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Trovati 130 documenti.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Difficile per Zahra, giovane libanese, volersi bene quando i primi a non darle affetto sono stati i genitori: il padre, severo e inflessibile, sempre pronto a biasimarla, e la madre, che per anni si è servita di lei, bambina, per coprire i suoi incontri clandestini con l'amante. Difficile per lei amare il proprio corpo e provare piacere quando quel corpo è stato usato e poi abbandonato e ora fa di lei una donna immorale. Stretta in una morsa tra la famiglia soffocante e un matrimonio sbagliato che non le ha aperto la tanto sperata via di fuga, Zahra trova se stessa e la libertà nella Beirut devastata dalla guerra civile. E questo grazie all'incontro con un cecchino, uno degli uomini senza volto che dall'alto dei tetti decidono in maniera arbitraria dei destini altrui. È nel rapporto con quel dio della morte che Zahra riscopre paradossalmente la vita. È in quella relazione clandestina, iniziata come violenza e continuata come ossessione irrinunciabile, che conosce l'amore e la speranza nel futuro. Ma potrà essere solo una pace fragile, segnata com'è dal senso di colpa e dall'incubo dei tempi. Attraverso la sua protagonista, emblema di ogni donna oppressa ma anche di ogni vittima della follia della guerra, Hanan al-Shaykh ci regala un ritratto indimenticabile dell'innocenza distrutta dalla violenza.
Il tempo delle donne : romanzo / Elena Cizova ; traduzione di Denise Silvestri
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Quando Antonina si trasferisce a Leningrado per lavorare in fabbrica è ancora piuttosto giovane e ingenua: ben presto, infatti, finisce nei guai, rimanendo incinta di un ragazzo che l'abbandona. Lo Stato sovietico la soccorre assegnandole una stanza in un appartamento comunitario dove vivono già tre anziane donne, affettuose e pronte ad aiutarla dopo la nascita di Susanna. Ariadna, Glikerija e Evdokija si rivelano poi indispensabili quando Antonina si rende conto che la figlia non parla e, per paura di vedersela rinchiudere in un istituto, decide di crescere in casa la piccola. Le nonne si fanno allora carico dell'educazione della bimba, che impara a comunicare con loro attraverso il disegno, e le parlano delle loro vite, raccontandole l'Unione Sovietica della loro giovinezza, scene di vita nei Gulag, la storia dell'assedio di Leningrado e dei soprusi bolscevichi.
Come fili di seta / Rabee Jaber ; traduzione di Elisabetta Bartuli con Hamza Bahri
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Nel 1913 Marta, non ancora ventenne, lascia il suo paesino arroccato sulle montagne libanesi e, da sola, si imbarca per l'America alla ricerca del marito, emigrato un paio di anni prima, che non dà più sue notizie da molti mesi. Non è difficile immaginare che lo troverà accanto a un'altra donna. Ma Rabi' Jaber fa di questa storia, così simile a tante altre, la storia speciale di una donna speciale. L'America che incontriamo pagina dopo pagina è sempre vista con gli occhi di Marta. Marta che, dallo sbarco a Ellis Island e poi a New York fino ai giorni nostri, attorniata dai nipoti a Pasadena, ci trasmette le sue impressioni su un mondo che dapprima le è totalmente estraneo e poi, piano piano, diventa anche suo. Incerta, spaventata e disperata affronta i grattacieli e la metropolitana newyorkese. Decisa, soave e appassionata costruisce la sua vita giorno dopo giorno. Ne risulta un affresco dell'America visto dalla parte dei milioni di emigranti che l'hanno costruita ma anche un inno alla vita. Un soffio di aria pura, questa Marta.
Donne nude / di Altan ; prefazione di Massimo Gramellini
Milano : Longanesi, 2011
Abstract: Ciniche, disincantate, acute, caustiche, fulminanti, le donne di Altan parlano di privato e politica, di vita quotidiana e di massimi sistemi. Con le loro battute feroci rendono chiara la realtà che ci circonda, sdrammatizzano, confortano, denunciano i mali e le frustrazioni del nostro tempo. Nude o vestite, bellissime o mostruose, in primo piano o a figura intera, rassegnate ma non domate, non ridono mai ma le loro frecciate indignate fanno ridere moltissimo.
