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Trovati 30 documenti.
Il libro delle Terre immaginate / Guillaume Duprat ; traduzione dal francese di Ombretta Romei
Milano : L'ippocampo junior, copyr. 2009
Abstract: Oggi tutti sanno che la terra è un pianeta rotondo, in costante movimento nello spazio. Ma «prima», come se la immaginavano gli uomini la terra? Piatta come un vassoio, rettangolare, a forma di pera, oppure cava? Aprite il libro e imbarcatevi in un viaggio attraverso il tempo e le culture per scoprire, in questo museo delle terre immaginate, una miniera di fantasia e di poesia.
Vol.$11: Teorie, strumenti, memorie : parte I
: Il sole 24 ore : Einaudi, 2009
Fa parte di: Storia del cinema mondiale / a cura di Gian Piero Brunetta
Perchè non possiamo non dirci darwinisti / Edoardo Boncinelli
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Centocinquant'anni dopo, l'opera fondamentale di Charles Darwin, L'origine delle specie, è rimasta praticamente intatta - caso più unico che raro nel dinamico ambito scientifico -divenendo il perno concettuale attorno a cui ruota tutta la biologia moderna. Senza la teoria darwiniana non potremmo spiegare la presenza dell'uomo sulla Terra e non potremmo comprendere appieno i meccanismi che regolano la vita, frutto di un lento, ma inesorabile, processo di mutazioni genetiche e di selezione. Edoardo Boncinelli dimostra l'inconfutabilità dell'evoluzionismo e spiega le varie fasi che hanno condotto alla nascita di nuove specie di esseri viventi, da quando ha avuto origine la vita, attraverso una catena ininterrotta di generazioni. Non tutti gli individui si affermano, ma tutti ci provano. E alla generazione successiva si ricomincia. Il risultato è un saggio che libera la teoria dell'evoluzione dalle false interpretazioni e la restituisce alla scienza senza nasconderne i punti deboli, ripercorrendo le tappe che hanno portato a scoperte (come quella dei geni dell'evoluzione nei moscerini della frutta, le drosofile) che la migliorano e la completano; perché il darwinismo non è una filosofia, né una teologia. E se resistono degli aspetti ancora poco chiari è perché si parla di scienza; se spiegasse tutto sarebbe una professione di fede.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Questo libro raccoglie alcuni tra i principali contributi teorici dell'architettura della seconda metà del Novecento rendendo disponibili testi già noti ma dispersi in vari luoghi oppure mai tradotti in italiano prima d'ora, sottolineando le modificazioni sostanziali - niente affatto contingenti o accessorie - che il panorama della teoria e della critica architettonica ha subito nel corso degli ultimi decenni. Nella prima sezione del volume (1945-1965) sono inclusi testi a carattere di manifesto, ovvero dichiarazioni d'intenti che discendono direttamente dalla tradizione modernista (con testi di Zevi, Rogers, Giedion, Rowe, Alison e Peter Smithson, Stirling, Argan, van Eyck, Banham). La seconda sezione (1965-1978) raccoglie testi caratterizzati dalla forte impronta ideologica di quegli anni (con testi di Venturi, Rossi, Bonfanti, Gregotti, Eisenman, Frampton, Gandelsonas, Superstudio e altri). Nella sezione conclusiva (1978-2000), dopo gli ideali etici e politici dei periodi precedenti, emerge la dispersione e la pluralità delle posizioni tipica dell'architettura dell'era postmoderna (con testi di Scott Brown, Jencks, Koolhaas, Culot e Krier, Tschumi, Johnson, Wigley, McLeod, Cacciari, Vidler).
