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Trovati 15 documenti.
La guerra civile, Farsaglia / Marco Anneo Lucano ; introduzione, traduzione e note di Renato Badalì
[Milano] : Garzanti, 1999
Dialoghi di Lucio Anneo Seneca ; a cura di Paola Ramondetti
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 1999
Abstract: "Habes, Serene carissime, quaepossint tranquillitatem tueri, quae restituere, quae subrepentibus uitiis resistant" così Seneca chiude il dialogo scritto all'amico Anneo Sereno che, confessandogli di essere assalito dal vizio dell'incostanza, chiedeva una cura ai suoi mali. Ma Seneca, medico dell'anima, rivolge questa sua opera, una delle più armonizzate e compiute del corpus, a tutti gli uomini affetti dalla stessa malattia di Sereno: quale consigliere di Nerone, all'apice del successo e della carriera politica, da anni al vertice della società romana, il prosatore-filosofo latino ben conosceva (e altrettanto bene sapeva descrivere) l'inquietudine dei suoi contemporanei divisi tra ambizione pubblica e desiderio del ritiro, amore dell'opulenza e aspirazione alla temperanza, noia della vita e timore della morte, orgoglio di appartenere alla classe dirigente della civiltà padrona del mondo e coscienza della caducità propria di ogni essere umano (soprattutto se sottoposto all'arbitrio di un signore assoluto). A costoro Seneca rivolge un invito alla moderazione, allo sforzo verso un difficile equilibrio psicologico che possa resistere alle trepidazioni offerte dalla vita di ogni giorno e garantire una tranquillitas il più durevole possibile; un obiettivo ambizioso, eroico nella sua apparente modestia, che ricorda al lettore come Seneca continui a essere direttore di anime anche quando sembra smorzare un po' i toni e moderare il rigore di maestro stoico.
1. ed
Venezia : Marsilio, 1999
Letteratura universale Marsilio. Il convivio
Milano : Ponte alle grazie, copyr. 1999
Abstract: Il manager, due millenni orsono, non era diverso da quelli di adesso. Gli piaceva vivere bene, trascorrere il week-end in campagna, andare in Sicilia per le vacanze e godere la buona cucina, in colazioni di lavoro e pranzi con belle ragazze... Seneca gli dava buoni consigli, per aiutarlo a vincere le sue battaglie. E lo esortava ad avere fiducia in se stesso e a non perdersi d'animo di fronte a qualsiasi difficoltà; gli diceva che certi compiti sembrano difficili soltanto perché non abbiamo il coraggio di affrontarli, e così dicendo precedeva di duemila anni un caposaldo della filosofia anglosassone secondo il quale le cose difficili richiedono tempo, e quelle impossibili richiedono un po' più di tempo. (Piero Ottone)
De brevitate vitae ; con alcune Lettere a Lucilio / Lucio Anneo Seneca ; a cura di Roberto Gazich
Signorelli, 1999
Il libro dei ventiquattro filosofi / a cura di Paolo Lucentini
Milano : Adelphi, copyr. 1999
Abstract: Enigmatico testo medievale, immagina ventiquattro antichi sapienti riuniti in un sacro convegno. Risolti tutti i problemi, rimane la questione fondamentale: che cos'è Dio? Essi decidono di prendere tempo, riflettere e poi riunirsi ancora, per trovare insieme una risposta conclusiva. A questo breve prologo fanno seguito ventiquattro sentenze su Dio, concise e folgoranti, e un breve commento che hanno fatto a lungo discutere gli storici del pensiero religioso e filosofico.
Vol. 2: Divinazione, astrologia, alchimia
Abstract: Da Omero al V secolo d.C., tutti i più noti scrittori greci e latini - come Esiodo, Eschilo, Platone e Virgilio, Orazio, Tacito - si sono occupati di magia e occulto; i loro testi sono messi a confronto con documenti meno conosciuti, come iscrizioni, papiri e tavolette di maledizione.
Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Elio Bartolini
Milano : TEA, 1999
Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.
Milano : A. Mondadori, 1999
Abstract: Poco sappiamo della vita di Plauto. Secondo Gellio, la passione che nutriva per il teatro e per l'organizzazione di spettacoli l'avrebbe portato addirittura alla rovina economica. La sua opera risale al periodo delle guerre puniche, negli anni in cui si va delineando l'imperialismo mediterraneo dell'Urbe, anche se Roma h sempre fortemente ancorata alle proprie radici culturali italiche, e nella capitale poco o nulla si avverte dell'influsso proveniente dal mondo ellenico che nei decenni a venire cambier`, e di molto, le tradizioni autoctone. Plauto scrive soprattutto per un pubblico popolare, e la sua comicit` h rapida e prepotente. Il Miles gloriosus e l'Aulularia sono due tra le piy famose commedie, e in esse ritroviamo quella vivacit` inventiva di situazioni comiche che caratterizza la migliore tradizione classica.
Storia dei Goti / Jordanes ; a cura di Elio Bartolini
Milano : TEA, 1999
Abstract: Redatta intorno al 550 sulla base di fonti classiche, quali le opere di Cassiodoro, Girolamo, Orosio e Strabone, la Storia dei Goti racconta le vicende di questo popolo di origine scandinava, che dalle regioni del Baltico si spinse fino alla nostra penisola. La storia dei Goti occupa un posto di grande importanza nell'ambito della storiografia medievale poiché rappresenta l'unico documento originale rimastoci relativo a un popolo per molti aspetti avvolto ancora nella leggenda. Testo latino a fronte.
Milano : Rusconi, 1999
Abstract: Si tratta di un'opera capitale della filosofia moderna. L'autore affronta due temi tra loro connessi: quello dei rapporti tra la coscienza religiosa e lo Stato e quello del valore della religiosità positiva, in particolare della Scrittura, sostenendo un modello razionale e naturale, che lascia ad ogni uomo la facoltà di interpretare a suo modo i fondamenti della Fede.
Milano : Rusconi, 1999
Abstract: Quest'opera contiene il sistema speculativo di Leibniz, il suo tentativo di conciliare la philosophia perennis (le acquisizioni fondamentali dalla filosofia antica e medievale) con le più significative scoperte dei philosophi novi, i moderni filosofi e scienziati.