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Trovati 37 documenti.
Fazi, 2008
Abstract: Shakespeare è da sempre celebrato per la complessità delle tematiche, l'intensità dei personaggi, la ricchezza della poetica. E anche se nel tempo schiere di critici hanno esaminato la sua produzione fin nei minimi particolari, il carattere profondamente filosofico del suo lavoro è stato spesso trascurato. Colin McGinn - docente di filosofia prima a Oxford e ora alla University of Miami - individua invece nelle opere del Bardo (in particolare in Sogno di una notte di mezza estate, Amleto, Otello, Macbeth, Re Lear, La tempesta) le risposte alle principali domande esistenziali: è possibile comprendere davvero il pensiero e i sentimenti degli altri? Il carattere delle persone è determinato dalla natura o dalla società? Qual è l'essenza del potere e come va esercitato? Le nostre vite sono stabilite da un'entità superiore o dal caso? L'analisi di McGinn prende le mosse da una scoperta importante: Shakespeare fu fortemente influenzato dalle teorie di Montaigne, introdotte in Inghilterra proprio negli anni in cui il grande drammaturgo stava componendo i suoi capolavori. In quest'ottica, si aprono nuovi spazi interpretativi della sua visione del mondo (e dei principi etici a essa sottesi), fondata sull'accettazione del mistero che alberga nel cuore di ciascun individuo e sulla consapevolezza della natura teatrale dell'essere umano.
ISBN, 2008
Abstract: I contrari si imparano sin da piccoli. Dalla più tenera età scopriamo che le idee si oppongono e si comprendono le une grazie alle altre: alto è il contrario di basso, freddo è il contrario di caldo, buio è il contrario di luce. Crescendo il nostro pensiero si affina, impara a cogliere nozioni più astratte, idee più complesse, eppure continua ad avere bisogno dei contrari. Sono queste grandi opposizioni universali a strutturare la mente, a permetterle di riflettere. Come potremmo concepire la mente senza contrapporla al corpo, l'infinito senza contrapporlo al finito, l'essere senzIa contrapporlo all'apparenza? Senza contrari non si può pensare. Un filosofo e un disegnatore presentano dodici coppie di contrari in parole e immagini: ragione e passione, unità e molteplicità, essere e apparire, finito e infinito, libertà e necessità ecc...
Se la mente avesse gli occhi : romanzo / Lucy Eyre ; traduzione di Paolo Antonio Livorati
Milano : Salani, copyr. 2008
Abstract: Socrate, presidente del Mondo delle idee, e Wittgenstein hanno fatto una scommessa: se una persona qualunque trarrà benefici concreti dalla filosofia, Wittgenstein metterà da parte tutta la sua spocchia e ammetterà che la filosofia aiuta la vita quotidiana. Se dovesse accadere il contrario, però, Socrate - in carica da un periodo record di duemilacentonove anni - dovrà dare le dimissioni in favore di Wittgenstein. Socrate manda quindi la sua giovane e sexy segretaria, Lila, nel mondo dei mortali per trovare un ragazzo che faccia da cavia. La scelta cade su Ben, un quindicenne che passa l'estate lavorando in un'untuosa friggitoria. Questi, ammaliato da Lila, la segue attraverso l'armadio del bagno fino nel Mondo delle Idee, dove comincia un vero e proprio tour guidato attraverso le piccole e grandi domande della vita. Il tempo soggettivo va più veloce quando il tuo cuore batte più rapidamente? L'arancione che vedi tu è l'arancione che vedono tutti gli altri? Esiste o meno il libero arbitrio? Tra discorsi filosofici e battute di spirito, a poco a poco Ben comincia a porsi delle domande da solo e a riflettere con la propria testa, inconsapevole di essere al centro di una scommessa fino a quando...
