Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 28 documenti.
Cenerentola a Kabul / Rukhsana Khan ; traduzione di Claudia Manzolelli
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Afghanistan, dopo la caduta del regime talebano. Jameela ha undici anni, vive in un villaggio poverissimo, non è mai andata a scuola ma ha sempre desiderato farlo. Quando la mamma muore, suo padre decide di trasferirsi a Kabul in cerca di fortuna. Incapace di guadagnarsi da vivere, si risposa con una vedova benestante e senza cuore. Jameela è costretta a lavorare duramente in casa, senza mai essere accettata, fino al giorno in cui per volere della matrigna viene abbandonata al mercato. Da lì Jameela finisce in orfanotrofio, ma è una ragazzina forte e non si lascia abbattere; sua madre le ha donato principi saldi grazie ai quali riesce ad affrontare le difficoltà. Come desiderava, impara a leggere e a scrivere, e studia con impegno perché sa ciò che vuole: un futuro di indipendenza, la stima di sé, il rispetto degli altri
I Malavoglia / Giovanni Verga ; a cura di Sergio Campailla
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Al centro della narrazione sta la Provvidenza, la barca più illustre della letteratura italiana, la più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della Provvidenza carica di lupini presi a credito. Si snoda così tutta una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma. Il quale è una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente.
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: La disuguaglianza continua ad aumentare di decennio in decennio. La parte opulenta della popolazione mondiale diventa sempre più ricca e i poveri rimangono a un livello al di sotto del minimo di sussistenza. Come può persistere una povertà estrema per la metà dell'umanità, nonostante l'enorme progresso economico e tecnologico, le norme morali e i valori illuminati della nostra civiltà occidentale? Perché noi - cittadini degli stati ricchi dell'Occidente -non troviamo perlomeno moralmente preoccupante il fatto che un mondo da noi così fortemente dominato gravi su così tante persone con tali inadeguate e inferiori posizioni di partenza? La grave povertà sussiste proprio perché non riteniamo moralmente obbligatoria la sua estirpazione. Le tesi centrali di questo libro affermano che ogni ordine istituzionale è ingiusto quando la sua applicazione produce prevedibilmente un enorme deficit di diritti umani. Molti credono che i danni legati alla grande povertà cui assistiamo siano estranei al nostro ordine istituzionale globale, o che non possano essere notevolmente ridotti attraverso riforme realizzabili. Thomas Pogge confuta questa convinzione analizzando in dettaglio tre riforme minori, tra loro indipendenti, dell'ordine istituzionale globale, che ridurrebbero drasticamente l'attuale miseria legata alla povertà.
La notte ha occhi curiosi / Gin Phillips ; traduzione di Luisa Piussi
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Dopo cena, quando il resto della famiglia si mette a chiacchierare davanti a casa, la piccola Tess preferisce starsene per conto suo nella veranda sul retro. Quella sera d'agosto, lo spicchio di luna ritagliato nel cielo non basta a farle luce. Eppure, nel nero, Tess scorge una figura femminile che si avvicina furtiva con un fagottino in braccio: lo culla come se fosse un bambino, poi lo getta nel pozzo. Infine si allontana, credendo di non essere stata vista. Nessuno da ascolto a Tess, finché il corpo privo di vita di un neonato viene davvero ripescato dal pozzo. Ma il mondo degli adulti non può permettersi di abbandonarsi allo sconcerto. È il 1931 e bisogna ancora fare i conti con la grave crisi economica che ha colpito Carbon Hill, cittadina mineraria dell'Alabama, così come tutta l'America. Anche a casa di Tess si lotta contro la povertà. La bambina però non riesce a togliersi dalla testa quel tonfo nell'acqua: quasi un grido con cui il pozzo implorava il suo aiuto. Decide allora di scoprire chi sia la donna misteriosa. Insieme alla sorella, comincia a indagare nel vicinato, alimentando sospetti e scovando segreti. Ma se l'enigma del pozzo svelerà i lati più oscuri di quella comunità, ne metterà soprattutto in luce l'onestà e la solidarietà con cui affronta, unita, quei tempi così duri. E sarà per Tess un'indimenticabile lezione di vita.
