sintetica, invece vogliono essere posti in un ambito dialogico più discontinuo, plurale, anche se non relativo. Tuttavia se si rifiuta l'idea che la storia sia l'orizzonte ultimo, che la dialettica immanente del divino sia il fine ultimo dell'uomo, che il mistero si compia nella gnosi, gnoseologica o morale, psicologica o naturalistica che sia (Saggio 3), si accetta di Hegel l'idea che la filosofia sia "pensare secondo unità"; si accetta di Hegel l'idea che il pensiero filosofico debba misurarsi all'interno di una visione complessiva della storia. Ancora, se si rifiuta lo spettro persistente del nichilismo logico e ontologico la cui radice moderna, però, è ravvisata in Lutero, in una stretta relazione tra univocità ed equivocità dell'essere e univocità del divenire [Saggio 1), tuttavia a favore di Hegel persiste l'idea platonica della politica come naturalizzazione sociale dell'uomo e la contrapposizione giuridica all'individualismo proprietario del liberalismo e all'astrazione morale del kantismo, che vale anche come contrapposizione all'idea contemporanea di Europa e di Nuovo Ordine Mondiale {Saggio 4), tuttavia a favore di Hegel persiste la superiorità dialettica rispetto al materialismo storico e l'ultima capacità filosofica di sintesi, il rifiuto di riconoscere il carattere razionale della filosofia alle religioni orientali {Saggio 7)."
Soggettività e denaro : logica di un inganno / Silvano Petrosino
Jaca Book, 2010
Abstract: Non si riesce a comprendere nulla della natura del denaro e delle mirabolanti capovolte che l'uomo compie attorno ad esso se non si passa dal modo d'essere di un soggetto che desidera ciò di cui non ha bisogno e che manca di ciò rispetto a cui non ha mai un sapere chiaro e distinto. Attraverso la lettura di Kafka, Kojève, Simmel, Heidegger, Lacan, Lévinas, una folgorante analisi delle ragioni che portano il soggetto a trasformare un mero strumento in quel fantasma vorace di fronte al quale ogni identità evapora e ogni volto si sfigura. Uno strumento utile per comprendere e smascherare l'inganno per eccellenza del nostro tempo.
L'idea di giustizia da Platone a Rawls / a cura di Sebastiano Maffettone e Salvatore Veca
Roma ; Bari : Laterza, 2012
L'intuizione creativa / Andrea Gentile
Rubbettino, 2012
Abstract: Che cos'è la creatività? Perché nel corso della vita le nostre potenzialità creative rimangono spesso nell'ombra? Sullo sfondo di un'analisi comparativa tra le diverse interpretazioni e teorie sulla creatività, l'autore focalizza la sua ricerca sui processi mentali che sono all'origine delle intuizioni e "illuminazioni" creative. La creatività assume una funzione particolarmente significativa in rapporto ai nostri processi cognitivi, come l'intuizione, la percezione, il pensiero analogico, la simulazione, l'associazione di idee, la ricerca nel contesto di un problema strutturato, la rielaborazione personale, il pensiero critico. La creatività coinvolge non solo il profilo cognitivo e metacognitivo, ma anche l'orizzonte affettivo-motivazionale della nostra soggettività, costituito da sentimenti, intuizioni, emozioni, bisogni, pulsioni, passioni, desideri. Per dare un senso alla nostra vita è fondamentale riuscire ad esprimere le potenzialità creative connaturate nella nostra interiorità: esteriorizzare le motivazioni più profonde che segnano e scandiscono i "colori" della nostra anima. Il primo dovere di ognuno è nei confronti della propria coscienza, del proprio tempo interiore: "essere se stessi" nel rispetto della vita autentica.
Einaudi, 2012
Abstract: Che cosa c'è di nuovo nel nuovo realismo di cui si parla tanto da un anno a questa parte, in Italia e all'estero? E il nuovo realismo non significa un ritorno alla vecchia metafisica? Come si collega alle voci più vive della situazione filosofica internazionale? E quali sono i risvolti teorici e politici della messa in crisi del postmoderno? Ecco alcuni degli interrogativi a cui risponde questo volume fornendo una straordinaria batteria di argomenti a favore del realismo, ma anche dando spazio a voci dissenzienti.
Felicita : che cos'e la ricerca della felicita?
La Repubblica, 2012
La Biblioteca di Repubblica. Le domande della filosofia ; 1
Liberta : quando si e davvero liberi?
La Repubblica, 2012
La Biblioteca di Repubblica. Le domande della filosofia ; 2
Senso : che cosa ci manca quando diciamo che la vita non ha senso?
La Repubblica, 2012
La Biblioteca di Repubblica. Le domande della filosofia ; 13