Teoria del film : un'introduzione / Thomas Elsaesser e Malte Hagener
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Quali effetti produce il film sul corpo dello spettatore? Sulla scorta di questo suggestivo quesito di fondo, Thomas Elsaesser e Malte Hagener introducono il lettore alla teoria del film, presentando e commentando i più importanti autori classici e quelli più recenti, ricostruendo le prospettive critiche più affermate come le prese di posizione più nuove e provocatorie. Il libro spazia dal modello del cinema come finestra e cornice, tale da implicare una visione a distanza e disincarnata dello spettatore rispetto al mondo narrato dal film, fino al concetto di cervello come schermo, nel quale il film opera registicamente sul corpo e sulla mente dello spettatore. Lungi dal volersi presentare come una storia del progresso del film, della sua tecnica e della sua teoria, questa introduzione critica propone una linea di sviluppo dell'arte cinematografica, nella quale il film coinvolge sempre più intimamente lo spettatore, invitando il lettore a riflettere non solo sui film, ma anche e soprattutto con i film stessi.
Lindau, 2009
Abstract: Il futuro della Terra è una delle grandi paure del nostro tempo. A ogni terremoto, inondazione, carestia, ma anche soltanto quando in estate la temperatura sale oltre la media stagionale, si levano voci allarmate che denunciano l'insipienza dell'uomo, la sua avidità, i suoi eccessi egoistici. L'uomo è considerato da molti il più temibile nemico della Natura. E il progresso, la società industriale, il mercato vanno combattuti perché si fondano sullo sfruttamento delle risorse ambientali. Come dobbiamo valutare queste idee, che da un lato sembrano avere dalla loro l'evidenza scientifica e dall'altro sono espresse con un linguaggio apocalittico e ossessivo? A giudizio di Laurent Larcher l'ecologismo è un'ideologia dai contorni vaghi e dalle molteplici anime, nella quale convivono pregiudizi intellettuali e interessi di parte, faziosità e falsi miti, che nulla hanno a che vedere con un'autentica preoccupazione per l'ambiente e con un'azione politica responsabile e lungimirante. La disamina di Larcher va alla radice dell'Ideologia Verde, analizza i suoi testi ispiratori, i temi chiave (l'animalismo, la Terra come organismo vivo, il Paradiso Perduto, i popoli incontaminati, Atlantide...), studia i suoi profeti più ascoltati (da Aldo Leopold a Arne Naess, a James Lovelock, da Lynn White a Eugen Drewermann, da Alain de Benoist a Daniel Cohn-Bendit, fino ad Al Gore).
Per una pedagogia critica : dimensioni teoriche e prospettive pratiche / a cura di Enza Colicchi
Roma : Carocci, 2009
Abstract: Il volume propone un approccio per tanti aspetti nuovo all'idea di critica in pedagogia: un approccio capace di evitare sia i facili entusiasmi e adesioni, sia i sospetti e i rifiuti che questa idea tende a suscitare e riscuotere; un approccio che rifiuta la rappresentazione della critica come organo della realizzazione delle potenzialità conoscitive umane o come strumento per il compimento della maturità/destinazione antropologica (una rappresentazione, questa, che non può non presupporre una qualche verità-legalità data, delle cose o dell'uomo). Più opportunamente e proficuamente la critica può venire definita come una virtù pratica: una virtù cui la pedagogia e l'educazione devono guardare, alla cui definizione devono concorrere e che sono chiamate a curare, sviluppare, potenziare ogni volta che sono obbligate a destreggiarsi nel difficile gioco tra l'oggettività del reale e l'esercizio della libertà.
Milano : R. Cortina, 2009
Abstract: Le terre di confine nelle quali ci conducono gli autori sono le neuroscienze: si esaminano i differenti aspetti dell'incontro che, tra difficoltà e resistenze, si è andato delineando tra psicoanalisi e scoperte neuroscientifiche, a partire dalle classiche proposte di Eric Kandel e prestando attenzione sia allo scenario internazionale sia al mondo scientifico italiano. I capitoli sono dedicati ai temi fondamentali in questo ambito, dal decision-making della neuroeconomia alla neurobiologia dell'innamoramento, dall'uso dei cognitive enhancers ai dilemmi morali della neuroetica, dalle nuove concezioni sull'inconscio al concetto di libertà e di libero arbitrio, dalla teoria della mente all'empatia, per dedicare poi un'attenzione speciale, e non priva di rilievi critici, al fenomeno del mirroring e alle sue implicazioni per la psicologia e la psicoanalisi. La prospettiva in cui gli autori mostrano l'opportunità di questo dialogo è quella di superare ogni arroccamento disciplinare per promuovere la rifondazione scientifica della psicoanalisi.
