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Trovati 11296 documenti.
La grande fabbrica delle parole / Agnes De Lestrade, Valeria Docampo
Terre di mezzo, 2010
Abstract: C’è un paese dove le persone parlano poco. In questo strano paese, per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle. Le parole più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersele. Il piccolo Philéas è innamorato della dolce Cybelle e vorrebbe dirle “Ti amo”, ma non ha abbastanza soldi nel salvadanaio. Al contrario Oscar, che è ricchissimo e spavaldo, ha deciso di far sapere alla bambina che un giorno la sposerà. Chi riuscirà a conquistare il cuore di Cybelle? “Ciliegia…….polvere…..seggiola!”
Milano : Il Castoro, 2010
Abstract: È arrivato il gran giorno, pensò Pina. Oggi vado a farmi un bagno. Era una mattinata stupenda e Pina aveva tutto ciò di cui aveva bisogno: una borsa, un po' di crema abbronzante, un telo da spiaggia e un pallone... Ma Pina non poteva immaginare che un semplice bagno potesse trasformarsi in un'avventura sorprendente! Età di lettura: da 3 anni.
Milano : Rizzoli Lizard, 2010
Abstract: Li Romani in Russia è poema, racconto, ricordo, denuncia: testimonianza unica, e partecipata, di uno dei momenti più drammatici del Novecento, resa in prima persona da uno dei suoi protagonisti. Un meraviglioso affresco epico in ottave classiche, crudo come la tragedia che narra, forte come lo spirito di chi non si arrende, struggente come il saluto a una giovane vita e parte per non tornare mai più. Firmata ei più grandi poeti romaneschi della nostra epoca, quest'indimenticabile opera sulle vicende dell'esercito italiano durante la terribile Campagna di Russia - una guerra di invasione senza pretesto - è oggi, grazie alla sensibilità dell'apprezzato cantautore romano Simone Cristicchi, graphic poem e spettacolo teatrale. E torna con tutta la sua forza a stupire, commuovere e segnare le coscienze, nel nome di centinaia di migliaia di vite sacrificate ali e al delirio di potere.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Capita a tutti, prima o poi, di essere illuminati da lampi quando intorno domina il buio. Intuizioni, percezioni, idee, scoperte, rivelazioni. Lungo il cammino di molti anni di vita da cronista di finanza e di economia, due materie dove il buio domina spesso, ho avuto alcuni di questi lampi: in genere rivelazioni, visto che il mestiere del cronista è (o dovrebbe essere) quello di raccontare ciò che vede o ciò che sente, e quindi non può essere lui a provocare il lampo, ma deve solo aspettarlo, o meglio, cercarlo. Paolo Panerai, giornalista per Panorama con Lamberto Sechi, successivamente direttore del Mondo per dieci anni e infine della testata da lui stesso fondata MF/MilanoFinanza, ci conduce attraverso la selva spesso oscura e intricata di affari, finanza e politica, puntando i riflettori su vicende che hanno indelebilmente segnato la storia del nostro paese dal secondo dopoguerra a oggi. Si tratta di una sorta di diario di bordo, frutto dell'esperienza di quarant'anni, che vuol raccontare, con uno stile diretto e coinciso, i fatti, ma soprattutto ciò che accade dietro le quinte. Una carrellata di personaggi che hanno animato (o ancora animano) la realtà politica ed economica italiana si succedono sulla scena: i rappresentanti delle dinastie familiari di grandi gruppi industriali quali gli Agnelli, i Rizzoli, i Pirelli; uomini di potere, a capo di istituzioni che hanno influenzato le politiche economico-finanziarie in anni cruciali, come Enrico Cuccia.
