Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 90 documenti.
La fattoria degli animali / George Orwell ; traduzione di Guido Bulla
Milano : A. Mondadori, stampa 2008
Abstract: Gli animali della fattoria Manor decidono di ribellarsi al padrone e di instaurare una loro democrazia. I maiali Napoleon e Snowball capeggiano la rivoluzione che però ben presto degenera. Infatti Napoleon, dopo aver bandito Snowball, introduce una nuova costituzione: Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. La dittatura e la repressione fanno riappacificare gli animali con gli uomini che ormai non appaiono più agli exrivoluzionari molto diversi da loro.
Gossip ad alto rischio / Cesare Carbonieri
Roma : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: Siamo nella Madrid degli anni Ottanta, in piena movida. Lucio Morene è il titolare dell'agenzia di spettacolo Las Estrellas che vanta tra i suoi clienti numerosi divi e starlette della tv. E proprio queste ultime, in particolare Elena Garcia e la brasiliana Thais Lagoa, sono gli strumenti attraverso i quali l'impresario concepisce la sua strategia: da una parte, la conquista del potere nella rete televisiva di Stato, e dall'altra il ricatto di importanti uomini pubblici. Fidi alleati di Morene, nella sua inarrestabile scalata ai vertici, sono il paparazzo Luis Canada e, soprattutto, la compiacenza delle riviste di gossip. Una stalla, situata a Toledo, è il luogo-trappola dove il titolare dell'agenzia organizza, con selezionate prostitute, piacevoli incontri sessuali, poi documentati da imbarazzanti foto.
Il bibliotecario / Larry Beinhart ; traduzione di Giorgio Bizzi
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: David Goldberg, direttore della biblioteca di un college nei pressi di Washington DC, per arrotondare lo stipendio accetta l'incarico di riordinare la grande biblioteca di un vecchio uomo d'affari, Alan Carston Stowe. Quello che Goldberg sa è che Stowe è straordinariamente ricco, ha una casa meravigliosa immersa nel verde dove pascolano i purosangue dei suo celebre allevamento, ed è uno dei grandi elettori del Partito Repubblicano, capace di muovere migliaia di voti e determinare fortune e sfortune di un candidato alla presidenza. E Stowe ora è impegnato con tutte le sue forze per favorire la rielezione del presidente in carica, Augustus Scott, l'uomo che ha condotto gli Usa alla riscossa dopo l'11 settembre. Quello che Goldberg non sa è che fra le carte di Stowe è nascosto qualcosa di estremamente compromettente per tutto Io staff presidenziale; un elemento che fa innervosire da qualche tempo i capi della Homeland Security Agency, agenzia di servizi creata dal presidente Scott allo scopo apparente di combattere Al Qaeda e in realtà strumento di potere svincolato dalle agenzie governative...
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Quando George Bush lascerà la Casa Bianca all'inizio del 2009, gli Stati Uniti torneranno forse alla normalità? Il prossimo presidente potrà governare alla luce di una nuova visione, in grado di far riassumere agli Usa un ruolo positivo nello sviluppo del pianeta? Per Susan George questo non potrà assolutamente succedere, o almeno sarà un percorso difficile e pieno di ostacoli. Da ormai più di trent'anni, infatti, la destra americana è protagonista di una lunga marcia che le ha consentito di conquistare tutte le principali casematte ideologiche del paese: una vera e propria guerra culturale che ha inciso in profondità sui contenuti e le forme del dibattito politico americano. Alla base della sua strategia le cosiddette quattro 'M': money, media, marketing e management, a cui bisognerebbe aggiungere però il senso di missione che ha ispirato ogni atto della politica estera. Il risultato è un'alleanza eterogenea ma non per questo meno formidabile, che comprende fondazioni private, lobby, think-thank specializzati in ogni genere di questioni, un vasto arcipelago di pubblicazioni, tv via cavo religiose, avvocati, organizzazioni politiche con un'immediata capacità di mobilitazione. Chiunque sia, il prossimo presidente degli Stati Uniti non potrà fare a meno di confrontarsi con questa realtà, in cui poco o nulla è rimasto dei valori liberai che avevano ispirato l'epoca dell'affirmative action negli anni sessanta.