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Che cosa sono le potenze dell'anima? A questa domanda che suonò alquanto peregrina nell'atmosfera tumultuosa degli anni intorno al 1968 Elémire Zolla, allora quarantaduenne e al suo quarto libro del ciclo di critica sociale, si cimentò a rispondere per un'esigenza anzitutto personale: esplorare le falde del mondo interiore, lo si chiami anima, psiche, coscienza, sé, intelletto o spirito e lì dentro, nel groviglio di un sentire comunemente tormentato e diviso, cogliere la radice dell'infelicità, del disincanto, dell'indifferenza dell'uomo contemporaneo, anche però una via all'emancipazione, al risveglio di energie salutari esplorate nelle tradizioni del pensiero profondo in Oriente e Occidente. Nella Parte prima Zolla scruta la 'prigione' di un'esistenza del tutto esteriorizzata e appiattita, con enorme anticipo sulle avvenute dipendenze dalle tecnologie digitali; ricostruisce le antiche e dimenticate terapie della malattia psichica, dal dionisismo all'incubazione onirica, all'eros sublimato nella poesia stilnovistica. Scandaglia la topografia dell'interiorità nella raggiera di metafore che a essa alludono giacché «quando si vuole nominare una realtà invisibile bisogna obbedire alle leggi dell'analogia»: il vento, l'ombra, il custode, il soffio, il nagual. Nella Parte seconda Zolla ricostruisce la tassonomia delle facoltà dell'uomo interiore nei repertori delle antiche civiltà, dall'Egitto a Israele, al Tibet, all'India, alla Cina taoista, ai mondi greco, romano e cristiano. Un libro antesignano, come i tanti di Zolla sul contrasto insanabile tra i 'poteri' dominanti secondo la logica mondana e le 'potenze' interiori ribelli alla sottomissione. Trasversale a tutte le culture e a tutte le religioni, la dimensione spirituale è una componente essenziale e distintiva dell'animo umano. Percorrendo la civiltà classica, ebraica, egiziana, indiana, buddista e cristiana alla luce del loro peculiare approccio alle potenze dell'anima, l'autore tratteggia un vasto affresco antropologico, in cui si alternano suggestioni sulla letteratura, la storia della cultura, la filosofia, e la teologia.
Spallone e l'anello magico / testi Emiliano Di Marco ; illustrazioni Massimo Bacchini
La nuova frontiera junior, 2008
Abstract: Guai in vista per Socrate, il maestro di Spallone: Glaucone, suo ex allievo, ritiene che il filosofo gli abbia tenuto nascosto il segreto della vera conoscenza e promette di vendicarsi. Insieme al fedele servitore Sarpedonte si mette alla ricerca di un misterioso anello magico, che gli permetterà di diventare un uomo potentissimo e prendersi la sua rivincita su Socrate. Si narra che in passato, proprio grazie a questo favoloso oggetto che rende invisibile chi lo indossa, un pastore privo di scrupoli riuscì a diventare re di una grande nazione. Se l'anello capitasse nelle mani sbagliate potrebbe creare grandi problemi, ma forse il suo potere sarebbe capace di corrompere persino il più saggio degli uomini. Il testo, liberamente ispirato al celeberrimo mito dell'anello di Gige, narrato nella Repubblica di Platone, affronta in maniera avvincente e originale alcuni dei grandi interrogativi morali che stanno al centro della filosofia platonica e dell'intero pensiero occidentale.
La strada : la follia e la gioia / Emanuele Severino
[Rizzoli], 2008
Abstract: Dopo A Cesare e a Dio, Emanuele Severino prosegue la sua analisi della civiltà occidentale allargando in modo decisivo l’orizzonte. Nell’apparente contrapposizione tra “Cesare” e “Dio” si esprime solo una delle due anime che abitano il nostro petto, quella della follia estrema. L’altra anima nostra è la “gioia”, intesa non come semplice stato psicologico ma come la gioia del tutto, che è insieme la “verità” del tutto, e che sta già da sempre al di là dell’anima dell’Occidente. L’uomo è il luogo della loro contesa, dove forse si prepara il tramonto della follia. Ma che cos’è la follia? Uno dei suoi tratti emergenti è la persuasione che le cose (e quindi l’uomo) nascono e muoiono. Potentemente al di fuori di ogni nichilismo, di ogni sfiducia e lamento sulla miseria della vita, Severino mostra in queste pagine che al di sotto della sua disperazione l’uomo è l’eternità della verità e della gioia. E che la gioia nascosta può diventare manifesta lungo una “strada” che differisce essenzialmente da tutto ciò che la nostra cultura ha inteso con questa parola
Operette morali / Giacomo Leopardi ; a cura di Laura Melosi
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Scritte tra il 1824 e il 1832, le Operette morali sono tra i più alti capolavori della letteratura italiana: prose e dialoghi che hanno per protagonisti personaggi storici, tra cui Tasso, Parini, Plotino, Copernico, e immaginari, come gnomi e folletti, maghi e diavoli; ma anche figure allegoriche ed emblematiche, come Terra e Luna, Sole e Morte. I temi sono gli stessi che percorrono le liriche dei Canti: il rapporto dell'uomo con la storia, con i suoi simili e con l'indifferente Natura; il confronto tra i valori antichi e la degenerazione del presente; la potenza delle illusioni, l'infelicità, la gloria vana o impossibile, la noia nemica. La sorprendente modernità di quest'opera sta nella novità di linguaggio e di stili, nella variazione del tono dal fantastico al satirico al comico, pur nel costante tentativo di chiarire con inesausta forza di carattere un'amara filosofia. Il commento di Laura Melosi guida alla comprensione puntuale del testo, delle sue variate forme, dell'originalità dei suoi temi, nonché del suo rapporto con lo Zibaldone. Arricchiscono questa edizione l'introduzione e i nuovi apparati: validi strumenti per conoscere la massima opera in prosa del poeta italiano.