Click! Ragazzo in mare / Daniela Morelli ; disegni di Mauro Marchesi
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Martino ha 9 anni e, da quando i suoi genitori si sono separati, è costretto a passare le vacanze in barca con il padre, la sua nuova compagna e le sue due figlie superlitigiose. Tra ripicche, invidie, e racambolesche vicende i tre ragazzi finiscono alla deriva di notte su un gommone. Ma ben presto si accorgono di non essere soli: all'alba conoscono Nadir, undicenne algerino, anche lui alla deriva dopo essersi buttato da un barcone di clandestini che lo portava in Italia. Quando l'avventura sarà finita, i tre bambini avranno uno sguardo nuovo sulla vita e un amico in più. Età di lettura: a 9 anni.
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Nel silenzio riaffiorano in tutta la loro unicità. Un reportage d'autore, forte ed emozionante, nei luoghi più poveri del mondo e nell'Italia dimenticata. Suoni di vita e passione emergono nei racconti di persone alla ricerca di speranza, verità, giustizia e misericordia. Per Alda Merini la morte è una dea. Giulio Albanese, prete-reporter, vede Dio negli ultimi. Padre Zanotelli, di fronte all'inferno di Korogocho, nel tormento del dubbio, si chiede: Dio mio, Dio dove sei? Le denunce di Gino Strada nell'esperienza di Emergency risuonano come una preghiera laica, in un grido alla pace. Tra le vittime di ogni giorno, nei luoghi di lavoro del nostro paese, il ricordo di Giuliano, un ragazzo dilaniato alla vigilia di Natale nell'esplosione della fabbrica dove smerigliava macchinette da caffè, è una ballata che ci richiama alla responsabilità. Il viaggio prosegue in India, nelle fabbriche dei mattoni dove le donne-mulo sono schiave insieme ai figli, padri, parenti e mariti. In Albania, nelle fabbriche di abbigliamento intimo, operaie, giovani e anziane, ogni sera vengono denudate dagli imprenditori italiani, preoccupati per i furti di slip e reggiseni. Ancora, storie di cronisti italiani uccisi, sulla strada del racconto, per una stampa concepita in libertà. Giornalisti sepolti idealmente nel cimitero di Spoon River, dove tutti, tutti ora dormono sulla collina. (Prefazione di Ettore Mo)
Moschetta / Ruzante ; edizione critica e commento a cura di Luca D'Onghia
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Angelo Beolco soprannominato il Ruzante (? 1494 - 1542) è senz'altro, tra i grandi autori del Rinascimento, uno dei meno frequentati: ciò si deve in larga misura al mezzo espressivo da lui preferito, il pavano, ossia l'ostico dialetto allora persistente della campagna padovana. Al successo in vita delle sue commedie seguì un oblio pressoché totale anche nel Veneto, pur trattandosi di scrittore paragonabile a Teofilo Folengo o a Francois Rabelais. Avviatane la riscoperta a metà Ottocento, è iniziato alla fine di quel secolo un lento risarcimento sul piano critico, storico nonché editoriale; eppure, nonostante i risultati finora raggiunti, tale processo è ben lontano dall'essere concluso per quanto riguarda la disponibilità di testi filologicamente affidabili. Ecco dunque perché, a più di quarantanni dalla silloge curata da Ludovico Zorzi, si inaugura con questo volume una serie che offrirà tutte le opere del Ruzante in edizioni critiche corredate di traduzione e di sistematico commento volto a illustrare i testi da ogni punto di vista. Autentico capolavoro è la commedia qui proposta, la Moschetta, databile con ogni probabilità tra il 1529 e il 1532, e scritta a diretto contatto con il teatro di corte ferrarese guidato in quegli anni da Ludovico Ariosto: lo sprovveduto villano Ruzante, la moglie Betìa, il compare Menato e il soldato bergamasco Tonin vi figurano quali protagonisti di una calibrata vicenda di infedeltà, travestimenti, contraffazioni linguistiche e spietate rivincite.
Piccoli vagabondi / Gianni Rodari
Einaudi ragazzi, 2010
Abstract: I fatti raccontati in questo romanzo sono quelli dell'Italia appena uscita dalla seconda guerra mondiale e il percorso di formazione dei tre ragazzi protagonisti si muove fra gente disperata o cinica, entra nelle lotte dei contadini per la terra, vive il dramma dell'alluvione del Polesine. Il realismo delle situazioni, però, non nasconde l'ispirazione vera del Rodari più noto, quella che lo rende capace di vedere, al di là delle sofferenze, un barlume di speranza affidato sempre alle nuove generazioni. Età di lettura: da 9 anni.
