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Trovati 2 documenti.
L'ultimo inverno / Paul Harding ; traduzione di Luca Briasco
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Chi non è rimasto almeno una volta incantato dal mondo misterioso dei venditori ambulanti, dai loro carretti così carichi di oggetti che essi sapevano riparare grazie a un'arte tramandata da tempo immemorabile? È questo il mondo da cui proviene George Washington Crosby; è questo il mondo a cui ritorna mentresi prepara a concludere la sua vita circondato dai famigliari e accompagnato dal tintinnio dei suoi orologi cui per anni si è dedicato come meticoloso restauratore. Meravigliosi meccanismi di tutte le epoche e fogge che sono stati a lungo il legame, negato ma indissolubile, con il mondo della sua infanzia e di suo padre Howard, un uomo silenzioso, sognante, poetico, il quale stentatamente manteneva quattro figli e una moglie insoddisfatta girovagando con il suo carro pieno di mercanzie tra i boschi del Maine. George ritrova Howard e di quell'uomo simile a un veggente rivede anche i segni dell'incurabile e misteriosa malattia: l'epilessia. Un dramma che era quasi in sintonia con quella natura imprevedibile e spesso impetuosa in cui il venditore ambulante viveva immerso: un eccesso di energia che lo lasciava stordito e sanguinante dopo angosciosi minuti trascorsi sul pavimento a scalciare mentre i denti mordevano un bastoncino. Oppure le dita del figlio, di George adolescente che in seguito, per anni, non aveva più saputo se odiare o amare quel padre folle, ma che ora finalmente riesce a incontrare, e solamente ad amare.
Bologna [etc.] : Coconino Press, 2011
Abstract: Settembre 1940. L'Europa è devastata dalla guerra e anche per Nestor Burma è un momentaccio: prima di partire per la guerra ha dovuto chiudere la Fiat Lux, la sua agenzia d'investigazione, e ora è rinchiuso in un campo di prigionia in Germania. Alla stazione di Lione, sul treno che lo sta riportando a casa, incontra per caso Bob Colomer, il suo ex-socio. Neanche il tempo di un saluto e Colomer cade a terra, freddato da un colpo di pistola. Ma prima di morire fa in tempo a sussurrare a Burma un indirizzo: 120 Rue de la Gare. Strana coincidenza, visto che sono state le ultime parole anche di un prigioniero che aveva totalmente perso la memoria. Per Nestor Burma le coincidenze non esistono. Comincia così, tra Lione e Parigi, un'indagine nella Francia occupata e divisa in due dalla guerra; un paese dove chiunque può essere un collaborazionista, un traditore o avere qualche terribile segreto da nascondere a ogni costo. Il primo romanzo dei ciclo di Nestor Burma, creatura dello scrittore Leo Malet, trova nuova vita in questo fedele ed originale adattamento di Jacques Tardi, che trasforma immediatamente questa storia in un classico della narrazione a fumetti.