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Trovati 8 documenti.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2006
Abstract: Estate 2001. Il sogno è incontrare i combattenti delle Forze armate rivoluzionarie colombiane, di capire come uomini e donne possano consacrare la propria vita alla guerriglia. La prima tappa è Bogotà, città di ricchezze stratosferiche e povertà disumane. Qui Baldoni trascorre i primi giorni incontrando attori politicizzati, visitando il famigerato Cartucho, partecipando alla grande festa di strada per la vittoria calcistica della Colombia sul Messico. Finalmente il contatto: una signora minuta ed elegante gli apre la via alla selva del Caguár e all'incontro con i guerriglieri. Sono uomini e donne cordiali e sorridenti che non si separano mai dal mitra, che si amano ma rinunciano ad avere figli: per tutti l'accampamento è la vera casa.
Roma : Minimum fax, 2006
Abstract: La terza uscita della serie Indi-Pulitzer è dedicata all'evento che ha cambiato la storia del pianeta, alla data che forse più d'ogni altra ha segnato la contemporaneità: New York, 11 settembre 2001, ore 8.45, l'attacco alle Torri Gemelle. A cinque anni da quella data, minimum fax raccoglie in un volume i migliori articoli usciti nei giorni successivi alla tragedia sulle tre testate americane più importanti - New York Times, Washington Post e Wall Street Journal - e poi premiati dal Pulitzer. I drammatici racconti dei sopravvissuti, le testimonianze dei piccoli grandi atti di eroismo nella ricerca dei corpi, l'analisi delle ragioni dell'attacco terroristico, fino ai dubbi di una corresponsabilità dell'amministrazione Bush nel non saper prevedere una catastrofe annunciata: le migliori penne del giornalismo americano, da Bob Woodward a Judith Miller, spiegano come e perché sia potuto accadere ciò che si pensava non sarebbe mai accaduto. Completano il volume le vignette satiriche dei cartoonist vincitori del premio Pulitzer, e la prefazione di Furio Colombo.
NdA Press, 2006
Abstract: I migliori fumettisti dell'underground italiano in buona compagnia di artisti del calibro di Filippo Scozzari ed Erri De Luca partecipano a quest'iniziativa di Supporto legale (www.supportolegale.org), progetto collettivo nato nel 2004 per sostenere il Genoa Legal Forum. Sul G8 di Genova è stato detto e prodotto tanto, ma a più di cinque anni da quei giorni che hanno scritto un pezzetto della storia di questo paese c'è chi accetta la sfida di farlo ancora e in maniera nuova. Diciotto matite che, in tempi diversi, negli ultimi cinque anni hanno ripensato, rielaborato Genova. Senza retorica e con la loro creatività hanno donato le loro tavole per questa pubblicazione di Supporto legale, progetto che da due anni sta sostenendo economicamente e comunicativamente i processi ancora in corso legati ai fatti del luglio 2001. Ma Genova e tutte le persone che ancora oggi sono contro il G8 parlano anche attraverso le firme dello scrittore Erri De Luca e del giornalista Alessandro Mantovani, ai quali si affianca l'aggiornamento sullo stato dell'arte dei processi genovesi.
Alet, 2006
Abstract: Nel 2002 i membri del Congresso e il Presidente Bush hanno avviato un'inchiesta sull'11 settembre per rispondere a queste domande. Il Rapporto della Commissione di oltre 500 pagine è stato pubblicato nel 2004 ed è diventato un best seller negli Usa. Esaminava le circostanze che hanno portato all'11 settembre e gli errori commessi dalla Casa Bianca e dai Servizi segreti, compresa l'insufficiente sicurezza degli aeroporti americani, dimostrando come gli Stati Uniti fossero impreparati e incapaci di prevenire simili attacchi. Seguendo puntualmente i risultati del Rapporto della Commissione, questa graphic non-fiction ripercorre minuto per minuto il succedersi degli eventi di quel giorno sui quattro aerei dirottati e nei luoghi deputati alla gestione del Paese, insieme a quello che era accaduto negli anni precedenti l'11 settembre, e mostra come un'intera nazione si sia trovata del tutto inerme davanti a tanto orrore. Non è una drammatizzazione di quanto accaduto, ma la storia di un'investigazione.
Non lavate questo sangue / Concita De Gregorio
Sperling & Kupfer, 2006
Roma : Editori riuniti, 2006
Abstract: L'11 settembre 2001 William Rodriguez era U. In possesso, come guardiano della gigantesca Torre Nord, di tutte le chiavi dell'edificio, perfetto conoscitore dei passaggi, delle scale, delle uscite d'emergenza, dei sotterranei, è riuscito a guidare i vigili del fuoco e i soccorritori, fino al momento del crollo. Ha rischiato la vita, è stato elogiato e decorato dalle autorità. Ma la ricostruzione fatta dall'Amministrazione Bush del terribile attentato non lo ha convinto. Rodriguez è stato testimone diretto di un evento radicalmente diverso da quello raccontato. Si è affidato perciò a un importante studio legale della Pennsylvania, per sostenere e documentare la sua accusa. Questo libro la riproduce nella sua interezza, dubbio per dubbio, contestazione per contestazione, menzogna per menzogna. Da dove provenivano gli scoppi distintamente uditi da Rodriguez e da altri, molto prima del crollo? Perché gli aerei dirottati, in volo sul paese meglio difeso del mondo, non sono stati intercettati? Perché e come è crollato il cosiddetto Edificio 7? Dove è caduto esattamente, e perché, il misterioso Volo 93? Come hanno potuto, terroristi senza alcuna esperienza di volo guidare un possente Boeing proprio contro il Pentagono, nel luogo più inaccessibile e protetto del pianeta? A cinque anni dal terribile attentato al World Trade Center, una parte crescente dell'America si interroga sulle macroscopiche contraddizioni della versione ufficiale.
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2006
Abstract: «Quando lo hanno dipinto come un figlio di nessuno, miserabile, io non mi sono ribellata più di tanto perché continuo a pensare che se anche fosse stato così non avrebbe fatto alcuna differenza. Che lui fosse pieno di qualità riguarda noi che lo abbiamo conosciuto e amato, non deve interessare gli altri/Fosse anche stato l'ultimo idiota della terra, non meritava di essere ammazzato. Li ho tenuti tutti i giornali di quei giorni, e non li ho ancora letti. Sono abbastanza vecchia per aver visto altri morti ammazzati, e non c'è una volta che non abbiano tentati di infangarli e di coprirli di qualche infamia».Haidi Giuliani