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Trovati 226 documenti.
Il giro del mondo in barcastop / Alberto Di Stefano
Milano : Feltrinelli Traveller, 2007
Abstract: Varcata da poco la soglia dei trent'anni, con un solido lavoro nella finanza milanese, Alberto Di Stefano decide di lasciare tutto e di partire per il giro del modo in barca a vela. Sogno di per sé non originale e sempre più frequente che si trasforma però in un vero e proprio nuovo modo di viaggiare. Il libro è il resoconto di un anno di viaggio all'insegna dell'improvvisazione, viaggio che, solo guardando indietro, si presta a essere strutturato in regole. Da una parte narrazione di viaggi e incontri, dall'altra manuale su come fare per costruirsi un'esperienza di barcastop minimizzando i rischi e sfruttando appieno i benefici.
Prigioniero dell'Annapurna / Jean-Christophe Lafaille, con Benoît Heimermann
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2007
Abstract: È il 1992. Jean-Christophe Lafaille, dopo gli exploit sportivi messi a segno sulle Alpi, è alla sua prima spedizione himalayana, portato dal fortissimo connazionale Pierre Béghin a quella che sarebbe diventata una vera vocazione all'alta quota. I due francesi tentano l'Annapurna per una via nuova. Ma a 7000 metri, costretti a ripiegare nella bufera, Béghin cade per la rottura di una protezione. Inizia così per Lafaille un'epica marcia verso la salvezza. Nonché una storia privata con l'Annapurna, allo scopo di poter un giorno mettere piede sulla sua cima. Il che accade esattamente dieci anni dopo, il 15 maggio 2002. Il libro racconta l'avvincente relazione tra un uomo e una montagna. La faticosa ripresa, fisica e psicologica, dopo la morte del compagno e la propria sopravvivenza strappata con i denti, i difficili rapporti con l'ambiente alpinistico, i tentativi a vuoto delle spedizioni successive, la volontà incrollabile di ritrovare se stesso attraverso il compimento di un'ascensione. Jean-Christophe Lafaille scomparirà il 27 gennaio 2006 sul Makalu, suo dodicesimo ottomila, scalato in solitaria.
Nata in Istria / Anna Maria Mori
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: L'Istria è stata per mezzo secolo un grande buco nero nella coscienza italiana: una terra dimenticata, rimossa, così come è stata di fatto occultata la presenza dei trecentomila profughi istriani che, dopo la guerra, ha scelto l'esilio. In questo libro Anna Maria Mori, che ha lasciato l'Istria con la famiglia quando era ancora bambina, prova a spiegare cosa significa essere istriani. Il suo libro non è un'inchiesta oggettiva o il rendiconto di un'esperienza di vita: è piuttosto un collage di storie, persone, percorsi, riflessioni su una terra di confine (italiana, veneta, asburgica, slava), una terra di contadini e di pescatori e di marinai, di poesie, leggende, tradizioni, miti e riti, di sapori e odori mediterranei e mitteleuropei.
Roma : Fandango libri, copyr. 2007
Abstract: Uno scrittore poco allenato, inesperto e di mezza età, un uomo da scrivania si lancia nel mondo notoriamente complicato e angusto delle cucine dei ristoranti di lusso newyorchesi. Bill Buford, anima e mente della rivista Granta, editorialista del New Yorker, conosce il celebre chef italoamericano Mario Batali durante una cena e decide, spinto dalla curiosità professionale e dallo spirito di avventura, di diventare il suo schiavo nelle cucine di Babbo, uno dei migliori ristoranti di New York e di diventare un cuoco esperto. Heat è il racconto del suo apprendistato, duro e spesso umiliante ma anche incredibilmente divertente, tra fallimenti e speranze, cadute e successi, in un turbinio di esperienze tra star culinarie televisive, chef e aiutanti, ristoratori, vere massaie italiane e macellatori toscani incontrati durante un viaggio in Italia alla scoperta dei segreti di un'arte antica.
