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Trovati 8 documenti.
Fazi, 2008
Abstract: Shakespeare è da sempre celebrato per la complessità delle tematiche, l'intensità dei personaggi, la ricchezza della poetica. E anche se nel tempo schiere di critici hanno esaminato la sua produzione fin nei minimi particolari, il carattere profondamente filosofico del suo lavoro è stato spesso trascurato. Colin McGinn - docente di filosofia prima a Oxford e ora alla University of Miami - individua invece nelle opere del Bardo (in particolare in Sogno di una notte di mezza estate, Amleto, Otello, Macbeth, Re Lear, La tempesta) le risposte alle principali domande esistenziali: è possibile comprendere davvero il pensiero e i sentimenti degli altri? Il carattere delle persone è determinato dalla natura o dalla società? Qual è l'essenza del potere e come va esercitato? Le nostre vite sono stabilite da un'entità superiore o dal caso? L'analisi di McGinn prende le mosse da una scoperta importante: Shakespeare fu fortemente influenzato dalle teorie di Montaigne, introdotte in Inghilterra proprio negli anni in cui il grande drammaturgo stava componendo i suoi capolavori. In quest'ottica, si aprono nuovi spazi interpretativi della sua visione del mondo (e dei principi etici a essa sottesi), fondata sull'accettazione del mistero che alberga nel cuore di ciascun individuo e sulla consapevolezza della natura teatrale dell'essere umano.
ISBN, 2008
Abstract: I contrari si imparano sin da piccoli. Dalla più tenera età scopriamo che le idee si oppongono e si comprendono le une grazie alle altre: alto è il contrario di basso, freddo è il contrario di caldo, buio è il contrario di luce. Crescendo il nostro pensiero si affina, impara a cogliere nozioni più astratte, idee più complesse, eppure continua ad avere bisogno dei contrari. Sono queste grandi opposizioni universali a strutturare la mente, a permetterle di riflettere. Come potremmo concepire la mente senza contrapporla al corpo, l'infinito senza contrapporlo al finito, l'essere senzIa contrapporlo all'apparenza? Senza contrari non si può pensare. Un filosofo e un disegnatore presentano dodici coppie di contrari in parole e immagini: ragione e passione, unità e molteplicità, essere e apparire, finito e infinito, libertà e necessità ecc...
Se la mente avesse gli occhi : romanzo / Lucy Eyre ; traduzione di Paolo Antonio Livorati
Milano : Salani, copyr. 2008
Abstract: Socrate, presidente del Mondo delle idee, e Wittgenstein hanno fatto una scommessa: se una persona qualunque trarrà benefici concreti dalla filosofia, Wittgenstein metterà da parte tutta la sua spocchia e ammetterà che la filosofia aiuta la vita quotidiana. Se dovesse accadere il contrario, però, Socrate - in carica da un periodo record di duemilacentonove anni - dovrà dare le dimissioni in favore di Wittgenstein. Socrate manda quindi la sua giovane e sexy segretaria, Lila, nel mondo dei mortali per trovare un ragazzo che faccia da cavia. La scelta cade su Ben, un quindicenne che passa l'estate lavorando in un'untuosa friggitoria. Questi, ammaliato da Lila, la segue attraverso l'armadio del bagno fino nel Mondo delle Idee, dove comincia un vero e proprio tour guidato attraverso le piccole e grandi domande della vita. Il tempo soggettivo va più veloce quando il tuo cuore batte più rapidamente? L'arancione che vedi tu è l'arancione che vedono tutti gli altri? Esiste o meno il libero arbitrio? Tra discorsi filosofici e battute di spirito, a poco a poco Ben comincia a porsi delle domande da solo e a riflettere con la propria testa, inconsapevole di essere al centro di una scommessa fino a quando...
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Che cosa sono le potenze dell'anima? A questa domanda che suonò alquanto peregrina nell'atmosfera tumultuosa degli anni intorno al 1968 Elémire Zolla, allora quarantaduenne e al suo quarto libro del ciclo di critica sociale, si cimentò a rispondere per un'esigenza anzitutto personale: esplorare le falde del mondo interiore, lo si chiami anima, psiche, coscienza, sé, intelletto o spirito e lì dentro, nel groviglio di un sentire comunemente tormentato e diviso, cogliere la radice dell'infelicità, del disincanto, dell'indifferenza dell'uomo contemporaneo, anche però una via all'emancipazione, al risveglio di energie salutari esplorate nelle tradizioni del pensiero profondo in Oriente e Occidente. Nella Parte prima Zolla scruta la 'prigione' di un'esistenza del tutto esteriorizzata e appiattita, con enorme anticipo sulle avvenute dipendenze dalle tecnologie digitali; ricostruisce le antiche e dimenticate terapie della malattia psichica, dal dionisismo all'incubazione onirica, all'eros sublimato nella poesia stilnovistica. Scandaglia la topografia dell'interiorità nella raggiera di metafore che a essa alludono giacché «quando si vuole nominare una realtà invisibile bisogna obbedire alle leggi dell'analogia»: il vento, l'ombra, il custode, il soffio, il nagual. Nella Parte seconda Zolla ricostruisce la tassonomia delle facoltà dell'uomo interiore nei repertori delle antiche civiltà, dall'Egitto a Israele, al Tibet, all'India, alla Cina taoista, ai mondi greco, romano e cristiano. Un libro antesignano, come i tanti di Zolla sul contrasto insanabile tra i 'poteri' dominanti secondo la logica mondana e le 'potenze' interiori ribelli alla sottomissione. Trasversale a tutte le culture e a tutte le religioni, la dimensione spirituale è una componente essenziale e distintiva dell'animo umano. Percorrendo la civiltà classica, ebraica, egiziana, indiana, buddista e cristiana alla luce del loro peculiare approccio alle potenze dell'anima, l'autore tratteggia un vasto affresco antropologico, in cui si alternano suggestioni sulla letteratura, la storia della cultura, la filosofia, e la teologia.
