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Trovati 5 documenti.
Roma : Edizioni mediterranee, copyr. 2006
Abstract: Dopo una presentazione delle diverse modalità di rappresentare il tempo e l'eternità, il libro studia il significato della nascita del calendario, le feste di capodanno, i rituali sacri e le varie dottrine che nell'antica Ellade hanno spiegato la struttura del cosmo. I vari simboli, gli ingenui grafismi che nel corso della storia ellenica sono stati utilizzati per dare significato allo scorrere del tempo, la stessa complessa raffigurazione delle costellazioni, svelano una rappresentazione del cosmo capace di collegare il significato della vita umana con i ritmi che regolano i movimenti celesti. Il cerchio, la croce, la sfera e tutto un insieme di simboli geometrici diventano la chiave per interpretare le arcaiche carte celesti e i simboli che ne racchiudevano il significato. Gli antichi cosmologi che hanno elaborato queste strutture di pensiero hanno persino tentato di capire le leggi che regolano i moti degli astri e ne hanno enucleato i ritmi fondamentali fino a formulare una dottrina dei cicli cosmici e del Grande Anno i cui elementi essenziali sono identici alle similari dottrine indiane. Il tempo appare così come il regolatore della vita rituale di un mondo arcaico, scandito da feste stagionali che sembrano svelare il mistero del passaggio dal divenire all'eterno, dal transeunte al piano dell'immutabilità e dell'essere identico a se stesso.
L'idea di progresso : possiamo farne a meno? / Massimo L. Salvadori
Roma : Donzelli, copyr. 2006
Abstract: La storia della moderna idea di progresso, fondata sul connubio del miglioramento etico dell'uomo, del buon governo e della marcia positiva della scienza, della tecnica, dell'economia, è per un verso la storia di una speranza, nata nell'età dell'illuminismo, e per l'altro quella di un mito e di un'illusione, travolti dalle due guerre mondiali, dalle dittature totalitarie, dai grandi genocidi del Novecento. Ma può il mondo odierno archiviare come obsoleti un concetto e una tensione tanto connaturati alle sue aspirazioni al miglioramento? Noi contemporanei sembriamo vivere infatti in un paradosso: proprio nella fase della nostra storia che più ha conosciuto e conosce strabilianti progressi, ci vediamo costretti a prendere atto dell'inadeguatezza della nostra stessa idea delle magnifiche sorti e progressive. Più che archiviare, è forse il caso di ripensare e recuperare un senso nuovo del progresso, che sia compatibile con la nostra storia passata e presente. Ecco perché uno dei massimi intellettuali italiani e storico delle dottrine politiche traccia qui la parabola di questa idea nel corso del XX secolo e analizza le cause dello scacco cui è andata incontro. Salvadori prova al tempo stesso a dare una risposta alla domanda se si possa fare a meno di una rinnovata idea di progresso avente come fine uno sviluppo compatibile e capace di ispirare una condotta più razionale, più efficace e più solidale dell'agire umano per dare un futuro al futuro.
La grande Italia : il mito della nazione nel XX secolo / Emilio Gentile
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Alla fine del Novecento, fu annunciata in Italia la 'morte della patria'. Oggi assistiamo alla rinascita del culto della nazione, mentre molti temono tuttora una perdita dell'identità nazionale. Gli italiani, in realtà, non hanno mai avuto una comune idea di nazione, anche se fin dal Risorgimento il mito di una Grande Italia ha influito sulla loro esistenza. Sono state molte le Italie degli italiani, divisi da ideologie antagoniste, sfociate talvolta in guerra civile. Emilio Gentile narra la storia del mito nazionale nelle sue varie versioni fino a spiegare le ragioni per le quali la nazione è scomparsa dalla vita degli italiani per riapparire nell'Italia d'oggi, con un incerto futuro.
Cultura e barbarie europee / Edgar Morin
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: Nel corso della sua storia, l'Europa è stata al centro di una dominazione barbara sul mondo. Ma è stata al tempo stesso all'origine di quelle idee emancipatrici che hanno scalzato tale dominazione: le idee dell'Europa, in particolare quelle della Francia del 1789, sono state riprese dai popoli assoggettati, che hanno costruito la loro lotta a partire da queste. Si tratta dunque di capire la relazione complessa, antagonista e complementare, tra cultura e barbarie, per superare i rischi sempre presenti di nuove e peggiori atrocità. Le tragiche esperienze del ventesimo secolo devono indurre a una rivendicazione umanista: che la barbarie sia riconosciuta per ciò che è, senza semplificazioni o falsificazioni di alcun tipo. Dobbiamo sapere quello che è realmente accaduto, il lavoro della memoria deve lasciar rifluire verso di noi l'ossessione delle barbarie: asservimenti, colonizzazioni, razzismi, totalitarismi nazista e sovietico. Pensare la barbarie e contribuire a resisterle.
La legge sovrana = Nomos basileus / Massimo Cacciari ... [et al.] ; a cura di Ivano Dionigi
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: Dai tempi dell'umanità più ancestrale, è la legge a fare da collante e da regolatore della vita sociale e morale. Le origini della formulazione delle tavole legislative e delle teorie intorno a cosa sia in effetti la legge affondano in tempi biblici e classici. Ivano Dionigi convoca quattro grandi nomi del pensiero e della teologia del nostro tempo, perché si confrontino sui differenti aspetti e rapporti col mondo della legge: Massimo Cacciari, filosofo di fama internazionale, Luciano Canfora, storico esperto di antichità classica, Gianfranco Ravasi, tra i massimi biblisti contemporanei, e Gustavo Zagrebelsky, prestigioso giurista, discutono dei rapporti tra legge, natura, uomo e divinità, investigando ambiti apparentemente distanti.