Emergenza cibo / Vichi De Marchi ; illustrazioni di Paolo D'Altan
Nuova ed
Firenze ; Trieste : Editoriale scienza, 2010
Abstract: I nostri tre eroi, Carlos, Rachel e Joe sono pronti ad affrontare altre emergenze. I problemi alimentari, quando sembrano risolti, si complicano per la misteriosa sparizione di una crema super nutriente ideata da Joe, l'esperto nutrizionista della squadra. In una corsa contro il tempo la squadra di Food Force riuscirà a portare a termine la sua missione grazie anche all'aiuto insperato del piccolo Kaspar e di una furbissima bambina di nome Maria. Un libro che affronta il problema della fame nei paesi del Terzo Mondo. Attraverso gli ostacoli, le sfide e le scelte della squadra del PAM il lettore riesce a cogliere, nella sua essenza, il lavoro dei tanti operatori che nel mondo ogni giorno combattono per migliorare la vita di milioni di persone che soffrono la fame. E tutto ciò senza sacrificare intreccio e suspense. Ogni libro contiene schede informative sul PAM. Età di lettura: da 8 anni.
Eroi contro la fame / Vichi De Marchi ; illustrazioni di Paolo D'Altan
Nuova ed
Firenze ; Trieste : Editoriale scienza, 2010
Abstract: Eroi contro la fame racconta la storia di Carlos, Rachel e Joe e le mille avventure che essi incontrano nel loro difficile lavoro di operatori umanitari del PAM - Programma Alimentare Mondiale - impegnati in una drammatica emergenza. La storia si svolge in un paese immaginario ma simile ai molti in cui interviene il PAM. La popolazione è in fuga da un'inondazione che ha sommerso le case e distrutto i villaggi mentre i ribelli non concedono tregua. Un libro che affronta il problema della fame nei paesi del Terzo Mondo. Attraverso gli ostacoli, le sfide e le scelte della squadra del PAM il lettore riesce a cogliere, nella sua essenza, il lavoro dei tanti operatori che nel mondo ogni giorno combattono per migliorare la vita di milioni di persone che soffrono la fame. E tutto ciò senza sacrificare intreccio e suspense. Ottimo anche come materiale didattico per un lavoro interdisciplinare. Ogni libro contiene schede informative sul PAM. Età di lettura: da 8 anni.
Araba fenice, 2010
Abstract: Un appartamento in città, una coppia schiva non dà più notizie di sé. Si sfonda la porta, e l'orrore odora forte come il mistero di uno strano vivere. Chi sono i Ventura, perchè fuggivano il mondo? Qual è la verità della loro esistenza ora così miseramente giunta alla fine? La Tarditi indaga nelle vite di uomini e donne, scopre il male che giustifica il male, e con una storia (vera) di assassinio e violenza ritorna a narrare l'universo contadino del Novecento piemontese, tra miserie morali e terribili dolori intimi: non tutto si giustifica, ma si comprende qualcosa di più, oltre il pettegolezzo, oltre la cronaca scarna di un giornale.