Harry Potter e la filosofia : fenomenologia di un mito pop / Simone Regazzoni
Il Melangolo, 2008
Abstract: La saga di Harry Potter non solo è un classico della letteratura contemporanea: è un evento di dimensioni planetarie con cui occorre misurarsi. Non solo dal punto di vista della critica letteraria o della sociologia della cultura. Ma anche da quello della filosofia. "La filosofia è il proprio tempo appreso con il pensiero" scriveva Hegel. Sei anni alla Scuola di Hogwarts, più uno in clandestinità nei boschi dell'Inghilterra, in compagnia di Harry Potter, Hermione Granger, Ron Weasley, sono il compito minimo cui la filosofia, oggi, non può sottrarsi. Non si tratta di usare i romanzi di J.K. Rowling per spiegare la filosofia, bensì di pensare con e attraverso una narrazione che è, letteralmente, un mondo: non un mondo di mera fiction, ma un mondo reale quanto quello in cui viviamo. "La filosofia di Harry Potter" esplora il romanzo-mondo creato dalla Rowling per affrontare, attraverso l'incontro con i suoi personaggi e le loro storie, questioni filosofiche capitali come il coraggio nel suo legame con l'atto etico, l'amore per la giustizia al di là della legge, il potere (magico) di fare cose con le parole, i limiti della ragione occidentale, le minacce della logica del fascismo, l'amore come forma di eterno nel tempo.
I confini del sole : Leopardi e il nuovo mondo / Marco Balzano
Venezia : Marsilio, 2008
Strade : viaggio e traduzione alla fine del secolo XX / James Clifford
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Finita la certezza della identità (il civilizzato da una parte, il primitivo e il selvaggio dall'altra) e compromessa la stabilità dei luoghi (il più piccolo villaggio in cui può recarsi il ricercatore è popolato da turisti, oltre che da altri antropologi!) si può dire che tutto diventi oggetto dello studio antropologico. Si pensi alla mescolanza di etnie e di culture che si incrocia in un aeroporto, al sovrapporsi di tradizioni e di modernità, in breve alle articolazioni contemporanee della diaspora, cui è dedicato uno dei saggi più importanti del libro. Rispetto al precedente I frutti puri impazziscono, qui è più accentuato lo spostamento del centro dell'interesse nel senso del viaggio, del passaggio di frontiera, con conseguente contaminazione, ibridazione, vicendevole influenza e trasformazione delle culture. A questo mutamento dell'oggetto stesso della ricerca antropologica corrisponde uno stile di esposizione interpretativo, mediante il quale l'autore mette in gioco se stesso nei suoi rapporti con le realtà sempre in movimento di cui fa parte, che lo comprendono e lo modificano. Cosicché non stupirà trovare qui alcuni scritti autobiografici e altri animati da una vera e propria ricerca letteraria.
Animali e filosofi / Giuseppina Pulina
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Una collana di volumi per fare filosofia fuori dai palazzi accademici scendendo sulla strada e confrontandosi con le domande e i problemi del tempo e della vita quotidiana. Questo volume affronta il tema di diritti degli animali: la storia dei rapporti con loro è piena di dolenti note e raramente scrittori e filosofi hanno saputo vederli e pensarli in modo non strumentale.
Tutti i bambini sono filosofi / Marietta McCarty
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Anni di esperienza con i più piccoli hanno dimostrato a Marietta McCarty che la filosofia può essere facilmente condivisa con loro, naturalmente dotati di un'innata propensione per i grandi concetti. Organizzata per temi (dalla giustizia al pregiudizio, dalla compassione all'amicizia), ognuno dei quali analizzati confrontando le idee di due grandi pensatori, da Socrate a Platone, da Kant al Dalai Lama, questa guida pratica all'insegnamento del pensiero filosofico è ricca di spunti di discussione, suggerimenti didattici ed esercizi di gruppo. Un libro utile, che segue la scia dei corsi di filosofia per bambini proposti anche in Italia, e capace di dimostrare come la legge morale è dentro di noi, fin da quando portiamo i calzoni corti.