Un cappello da viaggio / Zelia Gattai ; con un intervista di Antonella Rita Roscilli
Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: I due viaggi che danno l'avvio e chiudono il libro di Zélia Gattai rappresentano due episodi molto importanti della sua vita. Con il primo, nel novembre del 1945, lascia San Paolo, dove ha vissuto quasi trent'anni con la sua meravigliosa famiglia, per trasferirsi a Rio de Janeiro con Jorge Amado, appena eletto deputato all'Assemblea Costituente. Il secondo, nell'aprile del 1948, la porta in Europa, dove il marito si è rifugiato in esilio volontario: il Partito Comunista, nel quale milita, è stato messo al bando e lo scrittore, nel suo Paese, rischia la vita. Tra questi due momenti si sviluppa il racconto - vivace, ricco di aneddoti e ritratti gustosi - dei primi anni trascorsi insieme: l'incontro al congresso brasiliano degli scrittori, il comune impegno politico, le piccole burrasche famigliari, la passione letteraria, la collaborazione con personaggi eccezionali, dal poeta Pablo Neruda al rivoluzionario Carlos Marighella. Con questo libro, completato nel 1982, anno del settantesimo compleanno di Amado, Zélia Gattai ha voluto rendere omaggio all'uomo con cui ha condiviso un'esistenza intensa e una straordinaria storia d'amore.
AAM terra nuova, 2007
Abstract: Nel maggio 1996, Heidemarie Schwermer decide di cambiare radicalmente modo di vivere: regala i suoi mobili, abbandona l'abitazione e lo studio, e disdice l'assicurazione sanitaria. Ciò di cui ha bisogno per vivere lo ottiene tramite gli scambi della "Centrale dai e prendi" da lei fondata a Dortmund, in Germania. Dopo tanti anni senza soldi, afferma di essere addirittura più ricca di prima, dando valore alla qualità e al numero di relazioni che ha intessuto negli anni. Concetti come lavoro, tempo libero e vacanze acquistano un significato completamente nuovo e la vita trova una nuova integrità. L’esperienza raccontata in questo libro non avanza la pretesa di essere universalmente vincolante ma, in una società profondamente mercificata, rappresenta un modello concreto di speranza. Il libro è il racconto di questa esperienza, che con grande determinazione ma anche semplicità esce dalla logica mercificata della nostra società.
2. ed
Milano : Baldini Castoldi Dalai, 2007
Abstract: Le idee (e le avventure) del più eccentrico tra gli scienziati moderni. Nobel per la Chimica nel 1993, Kary Mullis è divenuto una leggenda per la scoperta della PCR (Polymerase Chain Reaction), una tecnica che ha rivoluzionato il mondo della chimica e della genetica. In questo libro, Mullis spazia dal metodo scientifico alla parapsicologia, dai ragni velenosi al virus HIV, dall'effetto serra all'astrologia. Simile a un esplosivo laboratorio di idee, questo libro ci sfida a mettere in discussione l'autorità della scienza dogmatica, mostrando pagina dopo pagina come vive, lavora una delle menti più vivaci dell'ultimo secolo.
Eat, pray, love : one woman's search for everything / Elizabeth Gilbert
Bloomsbury, 2007
Abstract: Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. Mangia prega ama è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.
Lungo il mio sentiero : ricordi, incontri, testimonianze / Chino Pezzoli
Pezzoli, 2007
Niente come prima : il passaggio del '68 tra storia e memoria / a cura di Marina Giovannelli
Kappa vu, 2007
Abstract: Risuonano voci di donne, ciascuna nella propria singolare e differenziata unicità, a riprova che la differenza di genere incrocia molteplici differenze: appartenenze generazionali e sociali, luoghi e percorsi di elaborazione. Comune a tutte è invece la ricerca di quella libertà che significa possibilità di raccontare un romanzo di formazione femminile non più a senso unico ma articolato nelle più varie direzioni pensabili. Queste pagine non si limitano però a ricordare e si propongono come strumento per riprendere l’azione, seppure in modi ancora da individuare, suggerendo quanta energia, più o meno latente, sia pronta a sprigionarsi.