La cultura degli italiani / Tullio De Mauro ; a cura di Francesco Erbani
Nuova ed. ampliata
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Tullio De Mauro riflette sullo stato della cultura diffusa in Italia e ne definisce il significato in termini più ampi rispetto ad accezioni troppo chiuse in ambiti umanistico-letterari. Fra gli aspetti negativi c'è una arretratezza strutturale verso cui, da un lato, le classi dirigenti dimostrano scarsa attenzione (le politiche scolastiche e formative e i tassi nazionali di alfabetizzazione ne sono una testimonianza diretta), dall'altro, la società dei letterati, autorevole dal punto di vista del suo prestigio sociale, è sempre stata autoreferenziale (con pochi eretici al suo interno) e non colma la distanza che la separa dal paese reale. Paradossalmente è stata la televisione a veicolare la prima vera cultura italiana di massa. Con effetti sociali e politici che impongono una seria riflessione intorno a quale sia la cultura che esprimono gli italiani. Il testo esce a cinque anni dalla prima edizione nella versione integrale originale arricchita di un capitolo finale che può essere letto come una verifica delle ipotesi avanzate nel 2004, ma che si propone anche come primo tassello di una specie di osservatorio permanente sullo stato della cultura degli italiani. Sui punti di forza. E sui tantissimi punti di debolezza, se non di minorità.
I ricercatori non crescono sugli alberi / Francesco Sylos Labini, Stefano Zapperi
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Le nuove leve non riescono a entrare nel mondo della ricerca, l'università è dominata dalle baronie, i concorsi sono truccati, i ricercatori sono pagati poco: casi isolati o problemi strutturali? È possibile riformare il sistema della ricerca e dell'università? Queste le domande cui questo libro risponde, descrivendo lo stato dell'università e della ricerca in Italia: dalla forma barocca dei bandi per i posti da ricercatore alle carriere basate sull'anzianità e il conseguente invecchiamento dei docenti universitari, fino alla proverbiale inamovibilità di chi dirige la ricerca. Si passano in rassegna i punti su cui politiche responsabili dovrebbero intervenire per iniziare un percorso verso un sistema meritocratico invocato a gran voce da tutti, ma da nessuno realmente messo in pratica. Cambiare le cose non sarà facile perché sono tanti i piccoli interessi che gravano sulla ricerca e sull'università. Eppure la situazione è talmente degenerata da rendere un intervento necessario e improrogabile.
La casta dell'acqua : come la privatizzazione sta assetando l'Italia / Giuseppe Marino
Modena : Nuovi Mondi, 2010
Abstract: Il nostro viaggio inizia in un angolo di Lazio alle porte di Roma, tra la Via Pontina e il West. Qui, in una terra che settant'anni fa è stata strappata alle acque e ora lotta per bere, si combatte dal 2004 una delle battaglie-simbolo del più contestato e controverso processo di privatizzazione avvenuto in Italia. Ad Aprilia 6.500 famiglie si battono strenuamente, da più di cinque anni, contro la gestione dell'acquedotto locale, affidata a una società mista pubblico-privato. La loro strategia è al contempo legale ed emotiva: è fatta di informazione, di ricorsi e controricorsi, di denunce, di opposizione a strumenti come i derivati finanziari ad alto rischio (gli stessi che hanno provocato l'attuale crisi dei mercati). Questo libro usa la storia e le battaglie dei cittadini di Aprilia come percorso-guida e cartina tornasole della gestione delle risorse idriche in tutto il nostro paese. Ma non si parla solo d'acqua. Si parla anche di carta: quella delle bollette e quella filigranata delle banconote, un sacco di soldi (e di debiti). Quella, più volatile, su cui sono redatti i mille contratti, regolamenti, delibere e decreti (fino all'ultimo, del 18 novembre 2009) che costruiscono l'architettura di quella terra immateriale in cui il liquido più prezioso che abbiamo diventa inestimabile, soprattutto per gli affari.