Milano : Cairo, 2008
Abstract: Penso dunque sono, diceva Cartesio. Quindi non ci si può sbagliare circa i contenuti della propria mente. Se pensi di avere paura, hai paura. Se pensi di essere triste, sei triste. Se vedi un elefante potrebbe anche trattarsi di un'allucinazione, tuttavia non c'è dubbio che tu abbia realmente creduto di vedere un elefante. Logico? No. Per niente. La verità è che i pensieri sono di continuo smentiti dai fatti. Hai creduto di avere un'indigestione, invece sei incinta. Pensavi di avere un credo socialista, ma al momento di pagare le tasse ti sei accorto di non crederci affatto. Sei sempre stato convinto che lavorare tutto il giorno ti appagasse e poi scopri che stavi solo cercando di sfuggire a te stesso. Non bisogna farsene una colpa: riuscire a capire che cosa si ha davvero nella mente è molto più difficile di quanto si immagini. Questo libro raccoglie quiz e domande dall'aria innocua, sotto i quali però si celano quesiti che hanno dato filo da torcere anche ai filosofi più scaltri. Cominciando a rispondere, sarà possibile mettersi alla prova per scoprire ciò che si pensa veramente, toccare con mano quanto c'è di assurdo nella razionalità umana, rinvigorire alcune convinzioni gracili, scoprire qualche angolo ancora inesplorato della propria visione del mondo. Anche se potrebbe essere molto diverso da quello che si credeva di pensare.
Sette giorni di filosofia / Charles Pepin ; traduzione di Armando Lo Monaco
Genova : Il melangolo, copyr. 2008
Abstract: Un'introduzione alle grandi problematiche della filosofia che si rivolge a studenti, genitori e a tutti coloro che si interrogano sul senso del loro esistere, divisa in sette capitoli. Lunedì: riflettere ci può aiutare a essere felici? Martedì: bisogna rispettare le leggi? Mercoledì: perché la bellezza ci affascina? Giovedì: che cosa s'impara realmente a scuola? Venerdì: bisogna credere in Dio? Sabato: la democrazia è il miglior sistema politico? Domenica: come ci si prepara a morire? Prendendo spunto dall'attualità e dalla vita di tutti i giorni Pépin invita il lettore ad affrontare questi temi in maniera originale e lo sollecita, per ognuno di essi, alla ricerca di una sua personale risposta.
Perchè ancora la filosofia / Carlo Cellucci
Roma : Laterza, 2008
Abstract: La filosofìa si è dissolta nelle scienze ed è ormai diventata una disciplina puramente ornamentale, o può ancora essere feconda, e quale filosofìa può esserlo? Chiederselo non costituisce una novità, perché la riflessione filosofica è sempre stata in una certa misura un discorso sulla filosofìa. Ma, con la nascita della scienza moderna, tale domanda è diventata più difficile, oltre che urgente e imbarazzante. Io sostengo che la filosofia può ancora essere feconda solo se è un'indagine sul mondo. Questa affermazione, apparentemente banale, ha invece un'importante conseguenza. Implica che la filosofìa è un'attività che mira innanzitutto alla conoscenza, una conoscenza che non differisce in alcun modo essenziale dalla conoscenza scientifica.
Gardolo : Erickson, copyr. 2008
Abstract: Se è vero, come scrive Umberto Galimberti con Nietzsche e Heidegger, che il nichilismo è oggi l'ospite più inquietante nella casa dei giovani, di fronte alla morte di Dio e al tramonto dei valori tradizionali, viene da sé la domanda su che cosa possano realmente fare la scuola e la filosofi a per le generazioni del futuro. Secondo l'autore si può fare molto, a partire dall'abbandono di una modalità di insegnamento nozionistica e astratta e da un cambio radicale di prospettiva, ponendosi dal punto di vista delle esigenze concrete degli alunni, partendo cioè dalla loro soggettività. Ma quali strumenti proporre a adolescenti e studenti per offrire loro un'interpretazione della vita e del mondo? L'autore traccia sei percorsi tematici per il triennio dei licei, articolati in moduli ricorrenti. Partendo dal mito e dalla costruzione identitaria, attraverso le grandi questioni dell'essere, dell'uomo, della politica e della conoscenza, fino a quelle della praxis e del lavoro, propone un'ampia scelta di testi di autori classici e moderni, attività didattiche strutturate, momenti di sintesi interdisciplinare e di verifica. Un testo che ricerca e trova nei grandi filosofi risposte convincenti alle domande ormai ineludibili dei giovani.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Pierre Hadot è solo un ragazzo quando il cielo stellato gli regala un'esperienza indimenticabile, in cui più tardi riconosce ciò che Romain Rolland chiama il sentimento oceanico. Credo di essere filosofo a partire da quel momento, dice una sessantina d'anni dopo. Che cos'è filosofare? Per Hadot la filosofia è un'esperienza vissuta. I discorsi filosofici degli antichi sono esercizi spirituali che non mirano a informare, ma a formare e a trasformare noi stessi. E se filosofare vuoi dire esercitarsi a morire, esercitarsi a morire vuoi dire esercitarsi a vivere con piena lucidità, staccarsi dal proprio io per aprirsi a una prospettiva universale l'itinerario della saggezza.