[Nuova ed. ampliata]
Corbaccio, 2007
Abstract: Austriaco di nascita e con un carattere di ferro, l'alpinista ha compiuto negli anni '50 imprese straordinarie. Tra le tante, una in particolare lo consegnò alla storia dell'alpinismo. 1953. A soli ventinove anni, Buhl viene invitato a unirsi a una spedizione tedesca che tenterà la vetta del Nanga Parbat, nona montagna della Terra, allora ancora inviolata e considerata uno degli 8.000 più difficili. Dopo settimane di tentativi andati male, la spedizione dichiarò ufficialmente il fallimento. Ma Buhl non si arrese. E ripartì. Da solo, il 3 luglio, dopo una scalata di 17 ore raggiunse sfinito la vetta. È per la prima volta un uomo, solo, aveva scalato un 8.000. Nel 1957 l'alpinista scalò il suo secondo 8.000, l'inviolato Broad Peak, e divenne l'unico uomo al mondo ad aver compiuto la prima ascensione di ben due 8.000. Hermann Buhl morì qualche giorno dopo l'ascesa al Broad Peak, all'apice della sua fama, scendendo dal Chogolisa insieme a Kurt Diemberger. Nella nebbia, una cornice di neve, cedendo sotto il suo peso, lo fece precipitare nella parete sottostante per migliaia di metri. Il suo corpo non venne mai più ritrovato. Il libro è l'avvincente biografia dell'alpinista che, di sua stessa mano, racconta le imprese compiute. L'opera interrompe il racconto poco dopo la salita del Broad Peak. Mentre le ultime pagine della sua vita sono raccontate da Kurt Diemberger, che lo vide precipitare proprio davanti a sé
Memorie di un soldato bambino / Ishmael Beah ; traduzione di Luca Fusari
Pozza, 2007
Abstract: Il 1993 è appena iniziato in Sierra Leone e a Mogbwemo, il piccolo villaggio in cui vive il dodicenne Ishmael, la guerra tra i ribelli e l'esercito regolare, che insanguina la zona del paese più ricca di miniere di diamante, sembra appartenere a una nazione lontana e sconosciuta. Di tanto in tanto nel villaggio giungono dei profughi che narrano di parenti uccisi e case bruciate. Ma per Ishmael, suo fratello Junior e gli amici Talloi e Mohamed, quei profughi esagerano sicuramente. L'immaginazione dei ragazzi è catturata da una cosa sola: la musica rap. Affascinati dalla parlata veloce di un gruppo americano visto in televisione, i ragazzi hanno fondato una band e se ne vanno in giro a esibirsi nei villaggi vicini. Un giorno, però, in cui sono in uno di questi villaggi, li raggiunge la terribile notizia: i ribelli hanno attaccato e distrutto Mogbwemo. Ishmael non vedrà più casa sua e i suoi genitori. Perderà Junior. Fuggirà nella foresta, dormirà di notte sugli alberi, sarà catturato dall'esercito governativo, imbottito di droga, educato all'orrore, all'omicidio, alla devastazione. Il suo migliore amico non sarà piú il tredicenne Talloi ma l'AK-47 e la sua musica non più l'hip-hop ma quella del suo fucile automatico. Una testimonianza indimenticabile dal cuore dell'Africa, dove milioni di bambini muoiono di malattie curabili in Occidente e centinaia di migliaia sono mutilati o cadono in guerra.