Roma : Donzelli, 2010
Abstract: Un mondo intero in un romanzo. É l'impresa che riesce a compiere Francesco Jovine, scrittore tra i più arditi del nostro Novecento, in questo che è stato il suo libro più noto e amato, prima di cadere nel dimenticatoio che negli ultimi vent'anni ha ingoiato tutto ciò che ci ricorda l'Italia che eravamo - a meno di un paio di eccellenti eccezioni come Il Gattopardo e Cristo si è fermato a Eboli. Il mondo che Jovine ritrae, infatti, è lo stesso di quei due capolavori, e di quel mondo il romanzo intreccia storie ed emozioni nuove a vecchie credenze e leggende risalenti ai tempi mitici della Signora Ava, dure a morire in una comunità contadina quale è il Molise, tra il 1859 e il 1860, alla vigilia dell'Unità d'Italia e della fine del regno borbonico. Fatto sta che in questo mondo sospeso tra un presente immobile e un passato che non passa, tra le beghe di paese, il notabile, il curato, il maestro, il proprietario e il bracciante, ecco che a un tratto fa irruzione la Storia con i suoi protagonisti. L'impatto è brusco, il pacato ritmo del paese ne esce sconvolto. Immobilismo e azione, folklore e storia, tradizione e futuro: quanti romanzi riescono a mescolare così tanti registri? Non a caso la critica ha evocato, a proposito di Jovine, il realismo manico di un Garda Màrquez: per questa capacita di trasporre un pezzo vivido di realtà in un tempo sospeso tra il fantastico e il mitico. (Prefazione di Goffredo Fofi, postfazione di Francesco D'Episcopo)
2010
Fa parte di: Zola, Emile. Romanzi / Emile Zola ; progetto editoriale, introduzioni e note di Pierluigi Pellini
Fa parte di: Romanzi / Emile Zola ; progetto editoriale, introduzioni e note di Pierluigi Pellini
Abstract: Ho voluto dipingere il tracollo fatale di una famiglia operaia nell'ambiente appestato dei nostri sobborghi. Dove regnano l'ubriachezza e l'ozio, prima o poi troviamo l'allentamento dei vincoli familiari, le sozzure della promiscuità, il progressivo oblio dei sentimenti onesti; poi, in conclusione, la vergogna e la morte. Eppure, continua Émile Zola, L'Assommoir è il più casto dei miei libri. La forma, soltanto la forma ha scandalizzato i critici. Il mio crimine è di aver avuto la curiosità letteraria di raccogliere e di fondere in uno stampo molto elaborato la lingua del popolo. Lo straordinario esperimento linguistico di Zola è l'invenzione di una forma narrativa ricca di indiretti liberi capaci di creare una intensa empatia con i personaggi e al tempo stesso di far irrompere nel testo una violenta denuncia sociale, senza che sia l'autore a farsene carico in prima persona. Il primo romanzo che emani davvero l'odore del popolo è qui offerto nella traduzione e con l'apparato di commento di uno dei più famosi francesisti italiani.
Avagliano, 2010
Abstract: Piccole anime venne scritto nel 1883. Appartiene al primo periodo della Serao che gran parte della critica (Luigi Russo tra gli altri) considera il più felice: quello in cui l'autrice, non ancora giunta a Roma, aderisce epidermicamente al Verismo espresso al meglio nei più famosi racconti della raccolta, Una fioraia e Canituccia. È la Serao migliore, che guarda con spirito partecipe al mondo piccolo-borghese e popolare napoletano.
Le dodici domande / Vikas Swarup ; traduzione di Mario Fillioley
Parma : Guanda, 2010
Abstract: Colpevole di aver risposto correttamente a tutte e dodici le domande di un quiz televisivo, e di aver vinto un miliardo di rupie, il cameriere diciottenne Ram Mohammad Thomas viene arrestato. Un goffo paria di Mumbai come lui, che non è mai andato a scuola e non legge i giornali, non poteva conoscere le risposte. Per questo i produttori della trasmissione sono convinti che abbia imbrogliato. Certo è che se l'è andata a cercare: come ripetono gli anziani della baraccopoli in cui vive Ram, non è saggio cercare di oltrepassare la linea che separa l'esistenza del ricco da quella del povero. In questo mondo, non c'è speranza di riscatto. Ma c'è una debole speranza di salvezza, che ha il volto di una donna venuta quasi dal nulla e che dichiara di essere il suo avvocato difensore. Per il momento Ram è salvo. Lo aspetta la notte più lunga della sua vita, quella in cui dovrà spiegare al suo inaspettato legale come sia riuscito a rispondere. Inizia così un racconto in cui va delineandosi uno spaccato dell'India di oggi denso di orrori e di meraviglie. È l'India in cui le diverse religioni raramente convivono in un pacifico e fruttuoso equilibrio, un paese in cui la propria fede può fare la differenza fra la vita e la morte; in cui il profumo dell'incenso si mescola al lezzo delle fogne all'aperto e i colori dei sari contrastano col grigiore dei condomini popolari.