Les yeux jaunes des crocodiles : roman / Katherine Pancol
Albin Michel, 2011
Abstract: Tre generazioni di donne: la fredda matriarca, le sue nipoti e in mezzo, allo stesso tempo figlie e madri, Iris e Josephine, sorelle dal carattere e dai sogni diversi. Iris spera in una brillante carriera da sceneggiatrice, Josephine vuole affermarsi come studiosa di storia medievale. Ma le loro esistenze subiscono un'imprevista trasformazione. Una girandola di eventi che si susseguono fino all'ultima pagina, esplorando le pieghe più intime della natura umana.
Il visone bianco / Adelaide de Clermont-Tonnerre ; traduzione di Nathalie Priore
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: È passando davanti a un'edicola di Nizza che la giovane Ondine viene a conoscenza del suicidio di sua madre, la chiacchieratissima scrittrice Zita Chalitzine, ritrovata a Parigi nella sua Mercedes, avvolta in una magnifica pelliccia di visone bianco. La donna ha sempre dato scandalo e proprio pochi giorni prima della sua scomparsa ha nuovamente fatto parlare di sé: un quotidiano l'aveva accusata di non essere l'autrice dei libri che avevano decretato il suo successo. Ondine non vuole sapere niente della sua bellissima e tormentata madre, che non vede da dieci anni: Zita infatti non è stata altro che una pallida imitazione di quello che deve essere davvero un genitore e non ha mai voluto rivelarle l'identità del suo vero padre. Dopo un funerale più mondano che triste - una vera e impietosa passerella della Parigi che conta Ondine trova l'autobiografia inedita di sua madre e viene a conoscenza di segreti e rivelazioni scottanti di cui non sospettava nemmeno l'esistenza. Chi era davvero Zita Chalitzine? Di origini modeste, Zita si conquista l'indipendenza diventando una delle ragazze di Madame Claude - la maitresse più nota e influente della città - e nel contempo l'amante del noto romanziere Romain Kiev. Grazie al suo talento e alla sua ambizione è la protagonista incontrastata della Parigi degli anni Settanta.
Famiglia, femminile plurale : romanzo / Emilia Marasco
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Genova. Una grande casa da cui si vede il mare, una grande famiglia disordinata ma con un centro di gravità indiscusso: Nina. Tre matrimoni alle spalle, quattro figli più una all'attivo, Nina ha una galleria d'arte specializzata in giovani creativi, una sapiente colf cingalese, una sorella in attesa di due bambini da adottare, una madre lontana. Ha la morbidezza di una ragazzina ma sta per compiere cinquant'anni... Giacomo, l'ultimo dei tre mariti che hanno dato a Nina quattro figli, è anche il padre di Alice, avuta da una prima moglie. Lorenzo è il piccolo di casa, adora i suoi fratelli e ha un grave problema di dislessia: non c'è verso di fargli capire che la parola famiglia è di genere femminile ma di numero singolare, per lui famiglia è plurale, costitutivamente e felicemente. Giunta all'inevitabile momento di resa dei conti sulla soglia di un compleanno importante, Nina si ripensa e si racconta: per dimostrarci quanto è grande il cuore di una donna e con quanta allegria, nella vita di coppia, si possa naufragare ma poi riprendere ogni volta a gonfie vele, su rotte imprevedibili.