Le piccole memorie / Josè Saramago ; traduzione di Rita Desti
Einaudi, 2007
Abstract: Le piccole memorie. Sì, le memorie di quando ero piccolo, semplicemente. Ecco ciò che sono questi ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, nelle parole del grande scrittore portoghese. Saramago torna indietro nel tempo perché vuole farci conoscere da dove viene l'uomo in cui si è trasformato: come un commosso racconto davanti a un focolare più che un'autobiografia. Dal paese di Azinhaga, nel Ribatejo, fino ai primi anni nei quartieri popolari di Lisbona, è un Saramgo intimo e personalissimo quello che ricorda persone e luoghi di un tempo passato. Sono storie familiari, ora allegre ora commoventi, sui primi quindici anni di vita dello scrittore, ma anche la fonte di ispirazione dei suoi futuri romanzi.
Milano : Garzanti, 2007
Abstract: Dove è più facile aprire un'impresa? In un paese dove si possono fare affari con relativa semplicità. Nella classifica della Banca Mondiale, l'Italia è all'820° posto, dopo il Kazakhistan, la Serbia, la Giordania e la Colombia. Merito della nostra infernale burocrazia. Un giornalista prova a diventare imprenditore. Segue i corsi di primo soccorso, quello antincendio, quello sulla prevenzione degli infortuni. Frequenta commercialisti e avvocati. Informa le lavoratrici gestanti dei rischi che corrono - ma solo quelle di età superiore ad anni 15. E poi c'è l'Asl con tutti i regolamenti sull'igiene e l'obbligo di installare e numerare le trappole per topi (non basta il topicida vogliono fare una statistica?). C'è persino il decalogo che insegna quando bisogna lavarsi le mani. Compra centinaia di marche da bollo, compila (e paga) un'infinità di bollettini postali. Sei mesi dopo e con centomila euro di meno, apre finalmente l'attività: un piccolo negozio di pizza d'asporto. Ma a quel punto si trova a dover fare i conti con i cosiddetti lavoratori e con i sindacati. Dopo due anni infernali, chiuderà bottega. L'eccessiva rigidità nei rapporti di lavoro porta a un eccesso di flessibilità? Le leggi troppo restrittive spingono inevitabilmente verso l'economia sommersa e il lavoro nero? Sono i temi di discussione in questi mesi caldi, mentre si parla di riforma della Legge Biagi. Quello di Gigi Furini non è un trattato di economia del lavoro. È il resoconto di due anni impossibili...
Il provinciale : settant'anni di vita italiana / Giorgio Bocca
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Il provinciale attento alle opportunità, la formica che ha accumulato cultura e professione vede nel Sessantotto un'onda anomala che lo sorprende, lo sballotta, qualcosa che ribalta i valori, confonde le procedure, scompagina le gerarchie. Così, introducendo le pagine sul Sessantotto, il provinciale, che è il personaggio guida di questa bizzarra autobiografia, balza fuori continuamente. Bocca restituisce il cammino di questo personaggio, penetrando nel tessuto connettivo del nostro Paese, sommando personaggi minori e personaggi maggiori. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1991.
La rondine fuggita dal paradiso / Hyok Kang con Philippe Grangereau
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: Hyok vive nel villaggio di Unsong, in Corea del Nord. È un ragazzino sveglio e vivace, un piccolo scavezzacollo che fa la vita di tutti i suoi coetanei: va a scuola, canta le canzoncine della propaganda di regime, viene obbligato a presenziare alle esecuzioni pubbliche, lavora, assiste alle più maniacali forme di repressione, viene punito per ogni cosa, anche per la sua passione per il disegno. Eppure non c'è dubbio, quello che l'onnipresente Kim-il-Sung, Il Cervello Perfetto, Il Sole, ha creato per loro è Il Paradiso: lo ripete senza sosta la radio, bloccata sui programmi di Radio Pyongyang, lo ripetono a scuola i maestri e gli altoparlanti nelle piazze. Intanto, Hyok fa la fame. La sua classe si è dimezzata a causa della mortalità da denutrizione. Si mangia quello che si può e più spesso quello che non si dovrebbe: corteccia di pino bollita, erba, funghi tossici, a volte ratti. Il Paradiso ormai trabocca di rondini, di bambini che cercano per terra briciole e chicchi di riso. Fino al giorno in cui, con la sua famiglia, Hyok non decide di scappare. Via, lungo il confine, verso un mondo sconosciuto che gli avevano insegnato a temere e disprezzare, in fuga dal Paradiso. Per conquistarsi quel che resta dell'infanzia. Per trovare davvero una vita.