Torino : Codice, copyr. 2008
Abstract: L'affresco generale del rapporto tra l'uomo e la sua millenaria storia evolutiva si arricchisce di un nuovo importante tassello. Questa volta il protagonista è uno dei più affascinanti e misteriosi tratti distintivi di Homo sapiens: perché crediamo, e siamo convinti che possa esistere un'intelligenza superiore che governa e indirizza le nostre vite? Perché tendiamo con facilità a credere nel sovrannaturale, nelle religioni, nella telecinesi, negli angeli, nella fortuna (o nella sfortuna) e nel destino? La risposta, per il biologo ed ex credente Lewis Wolpert, risiede nella nostra particolarissima evoluzione di specie animale, precisamente nello sviluppo dei concetti di causa ed effetto, e nel modo in cui la nostra mente è stata geneticamente programmata. Quando hanno sviluppato la capacità di costruire strumenti e oggetti appositamente creati per ottenere uno scopo (accendere un fuoco, macinare i semi per mangiarli o cacciare gli animali), i nostri antenati hanno scoperto nel tempo di poter estendere tale tratto, unico nel regno animale, a sfide intellettuali sempre più complesse e insidiose, fino alla nascita delle religioni. La tesi di Wolpert è che una conseguenza dell'evoluzione del cervello umano è stata quella di diventare un vero e proprio generatore di credenze, un meccanismo utile ed essenziale per la sopravvivenza della specie.
Biblioteca e identità : per una filosofia della biblioteconomia / Alberto Salarelli
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2008
Abstract: Questo volume, nonostante il titolo, non è scritto da un filosofo e non è nemmeno una trattazione organica di filosofia della biblioteconomia. Si tratta invece del tentativo di fornire una risposta alla domanda: Quale biblioteconomia per l'era digitale? O, per meglio dire, l'avvento dei sistemi digitali ha apportato modifiche allo statuto teorico della disciplina? E di che natura sono le stesse? Se la grande trasformazione dell'era digitale mette in gioco l'identità della biblioteca non può esservi risposta adeguata che prescinda da una verifica di quegli elementi che rendono la biblioteconomia definibile e riconoscibile da altre discipline, in ragione delle sue qualità specifiche. Dunque, in altre parole, una filosofia della biblioteconomia. Per offrire un quadro di riferimento generale dei cambiamenti in atto, prima di entrare nel pieno delle questioni biblioteconomiche, il volume si sofferma su alcuni cambiamenti di portata generale che hanno coinvolto in questi anni il mondo dell'informazione e della comunicazione e su come questi abbiano influito sul nostro modo di percepire la realtà che ci circonda. Nella seconda parte del libro la biblioteconomia contemporanea viene esaminata nei suoi risvolti ontologici, etici ed epistemologici.
Milano : R. Cortina, 2008
Abstract: Qual è la definizione più adeguata di medicina? Possiamo parlare di una scienza medica, caratterizzata da un metodo specifico? Chi è medico? Quali sono i diritti e i doveri del medico e quali quelli del paziente? Che cosa intendiamo quando usiamo termini quali malattia e salute? Sono solo alcune delle domande che rivelano la complessa trama di temi epistemologici ed etici propria di quella forma di sapere nota come l'arte lunga, da sempre in bilico tra il rigore dei protocolli scientifici e la singolarità psicofisica del malato. Da Ippocrate a Galeno, da Georg Ernst Stahl a Claude Bernard, da Sigmund Freud e Karl Jaspers ai recenti dibattiti sul ragionamento in clinica, questo volume restituisce al lettore le pagine più significative della filosofia della medicina e dell'evoluzione del pensiero clinico-metodologico, affrontando i nodi concettuali attorno a cui l'alleanza medico-paziente, stretta ufficialmente per la prima volta nel giuramento di Ippocrate, è andata sviluppandosi parallelamente alla crescita del sapere scientifico, delle moderne tecnologie e della consapevolezza dell'importanza delle istituzioni e delle strutture sanitarie.