Vieniminelcuore / Micol Arianna Beltramini
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Tanto per darsi subito un tono, questa storia inizia a letto. In una camera d'albergo di Mantova, per la precisione, protagonisti una trentenne italiana e un ventottenne danese. Tutt'a un tratto nella testa di lei si accende la scritta verde 'Okay, adesso basta'; e lei la prende in parola, molla il danese e pochi minuti dopo è già sul treno per Milano. A quel punto le prende una specie di deriva alla Giovane Holden, non fosse che non è giovane e che per giunta è pure in gonnella. A casa non vuole tornarci, anche perché c'è la Bionda Madre che l'aspetta al varco; decide dunque di vagabondare per Milano, ripercorrendo tutti i luoghi che hanno fatto la storia della sua vita e finendo con l'incontrare, ma tu guarda il destino a volte, anche un certo numero di persone che hanno fatto la storia della sua vita. Ora, lei sarebbe dell'idea di tenerlo ben chiuso, il vaso di Pandora che si porta dentro; eppure ogni cosa, scritta verde in primis, sembra congiurare perché lo riapra, e in fretta. Con leggerezza e un briciolo di malignità, con la scrittura sorniona e fulminante che viaggia attraverso le pagine del suo blog, Micol Beltramini racconta l'universo dei trentenni in un'odissea milanese minima ma travolgente, dando voce a un flusso di pensieri in cui si mescolano libri, film, racconti relativamente saggi e riflessioni più o meno divertite, nella non troppo segreta certezza che diventare grandi non sia stata una mossa poi così astuta, ma che alla fine qualcosa di bello l'abbiamo comunque trovato.
Lampi / Hayashi Fumiko ; a cura di Paola Scrolavezza
Venezia : Marsilio, 2011
Abstract: Scritto nel 1936, Inazuma (Lampi) segna una tappa fondamentale nell'evoluzione artistica di Hayashi Fumiko, il passaggio da una scrittura più strettamente avvinta all'esperienza personale a una narrativa che vuole essere oggettiva. Una scelta non solo stilistica, ma che tocca nodi profondi e complessi come il rapporto fra gender, genere sessuale, e genre, genere letterario. Al centro del romanzo Kiyoko, il prototipo della giovane donna ribelle, concentrata nella ricerca testarda della propria indipendenza e pur tuttavia piena di contraddizioni nel suo rifiuto di piegarsi all'etica tradizionale che vuole una donna moglie e madre. La sua diversità è scritta nel corpo, nel labbro leporino, la cui cicatrice deturpa un volto altrimenti perfetto; la sua ricerca di una vita diversa, lontana dalla famiglia d'origine e dai modelli di femminilità interpretati dalle sorelle, è problematica, e il suo stesso rifiuto del matrimonio non è rifiuto dell'istituzione, quanto delle pressioni sociali e familiari dalle quali come donna si vede costretta. Romanzo dell'ambiguità, Inazuma si conclude senza dare al lettore alcuna certezza. Kiyoko decide di riprendere gli studi e di trovare un lavoro che le consenta di vivere con dignità, non rifiuta il matrimonio in sé, quanto la realtà familiare nella quale è cresciuta, un rapporto di coppia come quelli che ha visto vivere dalle sorelle. Ma rimane il dubbio che la possibilità di un amore differente le sia precluso dal suo handicap.
Il profumo dei fiori in Iraq / Jessica Jiji
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: Iraq, anni '40. Kathmiya Mahmoud è una ragazza araba che sogna di sposarsi e avere una sua famiglia. Ma i genitori hanno altri programmi per lei: la ragazza dovrà lasciare la campagna e andare a lavorare come serva nella città di Bassora. Lì, in un ambiente nuovo e sconosciuto, Kathmiya conosce Shafiq, il fratello minore della sua padrona di casa, e il loro affetto reciproco cresce ogni giorno di più. Ma Shafiq è ebreo, le loro culture sono troppo distanti e il loro legame potrebbe essere punito con la morte. Quando gli aerei britannici cominciano a bombardare l'Iraq, le tensioni sociali esplodono e la convivenza fraterna tra ebrei e musulmani non sembra più possibile. I due giovani dovranno resistere, e dimostrare che il loro amore è più forte della tragedia, più ostinato dell'odio che si abbatte sulle tormentate terre del Medio Oriente.