3. ed
[Milano] : Fabbri, 2007
Abstract: Cioccolata contro dolore. Marmellata contro ricordi. È un metodo che funziona, lo uso anch'io quando sono triste, con i bottoni. Apro la scatola e li spargo tutti sul pavimento. Li metto in fila per forma, per colore, ogni volta mi stupisco di quanto sono diversi. Ti ricordi quando te l'ho raccontato? Dallo sguardo ho capito che sapevi di cosa parlavo. Bottoni. Ma guarda il destino! Anche a me piacciono tanto. Ora che ci penso non te l'ho mai detto, ma ho diretto un'azienda di bottoni per anni. In questo libro, l'amicizia tra un sopravvissuto di Auschwitz e una ragazza.
2. ed.
Bompiani, 2007
Abstract: Cosa fa il successo di un'azienda? Lo sfruttamento di chi vi lavora o la qualità della vita del suo personale? Ricardo Semler, direttore e proprietario della Semco - una delle più importanti aziende del Sudamerica - racconta in questa sorprendente autobiografia come ha trasformato la sua azienda tradizionale in un luogo quasi ideale, senza regole e senza costrizioni: una democrazia industriale. Niente regole su come vestirsi; niente decisioni calate dall'alto; niente spostamenti immotivati. Al culmine della crisi economica degli anni '80 e sull'orlo dell'esaurimento nervoso, Semler ha sconvolto l'assetto dell'azienda sostituendo alla struttura piramidale una orizzontale, divisa in piccoli gruppi all'interno dei quali le decisioni vanno prese collettivamente. La Semco è la prima azienda dove tutti partecipano alle decisioni, tutti possono contribuire con idee e suggerimenti allo sviluppo del fatturato. Il profitto non è più lo scopo prioritario dell'attività; più importante di qualsiasi cosa è il benessere di coloro che vi partecipano: sarà una garanzia di successo, anche economico. Con un 'introduzione di Corinne Maier.
Sulle ali di un Ape : da Lisbona a Pechino in 212 giorni, EurAsia Expedition 98 / Paolo Brovelli
Milano : Corbaccio, copyr. 2007
Abstract: Nel 1998, nell'ambito delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell'Ape Piaggio, Paolo Brovelli e Giorgio Martino (architetto, fotografo, viaggiatore estremo) hanno progettato l'EurAsia Expedition: un itinerario di esplorazione e ricerca attraverso il continente eurasiatico. A bordo di due Ape TM703, appositamente allestite dalla Piaggio, sono partiti da Lisbona il 30 Aprile per arrivare a Pechino il 28 Novembre, dopo aver percorso 25.000 chilometri in 200 giorni, attraversando 20 Paesi ad una media di 120/130 chilometri al giorno. Mossi esclusivamente dalla grande passione per la scoperta, per il contatto con popoli diversi, dallo spirito d'avventura, hanno toccato - tra strade impervie, dissestate o semplici piste e niente più alcune delle regioni più remote e sconosciute (ma quanto mai affascinanti) della Terra. Dall'altopiano anatolico a quello tibetano; dai deserti del Turkmenistan alla pianura del Gange; dagli antichi centri carovanieri dell'Asia centrale alle città della Cina classica; dal Karakorum all'Himalaya. Paesaggi diversissimi, scenari etnici e politico-sociali agli antipodi, cercando di superare la distanza - fisica, ma soprattutto mentale - tra Oriente e Occidente, di ritrovare quel contatto tra le due civiltà che sembra sempre più destinato a perdersi.
Leggere Lolita a Teheran / Azar Nafisi
Milano : Adelphi, 2007
Abstract: Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.