Nord : dal triangolo industriale alla megalopoli padana : 1950-2000 / Giuseppe Berta
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: II Nord Italia, e in particolare quell'area di Nord Ovest polarizzata attorno alle tre città maggiori: Milano, Torino, Genova, è stato, ed è, il motore industriale del Paese, un motore capace di esprimere il potenziale economico che traina l'intera struttura nazionale. Ma il Nord è anche quel territorio su cui si sviluppano linee di tendenza, comportamenti, culture e valori che, col tempo, entrano nel costume italiano. Ciò è vero sia per il periodo successivo alla seconda guerra mondiale, quando il Nord diviene l'epicentro del miracolo economico, sia nelle fasi successive, quando si rivela straordinariamente reattivo alle trasformazioni che interessano l'Occidente sviluppato. In quest'area che prendono forma scelte e orientamenti politici e sociali che influenzano il quadro nazionale e lo condizionano, a volte generando conflitti, anche violenti, ma sempre dando luogo a un dibattito e a un fermento in grado di forgiare l'assetto della modernità italiana. Il libro si propone perciò di ripercorrere oltre mezzo secolo dì storia italiana, raccontando l'avventura di un mutamento ininterrotto e insistendo sul ruolo determinante e cruciale che il Nord ebbe, e continua ad avere, per la società italiana.
Politica per un figlio / Fernando Savater ; traduzione di Francesca Saltarelli
Ed. ampliata
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Caro figlio, in questo libro cercheremo di riflettere un po' sul fatto fondamentale che gli uomini non vivono isolati, ma riuniti in società. Parleremo del potere e dell'organizzazione, del mutuo soccorso e dello sfruttamento dei deboli da parte dei forti, dell'uguaglianza e del diritto alla differenza, della guerra e della pace. Parleremo delle ragioni dell'obbedienza e di quelle della ribellione. Come in Etica per un figlio, anche in questo libro penso di schierarmi del tutto apertamente da una parte o dall'altra, qualora mi vada di farlo, non ho intenzione di fare la morale su chi sono i buoni e chi i cattivi, né ti consigliere chi devi votare e neppure se votare. Andremo alla ricerca delle questioni fondamentali, di ciò che è in gioco nella politica e non di ciò a cui giocano i politici... Dopo di che, tu avrai l'ultima parola: fa in modo che nessuno te la tolga né la pronunci al posto tuo. Le motivazioni fondamentali che hanno da sempre mosso l'agire politico degli uomini, passate in rassegna dallo sguardo di Fernando Savater.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Che cosa resta, quarant'anni dopo, del Sessantotto? Valori o macerie? L'evento fondamentale di quegli anni che si vogliono formidabili sono state le manifestazioni in Francia, in Italia, nei campus americani, o piuttosto i carri armati russi che hanno schiacciato nel sangue la Primavera di Praga? E la sinistra ha finito per morire avvelenata di Sessantotto? Ogni nuovo libro di André Glucksmann è sempre un evento. Ma, controcorrente e illuminante come sempre, questo nuovo lavoro sorprende anche per la sua forma: un dialogo tra un grande filosofo e un giovane intellettuale. Tra un uomo maturo che ha combattuto il totalitarismo sovietico ed è stato protagonista degli avvenimenti del Maggio '68 e un ragazzo cresciuto in un mondo che ha visto crollare il muro di Berlino. Tra un padre e un figlio. Uno scambio appassionato e provocatorio sull'eredità del Sessantotto e sulle conseguenze, in Europa e nel mondo di quella stagione contraddittoria. Feconda e impotente. Generosa e tragicamente narcisistica. Ipocritamente smemorata eppure indimenticabile.
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Dal comunismo postbellico alla contestazione del '68, passando per la guerra del Vietnam, le ideologie marxiste, il peronismo, l'Italia borghese dell'affaire Pasolini e altro ancora, Moravia parla di politica, ma politica alla maniera di Moravia, quella di uno scrittore attento osservatore degli eventi del suo tempo, ma mai troppo coinvolto nei furori e negli eccessi dei giochi di potere. Intervistato nelle prime pagine del volume dall'amico di vecchia data Renzo Paris sul significato e il valore dell'intervento politico dell'artista all'interno della società, Moravia definisce il suo impegno controvoglia, avvicinandosi a prospettive esistenzialistiche più che strettamente ideologiche e prospettando una critica e un confronto continuo con l'assurdo che la vita costantemente riserva.