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Una storia dell'informazione letteraria dal fascismo a oggi, su quotidiani e riviste, settimanali e mensili, radiotelevisione e internet. Una storia che attraversa la politica e la società, l'editoria e il giornalismo. Una storia infine che viene a colmare un oggettivo vuoto bibliografico e storico-critico, e a presentare tante piccole e grandi riscoperte e scoperte. Si viene così a delineare un reticolo fittissimo di tendenze letterarie e schieramenti intellettuali, di formule informative dalla notizia alla recensione all'intervista più o meno spettacolarizzata, e di critici-informatori emblematici come Montale e Bo, Pampaloni e Pasolini, Raboni e Cherchi, via via fino alle ultime generazioni. Tutto questo in un discorso che armonizzando rigore e vivacità, studio e intervento, manuale e racconto, riflessione e aneddotica, si rivolge sia agli operatori dell'informazione e dell'editoria, sia ai docenti e studenti delle discipline relative, sia al pubblico dei lettori.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: 8 settembre 1943: dopo la proclamazione dell'armistizio da parte del maresciallo Badoglio e la fuga di Vittorio Emanuele III e del governo a Brindisi, i militari italiani, abbandonati al loro destino, si trovarono di fronte a una drammatica scelta: stare con il re o con il duce? Seguirono ore febbrili, durante le quali i tedeschi, i nuovi nemici, non faticarono molto a impadronirsi della parte non ancora liberata della penisola. Contro di loro ebbe inizio la Resistenza. Con questo termine s'intende, in genere, la Resistenza partigiana, attiva soprattutto dal giugno 1944, giacché la storiografia ufficiale pare avere dimenticato la dolorosa vicenda dei tanti militari che, in obbedienza agli ordini ricevuti e mantenendo fede al giuramento prestato, rifiutarono di arrendersi ai nazisti e morirono combattendo, non soltanto in Italia ma anche nei Balcani, in Corsica, nelle isole dell'Egeo e nelle altre lontane località presidiate dalle nostre truppe. Arrigo Petacco e Giancarlo Mazzuca, con l'ausilio di documenti storici e testimonianze dirette di coloro che si trovarono a vivere quelle ore cruciali, ridanno voce a una memoria ingiustamente trascurata.
Operaie / Leslie T. Chang ; traduzione di Mariagrazia Gini
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Che cos'è Donguan? Una città, verrebbe da rispondere, se il termine non si applicasse solo per difetto a un enorme agglomerato di fabbriche, collegate da una rete di tangenziali che non contemplano il passaggio, o anche solo la presenza, di pedoni. Ma perché a Donguan arrivano ogni giorno, dalle sterminate campagne di tutto il paese, migliaia di ragazze? Qui la risposta è più semplice: intanto perché le braccia delle giovani donne sono le più ambite, nel mercato del lavoro cinese, e poi perché una ragazza, in un posto come Donguan, può realizzare il suo sogno, l'unico apparentemente concesso, in Cina, oggi: fare carriera. Certo le condizioni di partenza sono durissime: turni massacranti, paghe minime, il tempo che avanza al lavoro reinvestito nell'apprendimento coattivo di quei rudimenti di inglese senza il quale una carriera non può avere inizio. E come alternativa, una bella serata fra colleghe al karaoke aziendale. Ma le ragazze di Donguan - e in particolare le quattro che Leslie T. Chang, in questo suo reportage, ha seguito per anni sono disposte ad accettare tutto: un nomadismo incessante; relazioni personali fuggevoli, ma irrinunciabili; e una vita interamente costruita intorno al possesso di un unico bene primario, il cellulare. Sembra l'anticipazione di un incubo futuribile, ed è invece solo una scheggia di un presente parallelo al nostro, e molto più vicino di quanto vorremmo sperare.
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: II Bel Paese non gode di ottima salute. Se si volge lo sguardo al paesaggio nella sua interezza il brutto sembra prevalere sul bello e il disordine su un progetto riconoscibile. Cosa ha determinato tutto questo e in che modo è possibile affrontare e risolvere i problemi e le criticità, è l'obiettivo di questo libro-intervista. Con il suo straordinario bagaglio di esperienze di studioso e di amministratore pubblico, Campos Venuti ricostruisce quello che, in questi decenni, è stato fatto dalla politica, la cultura e la stessa urbanistica. E, soprattutto, quello che non è stato fatto. Su ogni tema trattato, l'intervista trae sempre una conclusione di prospettiva e propone una soluzione per le molte problematiche che si affacciano sullo scenario attuale: dal miglioramento della qualità e dell'efficienza delle città e del territorio, al radicale rinnovamento necessario del nostro sistema legislativo, dal modo di affrontare le problematiche della rendita fondiaria urbana alla conferma dell'utilità del piano regolatore.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Nel 1943, in un mondo sconvolto dalla guerra, ci fu chi si rese conto che in quel conflitto non era in gioco soltanto la vittoria militare, ma un'eredità culturale di inestimabile valore: il patrimonio artistico dell'Europa. I vertici alleati decisero dunque di affidare a un eterogeneo gruppo di storici dell'arte, direttori di musei, architetti e artisti - chiamati formalmente Monuments Officers, ma soprannominati ironicamente dalla truppa Venus Fixers (aggiustaveneri) - la missione di cercare di impedire che i capolavori dell'arte e dell'architettura europea venissero trafugati, bombardati o irrimediabilmente danneggiati. Ilaria Dagnini Brey, che nella sua ricerca ha avuto accesso ad archivi finora inesplorati, ricostruisce per la prima volta le gesta della task force che operò in Italia, risalendo la penisola al seguito degli eserciti alleati. Competenti, appassionati e pieni di entusiastica dedizione per il compito cui erano stati assegnati, i Monuments Officers si trovarono spesso a lavorare sulla linea del fronte, in condizioni rischiose e con scarsa disponibilità di mezzi. Da Palermo a Napoli, da Montecassino alla Toscana e poi al Norditalia, percorsero centinaia di chilometri ispezionando pievi, chiese, ville e edifici storici, musei e gallerie, localizzarono le opere in pericolo e le trasferirono al sicuro, talvolta in modo rocambolesco.