Le parole sono pietre : tre giornate in Sicilia / Carlo Levi ; prefazione di Vincenzo Consolo
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Cercate in questo libro cose semplici e modeste: il racconto di tre viaggi in Sicilia, nei primi anni Cinquanta, e delle cose di laggiù come possono cadere sotto l'occhio aperto di un viaggiatore senza pregiudizi, ci suggeriva l'autore. La forza delle pagine di Carlo Levi è concentrata in un'unica parola: amore. Come scrive Vincenzo Consolo nella sua Prefazione, l'amore per tutto quanto è umano, acutamente umano, vale a dire debole e doloroso, vale a dire nobile. Da qui quella sua straordinaria capacità di guardare, leggere e capire la realtà, capacità di leggere la realtà contadina meridionale, di comunicare con essa. Da questo suo amore poi, l'ironia e l'invettiva contro il disumano, contro i responsabili dei mali, e la risolutezza nel ristabilire il senso della verità e della giustizia.
Cristo si è fermato a Eboli / Carlo Levi ; con saggi di Italo Calvino e Jean-Paul Sartre
Einaudi, 2010
Abstract: Noi non siamo cristiani, essi dicono, Cristo si è fermato a Eboli. La ferrovia si ferma a Eboli e raggiungere la Lucania predispone il viaggiatore a un complesso, travagliato percorso. Al di là di Eboli si nasconde una civiltà nei fatti arcaica, la Lucania contadina, che dischiude agli occhi dello scrittore un mondo di inaspettata bellezza e desolazione.
Così si muore a God's Pocket / Pete Dexter ; traduzione di Tommaso Pincio
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Leon Hubbard ha 24 anni, fa il muratore in un cantiere di Filadelfia. È la disperazione del suo caposquadra, perché è sempre in cerca di guai. Non perde mai occasione di estrarre il rasoio, ci fa tutto, con quella lama. Un giorno, però, ci fa qualcosa di sbagliato. Lo piazza sotto la gola di un collega, il quale per tutta risposta gli fracassa il cranio. Quando la polizia giunge sul posto, il caposquadra fornisce una versione di comodo. Tutti sembrano intenzionati a sistemare la cosa a questa maniera, non fosse che la madre di Leon vuole vederci chiaro. E quella che in partenza era soltanto una brutta storia da insabbiare diventa un affare di stato che coinvolgerà stampa, mafia e l'intero quartiere di God's Pocket, un enclave di povertà e desolazione dove tutti sanno tutto di tutti e solo la gente del posto ha diritto di cittadinanza.
[Milano] : Oscar Mondadori, 2010
Abstract: Nel calendario della Francia rivoluzionaria, Germinale è il mese della fioritura, del rinnovamento della natura. Un titolo ricco di delicate suggestioni, quindi, per il tredicesimo romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart, che sembra però cozzare con l'ambientazione cupa e dolorosa e con i toni a tratti di feroce polemica della narrazione. Étienne Lantier, figlio di Gervaise Macquart, trova impiego nelle miniere del Nord della Francia, all'epoca della prima rivoluzione industriale. Sconvolto dalle durissime condizioni di vita dei minatori, Étienne organizza la resistenza, ma lui stesso, insieme alla ragazza di cui è innamorato e al rude amante di lei, finirà per rimanere intrappolato in una galleria. In apparenza un fallimento, l'eccidio di lavoratori con cui lo sciopero si chiude è in realtà il primo seme di quella primavera della giustizia e dell'uguaglianza tra gli uomini evocata dal titolo. Pubblicato nel 1885, Germinale è uno dei romanzi più celebri di Zola, se non di tutta la letteratura francese dell'Ottocento; un accurato affresco storico ma soprattutto un esempio indimenticabile della potenza narrativa di Zola. Lo disse Oscar Wilde: In Germinale c'è qualcosa di epico. La postfazione è di Henry James.
[Milano] : Bruno Mondadori, 2010
Abstract: Quasi metà della popolazione del mondo vive in condizioni di povertà. In un viaggio che tocca Brasile e India, Egitto e Messico, Angola e Pakistan, Bangladesh e Darfur, Irene Khan mostra, attraverso storie di vite difficili e con argomenti solidissimi, che la povertà è causa e conseguenza delle violazioni dei diritti umani. Per questo la crescita economica non basta a sconfiggere le privazioni, ma è necessario porre i diritti umani al centro di ogni strategia. Solo così sarà possibile vincere l'insicurezza, l'esclusione e la mancanza di voce a cui sono condannati i prigionieri della povertà.