Non leggete i libri, fateveli raccontare / Luciano Bianciardi
Stampa alternativa Nuovi equilibri, copyr. 2008
Abstract: Ci sono due modi di leggere questo libro: considerarlo un vero e proprio manuale ad uso di chi voglia aggirarsi nel mondo della cultura e almeno salvaguardare la sua sicurezza personale, oppure leggerlo godendosi la prosa rotonda di Luciano Bianciardi, la sua cultura, il suo sarcasmo, la sua irriverenza, la sua tristezza travestita da ironia. Apparve nel 1967 in sei puntate su ABC, il settimanale in bianco e nero che molti ancora ricordano come un giornale fiancheggiatore di tante campagne civili, e che ospitava grandi scrittori italiani, su temi di attualità, regolarmente disattesi, allora come oggi, dalle testate maggiori. Nel 1966 Luciano Bianciardi si era già trasferito a Milano, era stato assunto e licenziato da Feltrinelli, aveva scritto la tetralogia del dissenso, rifiutato una collaborazione fissa con il Corriere della Sera, quando pubblicò su ABC, il settimanale in bianco e nero sostenitore delle grandi battaglie civili dell’epoca, sei lezioni a puntate, pensate per i giovani – ma non tutti i giovani, solo quelli particolarmente privi di talento. Norme chiare, precise, efficaci, a uso di coloro che avessero deciso di diventare intellettuali. Si va dai consigli su come vestirsi, dove andare in vacanza o con chi accasarsi, alle frasi-cerotto – che sembrano dire, ma non dicono assolutamente niente – «per salvare i giovani mediocri (ma anche agli altri, i cervelloni, i geniali e i genialoidi) da un’esistenza mediocre, avviarli alla scalata dell’Elicona». Questo libro è un piccolo, provocatorio e irriverente capolavoro, in epoche in cui la superficialità sembra ormai l’unica via sicura per il successo, riscoprire Bianciardi è un modo per ridere con intelligenza di quello che in fondo siamo sempre stati, ben prima dei social network.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Il Pakistan è un alleato strategico degli Stati Uniti nella guerra contro il terrorismo, ma è anche un rifugio sicuro per quanti combattono le forze Nato in Afghanistan. Questo vecchio amico dell'Occidente, che nell'ultimo decennio ha ricevuto dieci miliardi di dollari in aiuti americani, è in profonda crisi. Basandosi su ricerche di prima mano e sulla conoscenza personale di molti protagonisti della recente storia pakistana, Tariq Ali, nato e cresciuto a Lahore, spiega le cause e le conseguenze del caos politico culminato nell'omicidio di Benazir Bhutto, capo del principale partito d'opposizione. L'autorevole firma della New Left Review analizza inoltre a fondo la relazione del Pakistan con gli Usa, che hanno spalleggiato tutti i dittatori militari insediatisi al potere nel corso degli anni, dimostrando di considerare le forze armate l'unica istituzione funzionante del Paese. Convinzione e strategia condivisa da Barack Obama che, anche prima di conquistare la nomination democratica, ha fatto pressioni sulla Casa Bianca affinchè, in nome della lotta al terrorismo, violasse la sovranità pakistana tutte le volte che era necessario.
Ratti rossi / Qiu Xiaolong ; traduzione di Vittorio Curtoni
Venezia : Marsilio, 2008
Abstract: In un centro karaoke del Fujian, nota copertura di una casa dì vizio e piacere, viene ritrovato il corpo senza vita di un poliziotto: stava indagando sui traffici di Xing Xing, magnate degli affari a capo di un gigantesco impero di contrabbando che coinvolge illustri personaggi a tutti i livelli governativi. Una lunga catena con numerose maglie in cui rimane impigliato anche l'ispettore Chen, incaricato di fare luce su un delicato caso di corruzione. È il flagello della nuova Cina, un paese sempre più simile a un immenso granaio infestato da grassi ratti rossi. Rosso è il colore della politica e della vanità dei sensi, e i funzionari di Partito che, tirannici e dissoluti, sfruttano la loro posizione per ottenere privilegi e favori speciali, sono come i ratti che dispongono a loro piacimento del granaio della società cinese, accumulando gigantesche ricchezze. Ai novelli mandarini è quasi impossibile opporsi, ma l'ispettore Chen, un sopravvissuto di successo nella giungla della politica, è deciso ad andare a fondo negli affari dei nuovi potenti. Di nuovo in coppia con Catherine Rohn, Chen dovrà seguire il maggiore indiziato negli Stati Uniti. Cercando di mantenersi in equilibrio tra il labirintico sistema di cui fa parte e il suo desiderio di giustizia, l'ispettore a capo della squadra casi speciali di Shanghai opta per una sorta di complicato esercizio di tai chi e sfida la forza delle Triadi e di certa politica per portare a galla una verità scomoda.