Cento anni di imprese : storia di Confindustria 1910-2010 / Valerio Castronovo
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Valerio Castronovo delinea un profilo storico della Confindustria nelle sue precipue funzioni istituzionali: sia come rappresentante del mondo della produzione e degli interessi di categoria nei rapporti con il sistema politico e finanziario e con le organizzazioni sindacali; sia come protagonista nell'affermazione dei valori dell'impresa e di una moderna cultura dell'innovazione e dello sviluppo. La Confindustria ha infatti esercitato, ed esercita tuttora, questo duplice ruolo. Sulla base di un'ampia documentazione, l'analisi delle sue vicende è stata condotta seguendo due direttrici: da un lato, le dinamiche dell'industria italiana e l'ampliamento nel corso del tempo dell'universo imprenditoriale; dall'altro, la progressiva diffusione di orientamenti ed esperienze che hanno segnato la centralità dell'impresa nella realtà economica e sociale del nostro Paese. In queste pagine sono rievocati gli eventi, le risoluzioni e i codici normativi che hanno caratterizzato la nervatura e il percorso della Confindustria nella triplice strategia che ha perseguito - a seconda delle varie epoche politiche e congiunture economiche basata su tre coordinate preminenti: la crescita dell'apparato produttivo, l'aggiornamento di procedimenti tecnico-organizzativi e dei rapporti di lavoro e l'internazionalizzazione del sistema-paese.
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2010
Abstract: I romeni: quanti sono, chi sono, da dove vengono, come e dove vivono e lavorano, cosa pensano di se stessi e degli italiani, quali sono le loro simpatie politiche, quali preoccupazioni e speranze nutrono per sé e per i propri figli. Attraverso una serie di interviste e l'attenta ricognizione della cronaca (non solo di quella nera) emerge la realtà di un popolo di quasi un milione di persone, con le sue ansie e le sue passioni: un popolo che qualcuno vorrebbe rappresentare sotto l'etichetta di delinquenti naturali, ma che rifiuta con sdegno tale definizione, considerandola un insulto. Parlano in prima persona le ragazze e i ragazzi, i giornalisti corrispondenti di Bucarest a Roma, il vescovo greco-ortodosso e il suo clero, gli imprenditori a capo delle 27.000 aziende romene in Italia, i musicisti, gli operai, i lavoratori dell'agricoltura, le colf e le badanti. È un'umanità ricca di cultura, orgogliosa della sua identità e animata da una volontà di riscatto che si traduce nella richiesta di una sempre maggiore integrazione. La porzione più consistente dell'immigrazione straniera in Italia e la più numerosa componente di quella comunitaria (anche se troppo spesso trattata come se non lo fosse).
Gli alleati e la Resistenza italiana / Tommaso Piffer
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Nel corso della seconda guerra mondiale gli angloamericani presero contatto con tutti i principali movimenti partigiani europei, per armarli, organizzarli e coordinarne le azioni contro le forze naziste. La natura sia politica sia militare della Resistenza determinò spesso duri scontri all'interno dello stesso campo alleato e accese polemiche storiografiche nel dopoguerra. Anche in Italia gli Alleati appoggiarono con decisione lo sviluppo della Resistenza italiana, contribuendo ad armare e addestrare i partigiani. Questo libro indaga i rapporti fra gli alleati e la Resistenza italiana, analizza le politiche stabilite dai vari livelli della catena decisionale alleata, per poi verificare come questa fu effettivamente applicata sul campo dagli agenti dei servizi segreti inviati dietro le linee nemiche per prendere contatto con le formazioni partigiane. Particolare attenzione è data ad alcuni aspetti controversi, quali la presunta discriminazione nei confronti delle formazioni garibaldine, la natura dei contrasti e della competizione tra americani e inglesi o le ragioni del proclama Alexander del novembre 1944.
