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Trovati 3 documenti.
Milano : Unicopli, 2008
Abstract: Nell'ambito del rinnovato interesse storiografico per la Lombardia spagnola, in questo volume è analizzata l'organizzazione militare-territoriale dello Stato di Milano dai primi anni dell'insediamento del potere asburgico in Italia fino ai decenni centrali del Seicento, che segnarono un periodo di grave crisi per la monarchia spagnola. Lo studio delle istituzioni di difesa ha delineato un quadro del sistema difensivo particolarmente fluido, fortemente condizionato dalla vicende politiche e militari, e fondato anche sul ruolo di alcuni territori limitrofi, che rappresentarono altrettanti elementi fondanti del potere asburgico in Lombardia. A questi aspetti di carattere politico-istituzionale si affianca la ricostruzione dell'attività dei governatori delle piazzeforti, fondamentale strumento di governo politico-militare a livello territoriale.
[Milano] : ISBN, copyr. 2008
Abstract: Matt Taibbi è un provocatore nato e uno tra i giornalisti americani più incisivi e irriverenti. Smells like dead elephants è una collezione dei suoi articoli per Rolling Stone che ritraggono una classe politica americana con una vita intellettuale pari a quella di un elefante. Nei suoi saggi non c'è solo il sarcasmo dell'editoriale ma anche il valore giornalistico dei grandi reportage che hanno ridato un profilo più politico al magazine di musica. Matt Taibbi si è infiltrato e ha passato tre notti ad Abu Ghraib, ha fatto l'inviato embedded tra i soldati americani, ha visitato la New Orleans devastata da Katrina in compagnia di Sean Penn, ha raccontato dalle pagine della sua rubrica alcuni dei processi più assurdi che si siano svolti negli ultimi anni negli Stati Uniti: quello a Micheal Jackson. Il linguaggio è cinico, il disgusto per l'establishment politico-mediatico totale.
L'arte dell'omicidio politico / Francisco Goldman ; traduzione di Francesca Tondi
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: La sera del 26 aprile 1998 il vescovo Juan Gerardi Conedera viene picchiato a morte nella sua casa parrocchiale di San Sebastiàn, nel centro storico di Città del Guatemala. Due giorni prima aveva presentato Guatemala: mai più, un rapporto redatto dall'Ufficio dei diritti umani dell'Arcivescovado sulla violenza perpetrata nel Paese negli ultimi sessant'anni. Nei quattro volumi, l'esercito guatemalteco è indicato come responsabile della tortura, della morte e della sparizione di oltre duecentomila civili, ponendo in questo modo le basi per processare i militari con l'accusa di crimini contro l'umanità. Il movente e i mandanti dell'assassinio sembrerebbero evidenti, eppure lo scenario che via via emerge dalle indagini governative parla di un delitto maturato nell'ambiente ecclesiastico, di relazioni omosessuali, di figli illegittimi, perfino dell'aggressione mortale da parte di un pastore tedesco. Uno scenario tratteggiato ad arte, pettegolezzi che diventano verità ufficiale. Gli ingredienti perfetti per un thriller. Eppure. Eppure L'arte dell'omicidio politico non è un romanzo: è la riapertura di un caso insabbiato, è la ricerca ostinata della verità, nata da una serie di articoli di Francisco Goldman per il New Yorker sull'omicidio di Gerardi a pochi mesi dal fatto e divenuta sempre più inquietante nel corso degli anni, trasformandosi infine in un libro che ha contribuito a ribaltare i risultati delle elezioni presidenziali guatemalteche del 2007.