La casa dei destini intrecciati / Erica Bauermeister
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt'intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. Kate inala ricordi e si guarda intorno. Oggi è un giorno speciale, la fine di un anno difficile e pieno di dolore, e le sue amiche sono lì, riunite accanto a lei per festeggiare la sua forza e il suo coraggio. Tutte loro nascondono un regalo inaspettato. Una sorpresa e una sfida. Una settimana di rafting in una profondissima gola del Grand Canyon. Kate è molto impaurita, ma accetta. A un patto, però. Ognuna delle sue amiche, nel corso dell'anno a venire, dovrà fare qualcosa che la terrorizza o che non vorrebbe mai affrontare. Qualcosa di difficile, forse impossibile, ma che le può aiutare a ritrovare la strada per il sogno, anche se sembra perduta. Come Caroline, una libraia che non riesce a disfarsi dei libri dell'ex marito; o Daria, che deve inventare una nuova ricetta per il pane e per la sua vita; Sara, che decide di perdersi tra le calli di Venezia per ricordare com'è il gusto dell'avventura; Hadley, che prendendosi cura del suo giardino deve scoprire la pianta giusta per curare la sua anima. Tutte quante devono mettersi in gioco e superare sé stesse. Una storia sulla forza dell'amicizia, la voglia di ricominciare e la speranza.
Il linguaggio segreto dei fiori / Vanessa Diffenbaugh
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.
Il suo nome è passione : romanzo / Alawiya Sobh ; traduzione di Valentina Colombo
Milano : Mondadori, 2011
Milano : Il Saggiatore, 2011
Abstract: Pasionaria, latitante, potente regina delle cause perse... che cosa ha combinato questa volta Zita? Dagli anni '60 ad oggi, tra Torino, Parigi, Teheran e Hong Kong, Zita è una storia che attraversa la Storia: un giallo, un romanzo storico, d'avventura e d'amore. Dopo averci raccontato trent'anni d'Italia con Patria, con questo suo primo romanzo Enrico Deaglio scava nella nostra storia attraverso un personaggio forte, coraggioso, pieno di ideali.
La mano che teneva la mia / Maggie O'Farrell ; traduzione di Valeria Bastia
Parma : Guanda, 2011
Essere amiche a Kabul / Deborah Rodriguez ; traduzione di Velia Februari
Milano : Piemme, 2011
Abstract: A volte, è dai più grandi insuccessi che nascono imprese straordinarie. Lo sa bene Sunny, che ha lasciato gli Stati Uniti, dove si sentiva una fallita, per ritrovare se stessa in Afghanistan. Adesso, il caffè che gestisce a Kabul ha il sapore di casa per chi è lontano dalla propria famiglia: perché ha scelto una missione altruista o pericolosa, o perché è dovuto fuggire da un destino tragico. E così, nel caffè s'intrecciano le storie più disparate: quelle di donne occidentali finite laggiù per lavoro o, come Sunny, in cerca di una nuova vita, e quelle di donne afgane che invece non possono decidere da sole né dove né in che modo vivere. Come la giovane Yasmina, cui Sunny ha offerto un tetto e un mestiere dopo averla raccolta dalla strada, e che rischia un'accusa di prostituzione perché, avendo appena perso il marito, non può dimostrare la paternità del figlio che porta in grembo. O Halajan, che a quasi sessant'anni ricorda ancora il sapore della libertà, conosciuta nell'Afghanistan pre-talebani, e si concede piccoli gesti di ribellione privata fumando di nascosto, celando sotto il burqa un cortissimo taglio di capelli e le lettere d'amore che le scrive Rashif, il sarto. Nell'intimità del caffè, donne tanto diverse finiranno per confidarsi e proteggere i rispettivi segreti da un mondo ancora dominato da leggi arcaiche, dove gli attentati si moltiplicano giorno dopo giorno e i talebani stanno riprendendo piede.
La valle delle donne lupo / Laura Pariani
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: La montagna, più che un luogo geografico, è un'esperienza: quella di un mondo potente nella sua resistenza a certe pazze vertigini della modernità, ma assolutamente marginale. E proprio come la montagna sono marginali e potenti le figure che l'hanno abitata, e che abitano questo libro. Sono le donne lupo, capaci di affrontare a viso aperto il grave del mondo. Sono balenghe, diverse, eccentriche, tutte falciate dalla stessa sentenza di emarginazione, servite alla comunità per mettere in scena sempre lo stesso canovaccio. Eppure, forse proprio per questo, cariche di un'oscura forza leggendaria. Una ricercatrice s'inoltra per le valli piemontesi facendo interviste con il suo registratore. Le hanno parlato di una donna, la Fenisia, che vive isolata nel Paese Piccolo, vicino al vecchio cimitero è lei la memoria di quei posti. È nata nel novembre del 1928, non ha mai vissuto altrove e il lavoro della sua famiglia è sempre stato quello del sotterramorti. Comincia così il rapporto tra la scrittrice e l'anziana donna e, scabro e incalzante, si dipana il racconto di una vita da cui emergono figure femminili impossibili da dimenticare: la madre Ghitìn, la nonna Malvina, la bionda cugina Grisa, un bisqui di settebellezze, rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi a un padre violento. Agli uomini il sudore e alle donne il dolore, la vita in valle è sempre stata durissima, specie per chi ha la sfortuna di nascere femmina.