Milano : Mondadori, 2010. 351 p., [4] carte di tav. : ill. ; 23 cm
Abstract: Negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale l'Italia è divisa in due dalla Linea gotica. Se gli alleati attaccheranno, Hitler risponderà con una ritirata strategica facendo terra bruciata. Verranno rase al suolo tutte le industrie e le infrastrutture del Nord Italia, comprese le centrali elettriche delle Alpi, mentre le armate della Wehrmacht confluiranno nelle fortezze alpine per combattere fino all'ultimo uomo. Servendosi di abilissimi mediatori (agenti svizzeri e fiduciari della Santa Sede), i servizi segreti delle SS fanno sapere agli americani che sono disposti a trattare: non ci saranno distruzioni né spargimento di sangue a condizione che agli ottocentomila armati tedeschi sia consentito di rientrare in patria per respingere l'invasore sovietico. Anche se gli americani non possono infrangere il patto di alleanza che li vincola ai russi, la prospettiva di conquistare l'Italia senza più combattere è molto allettante. Si apre così a Berna la trattativa: nome in codice, Operation Sunrise. Suoi principali protagonisti: Alien Dulles, capo della filiale di Berna dell'Office of Strategie Services americano, e il generale delle SS Karl Wolff, plenipotenziario tedesco in Italia e pupillo di Himmler e Hitler. Quando, però, i russi scoprono il gioco, la fiducia fra Est e Ovest si incrina pericolosamente.
Riprendetevi la faccia / Barbara Alberti
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Donne stiamo attente, ci stanno levando tutto! Se ci levano anche la vecchiaia siamo fritte. Questo libro è un manifesto, uno scatto d'orgoglio, un richiamo alle armi: Donne, che ci è successo? Dove siete? Dove siamo? In una mano la ramazza, nell'altra il biberon, nell'altra il computer, nell'altra la biancheria sexy, nell'altra i vecchi da curare. E adesso bisogna pure essere fighe fino a ottant'anni. Riprendetevi la faccia è un foglio di resistenza contro la dittatura dell'eterna giovinezza, contro la pressione sociale al botulino, la sistematica ridicolizzazione della donna che invecchia: Ma allora una che deve fare? Spararsi a cinquant'anni?. Le streghe sono tornate, a quanto pare, e non si sono fatte la plastica. Ma niente femminismo vittimista, per carità: Qui non si tratta di lagnarsi, ma di resistere a un ricatto. Chi se lo immaginava che si sarebbe dovuto ricominciare daccapo, che nuove fregature si sarebbero inventate, che la nostra sottomissione avrebbe preso altre forme?
Gli intellettuali di Mussolini : la cultura finanziata dal fascismo / Giovanni Sedita
Firenze : Le Lettere, 2010
Abstract: Il fascismo ottenne dagli intellettuali italiani un vasto consenso. Molti scrittori, giornalisti e artisti italiani parteciparono con diversi orientamenti estetici alla vita culturale del paese. Gli intellettuali di Mussolini analizza la questione del consenso indagando il rapporto finanziario che intercorse tra regime e cultura attraverso nuove e inedite fonti. Nei fondi archivistici del Ministero della Cultura Popolare è capillarmente documentata l'intensa pratica di sovvenzioni personali costruita in un decennio dal regime di Mussolini. Con sovvenzioni saltuarie e sovvenzioni fisse furono finanziati intellettuali come Sibilla Aleramo, Sem Benelli, Alessandro Blasetti, Vitaliano Brancati, Vincenzo Cardarelli, Alfredo Casella, Raffaello Franchi, Ugo Indrio, Alfonso Gatto, Gianna Manzini, Filippo Tommaso Marinetti, Pietro Mascagni, Ada Negri, Vasco Pratolini, Sandro Penna, Stefano Pirandello, Salvatore Quasimodo, Rosso di San Secondo, Giuseppe Ungaretti, Ruggero Zangrandi.