Ve lo do io Beppe Grillo / Andrea Scanzi
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Qual è la strada che conduce dal Festival di Sanremo, Pippo Baudo e le battute sul primo Jovanotti al blog www.beppegrillo.it, tra i primi dieci più cliccati al mondo, e alle invettive che terrorizzano i potenti? Perché Grillo è assurto al rango di leader politico possibile? Questo libro è assieme la prima inchiesta su questa anomalia pubblica, un fenomeno nuovo della politica italiana, e la accurata biografia dell'artista genovese. È un'analisi ricca di retroscena e di fatti inediti, comprese tre interviste. Di Andrea Scanzi, che prima da spettatore e poi da giornalista ne ha seguito tutti gli snodi della carriera, ricostruendo la storia di un incursore non allineato, un portatore sano della tracimante indignazione degli italiani. Il libro segue l'intero percorso di Grillo, dagli esordi Rai agli spot pubblicitari, dagli spettacoli teatrali alla fugace carriera cinematografica, focalizzando l'attenzione sulla scoperta della Rete, il linguaggio del blog e il popolo dei gollisti, fino all'esplosione dell'8 settembre a Bologna con le sessantamila persone in piazza e le più di trecentomila firme raccolte in poche ore su proposte di legge moralizzatrici.
Al diavul / Alessandro Bertante
Venezia : Marsilio, 2008
Cantavamo Dio è morto : il '68 dei cattolici / Roberto Beretta
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: II Sessantotto è nato cattolico. Cattolici furono i primi leader del movimento e cattolica fu pure la prima università occupata. Non solo: i contestatori riuscirono a inviare un loro messaggero in Vaticano, dove venne ricevuto dal sottosegretario di Stato, mentre Paolo VI in persona diceva di voler incontrare gli studenti in rivolta... Poi le strade imboccate sono state più laiche, anzi secolarizzate, fino all'occupazione della cattedrale di Parma, alle polemiche sul Catechismo Olandese e alle critiche all'enciclica Humanae Vitae. E da queste strade ha preso vita il Sessantotto come lo conosciamo noi, oggi. Per capire la vera natura di questo fenomeno, occorre però ritornare alle origini, per scoprire quali fossero i veri ideali della prima ora - traditi in seguito per essere rimpianti oggi - e quali invece i falsi miti elaborati a posteriori. Quei miti che fecero del Sessantotto una rivoluzione formidabile, un moto spontaneo, nonviolento e democratico. Invece, nulla di tutto questo. Come ben dimostrano documenti e interviste ai protagonisti di allora.
Il vento dell'odio : romanzo / Roberto Cotroneo
Mondadori, 2008
Abstract: Giulia Moresco e Cristiano Costantini, i protagonisti di questo romanzo, appartengono a quella generazione che visse l'infanzia nell'euforia collettiva dei primi anni Sessanta, in un paese che coltivava l'illusione di avere saldato i conti con il passato. Appartengono a quella generazione che a metà degli anni Settanta decise di entrare in guerra, sconvolgendo la propria e le altrui esistenze. Molti anni dopo, Giulia acquista la casa dove abitava Cristiano - ormai latitante da decenni - e facendo dei lavori di ristrutturazione trova nascosto in un tramezzo uno sconvolgente memoriale che li riguarda entrambi. Riesce a farlo avere a Cristiano, il quale capisce di non avere scampo: deve tornare per affrontare il passato. Un romanzo a due voci in cui i protagonisti ripercorrono le loro vite, le loro scelte, il rapporto forte che li ha legati e contrapposti ai rispettivi padri - uomo del Pci quello di Giulia, uomo di destra quello di Cristiano -, in una dinamica generazionale complessa e dolorosa. Ed entrano, e noi con loro, in quel cono d'ombra che è tanta parte del nostro recente passato prossimo: la strategia della tensione, il ruolo dei Servizi deviati, la lotta armata, i tentativi di eversione dei poteri dello Stato, il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro. Così, poco alla volta, comprendono anche le colpe dei padri che, come biblica maledizione, sono ricadute sui figli.
Roma : Newton Compton, 2008
Abstract: Il 20 novembre del 1979 l'attenzione del mondo è concentrata su Teheran e sulla crisi degli ostaggi americani, entrata ormai nella terza settimana. Quella mattina, la prima di un nuovo secolo per i musulmani, centinaia di fondamentalisti occupano il massimo luogo sacro dell'islam, la moschea della Mecca. Questi uomini, provenienti da una dozzina di paesi diversi e armati fino ai denti, realizzano il primo tentativo di jihad globale dell'era moderna. Guidati da un predicatore di nome Juhayman al Uteybi, i ribelli, che tengono in ostaggio oltre centomila fedeli, accusano la famiglia reale saudita di essere divenuta schiava degli infedeli americani e auspicano un ritorno a un islam rigido e inflessibile. Il sanguinoso assedio della Mecca dura due settimane, infiamma la rabbia dei musulmani nei confronti degli Stati Uniti e provoca centinaia di morti. La famiglia reale saudita, nonostante l'appoggio degli USA, si dimostra incapace di gestire la situazione mentre dall'Iran l'ayatollah Khomeini pianifica l'assalto alle ambasciate del grande Satana americano in Pakistan e in Libia. Solo l'intervento dei servizi segreti francesi consente di uscire dall'empasse, ma l'Arabia Saudita finisce per cedere alle richieste dell'integralismo fermando il processo di modernizzazione e sostenendo economicamente l'esportazione del ramo violento dell'islam nel mondo.