Le anime forti / Jean Giono ; traduzione di Riccardo Fedriga
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: È la metà del Novecento, in un piccolo borgo della campagna francese: la servitù al castello di Percy trascorre la notte a vegliare il defunto padrone e, come puntualmente accade in quest'angolo sperduto della Francia, a banchettare e a sparlare liberamente. Tra sussurri e imprecazioni, allusioni e pettegolezzi, spicca la voce di Thérèse, ottantanove anni, un marito e tre figli ormai persi, tre nuore che detesta e dei nipoti che la lasciano indifferente. La sua vita è stata una lunga catena di eventi da raccontare e di personaggi da rievocare, perfetti per una fredda e lunga notte di veglia... Tutto comincia nel lontano 1882 quando Thérèse fugge col maniscalco Firmin dal castello di Percy. Vi era arrivata ragazza, poiché la madre desiderava per lei un'educazione pari a quella di una zia che sapeva ricamare, stirare e rammendare la biancheria fine. E certamente sarebbe diventata come la zia dalle mani di fata se non si fosse invaghita di Firmin. Ai suoi occhi un bell'uomo, robusto e gentile come una ragazza, e a quelli della sua famiglia un povero orfano senza arte né parte e maniscalco per modo di dire, visto che si limitava a tenere ferme le zampe dei cavalli mentre il padrone li ferrava. La fuga si risolve nel solo modo possibile alla fine del XIX secolo: un matrimonio celebrato in silenzio e l'approdo in un nuovo paese: Chàtillon, dove Firmin trova lavoro presso il locale maniscalco e Thérèse in una grande locanda.
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Stefano Benni ha scritto alcuni monologhi dedicati a giovani attrici. Voleva offrire un'occasione e al contempo crearla, l'occasione - quella di un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, vaneggiamenti sessuali, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Tutto il repertorio della donna come se la immagina Stefano Benni. Ne consegue uno spartito di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Dante che incontra Beatrice e Beatrice gli si moltiplica davanti come una meravigliosa, fascinosa creatura a sette teste. A far da cuscino tra un monologo e l'altro, sei poesie dedicate all'amore.
Dieci donne / Marcela Serrano ; traduzione di Michela Finassi Parolo e Tiziana Gibilisco
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: L'azione si svolge a Santiago, ai nostri giorni. Nove donne si ritrovano lo stesso giorno nello stesso luogo, chiamate dalla terapista che hanno in comune, per raccontare la loro storia. Non si conoscono, per cui raccontano le loro vicende dal principio. Insieme alle loro vite, raccontano le ragioni per le quali sono andate in terapia. Natasha, la terapeuta, è la catalizzatrice, il filo conduttore di ogni storia, ma non ascoltiamo mai la sua voce, anche se sappiamo che è presente. Nell'ultimo capitolo conosciamo la storia di Natasha, raccontata da un'altra donna ancora. Sono tutte donne molto diverse tra loro, come dimostrano le loro origini, professioni, età, estrazione sociale e linguaggio. Affresco e caleidoscopio delle problematiche femminili contemporanee, dalla vecchiaia al lesbismo, passando attraverso i classici problemi dei ruoli, essere figlia, essere madre, essere sposa, il romanzo si basa sul convincimento di Marcela Serrano che le ferite inizino a sanarsi quando vengono condivise, e che, in fin dei conti, tutte le donne hanno la stessa storia da raccontare. Non a caso la stessa idea era alla base del suo primo romanzo, Noi che ci vogliamo così bene, idea che come un fil rouge attraversa tutta la sua produzione letteraria.