La struttura delle rivoluzioni scientifiche / Thomas S. Kuhn
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Questo libro del 1962, l'opera più conosciuta del filosofo americano e uno dei testi teorici più influenti della seconda metà del ventesimo secolo, è divenuto un punto di riferimento stabile per il mondo degli scienziati e dei filosofi della scienza, di cui ha contribuito a rinnovare profondamente vocabolario e orizzonti di riferimento. Nella "Struttura delle rivoluzioni scientifiche", Kuhn sostiene la tesi che la scienza, invece di progredire gradualmente verso la verità, è soggetta a rivoluzioni periodiche, le spiegazioni sono tali all'interno di una struttura, di una vasta rete di interconnessioni, che diventa sempre più sottile, ma che spesso si imbatte in fenomeni che non riesce a spiegare senza trasformare radicalmente se stessa. Esiste una interazione tra struttura concettuale della scienza e realtà, tra realtà sociale e scienza, che si manifesta nel complesso di forze che decidono cosa è problema e cosa è "soluzione" di un problema. Cosa non nuova, ma che Kuhn è stato il primo ad affrontare analiticamente, tenendo fede al detto baconiano con cui si apre questo libro non baconiano: "La verità emerge piuttosto dall'errore che dalla confusione".
I passi falsi della scienza / Ermanno Bencivenga
[Milano] : Bruno Mondadori, copyr. 2009
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Documentalità : perchè è necessario lasciar tracce / Maurizio Ferraris
Roma ; Bari : Laterza, 2009
Abstract: Questo libro parla di oggetti come i soldi e le opere d'arte, i matrimoni, i divorzi e gli affidi congiunti, gli anni di galera e i mutui, il costo del petrolio e i codici fiscali, il Tribunale di Norimberga e le crisi finanziarie. Sono gli oggetti sociali, cioè le iscrizioni che affollano il nostro mondo decidendo se saremo felici o infelici. Queste scartoffie le detestiamo eppure facciamo la fila per averle, e si accumulano nelle nostre tasche, nei portafogli, nei cassetti, nei telefonini, nei computer e negli archivi di ogni sorta che ci circondano, nel mondo reale e in quello virtuale. Ecco il motivo per cui questa teoria del mondo sociale si intitola Documentalità: la società della comunicazione è in realtà una società della registrazione e della iscrizione. Lo è sempre stata, ma lo è a maggior ragione oggi, con l'esplosione della scrittura e degli strumenti di registrazione, che svela come meglio non si potrebbe l'essenza del mondo sociale. Un mondo in cui persino i media, quelli che dovrebbero darti la vita in diretta, sono i massimi produttori di spettralità. Un mondo in cui la profezia di Warhol secondo cui un giorno ognuno di noi avrà i suoi quindici minuti di notorietà significa anzitutto: ognuno di noi sarà uno spettro per almeno quindici minuti, su YouTube o da qualche altra parte.