Questo terribile intricato mondo : racconti politici / Affinati ... [et al.]
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Questo libro nasce da un sentimento semplice. Dal vuoto che lascia il troppo pieno. Di politica parliamo tutti, in parlamento come nei bar, e viceversa. Ma lo spazio che riempiono le parole, immenso, è direttamente proporzionale al vuoto di senso che lasciano dietro di sé. Tanto che oggi è frequente vivere la politica come un territorio da cui tenersi lontani. Eppure non è sempre stato e non è sempre così. La politica, oltre che il principio della guerra con altri mezzi, è, soprattutto, il fare che ha per interesse la vita in comune. Senza retorica e senza la retorica del cinismo. Con questa idea, abbiamo provato allora ad affidare la politica a chi non ne fa in un modo o nell'altro una professione. Il linguaggio della letteratura, il suo sguardo che disloca, forse, avrebbe potuto mostrarci o farci recuperare un senso nascosto o perduto anche della politica. Forse, avrebbe potuto farci ricominciare a capire. Ne è venuto fuori il libro spietato e fantasioso che ora il lettore, cui spetta il giudizio ultimo, ha fra le mani. Ci sembra di poter dire, però, che di certo non troverà in questi racconti le formule che la politica sembrava dover necessariamente portare con sé. Infine va detto che il titolo del libro proviene da una frase contenuta in un ormai antico discorso di Enrico Berlinguer. (dalla nota dell'editore)
Il mostro mite : perchè l'Occidente non va a sinistra / Raffaele Simone
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Raffaele Simone attacca i luoghi comuni della sinistra: ovunque abbia governato ha fallito, le sue parole d'ordine sono svuotate di senso, la sua proposta politica è vaga e spesso incoerente. Peggio, non ha capito il cambiamento: si è trovata del tutto impreparate di fronte alla globalizzazione, che ha investito la produzione, la finanza e il commercio e ha creato nuovi imponenti flussi migratori. Soprattutto, non si è accorta di una nuova destra, la neodestra, che ha costruito le sue fortune sul consumo e sul dominio dell'immagine, accantonando gli aspetti più clamorosamente repressivi e reazionari.
Noir : con una piccola luce in fondo / Baru
Bologna : Coconino, copyr. 2008
Abstract: Tre storie durissime, narrate con ritmo e tensione: Baru dimostra ancora una volta come declinare il racconto a fumetti su tematiche sociali e storie impegnate. Dalle banlieues francesi - di cui in un racconto prevede la rivolta con diversi mesi d'anticipo - all'Irlanda del Nord, l'autore fa immediatamente innamorare il lettore dei suoi personaggi, siano essi degli sbandati di periferia o dei musicisti rock. E i riferimenti che si colgono sono molteplici: che Baru si rifaccia al Romeo e Giulietta di Shakespeare o alla situazione sociale e politica contemporanea, colpisce sempre nel segno. Tre storie avvincenti, tre piccoli gioielli narrativi.
Le parole della politica / Vittorio Foa, Federica Montevecchi
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Forse il degrado della politica e delle sue parole sta proprio nell'agire pensando di essere soli e nel pensare solo a se stessi. Nei primi anni del secolo con Federica Montevecchi abbiamo pensato di scrivere questo libro con un obiettivo che si presentava ambizioso. Eravamo profondamente colpiti dal degrado del linguaggio politico in quel periodo che per brevità, e con una certa facilità polemica, chiamavamo il tempo di Berlusconi e che era anche il tempo nostro. In politica si parlava a vanvera, le parole non avevano più peso, soprattutto quelle del governo: se si poteva dire solo quello che conveniva, quale significato poteva avere un impegno per O futuro? Ci proponevamo, con Federica, di analizzare i motivi di questo degrado e, se possibile, di indicare una via di uscita. Il nostro punto di partenza sembrava semplice: perché le parole della politica apparivano prive di senso?. Così scrive Vittorio Foa introducendo questo volume in cui, ciascuno dei due autori compone una riflessione sul senso delle parole della politica.