Spallone e l'anello magico / testi Emiliano Di Marco ; illustrazioni Massimo Bacchini
La nuova frontiera junior, 2008
Abstract: Guai in vista per Socrate, il maestro di Spallone: Glaucone, suo ex allievo, ritiene che il filosofo gli abbia tenuto nascosto il segreto della vera conoscenza e promette di vendicarsi. Insieme al fedele servitore Sarpedonte si mette alla ricerca di un misterioso anello magico, che gli permetterà di diventare un uomo potentissimo e prendersi la sua rivincita su Socrate. Si narra che in passato, proprio grazie a questo favoloso oggetto che rende invisibile chi lo indossa, un pastore privo di scrupoli riuscì a diventare re di una grande nazione. Se l'anello capitasse nelle mani sbagliate potrebbe creare grandi problemi, ma forse il suo potere sarebbe capace di corrompere persino il più saggio degli uomini. Il testo, liberamente ispirato al celeberrimo mito dell'anello di Gige, narrato nella Repubblica di Platone, affronta in maniera avvincente e originale alcuni dei grandi interrogativi morali che stanno al centro della filosofia platonica e dell'intero pensiero occidentale.
La strada : la follia e la gioia / Emanuele Severino
[Rizzoli], 2008
Abstract: Dopo A Cesare e a Dio, Emanuele Severino prosegue la sua analisi della civiltà occidentale allargando in modo decisivo l’orizzonte. Nell’apparente contrapposizione tra “Cesare” e “Dio” si esprime solo una delle due anime che abitano il nostro petto, quella della follia estrema. L’altra anima nostra è la “gioia”, intesa non come semplice stato psicologico ma come la gioia del tutto, che è insieme la “verità” del tutto, e che sta già da sempre al di là dell’anima dell’Occidente. L’uomo è il luogo della loro contesa, dove forse si prepara il tramonto della follia. Ma che cos’è la follia? Uno dei suoi tratti emergenti è la persuasione che le cose (e quindi l’uomo) nascono e muoiono. Potentemente al di fuori di ogni nichilismo, di ogni sfiducia e lamento sulla miseria della vita, Severino mostra in queste pagine che al di sotto della sua disperazione l’uomo è l’eternità della verità e della gioia. E che la gioia nascosta può diventare manifesta lungo una “strada” che differisce essenzialmente da tutto ciò che la nostra cultura ha inteso con questa parola
Operette morali / Giacomo Leopardi ; a cura di Laura Melosi
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Scritte tra il 1824 e il 1832, le Operette morali sono tra i più alti capolavori della letteratura italiana: prose e dialoghi che hanno per protagonisti personaggi storici, tra cui Tasso, Parini, Plotino, Copernico, e immaginari, come gnomi e folletti, maghi e diavoli; ma anche figure allegoriche ed emblematiche, come Terra e Luna, Sole e Morte. I temi sono gli stessi che percorrono le liriche dei Canti: il rapporto dell'uomo con la storia, con i suoi simili e con l'indifferente Natura; il confronto tra i valori antichi e la degenerazione del presente; la potenza delle illusioni, l'infelicità, la gloria vana o impossibile, la noia nemica. La sorprendente modernità di quest'opera sta nella novità di linguaggio e di stili, nella variazione del tono dal fantastico al satirico al comico, pur nel costante tentativo di chiarire con inesausta forza di carattere un'amara filosofia. Il commento di Laura Melosi guida alla comprensione puntuale del testo, delle sue variate forme, dell'originalità dei suoi temi, nonché del suo rapporto con lo Zibaldone. Arricchiscono questa edizione l'introduzione e i nuovi apparati: validi strumenti per conoscere la massima opera in prosa del poeta italiano.
Harry Potter e la filosofia : fenomenologia di un mito pop / Simone Regazzoni
Il Melangolo, 2008
Abstract: La saga di Harry Potter non solo è un classico della letteratura contemporanea: è un evento di dimensioni planetarie con cui occorre misurarsi. Non solo dal punto di vista della critica letteraria o della sociologia della cultura. Ma anche da quello della filosofia. "La filosofia è il proprio tempo appreso con il pensiero" scriveva Hegel. Sei anni alla Scuola di Hogwarts, più uno in clandestinità nei boschi dell'Inghilterra, in compagnia di Harry Potter, Hermione Granger, Ron Weasley, sono il compito minimo cui la filosofia, oggi, non può sottrarsi. Non si tratta di usare i romanzi di J.K. Rowling per spiegare la filosofia, bensì di pensare con e attraverso una narrazione che è, letteralmente, un mondo: non un mondo di mera fiction, ma un mondo reale quanto quello in cui viviamo. "La filosofia di Harry Potter" esplora il romanzo-mondo creato dalla Rowling per affrontare, attraverso l'incontro con i suoi personaggi e le loro storie, questioni filosofiche capitali come il coraggio nel suo legame con l'atto etico, l'amore per la giustizia al di là della legge, il potere (magico) di fare cose con le parole, i limiti della ragione occidentale, le minacce della logica del fascismo, l'amore come forma di eterno nel tempo.