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Trovati 3401 documenti.
Don Segundo Sombra / Ricardo Guiraldes
Bompiani, 1983
Tascabili Bompiani ; 322
Bompiani, 1983
Tascabili Bompiani ; 321
Bompiani, 1983
Tascabili Bompiani ; 310
Abstract: Considerato il romanzo più audace di Evelyn Waugh, Misfatto negro esprime nell'avventura umoristica e paradossale di un negro uscito da Oxford ed elevato al trono di un'isola africana, una critica al colonialismo inglese e allo spirito che lo pervade. Quando Seth diviene imperatore di Azania, si prende come ministro della modernizzazione un amico del college, Basil Seal, un avventuriero londinese di grandi entusiasmi e di incerta moralità. Seth e Basil, nella difficile impresa di introdurre tra i cannibali le benedizioni della civiltà moderna, si trovano in situazioni grottesche ed esilaranti che rivelano la rozzezza dei colonizzatori, più che quella dei sudditi.
Favole al telefono / Gianni Rodari ; introduzione di Luigi Malerba
Einaudi, 1983
Abstract: Una celebre raccolta di fiabe e raccontini che un papà commesso viaggiatore narra ogni sera alla sua bambina dai più diversi "Alberghi Commercio" della penisola. Diverse per ispirazione e respiro, le storielle di Rodari affrontano i temi nuovi della fantasia infantile, dal mondo dei fumetti a quello della fantascienza. Al di là del gioco funanbolico del suo estro, si avverte la presenza di una sorridente, ma sicura, intenzione pedagogica, una volontà di dialogo coi piccoli lettori nello spirito di una libera e moderna moralità.
Le mie confessioni / Wanda von Sacher-Masoch
Bompiani, 1983
Tascabili Bompiani ; 318
Abstract: «Spero di poterla vedere prestissimo. Aspetto con ansia di poterle esporre la mia visione del mondo, e di essere frustato da Lei. Non dimentichi dunque... con la pelliccia». Così scriveva Leopold von Sacher-Masoch, autore di romanzi e novelle che circolavano abbondantemente in Europa, alla giovane Aurora Rümelin, che assumerà poi il nome di Wanda. «Sottile, vestito di nero, col viso pallido e imberbe», simile a «un giovane teologo», ma circondato dall’aura dell’artista, Sacher-Masoch fece subito grande impressione su Wanda, allora una ragazza di provincia, sognatrice, sentimentale e avida di vita, che si mostrò più che comprensiva e disposta a seguirlo sia in un regolare matrimonio borghese sia in quel gioco rigoroso che, da Krafft-Ebing in poi, è stato definito eros masochistico. Cominciano così gli anni di convivenza con Sacher-Masoch, raccontati da Wanda, narratrice ‘involontaria’ di grande qualità, con slancio e vivezza in queste Confessioni che volevano anche essere una testarda autodifesa. Ma si sa che la censura è spesso più rivelatrice che la licenza: sicché proprio gli abbellimenti, le reticenze, le mosse occultatrici e i tentativi di affermare la propria rispettabilità, che abbondano in queste pagine, diventano gli strumenti più preziosi per lasciar trasparire la verità di un rapporto che fin dall’inizio oscillò fra il grottesco delirante, straziati conflitti e sobrie considerazioni pratiche, in una mescolanza curiosissima di sottile crudeltà e Kitsch dei sentimenti, di puerilità e di sapienza psicologica. Fondamento dell’eros era per Sacher-Masoch un ‘contratto’ vero e proprio, in cui l’uomo si riconosceva schiavo e la donna sovrana assoluta, con precisazione pignola dei rispettivi diritti e doveri. E intorno a un tale contratto, raffinata formalizzazione di un inestricabile groviglio psicologico, ruotò la vita della coppia Sacher-Masoch, poggiando così, a dispetto delle proteste di Wanda, su una turbolenta complicità. Per raggiungere la perfezione, quel rapporto esigeva poi, secondo Sacher-Masoch, il coinvolgimento di un terzo partner erotico, che doveva contribuire alla sua voluttuosa umiliazione. Così Wanda ci racconta la continua, gustosissima ricerca di questo nuovo complice, facendo scorrere davanti ai nostri occhi una movimentata commedia sociale mitteleuropea, che raggiunge apici esilaranti, come nell’episodio degli avventurosi approcci con un nobile sconosciuto, dietro cui si nascondeva addirittura Luigi II di Baviera – per altro alquanto inadatto a sostenere la parte prescritta. Giunti alla fine delle Confessioni di Wanda ci accorgiamo di avere di fronte l’unico profilo di quella singolarissima, e troppo poco conosciuta, figura che fu Leopold von Sacher-Masoch e al tempo stesso l’autoritratto di una donna ambigua e vitale, ipocrita e sfrontata, realmente vittima e realmente carnefice, degna reincarnazione della femmina mitica del masochismo: la Venere in pelliccia. Sicché, di là da ogni interesse di curiosità storica e psicologica, si finirà per concordare con le parole di Gilles Deleuze: «Il libro di Wanda è molto bello».
Fabbri, 1983
Storia Illustrata del Mondo ;
Fabbri, 1983
Storia Illustrata del Mondo ;
Fabbri, 1983
Le Ricerche di Conoscere ; 17
Fabbri, 1983
Per Terra e per Mare ;
Mondadori, 1983
Gli Oscar ; 1736
Fabbri, 1983
Classici per Ragazzi ;
I Cavalieri di re Artu / narrazione di Antonio Lugli ; Illustrazioni di Gianni
Fabbri, 1983
Tuttavventura ;
Ivanhoe / Walter Scott ; Illustrazioni di Santin
Fabbri, 1983
Tuttavventura ;
Fabbri, 1983
Classici per Ragazzi ;
Io donna e gi altri / Milena Milani
Rusconi, 1983
Biblioteca Rusconi ;
Come leggere Fontamara di Ignazio Silone / Carmelo Aliberti. 2. ed
Mursia, 1983
Come Leggere ; 10
Come leggere Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati / Marcel- lo Carlino
Mursia, 1983
Come Leggere ; 7