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Trovati 13 documenti.
[Ripr. facs.]
Stuttgart : Reclam, copyr. 1990
I sonetti a Orfeo / Rainer M. Rilke ; traduzione e cura di Franco Rella
Milano : Feltrinelli, 1991
Abstract: Cosa può fare ancora, dopo di Voi, un poeta? Un maestro (Goethe, ad esempio) lo si può superare, ma superare Voi - significa (significherebbe) oltrepassare la Poesia. Così scriveva Marina Cvetaeva a Rilke, identificando in lui la poesia stessa, il poeta assoluto e insuperabile della nostra epoca. Eppure questa poesia altissima ha essa stessa un vertice: I sonetti a Orfeo. I sonetti, come le Elegie dello stesso Rilke, come i grandi testi di Eliot e di Montale, non sono un mero momento epifanico. Sono un vero e proprio racconto: tessono la trama degli eventi, dell'intreccio apparentemente incomprensibile delle cose, proponendo un'immagine visibile di quel logos, di quella ragione dei contrari e della differenza, che ci presenta il mondo nella sua ultima verità. Infatti Orfeo, il dio del canto, è il dio che canta questo nostro mondo: il mutare delle cose e degli uomini che abitano presso di esse.
Frankfurt am Main : Insel, Abdr. 1991
Storie per bambini : testo tedesco a fronte / Peter Bichsel ; postfazione di Chiara Allegra
4. ed
Milano : Marcos y Marcos, 1991
Abstract: Cosa serve, esattamente, per fare il giro del mondo, senza saltare nessuna tappa? E' possibile ridurre il proprio vocabolario a una sola parola, in particolare alla buffa espressione: Jodok? E' stato Cristoforo Colombo a scoprire l'America, o di ritorno dal re ha raccontato un mucchio di fandonie? Idea dopo idea, Peter Bichsel destabilizza il mondo dei luoghi comuni e, con un linguaggio volutamente semplice, prospetta possibilità al di qua e al di là dell'ordine normale delle cose: la realtà va interpretata senza pregiudizi, occorre reinventare il mondo, proprio come fanno i bambini. Cosa accadrebbe se il mondo fosse pieno di gente che legge? Domande paradossali animano anche le lezioni che Bichsel dedica alla lettura e all'arte del narrare, e che troviamo nella seconda parte di questa raccolta. Tenute all'università di Francoforte nel 1982, le cinque lezioni apparse in passato con il titolo Il lettore, il narrare, rappresentano per ogni vero lettore un piccolo gioiello di estetica della lettura.
Die drei gerechten Kammacher / Gottfried Keller
Vimercate : La spiga, copyr. 1991
Lettere di Mozart alle donne / a cura di Olimpio Cescatti ; introduzione di Roman Vlad
Milano : Bompiani, 1991
Milano : Feltrinelli, 1991
Abstract: L'Edipo re di Sofocle, da cui Edipo il tiranno di Hölderlin, è uno dei vertici dello spirito umano. È la tragedia dell'uomo che spinge la sua ansia di conoscenza fin dentro l'oscurità del fato, per scoprire la verità del dolore umano, che mette in discussione ogni regola, ogni legge, ogni potere. Hölderlin proprio su questo punta la sua attenzione: sull'uomo che, spinto dall'ansia di conoscere lo smisurato, fa della ricerca la sua grandezza, ma anche la sua rovina. Le traduzioni da Sofocle sono l'ultimo lavoro di cui Hölderlin vide la stampa. La traduzione dell'Edipo re, criticata e addirittura irrisa all'inizio dell'Ottocento, si è rivelata successivamente un'opera di immensa poesia, su cui hanno scritto pagine memorabili Benjamin, Heidegger e Brecht.
8. ed. riv.
Milano : Hoepli, copyr. 1991
Firenze : Le lettere, copyr. 1991
Brigitta / Adalbert Stifter ; a cura di Matteo Galli
Venezia : Marsilio, 1991
Ave Virgilio : carme / Thomas Bernhard ; traduzione di Anna Maria Carpi
Parma : Guanda, copyr. 1991
Abstract: 'Col tanfo di caseificio, col chiasso degli zoccoli io sono, ingiustificatamente, la polvere delle ossa dei miei indebitati vicini...' Composto verso il 1960, pubblicato nel 1981, e definito dallo stesso Thomas Bernhard come un testo di assoluta pregnanza all'interno della sua produzione narrativa, Ave Virgilio rappresenta l'esito di due tendenze stilistiche apparentemente contraddittorie. Riflessione teorica e concrezione corporea, teologia negativa e ossessione materica, proiezione simbolica e décor regionalistico convergono nella stesura di un manufatto nero ed oracolare. Infatti, benché il libro rechi le tracce di due soggiorni all'estero (Gran Bretagna e Italia), il suo vero cuore sta nel lacerante sentimento di attrazione e odio che l'autore nutre verso la propria terra: 'Il mio sapere ce l'ho dai solchi nei campi di patate, dall'oscurità del porcile ho appreso cielo e terra, nel rotolio dei mucchi di mele ottobrine ho il mio salmo incessante...' Osti, parroci, sindaci, mastri birrai, arcivescovi, scrivani comunali, contadini e sposi, figure dell'autorità o del martirio (il Padre contro il Figlio) insieme a baluginanti santi intercessori quali Catullo, Dante, Pascal, o Virgilio, compongono il quadro di un inferno bucolico fatto di sangue, cunei nella carne, mattatoi. Lo si vede ad esempio nell'allucinato 'Canto del figlio del macellaio'. (Valerio Magrelli)
Faust e Urfaust / Goethe ; traduzione e cura di Giovanni V. Amoretti. Vol. 1
1991
Fa parte di: Goethe, Johann Wolfgang von <1749-1832>. Faust e Urfaust / Goethe ; traduzione e cura di Giovanni V. Amoretti