Il saggiatore, 2009
Abstract: Tre millenni fa Zenone di Elea costruì una serie di paradossi logici per provare l'impossibilità del movimento. In uno di essi sosteneva che se congelassimo una freccia in volo in un qualsiasi istante, essa apparirebbe ferma, e se è ferma in quell'istante lo sarà in qualunque istante. Il crudele Zenone (come lo definì Paul Valéry) decretò così la crisi di un basilare modello mentale, al quale continuiamo a fare ricorso per rappresentarci la realtà. L'Eleate, fra i primi, mise in relazione il movimento con lo spazio e il tempo, ponendo una domanda cruciale: il tempo e lo spazio sono continui come una linea ininterrotta oppure risultano dall'accostamento di un insieme di unità discrete come un filo di perle? Nessuna risposta trovata è tuttavia risolutiva. Da Galileo a Einstein, dal piano coordinato di Cartesio all'iperspazio di Calabi, la definizione dell'essenza del movimento ha acceso l'interesse di generazioni di filosofi naturali, che, con tenacia, hanno provato a colmare il divario tra i loro modelli matematici e la tessitura della realtà. Un problema che il calcolo infinitesimale sembrava avere risolto, ma che nel XX secolo venne riformulato alla luce del dualismo onda-particella e che la fisica del XXI secolo - in particolare la teoria delle stringhe - potrebbe ridefinire dalle fondamenta
Il mondo in questione : introduzione alla storia del pensiero sociologico / Paolo Jedlowski
Carocci, 2009
Frecce ; 80
Diseguaglianza, poverta e politiche pubbliche / Massimo Baldini, Stefano Toso
Il Mulino, 2009
Itinerari. Economia ;
Critica della proprieta e dello Stato / Pierre-Joseph Proudhon ; a cura di Giampietro N. Berti
Eleuthera, 2009
La ferita dell'altro : economia e relazioni umane / Luigino Bruni
5. ed.
Il Margine, 2009
Abstract: Le nostre società stanno naufragando verso una condizione umana senza gioia, all'origine della quale è anche la grande illusione che il mercato, o l'impresa burocratica e gerarchica, ci potesse regalare una buona convivenza senza dolore, ci facesse incontrare un altro che non ci ferisse, che non combattesse ma semplicemente scambiasse innocuamente con noi. Le tante esperienze di economia sociale, civile, di comunione, di ieri e di oggi, ci dicono questo: il mercato può diventare luogo di vero incontro con l'altro purché si apra alla gratuità, purché non fugga dalla ferita dell'altro. Ci sono un'immagine e un'intuizione all'origine di questo testo: l'immagine e il combattimento di Giacobbe con l'angelo narrato dal libro della Genesi, e l'intuizione correlata è l'indissolubile legame presente in ogni autentico rapporto umano tra ferita e benedizione. Un tentativo autorevole e originale per comprendere qualche dinamica meno visibile delle cause della crisi epocale che stiamo attraversando - che è una crisi essenzialmente delle relazioni umane - e aprire un coraggioso e appassionante discorso di futuro.
[Milano : Bompiani], 2009
Abstract: Un'antologia che raccoglie alcuni tra i più interessanti e innovativi punti di vista sulla traduzione e sul rapporto fra traduzione e identità nazionale. Tema unificante: l'idea di traduzione come luogo di incontro e scontro fra culture e come strumento di formazione e manipolazione delle identità. Dopo una prima sezione che raccoglie le voci di autori che vivono in Asia, Africa e America del Sud, la seconda è dedicata al punto di vista di studiosi e scrittori importanti (tra cui Jhumpa Lahiri, Mona Baker, Albert Bensoussan e Emily Apter) che si trovano invece a vivere e lavorare a cavallo tra Oriente e Occidente. Facendosi forti di una posizione difficile ma anche privilegiata, questi ultimi hanno fatto proprie le teorie, le idee e i canoni di scrittura occidentali e li hanno adattati all'espressione delle peculiarità di chi vive in-between o è protagonista di una forma di alterità e differenza ancora sconosciuta al mondo occidentale.
Tempo profondo : antenati, fossili, pietre / Henry Gee ; traduzione di Michele Luzzatto
: Le scienze, 2009
La biblioteca delle scienze
Laterza, 2009
Biblioteca di Cultura Moderna ; 1204