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Trovati 9 documenti.
La carovana del sale / Elena Dak
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2007
Abstract: Ogni anno, tra l'autunno e l'inverno, i tuareg dell'Aïr, nel nord del Niger, attraversano il Ténéré verso le saline e le oasi di Bilma e di Fachi con centinaia di dromedari per andare a rifornirsi di sale e di datteri che poi trasporteranno nei paesi del sud per scambiarli con miglio, il cereale sul quale si basa la loro alimentazione. Sono le leggendarie carovane del sale, che ripercorrono da tempo immemorabile gli stessi itinerari con gli stessi rituali. Da tempo Elena sognava di partecipare a quella straordinaria avventura. Il caso gliene fornì l'occasione e nell'autunno del 2005 si unì a una carovana di 30 uomini con 300 dromedari. Un privilegio non comune, da meritarsi giorno per giorno con grandi fatiche che, nonostante si fosse allenata con impegno, si rivelarono ancor più severe del previsto. Ma niente, neppure la malaria contratta durante il viaggio, riuscì a compromettere la grande avventura.
Il giro del mondo in barcastop / Alberto Di Stefano
Milano : Feltrinelli Traveller, 2007
Abstract: Varcata da poco la soglia dei trent'anni, con un solido lavoro nella finanza milanese, Alberto Di Stefano decide di lasciare tutto e di partire per il giro del modo in barca a vela. Sogno di per sé non originale e sempre più frequente che si trasforma però in un vero e proprio nuovo modo di viaggiare. Il libro è il resoconto di un anno di viaggio all'insegna dell'improvvisazione, viaggio che, solo guardando indietro, si presta a essere strutturato in regole. Da una parte narrazione di viaggi e incontri, dall'altra manuale su come fare per costruirsi un'esperienza di barcastop minimizzando i rischi e sfruttando appieno i benefici.
Bruno Mondadori, 2007
Ricerca ;
Minelliana, 2007
Rapporti : Polesine e cultura padana ; 21
Scusa New York, vado di corsa / Adriano Berton
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Questa è una favola. È la favola di un uomo che corona il suo sogno concludendo la Maratona competitiva di New York. È il 5 agosto del 1976, quando Adriano Berton e suo padre, su uno scooter, vengono travolti da un'auto impazzita; il papà perde la vita e ad Adriano si spezza la gamba sinistra, completamente. Giunto all'ospedale la soluzione più lineare pare quella dell'amputazione, ma il chirurgo che lo accoglie lo guarda negli occhi - è un bimbo di nove anni - e non se la sente. Contro tutti decide di tentare di riattaccargliela; è la prima volta che un intervento del genere viene sperimentato in Italia. L'operazione riesce e la vita di Adriano cambia. Inoltrandomi nell'inferno, mi sono trovato in paradiso, afferma a distanza di tempo l'autore. Soltanto attraverso quel dolore, infatti, dice di aver potuto raggiungere la serenità, la tranquillità d'animo di chi sa accogliere gli eventi come necessari, e da qualunque vicenda riesce a trarre il meglio e a crescere di un passo. Grazie a quel drammatico giorno, infatti, e dalla forza che ne ha tratto, è riuscito a superare tutte le difficoltà a cui la vita l'ha messo di fronte, e ora, raccontando di sé e del suo progetto di riscatto attraverso lo sport, urla al mondo intero che ce la si può fare, che ce la si deve fare, qualunque cosa succeda e a qualsiasi costo.
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
1Studi e ricerche ; 565
An Italian in Italy / Beppe Severgnini ; translated by Giles Watson
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: La mente degli italiani è l'ultima regione inesplorata del paese, e vale un viaggio. Ma è un viaggio insidioso, e non tutti hanno il coraggio d'intraprenderlo per il timore di scoprire verità scomode. Beppe Severgnini, dopo aver indagato su inglesi e americani, non ha paura di giocare in casa e affrontare la sfida. E così percorre sistematicamente l'Italia: trenta luoghi in dieci giorni, dall'aeroporto alla spiaggia, dal condominio allo stadio, da nord a sud, dall'alimentazione alla politica, dai recinti della morale allo zoo della televisione. Un'esplorazione metodica, ironica e sentimentale per aiutare il lettore straniero a mettere da parte le sue convinzioni e a capire davvero un paese che ci manda in bestia e in estasi nel raggio di cento metri e nel giro di dieci minuti.